Pronuncia... una domanda stupida ma forse neanche tanto.

_frappuccina ♥

Chimicherry or cherrychanga?
#1
Mi è ora venuta in mente una domanda, e non sapendo dove postare posto qui. La domanda è questa: perchè lo pronunciamo Pòkemon quando è scritto Pokémon? Ci sono arrivata così, senza pensarci, ma penso che voi saprete dirmi perchè, magari è stato un'errore italiano? Oppure si pronuncia così e basta?
 

Snorlite

3D Platformer guy
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#7
Pocket + Monsters = Pokémon.

Come pronunceresti Pocket? L'accento è stato messo per gli inglesi :)
 
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Steph

Great Teacher
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#8
gli inglesi di base mettono l'accento su una sola sillaba. al contrario, l'italiano vuole che tutte le sillabe siano ben chiare (con l'accento sulla vocale della principale ovviamente). provate a leggere una parola inglese a voi conosciuta nel primo modo, vi risulterà molto più inglese la pronuncia! :P
 
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Lord Pum

...the flavour of a life that fades away.
#9
Pocket + Monsters = Pokémon.Come pronunceresti Pocket? L'accento è stato messo per gli inglesi
Per favore, non diciamo cazzate - "pocket" si pronuncia /ˈpɑket/, secondariamente l'inglese non prevede l'utilizzo fonografico dell'accento. Quindi non solo hai sbagliato la pronuncia ma hai anche cannato la spiegazione del simbolo grafico che era già stata risolta in precedenza.

l'italiano vuole che tutte le sillabe siano ben chiare
Per favore, non diciamo cazzate Volume II - mai sentito parlare di parole tronche, piane, sdrucciole e bisdrucciole? Da come l'hai detto pare che l'italiano metta l'accento su tutte le sillabe.
 

BlazePower

"È dell'artista il fin la maraviglia"
#11
Per favore, non diciamo cazzate - "pocket" si pronuncia /ˈpɑket/, secondariamente l'inglese non prevede l'utilizzo fonografico dell'accento. Quindi non solo hai sbagliato la pronuncia ma hai anche cannato la spiegazione del simbolo grafico che era già stata risolta in precedenza.

Per favore, non diciamo cazzate Volume II - mai sentito parlare di parole tronche, piane, sdrucciole e bisdrucciole? Da come l'hai detto pare che l'italiano metta l'accento su tutte le sillabe.
si ma in italiano non ti puoi mangiare le vocali
 

Steph

Great Teacher
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#12
edit ninjato da blaze

Per favore, non diciamo cazzate Volume II - mai sentito parlare di parole tronche, piane, sdrucciole e bisdrucciole? Da come l'hai detto pare che l'italiano metta l'accento su tutte le sillabe.
siano ben chiare =/= avere l'accento

tutte le vocali in ita sono enfatizzate alla stessa maniera, in eng no

è un trucco che mi svelò una madrelingua eng a conversazione scolastica per migliorare la pronuncia (avevo 9 negli scritti ma solo 7 in orale proprio a causa di questa)
 
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Snorlite

3D Platformer guy
Wiki
#13
Per favore, non diciamo cazzate - "pocket" si pronuncia /ˈpɑket/, secondariamente l'inglese non prevede l'utilizzo fonografico dell'accento. Quindi non solo hai sbagliato la pronuncia ma hai anche cannato la spiegazione del simbolo grafico che era già stata risolta in precedenza.
...italianizzato? à.à
 

Lord Pum

...the flavour of a life that fades away.
#14
si ma in italiano non ti puoi mangiare le vocali
Per favore, non diciamo cazzate Volume III - cioè, secondo te, io che sto creando un marchio internazionale la cui lingua d'origine è però una ben precisa, ossia l'inglese, secondo te mi devo sbattere di quello che pensano le altre nazionalità? Io sul serio mi chiedo invece se accendiate il cervello prima di postare.

Mi auguro che questa sia una trilogia.

@IRDG: così ha molto più senso.

Per l'amore del cielo TACI, cristoddio.
 

Erik

I natt rider Döden, på sin järnskodda best
#16
Pokémon è scritto con la é per il semplice fatto che in inglese moderno, sovente, la E è muta.

Di solito si utilizza la dieresi per farla suonare, vale a dire la Ë/ë, difatti, chi ha mai letto un libro di Tolkien, avrà notato che i nomi son quasi tutti con la ë, per farla leggere agli anglofoni. Idem la parola poëm, che andrebbe scritta con la dieresi. I giapponesi, tuttavia, utilizzano le dieresi per indicare una parola tronca; per esempio, wä è la contrazione di watashi. Dunque in Pokémon, anglicizzazione di Poketto-monsuta, è stata usata la é.

