Fic Challenge 2009 - Risultati

#1
(In realtà ce l'avevo pronto da ieri sera, ma mi son dimenticato di postarlo...)

Una premessa, innanzitutto: quest'anno c'è crisi.  Pochi partecipanti, poca giuria, pochi premi: più o meno come l'edizione 2007, se non sbaglio.  Speriamo di riuscire a organizzarci meglio per l'anno prossimo, magari organizzando anche un sito a sé se riesco a trovare il tempo.  Quest'anno però vi cuccate due premi (invece dei quattro dell'anno scorso) e niente bannerini perché Photoshop mi crashava.  Se riesco li faccio la settimana prossima.

Detto questo, il vincitore per la giuria è

Menshay

con Rerum Scriptor

2. Nomed

3. deynon

4. Umbreon_91

5. Robby



Il vincitore del premio del pubblico è invece

Umbreon_91

con Pulmonary-Viral Fever 1

2. Menshay

3. deynon / Nomed

5. Robby



Di seguito i pareri della giuria (senza voto), ovvero io, irdg e iper.

deynon - il bacio

Una descrizione dettagliata e sentita dei momenti "sublimi" precedenti a un bacio. Viene fatta una rassegna delle svariate percezioni sensoriali, che messe insieme formano un quadro affascinante e ammirevole. Bello il climax finale. (iper)

di questo racconto non mi è piaciuta per niente la struttura, che ho trovato un po' pesante, così come la forma e la narrazione.

tuttavia descrizione e scrittura sono ammirevoli, oltre che affascinanti. (irdg)

descrizione affascinante, emozionale e inusuale -- confesso che senza titolo avrei fatto fatica a capire cosa descriveva, almeno fino alla fine.  nonostante questo però, il testo è penalizzato da una discreta quantità di errori di battitura (rileggere sempre!) e da una punteggiatura un po' incoerente: io, per esempio, avrei iniziato usando solo punti fermi aggiungendo puntini di sospensione man mano che il racconto procedeva. in ogni caso il racconto è più che discreto. (io)

Menshay - Rerum Scriptor

Menshay ci riporta una specie di pagina di diario di un individuo che, andando avanti nel racconto, scopriamo essere una sorta di divinità. Lo stile è piuttosto raffinato. L'inizio è vago alla Edgar Allan Poe, mentre nel corpo del racconto mi riporta alla mente degli elementi della spiritualità orientale. (iper)

veramente affascinante la forma di un diario scritto da qualcuno che ci osserva dall'alto, qualcuno di potente e che sì risponde a molti dei nostri dubbi esistenziali ma ce ne espone di nuovi.

davvero ben scritto, davvero originale e davvero intrigante, in particolare l'inizio, che sembra fatto apposta, e che poi si rivela qualcosa di molto di più grande: ammetto che "all'inizio" l'inizio non mi piaceva, sembrava quasi sfrontato nei confronti di chi leggeva, in certi punti forse anche fuori luogo, ma nel complesso mi è piaciuto molto e si spiega perfettamente con la presentazione e la descrizione del personaggio. (irdg)

l'apertura del quarto muro, per dirla con termini teatrali, è sempre un'operazione rischiosa: in questo racconto viene però padroneggiata in modo eccellente e all'apparenza senza alcuno sforzo, nonostante una sensazione di déjà-vu costante per tutta la durata del testo e una certa "freddezza" generale (che si intona al personaggio, a ogni modo).  mezzo voto in più per la punteggiatura e l'ortografia.  molto bene, comunque. (io)

Robby - Demonic

Il tema del potere è qui realizzato attraverso il compimento dellopera di un necromante, che conquista il mondo grazie ai poteri oscuri che ha recentemente acquisito. Lo stile è stringato e ricco di elementi che non trovano giustificazione all'interno del racconto. L'esposizione, infatti, è decisamente insufficiente. Nel migliore dei casi, i fatti narrati nel racconto appaiono come la punta di un iceberg di cui non ci è dato conoscere le fondamenta. Mi sarebbe piaciuto, ad esempio leggere un po' di come il potagonista è arrivato ad avere quei poteri, e avere almeno un background minimo degli elementi che figurano nel racconto (incenso, candele, rune, formule magiche germaniche) che invece appaiono nel racconto come, appunto, stereotipi che non danno nessuna profindità al racconto. (iper)

un racconto senza capo né coda, ma che tuttavia descrive perfettamente il "potere" nel senso più oscuro e forte possibile.

manca di una vera trama: è totalmente privo di background, il protagonista e lo stesso mondo in cui vive appaiono dal nulla.

non è nulla di eccezionale, sa di "già visto", con l'unica differenza che qui non c'è nessuno a combattere il male e l'eroe stesso è un antieroe.

fa uso di elementi comuni e scontati, oltretutto la fine sembra tagliata di netto, in fretta e furia: in definitiva mi ricorda molto "l'alba dei morti viventi".


nonostante ciò raggiunge la sufficienza per aver rispettato il tema del potere e averlo descritto più che bene. (irdg)

un racconto così macabro che fa quasi ridere: penso che certe cose se le possano permettere h.p. lovecraft e pochi altri.  non so se questa vena quasi trash sia voluta; in compenso, nonostante una punteggiatura abbastanza random, il racconto scorre veloce e indolore.  (io)

