Il congiuntivo perduto.

#1
Premessa necessaria e doverosa. 
Se vi aspettate una storiella strappa risata come quelle da me precedentemente pubblicate, devo disilludervi immediatamente: poche risate ci saranno infatti qui. L'idea di una storia fantastica più seria mi stuzzicava da tempo, ho gettato le basi della storia in un blocco note e ho deciso di svilupparla. Per i nomi dei personaggi, ho scelto come sempre tra i nick degli utenti del Pcf a cui sono più legato, ma chiedo sin da ora perdono per eventuali e premeditate illustre assenze. Vi confesso che avevo dubbi sul pubblicare o meno questa storiella, ma mi son detto che era un peccato non condividerla con voi: in fondo, se hanno sbattuto la porta in faccia alla Rowling, quando aveva presentato il suo primo libro di Harry Potter, c'è speranza per tutti ( e io adoro HP! ).
Non mi resta che augurarvi buona lettura; la storia è un po' lunghetta e perciò divisa in capitoli. Non so quando pubblicherò il seguito, ma nel frattempo potrete CAPIRE già col primo capitolo se questa storia possa suscitare o meno il vostro interesse.
Enjoy. 
 
 
Capitolo 1 - Reclutamento. 
 
Il regno di Picci Effe era noto, tra i territori vicini e lontani, per la sua pace e prosperità. Era un regno di dimensioni modeste, ma non per questo povero: viveva infatti di pesca, agricoltura, ma soprattutto pastorizia, grazie ai grandi allevamenti di lama e pony presenti su tutto il territorio. Il re Gica e la regina Carma erano ben noti a tutti per la loro benevolenza, tanto che venivano loro perdonati eventuali comportamenti discutibili.
Una grande responsabilità però gravava sui regnanti: avevano accettato di custodire, all'interno del loro regno, il CONGIUNTIVO, potente talismano che garantiva ordine al mondo intero. Era stato posizionato, in gran segreto, in un buffo edificio viola alla periferia della capitale, sorvegliato al suo interno da una ventina di Cavalieri del Budino, un esercito creato dalla regina Carma con l'unico scopo di proteggere il talismano e dunque la pace nel mondo.
Era notte fonda, ma i due regnanti di Picci Effe non dormivano: la regina Carma, infatti, era afflitta da una grave stitichezza ed il re era in ansia per lei.
"Moglie Cara, non ti preoccupare: vedrai che con un po' di brodo passerà tutto".
"Tu non capisci...". La regina era agitatissima: "non cago da due ore! È un brutto presagio... sta per accadere qualcosa di terribile!"
Il presagio della regina non tardò a trovare conferma: una sirena assordante sveglio tutti gli abitanti di Picci Effe, terrorizzando i cittadini dormienti. La gente si ammassò nelle strade cercando di capire cosa fosse accaduto, ma quasi subito fu chiaro che qualcosa era successa nella periferia, dove chi lì abitava ora si chiedeva perchè il solitamente silenzioso buffo edificio viola adesso urlasse, squarciando il silenzio della notte.
Il re era stato prontamente avvisato: ora conversava con il generale dei Cavalieri del Budino nella sala da té, con il quale cercava di capire cosa fosse esattamente successo.
"Non so proprio come possa essere accaduto, mio sovrano". Il generale Noetikos non aveva neanche il coraggio di alzare lo sguardo, tanta era la vergogna che provava, tanto il dolore che lo affliggeva. "Era tutto tranquillo fino ad un paio di ore fa; i miei cavalieri stavano come al solito sorvegliando l'edificio ed io, vista la calma apparente, sono andato a bere un goccio da Mosquiton".
Gica si infervorò! "Bevi in servizio, Noetikos? Da te questo non me lo sarei mai aspettato!"
"C'era l'offerta 3x2, mio sovrano: ogni due bicchieri di vino rosso, uno era in omaggio!"
"Davvero?? Devo ricordarmi di farci un salto una di queste sere, grazie per l'informazione Noetikos!"
"Prego, sovrano, purtroppo però sono riusciti ad impossessarsi del Congiuntivo!"
"Oh, stai tranquillo: ho un prode combattente al mio servizio, che ristabilirà l'ordine riportando il Congiuntivo nel posto che gli spetta".
Il re Gica si fidava di lui. Aveva già una volta salvato la sua amata moglie, sconfiggendo una creatura mitologica senza riportare nessuna ferita. Anche stavolta egli si presentò immediatamente al cospetto del sovrano, intuendo immediatamente la gravità della situazione.
"Ombra, mio prode cavaliere, solo a te posso affidare questa missione: il Congiuntivo deve essere riportato all'interno del buffo edificio viola il prima possibile. Purtroppo non sappiamo chi ha commesso il furto né tantomeno perchè: ma so già come rimediare".