Succo del discorso: è giusto leggerlo pò-ché-mon (fonologia italiana non del tutto corretta), dal momento che l'accento nelle lingue germaniche (dunque anche l'inglese) cade quasi sempre sulla prima vocale; e la conferma ne è che "pocket" si legge "ˈpɑket" con l'accento sulla prima vocale.
 
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Erik

I natt rider Döden, på sin järnskodda best
#17
Per favore, non diciamo cazzate - "pocket" si pronuncia /ˈpɑket/, secondariamente l'inglese non prevede l'utilizzo fonografico dell'accento. Quindi non solo hai sbagliato la pronuncia ma hai anche cannato la spiegazione del simbolo grafico che era già stata risolta in precedenza.

Per favore, non diciamo cazzate Volume II - mai sentito parlare di parole tronche, piane, sdrucciole e bisdrucciole? Da come l'hai detto pare che l'italiano metta l'accento su tutte le sillabe.
1) è vero, l'inglese non prevede l'uso dell'accento acuto; tuttavia, in giapponese la dieresi indica una parola tronca; come l'accento ciconflesso nella poesia italiana (côr per cuore). In inglese per la E "che si legge" si usa la dieresi; dunque la ë, per esempio, poem in forma corretta andrebbe scritto poëm, poiché in inglese suvvivono i dittonghi latini æ ed œ (esempio: phœnix, che si legge [ˈfiniks] - perché in questo caso il dittongo latino è il dittongo greco, lo so, è un po' un casino per chi non studia lingue) e dunque per leggere la O e la E separata occorre segnalarlo. Laddove la E si debba leggere in una grafia inglese; si usa la dieresi; leggi per esempio i libri di Tolkien.

Ma, dal momento che in giapponese la dieresi segnala contrazione come detto pocanzi, è stato usato l'accento acuto.

2) le parole tronche in italiano si scrivono SENZA la parte tronca, esempio banale "schiaccerem" anziché "schiacceremo", dunque ha ragione lui, le vocali si leggono sempre in italiano. Perciò le si omette dalla scrittura in caso di parola tronca. In caso di troncatura netta, poi, come dicevo prima nel punto (1) per cuore, andrebbe usato l'accento circonflesso; tuttavia nell'ortografia moderna italiana lo si usa solo sulla I per indicare una doppia I; per esempio "principî" anziché "principii".

Spero di essere stato esaustivo...
 

Lord Pum

...the flavour of a life that fades away.
#18
1) è vero, l'inglese non prevede l'uso dell'accento acuto; tuttavia, in giapponese la dieresi indica una parola tronca; come l'accento ciconflesso nella poesia italiana (côr per cuore). In inglese per la E "che si legge" si usa la dieresi; dunque la ë, per esempio, poem in forma corretta andrebbe scritto poëm, poiché in inglese suvvivono i dittonghi latini æ ed œ (esempio: phœnix, che si legge [ˈfiniks] - perché in questo caso il dittongo latino è il dittongo greco, lo so, è un po' un casino per chi non studia lingue) e dunque per leggere la O e la E separata occorre segnalarlo. Laddove la E si debba leggere in una grafia inglese; si usa la dieresi; leggi per esempio i libri di Tolkien.

Ma, dal momento che in giapponese la dieresi segnala contrazione come detto pocanzi, è stato usato l'accento acuto.

2) le parole tronche in italiano si scrivono SENZA la parte tronca, esempio banale "schiaccerem" anziché "schiacceremo", dunque ha ragione lui, le vocali si leggono sempre in italiano. Perciò le si omette dalla scrittura in caso di parola tronca. In caso di troncatura netta, poi, come dicevo prima nel punto (1) per cuore, andrebbe usato l'accento circonflesso; tuttavia nell'ortografia moderna italiana lo si usa solo sulla I per indicare una doppia I; per esempio "principî" anziché "principii".

Spero di essere stato esaustivo...
1. Partendo dal fatto che il discorso sul giapponese abbia poco senso, visto che "pokémon" è nata come parola inglese tramite blending e che il perché dell'accento acuto è già stato spiegato... L'inglese di Tolkien era una lingua di mezzo secolo fa con tutta una serie di arcaismi e ricerche linguistiche ben oltre quella di un linguaggio comune. L'inglese moderno non richiede assolutamente l'utilizzo di alcun simbolo grafico relativo alle lettere stesse [a parte la punteggiatura comune], ed è così da qualche secolo a questa parte. Secondariamente, si tratta di una decisione commerciale, che quindi deve trovare comprensione in tutti: se già l'utilizzo della dieresi in "poem" non è minimamente comune e dunque non è conosciuto [ti giuro, non sapevo neppure che un'usanza simile fosse mai stata adottata], figuriamoci come sarebbe stato ricevuto un "pokëmon" a livello commerciale, sapendo poi che, per quanto l'origine del termine sia una, il fenomeno sicuramente si sarebbe espanso ad altri stati.

