Paolo Urraci

Femminismo

141 risposte in questa discussione

7 ore fa, Carmageddon ha scritto:

Cioè, lui si firma con A. , e tu ti firmi Paolo Urraci... Gran gioco di indovinelli proprio 👍

Cos'hai capito? Dicevo: leggete un topic e prima di arrivare in fondo cercate di indovinare chi l'ha firmato. Così possiamo vedere se effettiamente Nell è più brava di me.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

(modificato)

Guarda ci ho fatto un giro rapido (poi ci guardo meglio) e ho letto il post sul calcio femminile. 

Le donne non saranno mai pari agli uomini per due fondamentali motivi.

1) Il fisico. Sicché una grande fetta delle donne non gioca le atlete predisposte geneticamente al calcio (inteso come prestanza fisica derivata da una trasmissione genetica) sono poche. Numericamente sono meno degli uomini. L'altezza media delle calciatrici è nettamente inferiore agli uomini. Di conseguenza anche la prestanza fisica sul campo (campo che è uguale sia per il calcio maschile che femminile) è minore. Probabilmente solo la Wambach ha raggiunto una prestanza fisica molto simile se non superiore a quella di un calciatore di alto livello (alto livello inteso come campionati massimi o nazionali). Questo per farti capire che non è una cosa impossibile ma per adesso non ci siamo proprio e se continuano a uscire determinati mostri nel calcio maschile è veramente ma veramente difficile toccare i livelli maschili.

2) La tattica. Che è anche una conseguenza del punto primo. Essendo quelli gli standard del calcio femminile la tattica e i movimenti e quindi gli allenamenti vengono impostati sui quei ritmi. Hai mai visto una partita di calcio femminile di alto livello? Hanno delle carenze tattiche terribili. Niente di preoccupante per il loro livello ma se comparato al livello maschile non c'è proprio storia. Solo quando gli standard fisici delle calciatrici raggiungeranno quelli maschili, solo allora ci sarà un evoluzione tattica nel loro modo di giocare. 

Speri veramente in una uguaglianza sostanziale nello sport, ma più in particolare nel calcio? Non ci sarà mai. Dovrebbe fermarsi tutto il calcio maschile per consentire quello femminile di raggiungere quei livelli (tramite evoluzione genetica, di organizzazione e anche di mentalità). Hai detto che ci sono molte calciatrici pluripremiate come migliori al mondo. Certo alcune di loro sono degli autentici assi di tecnica come Marta e Lloyd. Ma nessuna di queste potrà mai giocare, per esempio, dentro una grande squadra maschile. Se sono le migliori al mondo lo sono all'interno della loro categoria. 

Hai ragione a dire che l'italia è indietrissimo. Ma finché avremo un rappresentante che non sa parlare neanche l'italiano e che dice cose razziste senza pensare alle conseguenze e viene anche perdonato per quel che dice non possiamo farci tanto. 

Sicuramente dici una grande cazzata quando generalizzi parlando di sport, dicendo che lo sport femminile in toto è a livello amatoriale o che le atlete non vengono pagate. Devi sapere che oltre al calcio, negli altri sport o sei di livello nazionale o non avrai mai gli stessi soldi di un calciatore medio di serie a. Questo perché il calcio è più seguito ed è lo sport dove si punta di più. Non è certo una questione di gender. Molti atleti maschili non godono della stessa ricchezza di un calciatore.

Per il resto ti rimando a @Golem & nik che di calcio femminile ne sa più di me. 

 

ps: ti sei dimenticato di citare, nel tuo post, delle eccellenze nel calcio femminile (a livello di organizzazione delle federazioni e qualità in generale delle calciatrici), Norvegia, Brasile e l'astro nascente Canada (che penso che fra dieci anni farà un grosso balzo anche a livello maschile). E hai dimenticato che anche la Spagna è messa come noi.

Modificato da Zax
Piace a 1 persona

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Dici che ci sono meno calciatrici: vero. Infatti io parlavo a livello potenziale, non a livello pratico. Cioè, se fossero lo stesso numero, se ci fosse la stessa cultura del calcio, una donna otterrebbe gli stessi risultati di un uomo. Credevo si fosse capito, ma evidentemente ho scritto male. Certo che un calciatore guadagna più di un altro alteta, grazie. Ma (stando a quel che ho letto, poi potrei sbagliare) non esistono atlete professioniste in Italia in nessuno sport, mentre tra gli uomini, anche con differenze da sport a sport, sì. Infine, l'uguaglianza secondo me si sfiorerà prima o poi. Non oggi, non domani, ma in un futuro remoto sì. La potenzialità della donna c'è, ciò che manca è, come dici tu, mentalità e strutture adeguate.