Era da tanto che Ombra non affrontava una missione pericolosa come quella, ma si sentiva energico e pronto, come se missioni di tali importanza fossero per lui routine: "Sa già come procedere?"
"Devi raggiungere il Grande Veggente" spiegò Gica: "egli è in grado di rispondere a qualunque domanda tu gli ponga, al costo di un certo numero di offerte o voti... si, è un po' avido ed egocentrico. Porterai a lui anche una lode scritta, sono sicuro che apprezzerà. Ti darò un carro e un pony, porta con te altri uomini fidati, se vuoi; una volta che il veggente vi avrà rivelato il luogo in cui il Congiuntivo è stato portato, fai di tutto per riportarlo a casa".
"Lasci fare a me, mio Signore: farò del mio meglio"
Mentre il re preparava il carro con doni e lode, Ombra stava pensando a chi chiedere di accompagnarlo nella sua difficile impresa: alla fine la sua scelta ricadde su tre uomini, forti e valorosi, che si erano spesso distinti aiutando la collettività.
Era ormai quasi l'alba ma nessuno, in tutta la capitale di Picci Effe, stava dormendo: nemmeno Silez, che all'arrivo di Ombra osservava il sole sorgere, dal suo balcone, sul regno in tumulto.
Silez era uno dei cittadini più conosciuti nella capitale; organizzava spesso feste e banchetti nei quali era solito intrattenere gli ospiti con giochi e spettacoli di vario genere. Aveva fatto la sua fortuna combattendo nel famoso Palio dei Lama, nessuno ancora era riuscito ad eguagliare il suo record di vittorie e da poco aveva iniziato ad istruire giovani combattenti ad un prezzo obbiettivamente salato. Nonostante questo aveva un buon cuore, non esitando ad aiutare gente in difficoltà se gli capitava occasione.
Ombra gli spiegò subito la situazione, cercando di fargli capire il grado di pericolosità di quella missione, ma Silez non si tirò indietro: "Conta su di me, Ombra: non posso certo lasciarti da solo!"
"Ok, fatti trovare alle nove alle porte della città! Io vado a reclutare altri due uomini di fiducia: più siamo, meglio è!"
Ombra iniziò ad incamminarsi quindi verso casa di Zago. Era lui un fortissimo spadaccino, che si era fatto le ossa nella famosa guerra di Ponyficazione del regno: girava voce avesse sterminato centinaia di Pony colorati e che non avesse pietà per nessuno. Ombra sapeva però che Zago aveva un buon cuore, aiutava gli amici e sapeva anche dell'ottimo rapporto che lo legava al re Gica, così come però sapeva del suo caratteraccio: per convincerlo a partire, Ombra decise di adottare da subito un approccio deciso e diretto: "Zago! Muovi il culo e presentati alle nove alle porte della città! Abbiamo da fare!"
"Alle porte della città? Non posso partire, oggi, Ombra: c'è il finale di stagione di Glee!"
Tuttavia, brontolando, anche Zago si diresse verso il punto di incontro, impaurito dallo sguardo minaccioso di Ombra.
Mancava solo l'ultimo uomo da reclutare. Ombra avanzò verso la dimora di Snorlite che però, stranamente, non si trovava in casa. Era Snorlite un tipo bonaccione, simpatico a tutti, notoriamente gentile anche se a volte pigro; possedeva inoltre alcune abilità magiche, poichè aveva studiato alla Bocconi: abilità che, Ombra sapeva, avrebbero potuto aiutare nella missione. Ombra sapeva che adorava pescare e, cercando di capire come Snorlite potesse pensare a pescare in un momento come quello, si diresse verso il fiume, ma vide quasi subito chi cercava venirgli incontro.
"Snorlo, dove sei stato? Non vedi che casino sta succedendo in città? Sei andato a pescare?"
"Eh... si". Sembrava affaticato. "Sono andato ieri sera, ho passato la notte al ruscello, cercando di godere della pac..."
"Si, ok, ora ascolta...". Ombra spiegò tutto all'amico. "Preparati ed alle nove fatti trovare alle porte della città. Sbrigati, manca poco più di un'ora".
"Ma... l'episodio finale di Glee..."
Così, Ombra tornò rapidamente a casa, preparò il necessario e si diresse verso il punto di incontro.
Silez, Zago e Snorlite erano già lì ed anche il pony trainante il carro con cento doni per il Veggente era pronto. Gica si avvicinò ad Ombra: "Ecco la lode per il veggente, amico mio: vedrai che con questi doni sarà felice di aiutarci. Non mi resta che augurarti in bocca al lupo".
"Stia tranquillo, mio sovrano: riporterò il Congiuntivo a casa".
Ombra si rivolse ai suoi compagni: "Siete pronti, amici miei, a difendere la patria?"
Silez sorrise felice: "Si, mi sono inventato due giochini da fare per rendere più allegro il viaggio"
Zago: "Ombra, per colpa tua perderò l'episodio finale di Glee!"
Snorlite: "Tranquillo, Zago: ho programmato il videoregistratore!"
" ... Bene ragazzi. Si parte!"
 
