Resoconto 2008

Connacht

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L'anno nuovo è già passato e nessuno ha ancora aperto un topic per commentare gli ascolti fatti? Su, su, iniziamo!

Ecco di seguito i miei brevi, superficiali, incoerenti e ignominiosi commenti personali a naso, senza troppe pretese, su quel che ho ascoltato nell'anno appena passato, sperando di non essermi dimenticato nulla.

I voti sono più bassi di 0.5 o 1 rispetto ai commenti altrove per via della diversa scala utilizzata:

Amanda Palmer - Who Killed Amanda Palmer?

Bei pezzi alternati ad altri più noiosi, l'avrei preferita concentrarsi maggiormente sui Dresden Dolls perché qui ci sono alcune buone idee ma un po' annacquate/dilungate.

Voto: 6

Au Revoir Borealis - Dark Enough for Stars

Intimista lavoro tipicamente dream pop con elementi più folk, piacevolmente melodico ma alla lunga poco incisivo.

Voto: 6.5

Black Mountain - In the Future

In definitiva un buon lavoro, fra hard rock sabbathiano aggiornati agli anni 2000 ed elementi psichedelici a cavallo fra retrò e ammodernamento, a parte qualche momento più piatto e ripetitivo.

Voto: 6.5

Boondox - Krimson Creek

Hip hop mordace ed oscuro, sporcato di influenze che vanno da un conutry-blues scanzonato ed accattivante ad un ebm cupo ma catchy. Non so giudicarlo bene visto che sono troppo ignorante a riguardo, però.

Voto: s.v.

Boris - Smile

Dissonante, rumoroso, bizzarro, eccentrico, folle.

Voto: 7.5

Cavalera's Conspiracy - Inflikted

Una potente bomba di speed-death e groove thrash che ripesca il sound originale dei Sepultura dei due fratelli Cavalera con un approccio ed una produzione un po' più moderni. Oltre però alla blanda operazione nostalgia che nulla aggiunge alla scena, i brani tendono ad essere piatti, monotoni e insipidamente simili, risultando così carenti se non per chi cerca unicamente una proposta simile.

Voto: 5

Coldworker - Rotting Paradise

Divertente e massiccio, mi aspettavo di più sinceramente ma in definitiva non male.

Voto: 6.5

Cult of Luna - Eternal Kingdom

Troppo monotono e prolisso, risultando così ripetitivo e soporifero.

Voto: 5

Darkspace - Dark Space III

Black metal cinematico, ipnotico, claustrofobico ed emozionale, fra divagazioni maggiormente psichedeliche, inquietanti sintetizzatori di sfondo e momenti più thrash-oriented. Però spesso è troppo ripetitivo e prolisso.

Voto: 6.5

Deerhoof - Offend Maggie

Compatto, intenso e psichedelico, ma preferisco il precedente disco in ogni caso.

Voto: 6.5

Detroit Metal City - Makai Yugi

Raccolta di varie tendenze metalliche fatto un po' per tributo, un po' per cazzeggio, mancano però i brani sostanziosi visto che a parte qualche sussulto il disco è dall'inizio alla fine povero di idee, ripetitivo e piatto.

Voto: 4.5

Dragonforce - Ultra Beatdown

La solita minestra barocca e stratificata con i peggiori cliché del genere (cit. steppone).

Voto: 3.5

Electric President - Sleep Well

Orecchiabile, ma non mi entusiasma.

Fennesz - Black Sea

Diversi pezzi molto gustosi ed atmosferici, altri eccessivamente minimali e prolissi (sfociando in un po' di monotonia).

Voto: 6.5

Fleet Foxes - [s/t]

Pregevole lavoro folk rock fra influenze di cantautorato classico, spunti psichedelici e alcune belle melodie.

Voto: 7

Goldfrapp - Seventh Tree

Dischetto pop leggero e sciolto, che riprende parte dell'oniricità del primo disco abbinandola ad un approccio diretto e mordace in cui si avverte l'esperienza dei successivi ben diversi lavori.

Sarebbe stato troppo facile fare il terzo lavoro da dancefloor o ritornare stupidamente sulle stesse identiche sonorità di Felt Mountain per far contenti i vecchi fan, ma chissà che effetti avrà nel futuro questa sorta di "compromesso".

Voto: 6.5

Guns'n'roses - Chinese Democracy

Disco in bilico fra l'intento di rinnovarsi, con apprezzabili (seppur ogni tanto artificiose) influenze di vario stampo inserite nelle canzoni, ed un approccio eccessivamente barocco e nostalgico, in particolare quando ci sono sonorità eccessivamente pompose che fanno il verso ai Queen e quando capitano ballate trite che riciclano stilemi ottantiani.

Voto: 5.5

Have a Nice Day - Deathconsciousness

Disco atmosferico e corposo, ma anche in diversi punti monotono e soporifero, a volte troppo di maniera e tendenzialmente prolisso, come se ci fosse troppa carne al fuoco. Qualche brano svetta in particolare sugli altri, comunque.