Sinceramente, non capisco dove tu voglia arrivare.

2. Ehr, veramente si parlava di "città", "caffé", "poiché", spiegami che parte tronchi in queste parole. Secondariamente, questa ortografia moderna italiana precisamente a quando risale? Al periodo in cui si pensava di adottare la doppia S anche in italiano? Vabbé, paßiamoci sopra...
 

Erik

I natt rider Döden, på sin järnskodda best
#19
1) arrivare al punto che la É è stata messa per far leggere la E, dato che in inglese moderno di solito è muta. Il linguaggio comune di Tolkien è medio inglese misto ad anglosassone, perciò la E si legge; poiché il cambiamento vocalico (a che diventa æ oppure ɑ, ecc.) è avvenuto intorno al 1900 -dunque già in inglese moderno-, tuttavia, essendo stati scritti in un'epoca in cui già la E era muta (dal 1930 al 1970), Tolkien ha messo la dieresi su tutte le E che van lette, così come l'accento acuto e circonflesso sulle vocali lunghe (l'accento acuto per vocale lunga è usato nelle lingue nordiche; l'accento circonflesso era usato in quelle germaniche). L'ortografia corretta inglese che insegnano nelle università e nelle scuole di lingua prevede l'uso di æ, œ ed ë. Ovviamente parlo di inglese britannico! Gli statiunitensi han risolto il "problema" di "æ" ed "œ" tramutandole in "e". Sono diplomato in lingue europee (europeiska språket) al Kovmux di Stoccolma, in inglese ho il livello europeo B2.

2) ho frainteso, pardon, pensavo dicessi che in italiano la "e" si può non leggere in parole tronche. Comunque, in Italia non c'è un ente che regola ufficialmente la lingua, tuttavia l'uso dell'accento circonflesso oggigiorno è permesso solo sulla Î per regola comune, per sostituire II (soprattutto nel plurale dei terminanti in -io, ma anche nel passato remoto). Come fonte, qua, in internet, ho trovato solo Wikipedia... io l'ho imparato dalla mia insegnante di italiano. http://it.wikipedia.org/wiki/%C3%8E .

E se proprio dobbiamo mettere i puntini sulle I, la doppia S proposta per l'italiano non era la strasse [ ß ], ma la esse carolingia [ ſ ].

Io la finisco qua, comunque, già studio lingue per lavoro, se poi devo mettermi a discuterne anche sul web...
 

Lord Pum

...the flavour of a life that fades away.
#20
1. Anch'io ho il B2 del Cambridge ESOL e sto studiando Lingue e Letterature Straniere all'università. Anch'io studio inglese britannico standard e ti posso assicurare che ortografia di questo tipo non ne ho visto da nessun responsabile/ricercatore/professore/assistente. o_o

2. Ma sì, non sto dicendo che quello che scrivi è errato, dico solo che è a dir poco desueto e che non lo troverai mai nell'uso standard della lingua. Comunque la esse carolingia non rappresenta un raddoppiamento della <s>. Forse ti stai confondendo con la legatura dei due caratteri che poi, appunto, vanno a formare la ß.

E poi, scusa, l'Accademia della Crusca non è appunto l'ente che regola la lingua italiana?
 

Erik

I natt rider Döden, på sin järnskodda best
#21
No, l'Accademia della Crusca la studia e basta, per preservarla, per creare neologismi, eccetera. A livello ufficiale non la regola. Anzi, la Costituzione stessa non dice che la lingua italiana è la lingua ufficiale dell'Italia, almeno non in modo diretto e non nei primi articoli. Comunque, non c'è un ente che la regola ufficialmente. In Svezia, invece, c'è lo Språkrådet, che si occupa di regolare lo svedese a livello ufficiale. C'è una bella differenza tra Accademia della Crusca e Språkrådet: sono entrambi istituti ottimi e di sicuro a pari livello di abilità nello studio linguistico; tuttavia, se l'Accademia della Crusca decide di creare un latinismo per sostituire una parola comune derivata dal latino volgare, come "vizio" al posto di "vezzo", lo fa, ma può aspettare solo che la popolazione si adatti ad usarla e che lo faccia. Invece, se lo Språkrådet decide di creare un neologismo, per esempio "tost" dall'inglese "toast", entro un'edizione tutti i dizionari di lingua svedese ufficiale sono tenuti ad immettere "tost". Idem se decide di cambiare una regola grammaticale: se il plurale diventasse "-ir" anziché "-ar/-er-/or", tutte le scuole dal prossimo anno scolastico devono insegnare obbligatoriamente che il plurale è "-ir".