Riusciranno i nostri eroi a riportare il Congiuntivo a casa?
Riusciranno Snorlite e Zago a guardare in pace l'episodio finale di Glee?
E riuscirà la regina Carma a risolvere il suo problema di stitichezza?
 
                                                                                                                                         ... to be continued!

                                                                                                                                                                             Capitolo 2 - Attacco.
 
Ultima modifica da un moderatore:

°LYR°Swim

Bianco è meglio
#3
Finito di leggere ora  :)

Davvero bello, come ogni tua storia d'altronde

Hai saputo mantenere in un contesto serio quella vena umoristica che non dovrebbe mai mancare in un racconto

Bel lavoro, come al solito  :P
 

fantallenatore99

Ritorno alle origini !
#9
Ma secondo voi doveva realmente non far ridere ? Cioè , uno mette lady Carma con la dissenteria, snor a pescare e Zago a guardare l'ultimo episodio di glee, Noe che beve in servizio e poi non si dovrebbe crepare della risate :D ? Suvvià, Ale proverà a fare il più serio rispetto prima , ma di certo (e per fortuna) non farà sparire la sua comicità ^^
 
#10
Grazie, per le risposte.

Vorrei precisare una cosa: non ho totalmente escluso la vena umoristica, ma a differenza degli altri racconti non è il mio fine primario.

Ho messo a punto una trama che non è certo ai livelli di uno scrittore d'elite, ma che ha comunque degli sviluppi più articolati di quelli che hanno avuto Il cavaliere Ombra e Zaffiressa.

Se vi fa comunque ridere, mi fa piacere, non fraintendetemi.
 

°LYR°Swim

Bianco è meglio
#11
Grazie, per le risposte.

Vorrei precisare una cosa: non ho totalmente escluso la vena umoristica, ma a differenza degli altri racconti non è il mio fine primario.

Ho messo a punto una trama che non è certo ai livelli di uno scrittore d'elite, ma che ha comunque degli sviluppi più articolati di quelli che hanno avuto Il cavaliere Ombra e Zaffiressa.

Se vi fa comunque ridere, mi fa piacere, non fraintendetemi.
Finito di leggere ora  :)

Davvero bello, come ogni tua storia d'altronde

Hai saputo mantenere in un contesto serio quella vena umoristica che non dovrebbe mai mancare in un racconto

Bel lavoro, come al solito  :P
" la vena umoristica " l'hai fregata dal mio commento  :D

comunque si vede che il racconto vuole risaltare come più serio ù.ù

vediamo come ci stupisci stavolta
 
#12
Come al solito i tuoi scritti sono impressionanti, complimentoni! La vena umoristica imho prevale, ma aspetto come un a Teenager ad un Concerto dei One Direction il tuo prossimo capitolo.