 

Ti ringrazio per avermi ricordato di Brasile e Norvegia, le avevo dimenticate. Il Canada invece lo ignoravo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Devi però ricordarti che anche l'evoluzione genetica del sesso maschile ha del potenziale. Camminano di pari passo con l'evoluzione della specie. Anche se cambiano le organizzazioni l'evoluzione genetica-atletica non si può forzare se non con eventi straordinari. Per questo ho parlato del blocco totale del calcio maschile. Anche un cambio di cultura può influire poco con l'evoluzione atletica.

Per fartela breve il potenziale c'è e per entrambi. Finché entrambi camminano di pari passo anche lo sperare che si arrivi alla totale parità atletica nel futuro più remoto possibile è inutile. Meglio concentrarsi nel cercare la propria dimensione evolutiva e far crescere la propria categoria che puntare alla parità. 

Piace a 2 persone

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Hai ragione e condivido. In ogni caso, tieni conto che l'evoluzione potenzia anche la donna, che parte da una condizione di svantaggio ma cresce con la stessa potenza con cui crescono gli uomini. Più o meno, non so se un po' di più o un po' di meno, ma grossomodo uguale.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

La condizione di svantaggio è solo una percezione causata dalla cultura. 

Possiamo parlare di una differenza di prestanza fisica causata dall'evoluzione genetica, la quale vede le donne inferiori al livello di prestanza fisica rispetto agli uomini (questo è comunque un discorso di grandi numeri, non si va di certo nel particolare) per le cose fatte nel corso della storia dell'umanità, ma di fatto non esistono altri limiti oltre a quelli causati dalla cultura e dalla società. Per dire, anche il problemino dei dolori launcinanti delle donne ogni mese è risolvibile. 

Piace a 1 persona

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Copio e incollo dalla mia pagina. Se avete obiezioni o altro mi farebbe paicere sentirle.

 

Le insegnanti, perlomeno fino ai corsi secondari di primo grado (oltre non so) sono perlopiù donne. E' abitudine comune sparlare di loro. Diciamo la realtà come sta.
-Stipendio: Tra i 1.200 e i 1.700 euro netti circa se si è di ruolo, altrimenti molto meno (anche gratis i primi anni)
-Attività extra per guadagnare di più: Faticosissime, a volte fanno guadagnare di meno perché si supera una certa soglia lorda quindi le tasse lievitano
-Quattordicesima: Assente
-Denaro extra per attività parascolastiche e corsi d'aggiornamento obbligatori: Solo 500 Euro
-Buoni gratis per materiale ricreativo inerente la propria professione (molte categorie ce l'hanno): Assenti
-Assunzioni a tempo determinato: Più rare che altrove
-Pensione: Fissa a 67 anni
-Passare dalle elementari/medie alle superiori: Innalzamento di stipendio ridicolo causato dal fatto che molti anni vengono considerati di preruolo
-Assunzioni: Prove con tempo ridottissimo, in cui serve velocità per scrivere (il ché potrebbe favorire, sulla proporzione delle candidate, il genere maschile, mediamente leggermente più veloce)
-Per diventare dirigenti scolastici: Prove rarissime
-A scuola: Bisogna faticare per riportare gli alunni all'ordine (quindi è un lavoro parecchio stressante)
-Fuori dalla scuola: Preparare le lezioni, correggere le verifiche, preparare il programma e altro. Richiede moltissimo tempo (in taluni mesi dell'anno fanno sì che il tempo totale dedicato alla disciplina sia oltre il doppio di quello dedicato alla sola parte di insegnamento)
-Ferie: Uguali a quelle altrui (d'estate sono gli alunni che non lavorano, non le insegnanti, salvo per alcune settimane necessarie per avere le stesse ferie annuali altrui)
E questo solo per dire alcune sparute cose che ci vengono in mente; tenete conto che, considerando i punti "A scuola" e "Fuori dalla scuola", su Wikipedia viene indicato quello delle insegnanti un lavoro di quelli in assoluto più faticosi e logoranti, al pari dei minatori e simili. Sembra assurdo dal di fuori ma è così. Non a caso, all'estero è un lavoro tra i più pagati.
Paolo Urraci

