Qual è il vostro rapporto con il dialetto?

Pariston

马 炎 凯
Admin
Confesso che sono rimasto abbastanza sorpreso nell'apprendere che, secondo la testimonianza di diverse persone, i vari dialetti regionali sono ancora parlati abitualmente dai giovani delle varie regioni italiane... Io addirittura fatico a comprendere il veneto neanche troppo stretto dei miei nonni, figuriamoci parlarlo!

E voi? Utilizzate spesso questa risorsa linguistica, o vi affidate ad un' italiano più neutro e comprensibile da una città all'altra?
 

Steph

Great Teacher
Mod
dialetti regionali? Qui da me sento solo dialetto bresciano, un po' meno quando vado in città, ma c'era ancora molto a scuola.

Il lombardo gli è molto simile, ma non l'ho mai sentito parlato, se non forse parole uguali con diversi accenti.

Io mi limito al "pota" e qualche vocale molto accentata, ma non parlo correntemente il mio dialetto né vedo l'utilità di farlo, dato che poi viaggiando non mi capirebbero...
 

Pariston

马 炎 凯
Admin
Io invece credo di avere ereditato l'accento ma non le parole... Fatto sta che io il dialetto a scuola l'ho sentito solo in contesti ironici o goliardici... Abitualmente lo sento parlare solo da anziani...

(non ho fatto distinzioni fra dialetti regionali e cittadini, mi riferivo a quello presente genericamente nella zona di ognuno).

Ah, ok che ovviamente nessuno lo parlerebbe in viaggio, il punto è che io non l'ho mai imparato, e pensavo fosse una cosa abbastanza normale..
 

Razile

Rappresentante di classe
Io sono veneto e dalle mie parti parliamo solo veneto, probababilmente perchè non vengo da una grande città...per esempio conosco gente di vicenza che il dialetto lo capisce poco...
 

Auron

Parroco
Qui si parla solo ed esclusivamente dialetto (anzi, "indialetto"), però mi sforzo di parlare italiano - ovviamente, per questo motivo, conosco il dialetto sud-teramano (in abruzzo i dialetti sono STRAVARI per la conformazione del territorio) alla perfezione :\
 

Monsù Pyr3s

Lucerna Juris
Indialetto è il dialetto indiano?

Detto ciò, io conosco sia sassarese che sardo (quest'ultimo poco e male), ma tra amici parliamo in italiano... e sì, da noi aiò, éia, cess, etc. vengono usati anche parlando in italiano è_é (non troverete MAI un sardo che vi dica "Dai andiamo")
 

Steph

Great Teacher
Mod
rofl per dialetto indiano.

Raziel ha scritto:
Io sono veneto e dalle mie parti parliamo solo veneto, probababilmente perchè non vengo da una grande città...per esempio conosco gente di vicenza che il dialetto lo capisce poco...
Vicenza è una grande città? *runs*

Scherzi a parte, anche da me è così. Ho vissuto 15 anni in città e non ho mai spiccicato una parola in dialetto, ho cominciato giusto 3 anni fa andando all'oratorio del mio paese.
 
Partendo dal presupposto che il Catanese è meglio del Palermitano e che il Siciliano è un concetto astratto che racchiude latino, greco ed arabo... il concetto di dialetto è ormai usato solo in contesti goliardici, tra di noi si parla in italiano e si usa il dialetto solo per sfottere i bifolchi tamarri (bifolchi non perché parlano il dialetto ma per l'ottusità di modi e atteggiamenti).

Tra i più anziani invece è prevedibilmente ancora in uso e spesso si sente gente matura (diciamo dai 40 anni in su) parlare in dialetto con i più anziani per una questione di rispetto nei loro confronti, e per essere più chiari tra di loro.

Invece so per certo che in luoghi nordici quali Trieste l'italiano deve ancora fare la propria comparsa. Cioè si parla giusto nelle scuole o universittà perché si deve fare una bella figura... provincialotti...
 

Steph

Great Teacher
Mod
se non altro non sarà mai una lingua in estinzione...

Invece per quanto riguarda il dialetto con i più anziani non ci avevo mai pensato, per chi non ha avuto occasione di studiare a scuola effettivamente è più una forma di rispetto parlare la stessa lingua che è stata insegnata a loro. Però anche volendo non ne sarei capace... :x
 

Seby_Guà

Amico
Io in un giorno dico davvero poche frasi in italiano... Tranne a scuola con i professori credo proprio che non spiccico una parola in italiano durante le altre parti della giornata...
 

Devil93™

More then devilish
Io parlo (o almeno cerco sempre di parlare) in italiano, anke xkè il dialetto milanese nn mi piace.

Magari ogni tanto qualche frase dialettale tipica (anke non milanese), ma nulla di +.
 

U.T.

Star
Io sono di Milano ma di dialetto ne so davvero poco ( a differenza dei miei nonni ).

