Oliviero Toscani

#1
In questi giorni, preso dalla curiosità, ho navigato x il web in cerca di manifesti pubblicitari della Benetton, ma non qualunque,quelli fatti dal fotografo Oliviero Toscani.

Queste ricerche mi hanno sconcertato,avendo io trovato immagini peggiori di quello ch mi immaginavo:

Parlo di persone che muoiono, vestiti dei caduti,crude immagini della volenza, immagini scandalose sull'anoressia,immagini di condannati a morte, e un ultima foto particolarmente sconcertante che nn voglio descrivere;

a questo punto mi chiedo: che senso aveva tutto questo?

molti mi hanno detto (compreso un prof.) che era tutta una strategia commerciale;

ma è veramente così? xchè se così fosse Toscani sarebbe un vero mostro a pubblicare immagini di morenti,di violenza,di povertà...con il marchio BENETTOn a fianco...

questi sono solo alcuni manifesti pubbliitari, se qualcuno dovrebbe risultare offensivo e "troppo forte" me lo dite che lo tolgo.



 
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#4
Luke ha detto:
Secondo me è da denunciare.
tempo fa era stato denunciato...ma una volta scagionato ha ripreso subito, la faccia tosta  


cmq se vi fate un giretto su google image personalmente ne trovate di moooolto peggio...
 
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#5
gGiova.on.the.road ha detto:
tempo fa era stato denunciato...ma una volta scagionato ha ripreso subito, la faccia tosta 
E la Benetton lo tiene ancora ... 


Almeno non pubblicarli...Questa catena di negozi vende principalmente abiti per bambini!
 
#6
"Questa catena di negozi vende principalmente abiti per bambini!"

beh, no.

comunque per quanto mi stia sulle palle oliviero toscani (più graficamente che creativamente), le campagne sono mirate oltre a pubblicizzare benetton a sensibilizzare il pubblico su alcune questioni (aids, razzismo, povertà, ecc.) contro cui benetton e relative fondazioni s'è sempre battuta.

perché sarebbe "da denunciare", scusami?
 
#7
Gkx ha detto:
le campagne sono mirate oltre a pubblicizzare benetton a sensibilizzare il pubblico su alcune questioni (aids, razzismo, povertà, ecc.) contro cui benetton e relative fondazioni s'è sempre battuta.
Questo lo penso anchio,ma xchè nn mostrarli direttamente come messaggi educativi? xchè mettere al lato il marchio Benetton?

D'altronde,di quelli che ho visto,l'unico che mostra precisamente un messaggio e un progetto è questo



dove in basso a sinistra ce un incentivo a donare soldi x la pace in Bosnia (si parla degli anni '90).

mentre, x esempio, un manifesto che (ovviamente) nn ho pubblicato raffigurava peni e vagine tutte in fila...ma che senso ha? dov'è il messaggio comunicativo?
 
#11
"dov'è il messaggio comunicativo?"

la pubblicità attira mostrando degli orrori, schierando in tal modo l'azienda contro la perpetuazione degli orrori stessi (oltre che a sensibilizzare la pubblica opinione). un modo come un altro (piuttosto efficace peraltro, considerato che ne stiamo parlando) per farsi pubblicità a basso costo.
 
#12
cmq credo che la benetton recentemente lo abbia licenziato.xchè lo credo?

be x questo



è uno dei ultimi manifesti usciti,e nn trovo niente di orribilante

nn come questo:



a prima vista nn avevo notato la faccia...
 
#13
vabbè giovacoso abbiamo capito che ne capisci 0 di pubblicità, marketing e comunicazione

il solo fatto che tu abbia aperto sto topic e si sia parlato di quelle foto ha fatto raggiungere lo scopo di toscani e della pubblicità più in generale: parlarne
 
#14
c'è poco da "credere", ggiova, basta cercare su wikipedia per accorgersi che toscani è stato in benetton dal 1982 al 2000.

peraltro il primo poster (quello con le tenniste) ha un valore comunicativo nullo: è un'immagine ipergenerica, di quelle che neanche si guardano quando si sfoglia una rivista.  la seconda attira l'attenzione (almeno se leggi il claim: "colors of domestic violence")
 
#15
in effetti, sei ancora piccolo per far caso a certe cose x(

toscani + benetton han fatto questo ragionamento: "noi siamo fighi e sensibilizziamo la gente contro le più comuni (ed invisibili - o quasi) violenze che succedono nel mondo. inoltre sappiamo che solo i messaggi forti attirano l'attenzione. ehi! schiaffiamo in faccia alla gente la realtà ed immagini crude e cruente!"
 
#16
Sono abbastanza "diviso" io stesso su cosa pensare di Toscani.

Ho avuto modo di studiarlo ai tempi della mia prima tesi, poi dimenticata, e non lo apprezzo più di tanto dal punto di vista puramente tecnico-fotografico, visto che di fatto non è la qualità della fotografia che l'ha reso famoso.

Se da una parte sia da apprezzare la sua volontà di sensibilizzazione su temi (e tabù) importanti, dall'altra è anche vero che quelle immagini superano spesso il limite del buon gusto, finendo così per sembrare ai più solo foto provocatorie e finalizzate allo scandalo, perdendo per strada l'obiettivo che si era preposto il fotografo.

Mi verrebbe anche da pensare che l'efficacia di quei manifesti sia pressoché nulla, visto che le persone da sensibilizzare, su determinati temi, non siano tra la gente comune ma ai gradi alti della società (e ovviamente se ne infischiano).

Una ragazza anoressica non guarirà vedendo un cartellone pubblicitario di Nolita (e non credo ne abbiano bisogno gli amici e i famigliari di una persona che ne soffre), né un marito violento perderà il vizio vedendo l'immagine riportata prima.

Magari mi sbaglio. Me lo auguro.
 
#17
I.D.M. ha detto:
Se da una parte sia da apprezzare la sua volontà di sensibilizzazione su temi (e tabù) importanti, dall'altra è anche vero che quelle immagini superano spesso il limite del buon gusto, finendo così per sembrare ai più solo foto provocatorie e finalizzate allo scandalo, perdendo per strada l'obiettivo che si era preposto il fotografo.

Mi verrebbe anche da pensare che l'efficacia di quei manifesti sia pressoché nulla, visto che le persone da sensibilizzare, su determinati temi, non siano tra la gente comune ma ai gradi alti della società (e ovviamente se ne infischiano).
Credo che i manifesti di Toscani non mirino né all'alta società né alla gente più comune, bensì a un ceto medio civilizzato e non-cristiano che quindi potrebbe ancora stupirsi del fatto che esista la violenza nel mondo.
 
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