 

Tenete conto che mia madre è un'insegnante, quindi io sono abbastanza competente sull'argomento.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

è il contrario: le donne sono delle buone a nulla, le insegnanti sono per la maggior parte donne, quindi il lavoro dell'insegnante risulta essere "faticoso e stressante" :^)
questa "battuta" solo per dirti che il tuo post cade giù al primo soffio di vento perchè hai dei rapporti causa effetto deboli. Per esempio, connetti "è un lavoro duro e faticoso" con "infatti all'estero è pagato molto". Ma questo non vale assolutamente nulla - fare l'operaio è un lavoro duro e faticoso ma non è lucrativo. I lavori pagati molto sono quelli ad alta responsabilità e/o che impiegano abilità di cui c'è alta richiesta.

Piace a 1 persona

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

(modificato)

All'estero è pagato proprio perché è molto faticoso e, credo, perché ritenuto, come dici tu, di alta responsabilità. So bene che altri lavori faticosi sono pagati poco, ma (da quel che ho capito, poi potrei sempre sbagliare) questo all'estero fa eccezione.

In ogni caso, dire che cade giù al primo soffio solo per un singolo punto, che comunque mi sembra corretto, mi pare dire una cosa un po' esagerata. ^^

[Ho chiesto a mia madre: dice che all'estero è molto pagato perché è molto rispettato e considerato socialmente importante.]

Modificato da Paolo Urraci

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Penso di poter rispondere punto per punto, trovando in ogni cosa qualcosa che non va. Mie due zie sono insegnanti, quindi anche io so di cosa parlo, mentre mio papà e mio zio sono imprenditori (sai, quelle persone che vengono etichettate, senza sapere nulla, come ricchissime).

Ora, vorrei tirare in ballo soprattutto

- stipendio (tra i 1200 e i 1700 - hai, tra il resto, dimenticato di precisare per quante ore - a me non sembra affatto uno sputo)

- corsi d'aggiornamento SOLO 500 euro? Boh, davvero non capisco dove stia il problema: è giusto aggiornarsi, e non vedo perché si dovrebbe ricevere molto di più per farlo

- buoni gratis assenti? Vorrei ora sapere quante categorie possono vantare questo "privilegio" (e non mi sembra un punto importante, o comunque di rilievo, per sostenere la tua tesi)

- pensione fissa a 67 anni... con quella che è la situazione pensioni in Italia, penso che la prospettiva di un insegnante sia anche abbastanza rosea

- assunzioni e velocità di scrittura? Davvero, non vedo un nesso.

- bisogna riportare gli alunni all'ordine e quindi è stressante? 1) dipende da come ti rapporti tu con gli alunni. Si dovrebbe scegliere di insegnare perché si ama proprio il contatto con gli alunni 2) perché? Lavorare invece a contatto con le persone come fa un commesso è semplice?

- il tempo extra utilizzato per correggere prove eccetera eccetera? Non saprei neppure da dove partire per commentare questo punto

- ferie?! Stiamo seriamente dicendo che le ferie delle insegnanti sono le stesse di un qualsiasi altro lavoratore? Oh dai, non prendiamoci in giro :')

Detto ciò, non metto assolutamente in dubbio il fatto che il lavoro di insegnante sia difficile. Avere a che fare con i ragazzi, cercare di svolgere BENE il proprio lavoro, collaborare con colleghi magari con idee completamente differenti dalle proprie, non è sicuramente una passeggiata. Ma da qui al dire che è paragonabile a quello dei minatori, ne passa. 

E, come dice @XMandri, il ragionamento "all'estero è pagato bene" -> "è molto faticoso" non sta davvero in piedi (e poi, andrebbe specificato all'estero DOVE)

Certo, sono perfettamente d'accordo nel dire che è uno dei lavori più importanti che ci siano: un insegnante va a formare e a crescere gli individui che si muoveranno poi nella società. Ed è comunque un lavoro impegnativo (e penso che nessuno qui possa negarlo), ma i punti che hai tirato in ballo per argomentare sono deboli e non sostengono la tua tesi: espandi il tuo punto di vista e prova a riflettere, punto per punto, su quello che hanno le altre categorie di lavoratori, e te ne renderai conto da solo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Ciao, ho sempre avuto più professori uomini che donne (tranne che alle elementari, ma lì si parla di maestre, non di professori).

