NeneMondora

leggete e riflettete

13 risposte in questa discussione

forse sono eventi che faranno capire agli usa che regalare armi come un regalino nelle patatine non e poi cosi intelligente. Le armi se non si accerta bene a chi si danno possono finire in mano a gente che ha leggeri squilibri mentali e le conseguenze sono queste . Non dico che da noi non possa succedere ma è molto meno frequente perchè per avere anche una spada in casa ne devi passare di burocrazia !!

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conosco molte persone che hanno armi da fuoco e spade in casa

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conosco molte persone che hanno armi da fuoco e spade in casa

Se sono stranieri senza permesso di soggiorno e fanno casini, è facile.

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si ma non è che puoi entrare in armeria comprarne una ! o non la dichiari e se ti scoprono ti tolgono anche le mutande o sennò devi dichiararle e per averle devi essere in ottimo stato mentale e vieni segnato quindi se la tua arma spara verso qualcuno ti prendo e di infilano in cella per sempre . Mentre in america è tutto più semplice

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La lettera bigottissima della madre di famiglia è da Oscar.

 

Btw non capisco il nesso di Halloween con il tizio che spara, la brocca poteva partirgli in un qualsiasi altro giorno, poi che stiano usando sta notizia per dire "omg Halloween festa del male" è palese eh.....

 

L'unica parte che si salva è quella scritta da Enzo Bianchi.

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(modificato)

La lettera bigottissima della madre di famiglia è da Oscar.

 

Btw non capisco il nesso di Halloween con il tizio che spara, la brocca poteva partirgli in un qualsiasi altro giorno, poi che stiano usando sta notizia per dire "omg Halloween festa del male" è palese eh.....

 

L'unica parte che si salva è quella scritta da Enzo Bianchi.

Concordo.

Personalmente boicotto Halloween, perché è una ricorrenza che non ha nulla a che vedere con l'Italia. Non ha senso, e non è affatto divertente, festeggiare qualcosa che non ci rappresenta culturalmente, ma a parte questo, è assurdo collegare una festività ad un pazzo che ammazza un bambino. Certo che potrebbe succedere anche in Italia, ma qui siamo ai livelli di "GTA trasforma i ragazzi in assassini e pirati della strada", dimenticando, per esempio, che in Italia aumentano vertiginosamente i suicidi di persone che hanno perso il lavoro, o che comunque hanno seri problemi economici.

Modificato da Wilkas

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(modificato)

Una persona che spara ad un bambino poteva uccidere anche con in mano un comunissimo coltello da cucina... tutte le volte che un omicidio attira l'attenzione dell'opinione pubblica si discute di armi, quando si dovrebbe discutere di persone...

Se una volta al mese in una nazione un uomo spara ad un altro uomo, in quella nazione c'è un problema con le persone, non con le armi

poi vabbè la parte anti-halloween fa ridere

Modificato da XMandri
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dimenticando, per esempio, che in Italia aumentano vertiginosamente i suicidi di persone che hanno perso il lavoro, o che comunque hanno seri problemi economici.

Quello però il TG non te lo dice e quindi tutto a posto.....seriamente: che paese di merda.

 

ma vabbè rischio di andare OT di brutto quindi la taglio qua.

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...

il problema sono le armi in mano alle persone. dubito che con "un coltello da cucina" si sarebbe potuta fare una strage di columbine (o una delle decine di affini che ogni anno tormentano gli stati uniti).

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Concordo.

perché è una ricorrenza che non ha nulla a che vedere con l'Italia.

Parla per te, noi abbiamo su mortu mortu.

Comunque sì, quell'articolo è fare tragicomicità dall'attualità. Il nesso con halloween è messo lì in maniera curiosa, trattandosi di un "articolo" tratto dal sito di un oratorio e visti anche i modi in cui viene posta la contrapposizione "festa priva di valori" vs. spiritualità cristiana. E per quanto riguarda la storia delle armi, ammesso che sia questo ciò di cui si vuole discutere, sono dell'idea che una sana regolamentazione possa migliorare la situazione, anche se non la risolverebbe comunque, ma farebbe senza dubbio un lavoro migliore del proibizionismo.

conosco molte persone che hanno armi da fuoco e spade in casa

Mi auguro che dietro questo post non si celi un'idea tipo "non è colpa delle armi, è colpa di halloween che fa diventare pazza la ggente". Se così fosse ho appena trovato la cosa più comica che abbia mai visto in questo forum. :°D
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Io lo dico sempre. Gli statunitensi hanno enormi capacità ma sono anche molto instabili mentalmente come società perché non hanno una lunga storia e un'identità basata sulla stabilità e la tradizione. Lo dimostra il fatto che hanno un altissimo tasso di persone con disordini mentali.

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Concordo.

Personalmente boicotto Halloween, perché è una ricorrenza che non ha nulla a che vedere con l'Italia. Non ha senso, e non è affatto divertente, festeggiare qualcosa che non ci rappresenta culturalmente,

Beh se per questo, allora dovremmo tornare ai saturnalia e ai lupercalia, perché questi erano veramente autoctoni e originari della nostra sfera mediterranea, non la festa invernale del "mater semper certa est pater numquam" dedicata ad un tizio orientale e sponsorizzata da un vegliardo lappone che porta doni e si fa aiutare dai folletti. asd.gif

Non che oggi venga festeggiata per il suo significato culturale-religioso, piuttosto che semplicemente per fare festa, divertirsi e mangiare tanto (esattamente lo stesso motivo dietro ad Halloween: ogni occasione è buona, quindi divertitevi ragazzi quando potete!).

