ISDR

Steph

Great Teacher
Mod
#1
Ed ecco il sequel de "L'ombra dietro Pokémon"...

ISDR



- E questo che è? -

Il professor Rocket Launcher era sfinito. Aveva appena tenuto una conferenza sui Pokémon Shiny, a Roma. Poco dopo la fine del discorso, era stato contattato dalla polizia municipale di Brescia. Dopo tre ore di viaggio in treno, arrivò nella città, poi si diresse al museo Santa Giulia, dove da qualche giorno si teneva la mostra di Gauguin e Van Gogh. Al centro della sala principale, la polizia aveva trovato, disegnata, la sagoma di un uomo. La figura era in una posa familiare: era la stessa disposizione dell’uomo di Da Vinci. La cosa strana, è che sul palmo disegnato della mano sinistra era stato appoggiato un fiore: un girasole. Al centro della sagoma c’era una scritta bianca che diceva: “Luce sull’ombra”.

- Che cos’è questo? Cosa significa? E perché mi avete chiamato? - Rocket era pieno di dubbi.

- Questo è il motivo per cui lei si trova a Brescia… - rispose l’agente che l’aveva accompagnato dalla stazione al museo - …guardi. -

L’agente prese una lampada a raggi X e illuminò la sagoma poco al di sotto del centro. Magicamente apparve un’altra iscrizione, che stavolta diceva: “prof. Rocket Launcher”.

- fine prima parte -
 

Rocket

Recluta Rocket vuole lottare!
#8
Mi sembrano tutte e due Poké °_°

Cioè, se L'Ombra dietro Pokémon cmq accennava ai giochi di Pokémon, al rubare le carte ecc...

questo, che è il sequel e serve per scoprire un po' di cose, parlerà anche solo leggermente di Pokémon (e già l'ha fatto con la conferenza degli Shiny X°°°D)...

Ah, IRDG te lo dico qui, mi fa piacere che tu mi abbia scelto per il ruolo di Langdon ;)
 
#12
IRDG ha detto:
COOOMEEE???  :DSenza di te questa fiction non esisterebbe... dopotutto è merito delle tue interviste! ;)
la fic di robby credo che abbia influenzato la giovane mente di "the king" ma n ti preoccupare una notte con max e leo e passa tutto...
 
#16
IRDG ha detto:
Ed ecco il sequel de "L'ombra dietro Pokémon"...[...]

Il professor Rocket Launcher era sfinito. Aveva appena tenuto una conferenza sui Pokémon Shiny, a Roma.
Sequel? Da questa frase sembrerebbe che la fic sia ambientata in un mondo dove i Pokémon sono reali, mentre nell'Ombra erano solo un videogioco/anime/eccetera...Poi da un solo capitolo non si può dire...
 

Steph

Great Teacher
Mod
#17
ISDR - 2° P.



- Ma… ma… chi l’ha scritto? Che centra con me? - il prof. Rocket Launcher non sapeva cosa dire.

- È proprio quello che stiamo cercando di scoprire. Forse così, troveremo il colpevole. - rispose l’agente, seccato.

- Che colpevole? -

- Beh, non penserà che l’avremmo chiamata solo per un disegno… c’è stato un furto, ieri notte, e stamani il custode ha trovato questo sul pavimento. -

- Cos’è stato rubato? -

- I girasoli di Van Gogh. -

- Non avete nemmeno un qualche indizio su chi sia stato? -

- L’unico indizio è il girasole… -

- Il girasole… -

- In ogni caso, lei è tra i sospettati, finché non chiuderemo la faccenda dovrà stare a Brescia. -

- Che cosa?!? Sospettati?!? Ma è solo una scritta! E io sono un professore! Ho degli impegni da rispettare! Non posso permettermi una vacanza a Brescia! -

Rocket scoprì ben presto che era inutile lamentarsi con un agente bresciano. Si ritrovò al comando vigili, in una cella.

“Se devo rimanere qui, tanto vale che indaghi per risolvere al più presto la faccenda!” pensò, poi rifletté sugli indizi: “Il girasole non è l’unico indizio. La sagoma stessa è un indizio. È nera… come un’ombra…”

- fine seconda parte -
 

Steph

Great Teacher
Mod
#24
Ehi, cerchiamo di non aumentare i post tentando di indovinare il significato e scrivendo cavolate eh?

...oddio, lo dico proprio io che spammo a volontà... ;)

Avevo intenzione di postarla domani, ma le prime due parti sono troppo corte. °°

ISDR - 3° P.



Il giorno seguente il prof. Rocket Launcher chiamò il suo avvocato, che lo fece uscire di prigione. La sentenza però non fu del tutto positiva: il professore avrebbe dovuto alloggiare in un hotel sotto sorveglianza, a spese del comune, fino alla chiusura del caso.

Di pomeriggio, Rocket tornò al museo di Brescia. La scena del crimine non era stata toccata dal giorno precedente. La sagoma era ancora lì. Ciononostante il museo non aveva chiuso i battenti, al contrario era ancora aperto al pubblico, che, attirato dal mistero della sagoma, era sempre più numeroso.

Rocket si avvicinò all’area dove fino a qualche giorno prima c’era il quadro dei girasoli di Van Gogh. Rifletté di nuovo sugli indizi.

“Un girasole… si rivolge al sole…”

Dietro di lui, in effetti, c’era una finestra. Era quasi tramonto. Il sole entrava dalla finestra e illuminava quasi tutta la stanza. Quasi tutta.

Rocket attese qualche minuto. Il sole calò del tutto. Poi, come un fulmine, Rocket si rese conto che la soluzione era lì sotto i suoi occhi.

“Un girasole!”

Raffigurato, sotto la finestra, c’era un girasole minuscolo. Era stato disegnato nell’unica parte che il sole non aveva illuminato. Un’ombra. Rocket chiamò allora gli agenti, che portarono la solita lampada a raggi X. Per la seconda volta, apparve un’altra scritta: “IRDG”.

- fine terza parte -
 

Steph

Great Teacher
Mod
#27
ISDR - 4° P.



IRDG abitava a Brescia, e Rocket lo sapeva. Per trovare IRDG, il professore entrò in una cabina telefonica e cercò sull’elenco l’indirizzo. Non c’era.

“Non è possibile… IRDG non può avermi fatto questo!”

Con un permesso speciale, Rocket si recò alla biblioteca comunale per cercare negli archivi se IRDG, effettivamente, abitasse ancora a Brescia. Dopotutto non lo sentiva più da anni: per quanto ne sapeva, IRDG avrebbe potuto essersi trasferito.

Rocket trovò l’indirizzo di IRDG su un archivio datato 2000. Negli archivi successivi, il nome di IRDG non era presente. Non avendo altre fonti, si recò all’unico indirizzo che aveva trovato. Certo non si aspettava di trovare una catapecchia abbandonata.

“Fantastico IRDG… ricordami di ringraziarti per tutto l’aiuto che mi stai dando!”

Entrò nella casa abbandonata. Oltre alla polvere e alle macerie accumulate in alcuni punti dell’abitazione, trovò una lettera, abbandonata su un tavolo di legno, ingiallito, e ormai consumato dalle tarme. Probabilmente ci doveva essere una data sulla lettera, ma si riusciva a leggere solo uno sbiadito “2006”, l’anno corrente. IRDG era stato lì e aveva lasciato apposta per Rocket la lettera. Era scritta in latino. Rocket impiegò qualche secondo per decifrarla.

‘La soluzione è più vicina di quanto pensi. O almeno, se sei qui, era vicina.’

- fine quarta parte -
 
Top Bottom