Ciò detto, mia sorella vuole fare la professoressa, quindi conosco abbastanza bene l'argomento assunzioni. Sostanzialmente bisogna fare un test per diventare dei probabili precari a vita, test che non viene effettuato da... 4 anni credo. E questo non è che succede perché "ah, le professoresse sono donne, prendiamocela con loro perché sì", quanto perché c'è una saturazione di professori rispetto agli alunni disponibili nelle scuole (e c'è una gestione pessima dei precari).

Ciò detto, ribadisco, questa cosa non ha nulla, e dico, nulla, a che fare con il femminismo, perché, sì, in generale sono più donne che uomini, ma la percentuale di questi ultimi non è decisamente irrisoria.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Che comunque all'estero (specifica estero, perché non è OVUNQUE così) gli insegnanti (uomini e donne) non è che vengano pagati di più perché è un lavoro faticoso. Vengono pagati di più perché viene considerato un lavoro ad alta responsabilità (hanno ragione, eh, stai pur sempre formando i bipedi che un domani saranno membri responsabili in una collettività). 

 

Seriamente Paolo, questo tuo approccio al femminismo è inutile e tendenzialmente dannoso. 

Piace a 5 persone

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

(modificato)

4 ore fa, IchiaI ha scritto:

Penso di poter rispondere punto per punto, trovando in ogni cosa qualcosa che non va. Mie due zie sono insegnanti, quindi anche io so di cosa parlo, mentre mio papà e mio zio sono imprenditori (sai, quelle persone che vengono etichettate, senza sapere nulla, come ricchissime).

Ora, vorrei tirare in ballo soprattutto

- stipendio (tra i 1200 e i 1700 - hai, tra il resto, dimenticato di precisare per quante ore - a me non sembra affatto uno sputo) R: 18-24... E non propriamente leggere.

- corsi d'aggiornamento SOLO 500 euro? Boh, davvero non capisco dove stia il problema: è giusto aggiornarsi, e non vedo perché si dovrebbe ricevere molto di più per farlo R: Sono niente. Lo dice mia madre, non io.

- buoni gratis assenti? Vorrei ora sapere quante categorie possono vantare questo "privilegio" (e non mi sembra un punto importante, o comunque di rilievo, per sostenere la tua tesi) R: Tante.

- pensione fissa a 67 anni... con quella che è la situazione pensioni in Italia, penso che la prospettiva di un insegnante sia anche abbastanza rosea R: Significa lavorare per circa 40 anni. A volte si va in pensione anche verso i 70 anni. Non mi risulta che tutti lavorino 40 anni.

- assunzioni e velocità di scrittura? Davvero, non vedo un nesso. R: Allora non hai letto.

- bisogna riportare gli alunni all'ordine e quindi è stressante? 1) dipende da come ti rapporti tu con gli alunni. Si dovrebbe scegliere di insegnare perché si ama proprio il contatto con gli alunni 2) perché? Lavorare invece a contatto con le persone come fa un commesso è semplice? R: Gli alunni sono delle pesti, dei mostri terribili. Non puoi davvero paragonare questo a fare la commessa. Ma i tuoi ti hanno mai detto nulla del loro lavoro?

- il tempo extra utilizzato per correggere prove eccetera eccetera? Non saprei neppure da dove partire per commentare questo punto R: Allora non commentarlo.

- ferie?! Stiamo seriamente dicendo che le ferie delle insegnanti sono le stesse di un qualsiasi altro lavoratore? Oh dai, non prendiamoci in giro :') R: Ma i tuoi dove insegnano, in un istituto cattolico?

Detto ciò, non metto assolutamente in dubbio il fatto che il lavoro di insegnante sia difficile. Avere a che fare con i ragazzi, cercare di svolgere BENE il proprio lavoro, collaborare con colleghi magari con idee completamente differenti dalle proprie, non è sicuramente una passeggiata. Ma da qui al dire che è paragonabile a quello dei minatori, ne passa. 