Io lo dico sempre. Gli statunitensi hanno enormi capacità ma sono anche molto instabili mentalmente come società perché non hanno una lunga storia e un'identità basata sulla stabilità e la tradizione. Lo dimostra il fatto che hanno un altissimo tasso di persone con disordini mentali.

 

Non c'entra nulla quello.

Il problema degli Stati Uniti essenzialmente è che il capitalismo e il turboliberismo sono altamente ideologizzati sul piano politico. Se il "tutto stato" non va bene, anche il "niente stato" lo è, perché sono risposte assolute basate su concezioni ideali, ma la realtà non è assoluta. Sarebbe come calcolare il percorso di un aereo con le sole leggi del moto uniforme, alla prima turbolenza ci ritroviamo fuori rotta e senza carburante.

Ciò avviene per ogni ideologia polarizzata in quanto non ammette equilibri, compromessi o situazioni eccezionali - che però fanno parte per definizione di tutta la vita, dato che esistono contesti, persone e situazioni differenti.

Per esempio, la libertà in certi casi può essere conseguita anche a scapito della responsabilità. Quando invece si cercano di mettere puntelli per rimediare ad alcuni convenienti, si sollevano le obiezioni di chi per l'appunto della questione ne ha fatto un'ideologia. E così come è inutile cercare di spiegare ad un comunista che non è così bello che il partito ti confischi le proprietà agricole, è inutile anche provare a spiegare ad un membro del tea party che non è neanche bello lasciar crepare per strada una persona priva di copertura assicurativa per l'accidente.

Da ciò sono emersi anche i contrasti per l'Obamacare, nonché molti dei problemi finanziari che hanno rischiato di causare un default il mese scorso perché molte aziende e multinazionali si impiantano all'estero pagando lì le tasse per poi vendere in America - e usufruire delle poche cose a finanziamento statale. In fondo, sono libere di farlo. Ma poi è chiaro che mancano i fondi per welfare e opere generali e non si cambia rotta ad una nave che ha viaggiato in un certo modo fino a quel momento con un semplice colpo di penna, come se bastasse fare le "leggi giuste" per portare la "giustizia".

Inoltre gli USA sono grandi come l'Europa e hanno importanza globale, quindi per la legge dei grandi numeri è ovvio che saltino fuori un certo numero di sciroccati prima o poi e che i misfatti del luogo abbiano risonanza in tutto il mondo (per dire, nessuno si incula i crimini che avvengono in Lussemburgo o a Singapore).

Ora, la teoria dietro la libertà del porto d'armi è che se a nessun cittadino fosse garantita questa libertà, l'unico a poter disporre delle armi sarebbe lo stato. Che potrebbe benissimo quindi approfittarne, tramite l'esercito o le forze di polizia, e quindi limitare le libertà individuali dei cittadini con la scusa dell'ordine e della sicurezza fino a scendere nel dispotismo. La teoria di per sé ha un senso (non condivido ma comunque l'origine dell'idea è questo), ma mettila in testa a persone intellettualmente schierate verso un'ideologia e avremo che diecimila casi a sfavore non valgono un caso a favore, si basano i ragionamenti solo su ciò che torna comodo, i fatti si interpretano a convenienza e l'ideale ha la priorità sulla realtà: in poche parole rimane lo status quo ed è difficile cambiare qualcosa quando chi lo protegge parla in nome della patria, del cittadino e della libertà, soprattutto se poi vende come sola alternativa l'estremo opposto.

Da qui ad uno sbroccato che prende in mano un'arma da fuoco il passo è breve, perché gli sbroccati esistono tutto il mondo e non mi risulta che negli Stati Uniti esista un'immunità naturale alla psicopatia o all'instabilità emotiva, né che il sistema sociale e l'educazione siano talmente illuminati da prevenire la formazione di mentalità deviate o anche solo di disagio sociale.

Estendi tutto ciò per quasi 10 milioni di km² con oltre 300 milioni di abitanti e per certe conseguenze io non mi chiederei cosa accadrebbe se, ma quando avverranno.

 

Così come, durante il comunismo, non importa quante prove potevate portare, l'evoluzione darwiniana e le leggi della genetica non erano accettate perché l'ideologia le vedeva come l'applicazione biologica della "oppressione capitalista", contrapposta al bel sogno del partito in cui dobbiamo essere .

Tanto che i genetisti sovietici credevano nelle teorie di Lamarck e in base ad esse cercarono di selezionare varietà animali e vegetali. I danni al settore zootecnico e agronomico russi (oltre che al pensiero scientifico), che erano pure relativamente fiorenti, si videro.

E così come non importa quanti rapporti potevate scrivere a benny-tow sulle difese della Grecia o degli inglesi ad El-Alamein, l'italico soldato era il virile erede dei legionari di Cesare contrapposto ai vili plutocrati, doveva spaccare le reni per forza.

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