Semmai dovessi mettere nella storia un maniaco, un molestatore sessuale o uno stupratore io ci starei a pennello: ormai conosci la mia malafama nel regno di Picci Effe, no?
 

Kratos

Con me cascate male! >_
#15
Mai nessuna storia fu più splendida di codesto scritto.

Davvero, davvero, davvero bella. Devo ammettere che leggere non mi piace, però i tuoi racconti sono troppo mitici e ti coinvolgono sin dalla prima lettera :D

Come ha detto lyr, hai creato una storia dalla trama avvincente, pur mantenendo l'umorismo.

La narrazione è fatta bene, ed i tuoi tocchi di classe danno allo storia maggiore... Non mi vien la parola :D

Sei un mito :D :D
 
#21
Capitolo 1 - Reclutamento.



                                                                                              Capitolo 2 - Attacco

"Punto il dito contro Zago!"
"Devi proprio usare il dito medio, Snorlo?"
Da diverse ore i nostri eroi erano in viaggio, sotto il sole cocente dell'estate più torrida degli ultimi centocinquant'anni. Per ingannare il tempo, Silez aveva proposto di giocare all'Eredità, gioco creato simulando un famoso quiz televisivo di lLamaTV, la prima emittente televisiva del regno. La noia però era destinata ad arrivare ed il viaggio sembrava procedere lentissimamente.
Quello più provato sembrava Snorlite che, abituato a vizi e comodità del proprio domicilio, non riusciva a dissimulare la sua insofferenza alle difficoltà del viaggio. " E se ci riposassimo?"
Ombra acconsentì, considerando anche che erano in anticipo sulla tabella di marcia. "Ormai è quasi il tramonto: fermiamoci qui per la notte".
Si fermarono nei pressi di un lago. Snorlite si avviò verso la costa per cercare di pescare qualcosa, Zago iniziò a cercare legna, mentre Silez e Ombra prepararono l'accampamento.
Snorlite aveva dato prova delle sue eccellenti doti di pescatore, acchiappando enormi pesci che saziarono l'appetito dei viaggiatori i quali, tra una risata e l'altra, riuscirono a trascorrere una tranquilla cena che li rilassò, stemperando così la tensione.
"... e alla fine il Signore disse "GELOSIA! E gelo fu".
"..."
"LoL"
Snorlite fu il primo ad addormentarsi e Ombra non aveva mai avuto dubbi in proposito: tra la notte precedente passata a pescare ed il viaggio odierno, era sicuramente stremato; poco dopo anche Silez si addormentò e così poi Zago. Ombra stava per lasciarsi cullare dalle braccia del dio Morfeo, quando all'improvviso un verso sinistro ridestò tutti di soprassalto.
"Aaaaaaah! Wanna Marchi è tra noi!"
Non era Wanna Marchi. I viaggiatori videro subito cosa aveva provocato quell'urlo sguaiato: all'improvviso si stagliò minacciosamente di fronte a loro un'enorme mostro, dalle vaghe sembianze di una lucertola troppo cresciuta. Agitava minacciosamente lingua e coda e la sua pelle squamosa era tutt'uno con le spine ferrate che ornavano la sua schiena.
"Stupidi, stupidi umani". Il mostro iniziò sorprendentemente a parlare: " e così... state cercando di recuperare il Congiuntivo, eh? Stupidi, stupidi umani!"
"Cosa? E tu che ne sai?" Ombra era sorpreso: nessuno, a parte pochi uomini fidati del re, avrebbe dovuto sapere della missione. "Chi sei? Hai rubato tu il congiuntivo?"
"Stupidi, stupidi umani! Rassegnatevi: il congiuntivo non tornerà mai a voi!" Detto questo attaccò i quattro eroi, lanciando fiamme violentissime dalla sua bocca. In poco tempo, iniziò ad incendiare l'accampamento, distruggendo all'istante tende e viveri.
"Stupida, stupida lucertolona! Snorlo: proteggi i voti!" Grazie ai suoi poteri magici, Snorlite creò una barriera protettiva che proteggeva lui ed il carro con i doni da offrire al Veggente.
" Non posso tenere attiva la barriera a lungo! Dovete sconfiggere quel mostro in fretta!"