Umbreon_91 - Pulmonary-Viral Fever 1

Il Potere, in questo racconto, è quello di decidere della vita e della morte dell'umanità, dilaniata da un virus letale di cui si possiede l'unica cura. Anche questo racconto è piuttosto telegrafico, e non permette di vedere un vero sviluppo dei personaggi ne' una loro netta caratterizzazione. (iper)

un altro racconto scontato. sarà che ho visto troppi film?

ho trovato positivo lo sforzo di portare cospirazioni, tradimenti e truffe a livello mondiale, ma si rivelano un buco nell'acqua dall'inizio alla fine quando ci si accorge che i colpi di scena, che non mancano, in realtà sono già stati tutti scritti (cioè prevedibili, che dir si voglia).

non va molto bene la descrizione dei personaggi, che sembrano usciti dal nulla: appartengono ad un mondo a sé stante rispetto a quello contaminato.

inoltre ho trovato la narrazione un po' lenta (il protagonista, che dovrebbe essere intuitivo, ci impiega un po' troppo ad arrivare alla conclusione o sbaglio?), soprattutto sulla parte del discorso, mentre l'inizio presentava il flashback della contaminazione in modo "fulmineo", oserei dire. (irdg)

anche qui troviamo una scrittura più che buona unita a un tema che ultimamente va per la maggiore: quello della distopia e dell'umanità in pericolo.  personalmente avrei sviluppato di più il racconto, che mi sembra mettere troppa carne al fuoco per poi toglierla in modo precipitoso -- ha un che di incompiuto.  occhio ai dialoghi: alcuni sono fin troppo didascalici, al limite dell'innaturalezza.  nonostante questi difettucci, anche questo racconto è ben più che discreto. (io)

Nomed - Fascicolo "Effetto Almanac"

anche questo terzo racconto mi è parso molto scontato, in particolare, dal mio punto di vista, sulla forma (il classico documento/fonte ritrovato).

tuttavia a differenza degli altri due presenta una storia interessante e particolare, rispettando sempre i temi prestabiliti, rendendolo così a mio parere il migliore dei 3. (irdg)

l'espediente dei documenti ritrovati, seppur non particolarmente innovativo, è usato nel modo corretto in questo racconto -- ottimi, per esempio, gli omissis per aggiungere credibilità.  affascinante anche il messaggio finale, sul quale si potrebbero scrivere decine di altri racconti. (io)

E per questa edizione direi che è tutto.  Andate in pace!
 
#2
Se non sbaglio i commenti possono essere postati qui, se erro ditemelo pure che edito (oppure me lo spostate in sezione idonea).

Innanzitutto ringrazio lo staff per la possibilità di partecipare che mi è stata data. Senza dubbio mi sono dimostrato coerente con un 3° posto sia per la giuria che per il pubblico.

Mea culpa nel pubblico per aver votato il secondo, ma io Poe lo adoro e un omaggio a Poe non potevo far altro che apprezzarlo^^.

Unica cosa che mi ha stupito di tutti i racconti (a parte il mio) è stata il carattere piuttosto cupo che vi aleggiava (non vuol essere una critica denigratoria), mi ha sorpreso alquanto, soprattutto se penso che all'inizio era un altro il racocnto che volevo inviare e se avessi scelto l'altro avremmo fatto l'unplein^^

Sicuramente ho pagato per la giuria la fretta dello scriverlo; effettivamente ho seguito un guizzo di idea che mi era venuta e forse avrei dovuto prestare più attenzione di quei 20 minuti che sono serviti per scrivere il pezzo e rileggerlo velocemente.  Sia chiaro che il poco tempo che vi ho dedicato non era inteso a sminuire il contest, ma piuttosto dovuto a un'atutolimitazione; infatti ho rischiato di proseguire nella narrazione e, per non perdere l'ispirazione (il racconto integrale l'ha letto poi solo la mia ragazza^^) oltre che perchè conoscendomi avrei rischiato di mettere le mani anche sulla struttura e di usare terminologie particolari che sebbene presenti puntualmente nel testo riescono a omogeneizzarsi al suo interno.

Mi ritengo soddisfatto per essere il primo concorso letterario a cui partecipo e nuovamente ringrazio tutti coloro che mi hanno votato, oltre che i membri della giuria per le critiche costruttive che mi hanno apportato. Sicuramente la cosa che mi fa più piacere è che sia stata apprezzata (all'unanimità direi anche) la descrizione e la tematica, ho utilizzato una tecnica di scrittura che stò rielaborando per la prosa a partire dal mio sviluppo con la poesia e mi sono arrischiato a usarla sebbene ancora acerba quindi l'elogio della stessa non può farmi che piacere^^

Sicuramente se ne avrò modo parteciperò volentieri al contest dell'anno prossimo.
 
#3
Poe? Io pensavo più a Borges. Per essere deragliato completamente dal concept originale credo sia venuto bene.

Un grazie alla giuria per l'apprezzamento.
 
#4
I miei complimenti a tutti quanti, concorrenti, giudici e lettori! I concorsi di questo genere sono davvero stimolanti!


Condivido il giudizio di Gkx e Irdg. Dietro a questo raccontino c'è una storia che a mente ho sviluppato da qualche mese (ed è concentrata tutta sul dopo la morte di Bruce Almanac) ma il racconto in sè l'ho scritto troppo di fretta e la forma a diario è la lamerata in questo senso.


L'anno prossimo sarò contentissimo di partecipare di nuovo, sperando di far meglio!
 
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