Vediamo se trovo qualcosa con æ, œ ed ë in inglese... uhm...



Ti basta? Altrimenti c'è sempre Wikipedia, ma non mi piace molto, perché ci trovi di tutto... però... cita le fonti, quindi non possono esserci scritte cavolate.

Æ: http://en.wikipedia.org/wiki/%C3%86#English

Œ: http://en.wikipedia.org/wiki/%C5%92#English

Ë: http://en.wikipedia.org/wiki/%C3%8B#English

Però direi che siamo off topic, la discussione era sulla pronuncia di Pokémon, e stiam parlando di lingua inglese.
 

Lord Pum

...the flavour of a life that fades away.
#22
Vediamo se trovo qualcosa con æ, œ ed ë in inglese... uhm...


Ti basta? Altrimenti c'è sempre Wikipedia, ma non mi piace molto, perché ci trovi di tutto... però... cita le fonti, quindi non possono esserci scritte cavolate.

Æ: http://en.wikipedia.org/wiki/%C3%86#English

Œ: http://en.wikipedia.org/wiki/%C5%92#English

Ë: http://en.wikipedia.org/wiki/%C3%8B#English
Sì, mi hai dimostrato che sono tutti e tre usi estremamente ristretti, rari e a volte relegati ai nomi. C.v.d. l'inglese medio non li utilizzerebbe mai,

Per quanto riguarda l'Accademia della Crusca, mi hai chiarito la differenza e come agisce.
 

Erik

I natt rider Döden, på sin järnskodda best
#23
Mai detto che l'inglese medio li utilizza, sempre detto che è più corretto farlo, tutto qua. Come li si dovrebbe usare in latino, ma oggidì si trovano solo i grafemi "ae" ed "oe", anche nei libri editi da case editrici. Idem in inglese. Il punto è che comunque per fare una "E che suona" in inglese si usa la dieresi, c.v.d., e se l'inglese medio non lo fa, evidentemente è perché conosce a memoria le E che suonano così come voi italiani conoscete a memoria gli accenti differenti di "ancora" (della nave) ed "ancora" (avverbio). Dunque in una parola "nuova" come "Pokémon" i nipponici han ritenuto opportuno segnalare con un qualcosa la E che suona, e, aldilà del commerciale o meno, in giapponese la dieresi (ovviamente parlo della trascrizione in alfabeto latino!) si usa per segnalare un'abbreviazione, una parola troncata. Come dicevo all'inizio, "wä" non è [wæ] ma la contrazione di "watashi". Quindi penso abbiano scelto la "é" per questo motivo. Solo una teoria ed un parere personale.

Ma io divago: il topic è stato aperto per il dubbio di pronuncia dovuto al fatto che la "é" in italiano segnala inflessione chiusa. Il dubbio di pronuncia è risolto: l'accento cade sulla prima "o", come in "pocket" e come in quasi tutte le parole inglesi; non è una parola italiana e dunque l'accento acuto sulla "é" non ha funzione di inflessione chiusa. Questo è quel che conta, non se han usato una "é" oppure una "ë".
 

Lord Pum

...the flavour of a life that fades away.
#24
Meh, è comunque stato un interessante scambio d'informazioni non poi così lontano dall'argomento principale del thread.
 

Erik

I natt rider Döden, på sin järnskodda best
#25
Giusto. Mi fa sempre piacere smontare ogni volta il pregiudizio "pasta pizza baffineri" discorrendo con intelligenza in una delle lingue più belle del mondo :)
 

Carmageddon

AGE IS JUST A NUMBER
Admin
#26
Minchia, ma quanto scrivete º_º

Io, molto banalmente, ho sempre messo l'accento sulla E, avendoci, appunto, visto un accento.

Sulla O mi suona molto male.
 
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Carmageddon

AGE IS JUST A NUMBER
Admin
#28
No, e non solo, continuerò a dire "pokèmon", LOL

Ah, e ho sentito più di qualcuno pronunciare "Pìkachu"... ma io ho sempre detto "Pikàchu". :)
 
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