"Accidenti! Le fiamme sono così potenti?" chiese Zago.
"No... è che devo fare la cacca: fate presto, non resisterò a lungo!"
Fu presto fatto. Silez e Zago distrassero il drago che così non si curò di Ombra: egli, con un colpo solo, rapido e deciso, con la sua spada decapitò il mostro , il cui corpo stramazzò al suolo senza vita.
"Oh, perdinci Bacco, Giove e Giunone... torno tra un attimo!". E mentre urlava queste parole, Snorlite correva verso il cespuglio a lui più vicino.
"I miei capelli! I miei bellissimi capelli!" Zago urlava disperato: alcune fiamme lo avevano colpito trasversalmente, bruciacchiandogli il ciuffo. "Come farò? I miei capelli!"
"Su, Zago, puoi sempre andare dal parrucchiere al nostro ritorno..." Silez ridacchiava. " Ringrazia che non ti si siano carbonizzati i gioielli di famiglia piuttosto: stavamo per rimanerci secchi!"
"Già, questo attacco a sorpresa mi ha... sorpreso". Ombra era perplesso: "Come faceva quel lucertolone a sapere della nostra missione? E soprattutto: come faceva a conoscere la nostra posizione?"
"Ma soprattutto" continuò Silez, "perchè ha carbonizzato la nostra colazione per domattina? I miei Flauti al cioccolato!"
"Certo che ha fatto un macello, la bestiolina" Snorlite era tornato, decisamente più rilassato. "Non pensavo che Salamander fosse così potente..."
Gli altri tre lo fissarono di scatto: "E tu come fai a sapere il suo nome?"
"Eh? Ma dai, è famoso!" Snorlite continuò a parlare sotto gli sguardi interrogativi dei suoi compagni. "Ha devastato un sacco di villaggi dell'Ovest, nessuno sapeva come sconfiggerlo... beh, direi che d'ora in poi non avranno più problemi. Dicono che fosse una bestia antichissima e che fosse l'animale da compagnia della maga Circe, un tempo: a quanto pare, la maga procurava i maiali e Salamander li arrostiva".
"E ora che facciamo? Ripartiamo?" chiese Silez.
"Si, è meglio" disse Ombra: "e poi non ho più sonno".
"Il mio ciuffo... non potrò più guardarmi allo specchio!"
Così i quattro si incamminarono nuovamente. Camminarono per altri due giorni, concedendosi solo brevi soste ogni tanto in cui a turno uno di loro rimaneva vigile, temendo altri attacchi a sorpresa. Le loro preoccupazioni furono disilluse: il viaggio procedette tranquillo, finchè arrivarono a destinazione.
"Eccoci: quella laggiù dovrebbe essere la casa del Veggente!"
"Che catapecchia! Non può prevedere i numeri del Lotto e comprarsi una casupola più decente?". Era sera inoltrata, era stanco ma Ombra era felice di essere finalmente arrivato. "Non perdiamo tempo: andiamo!"
Arrivati di fronte alla casa, però, notarono che qualcosa non andava: la porta d'ingresso era aperta e si intravedeva all'interno del caos. I quattro si precipitarono all'interno dell'abitazione, ma ciò che videro li lasciò senza parole: la casa era completamente sottosopra, ogni oggetto in frantumi e una ragazza esanime si trovava distesa a terra.
Zago si precipitò subito da lei: "Ehy, ragazza, mi senti? Stai bene? Ehy, che è successo?"
La ragazza si ridestò: era ferita, stremata e riuscì a balbettare solò una frase: "L-l'hanno rapito!"

Cosa sarà successo al Veggente? Chi lo ha rapito?
Riusciranno i nostri eroi a ritrovarlo?
E che ne sarà del ciuffo di Zago?

                                                                                                                                                                ... to be continued!



                                                                                                                                                                                Capitolo 3 - Spettro.
 
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