E, come dice @XMandri, il ragionamento "all'estero è pagato bene" -> "è molto faticoso" non sta davvero in piedi (e poi, andrebbe specificato all'estero DOVE) R: Leggi la cosa che ho messo tra parentesi quadre. Ci puoi riuscire.

Certo, sono perfettamente d'accordo nel dire che è uno dei lavori più importanti che ci siano: un insegnante va a formare e a crescere gli individui che si muoveranno poi nella società. Ed è comunque un lavoro impegnativo (e penso che nessuno qui possa negarlo), ma i punti che hai tirato in ballo per argomentare sono deboli e non sostengono la tua tesi: espandi il tuo punto di vista e prova a riflettere, punto per punto, su quello che hanno le altre categorie di lavoratori, e te ne renderai conto da solo. R: Io ho lavorato in un'edicola, mio padre è operaio, mia zia è barista e faticano 0 in confronto a mia madre, mio zio e l'altra mia zia che sono insegnanti. Non bado ciò che dico sul nulla, davvero.

 

Modificato da Paolo Urraci

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

(modificato)

Ichial, mi suona molto ma molto difficile credere che tu abbia dei parenti insegnanti. I casi sono quattro: o menti, o lavorano in un istituto cattolico, o non ti hanno detto nulla del loro lavoro, o sono insegnanti che non sanno fare la propria professione. Non so quale delle quattro. Comunque, linko questo che mi è stato linkato da Nell, scritto da lei (è tutt'altro argomento):

http://ostinataecontrariablog.altervista.org/proposta-legge-equiparazione-del-congedo-paternita-quello-maternita/

Modificato da Paolo Urraci

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Trovo profondamente offensivo dire a qualcuno che i suoi parenti non sanno fare il loro lavoro solo perché non rispettano le tue elucubrazioni mentali basate sul nulla. Per favore, smettila.

 

Peraltro, non hai risposto a nessuna delle critiche mosse al tuo ragionamento, ma come al solito ti sei limitato a tirare in ballo la tua esperienza personale estremamente discutibile. Questo non è discutere, è parlare al muro. Ti dispiacerebbe così tanto degnarci di una argomentazione che faccia finta di essere tale o come al solito dobbiamo limitarci a leggere i tuoi monologhi e ad essere condiscendenti o essere ignorati?

Piace a 4 persone

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

(modificato)

Ho risposto.

E no, non era offensivo il mio commento. Era offensivo il suo.

 

PS: Alla prossima offesa nei miei confronti me ne vado. Se non rispondo non è perché non so rispondere, ma solo perché siamo vicini al limite. Alla prossima, non mi vedrete per alcuni mesi.

Modificato da Paolo Urraci

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Ritengo di non aver detto nulla di offensivo, né, quantomeno, di essere andata sul piano personale.

Tu lo hai fatto, e penso di non avere nient'altro da dire (comunque, per inciso, nessuna delle tue quattro opzioni era corretta).

Piace a 2 persone

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
11 minuti fa, CiaobyDany ha scritto:

Trovo profondamente offensivo dire a qualcuno che i suoi parenti non sanno fare il loro lavoro solo perché non rispettano le tue elucubrazioni mentali basate sul nulla.

veramente io trovo molto più offensiva l'insinuazione che insegnino in un istituto cattolico

Piace a 1 persona

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio

Ritengo di non aver detto nulla di offensivo, né, quantomeno, di essere andata sul piano personale.

Tu lo hai fatto, e penso di non avere nient'altro da dire (comunque, per inciso, nessuna delle tue quattro opzioni era corretta).

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
2 minuti fa, Golem & nik ha scritto:

veramente io trovo molto più offensiva l'insinuazione che insegnino in un istituto cattolico

Questa sì, poteva essere offensiva. Ma d'altra parte mi sembrava persino la più verosimile.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
53 minuti fa, Paolo Urraci ha scritto:

Ichial, mi suona molto ma molto difficile credere che tu abbia dei parenti insegnanti. I casi sono quattro: o menti, 

Oppure te ne vai, in quanto fai tanto l'offeso ma poi li butti, i sassi, eh.

Ora la finiamo davvero.

Piace a 5 persone

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Ospite
Questa discussione è chiusa.

  • Chi sta navigando   0 utenti

    Nessun utente registrato sta visualizzando questa pagina.