Di ragazzi che parlano in dialetto ce ne sono pochissimi. Ma per esempio mio cugino, che ha la mia stessa età ed abita fuori città, parla SOLO Milanese
 

XMandri

back from hell
Posso usare l'italiano corretto e raffinato che mi contraddistingue oppure il dialetto toscano che è divertentissimo da parlare ("vogliamo andare?" si traduce in "s'addì d'anda'?"). A scuola alterno, con chi non è delle mie parti uso la lingua nazionale.
 

What If The Green

Rappresentante di classe
Parlo, italiano quasi sempre, le uniche volte che parlo in genovese lo faccio tra gli amici per scherzare. 
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L

Larm

Quello_nello_Specchio ha scritto:
Partendo dal presupposto che il Catanese è meglio del Palermitano e che il Siciliano è un concetto astratto che racchiude latino, greco ed arabo... il concetto di dialetto è ormai usato solo in contesti goliardici, tra di noi si parla in italiano e si usa il dialetto solo per sfottere i bifolchi tamarri (bifolchi non perché parlano il dialetto ma per l'ottusità di modi e atteggiamenti).

Tra i più anziani invece è prevedibilmente ancora in uso e spesso si sente gente matura (diciamo dai 40 anni in su) parlare in dialetto con i più anziani per una questione di rispetto nei loro confronti, e per essere più chiari tra di loro.

Invece so per certo che in luoghi nordici quali Trieste l'italiano deve ancora fare la propria comparsa. Cioè si parla giusto nelle scuole o universittà perché si deve fare una bella figura... provincialotti...
Io ho incontrato una volta un ragazzo siciliano (non so da quale parte dell'isola) che parlava italiano piuttosto male, tant'è che credevo fosse spagnolo o una cosa simile ; mi diceva che da lui si parlava pochissimo l'italiano tranne a scuola, poiché quasi tutti in realtà parlano il dialetto. Cosa ne pensi ? Puoi confermare questa cosa magari per altre parti della Sicilia ?
 

Auron

Parroco
Larm ha scritto:
Io ho incontrato una volta un ragazzo siciliano (non so da quale parte dell'isola) che parlava italiano piuttosto male, tant'è che credevo fosse spagnolo o una cosa simile ; mi diceva che da lui si parlava pochissimo l'italiano tranne a scuola, poiché quasi tutti in realtà parlano il dialetto. Cosa ne pensi ? Puoi confermare questa cosa magari per altre parti della Sicilia ?
Oh beh, è la stessa identica cosa anche qui; vivo in un paesino di campagna e il 100% delle persone al di fuori della mia famiglia (non siamo di qui, fortunatamente) non sa parlare in italiano - ad esempio, in dialetto "Dobbiamo *inserire verbo a caso (mettiamoci andare)*" si dice "Tenem' da 'i"... ebbene, questi loschi figuri in italiano lo traducono con "Teniamo da andà (perché andare è esagerato dirlo! Passi per istruito!)".
 
Larm ha scritto:
Io ho incontrato una volta un ragazzo siciliano (non so da quale parte dell'isola) che parlava italiano piuttosto male, tant'è che credevo fosse spagnolo o una cosa simile ; mi diceva che da lui si parlava pochissimo l'italiano tranne a scuola, poiché quasi tutti in realtà parlano il dialetto. Cosa ne pensi ? Puoi confermare questa cosa magari per altre parti della Sicilia ?
Personalmente, con l'esperienza di diversi fuori-sede che vengono da tutte le parti dell'isola per studiare a Catania, posso dire che chi proviene dai piccoli paesini mantiene un forte accento locale (a volte strano anche per le mie orecchie "allenate") anche quando parla quello che per lui è un buon italiano.

Penso, insomma, che questi paesini dove si parla l'italiano solamente dentro le scuole si possano ancora trovare facilmente, ma più che altro nell'entroterra (Caltanissetta, Enna e la provincia di Trapani), quei posti un po' più isolati... più ci si allontana dai grandi centri e più è facile trovare una sorta di tendenza isolazionista che per forza di cose tende a preservare il dialetto. Questo, a mio parere, perché la lontananza corrisponde con un minore impatto della cultura (intesa più come dialogo interpersonale che conoscenza vera e propria).

Un ruolo importante, però, lo assume anche il contesto in cui ci si ritrova a crescere.

Senza andare a cercare i paesini arroccati sulle colline del centro, ci sono quelle periferie di Catania, quelle dove si trovano i quartieri delle case popolari, dove insomma il background culturale è rappresentato dalla strada e i bar, dove per forza di cose si viene a contatto in maniera costante con il dialetto dei più grandi. Si cresce così e non si entra mai in contatto con la realtà che si trova oltre questo microcosmo (leggasi anche università) e si rimane fermi sul dialetto.

L'unico luogo dove "tutti parlano il dialetto" che mi viene in mente è il mercato del pesce.
 

Iro

Amministratore di condominio
Conosco il dialetto, lo so parlare abbastanza bene e spesso e volentieri uso parecchi termini anche quando parlo italiano e mi viene perfettamente naturale.

Comunque ho un accento schifosamente marcato
 
Io abito in provincia di vicenza e si parla sia italiano che dialetto (ho 17 anni) e tutti a scuola, soprattutto alle medie lo parlano.. il dialetto (veneto) e la lingua italiana si intrecciano e non te ne accorgi neppure!
 

Carmageddon

AGE IS JUST A NUMBER
Admin
Io ho un rapporto "schizofrenico" coi dialetti: me ne piacciono moltissimi, ma non amo i dialettofoni esclusivi. Non mi piace, cioè, avere a che fare con persone che parlano solo dialetto, specialmente coi bambini, che poi crescono con lacune più o meno gravi nella lingua italiana parlata e scritta. E sentire un trevigiano che parla in televisione mi fa sprofondare di vergogna. :(
 
Iro ha scritto:
Comunque ho un accento schifosamente marcato
Nah, si sente ma non è così marcato. O almeno, ho sentito molto di peggio...

Comunque non conosco granchè il dialetto della mia zona: a volte uso qualche espressione o termine quando parlo in maniera informale; ma più spesso se lo faccio è volutamente, per scherzare.

Ho qualche difficoltà a comprendere le persone molto anziane che parlano esclusivamente in dialetto, e in maniera molto stretta.

Ah, mia madre insegna in una scuola dove c'è una massiccia presenza di napoletani, e non provenienti dalla napoli "bene". Molti di loro hanno difficoltà a parlare o scrivere in italiano, perchè nelle loro famiglie e in generale nelle zone in cui vivono usano esclusivamente il napoletano... L'italiano è una lingua straniera, praticamente.
 

Pariston

马 炎 凯
Admin
A rileggere i miei post mi sono sembrato un dialettofono che cercava di mettere insieme qualche parola di italiano per un compito... l'effetto Ipod mi impedisce di rileggere quello che scrivo.

Alla fine la situazione non mi sembra poi tanto diversa da quel che pensavo, vale a dire, dialetto nei piccoli paesini, italiano nei grandi centri.

Devo aver subito la vicinanza delle città tutte intorno a me evidentemente, il mio paesino non è proprio una metropoli, eppure di dialetti stretti nella mia vita di tutti i giorni ne sento proprio pochi, quasi nessuno dai più giovani.

Peccato, stavo iniziando ad apprezzare queste sfumature...
 

ThunderShock

Yeah yeah yeah, fire
Mod
Pyr3s ha scritto:
Detto ciò, io conosco sia sassarese che sardo (quest'ultimo poco e male),[...]
Sì, ma si parlava di dialetti, mica di lingua!
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Non parlo spesso l'italiano, tanto sono circondata da gente che parla sardo. I miei genitori hanno sempre parlato in sardo con me, idem nonni e la maggior parte dei parenti.
 

Zax

"hai un garbodor al posto del cuore"
Parlo in dialetto solo quando sono incazzato o fomentato da qualcosa, il che mi conviene visto che le persone che mi stanno intorno non capiscono un tubo delle porcherie profonde che dico (per intenderci parlo un dialetto calabrese nelle marche .__.)
 

XMandri

back from hell
Naturalmente son gusti, il toscano delle mie zone è divertentissimo da usare. C'è un esempio sopra, anche se non mi azzarderei mai a usare i dialetti in contesti seri.
 

Asgananawey

Passante
Mi non parlo mai in dialeto, ma sio matti? :°°°°°D

A parte gli scherzi qui nella mia zona (Verona e provincia) il dialetto è ancora molto diffuso, e a volte viene utilizzato persino nelle scuole (i professori infatti usano termini dialettici per farsi comprendere meglio).

Io generalmente parlo in dialetto con la gente che conosco e che lo parla ovviamente, ma all'università o ad un colloquio di lavoro non mi sognerei mai di parlarlo. Dipende dal contesto in cui sono...
 

DDX

Great!
Mod
Io capisco perfettamente il dialetto torinese ma so dire poche parole. Però mi hanno detto che fino alla 1° elementare parlavo solo piemontese.
 

Gkx

Admin
a mantova città il dialetto viene usato solo in alcuni intercalare (generalmente insulti); nella provincia è più comune, anche se credo che praticamente tutti parlino l'italiano come "prima lingua".  io lo capisco ma non l'ho mai imparato, dato che i miei sono ambedue emiliani - quindi comprendo abbastanza facilmente (per via di nonni e zii) i dialetti della bassa pianura padana.  vivendoci poco lontano e ascoltando pitura freska e rumatera capisco anche a grandi linee il veneto, anche se di

riesco solo a capire il senso generale...in linea di massima comunque mi piacciono i dialetti/vernacoli del centro italia (romanesco e toscano in primis, forse perché più che dialetti sono variazioni dell'italiano), mentre non sopporto quelli del nord (il milanese in primis) e del sud (pugliese/salentino).  la mia idea di siciliano è abbastanza mutuata dai film di mafia, ma generalmente non mi dispiace...
 
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