Voto: 6

Iced Earth - The Crucible of Man

Ritorno alle sonorità che li glorificarono poco rinfrescatore anche se lo stile è sempre il loro personale. Le canzoni però mancano di carisma e di spessore.

Voto: 5.5

In Flames - The Mirror's Truth

EP scialbo e poco ispirato, nonostante qualche spunto melodico godibile.

Voto: 5.5

In Flames - A Sense of Purpose

Non molto brillante nonostante le aspettative, ma comunque più incisivo e coinvolgente del precedente album. Però quegli stacchi metalcore, le melodie heavy metal e l'attitudine moderna d'impatto ma emotiva continuano a sembrare troppo laccati e ricalcati sui trend musicali del momento che, ironicamente, si rifanno a gruppi che gli stessi In Flames in parte influenzarono in passato.

Voto: 6

Jon Oliva's Pain - Global Warning

Le solite sonorità vecchie di vent'anni per i fan di Jon Oliva. Qualche pezzo maggiormente positivo che cerca di rinfrescare un po' la proposta comunque c'è, ma il lavoro nel complesso mi ha annoiato e l'ho così accantonato.

Voto: 5

Kayo Dot - Blue Lambency Downward

Un bel cumulo di esibizionismo stilistico, stratificazioni sonore sfarzose e arrangiamenti pomposi per fare figo e intellettuale.

Il tutto suona molto fine a sè stesso e poco creativo... però qualche sezione figa c'è qua e là.

Voto: 5

Klimt 1918 - Just in Case We'll Never Meet Again

Mi è sembrato troppo debitore dei cliché stilistici post rock e shoegaze, nonostante i picchi emozionali non indifferenti ma comunque annacquati da un eccessivamente melenso sentimentalismo.

Voto: 5.5

Kokia - Tatta Hitotsu no Omoi

Il solito singolo J-pop banalotto e radio-friendly, nonostante i ritornelli accattivanti.

Voto: 5

Lunatic Soul - [s/t]

Lavoro cupo ed atmosferico, con eleganti influenze abilmente intrecciate in un tessuto decadente ma melodico. Un gradito esordio per i polacchi.

Voto: 7.5

Marillion - Happiness Is the Road

Ritorno per i Marillion all'insegna di tonalità dolci, soffuse e a tratti ambient, ma anche capace di momenti più intensi e vissuti come di qualche divagazione pop/rock. Un disco che non dice molto di nuovo ma che risulta personale, piacevole ed intimista, anche se nulla di imperdibile.

Voto: 6.5

Meshuggah - obZen

Potente, bruciante, alienante. Però decisamente meno geniale, imprevedibile e fuori dagli schemi dei precedenti album, come se fosse una parentesi di assestamento.

Voto: 7

Metallica - Death Magnetic

Disco derivativo, spento e noioso, per lo meno i Metallica copiano sè stessi ed un sound che proprio loro hanno introdotto per primi e che più di tutti hanno istituzionalizzato, diventando seminali ed influenti per milioni di gruppi.

Peccato che la minestra venga allungata troppo rislutando prolissa in maniera fastidiosa.

Voto: 4.5

Mogwai - The Hawk Is Hawling

Emozionale, atmosferico e avvolgente, come anche catturante in alcuni momenti più decisi. Però non c'è sorpresa e i Mogwai sostanzialmente permangono sugli stessi stilemi ormai inflazionati anche se con l'approccio da loro coniato - e comunque seguendo la loro impronta personale e distinguibile.

Voto: 6.5

Nachtmystium - Assassins: Black Meddle part I

Black metal sperimentale dall'impronta psichedelica con spunti elettronici e elementi black'n'roll. Anche se non mi appassiona troppo il songwriting in alcuni punti, ma magari in futuro lo rivaluterò.

Voto: 6.5

Nine Inch Nails - Ghost I-IV

Lavoro massiccio davvero, con diversi spunti avvolgenti e affascinanti, solo forse ogni tanto c'è "troppa carne al fuoco" come si suol dire, ma d'altronde con quattro cd...

Voto: 7

No Age - Nouns

Un lavoro interessantuccio fra elementi di dissonanza e cenni noise, compatto e vagamente punk-oriented in alcuni punti.

Voto: 7

Opeth - Watershed

Oscuro e avvolgente, ma capace di sferzate furiose ed infuocate - alternate ai soliti stacchi eleganti e meditativi.

Gli Opeth sono ormai da tempo un gruppo di una classe ed una personalità uniche, col quale confezionano dischi compatti e massici, ma anche, e questo è l'altro verso della medaglia, a tratti eccessivamente di maniera.

Voto: 7

Portishead - Third

Ritornano dopo dieci anni i Portishead con un disco ostico, rarefatto, inquietante e post-industriale, in cui vengono abbandonati elementi come il battito downtempo o il turntable (non si può più definire un gruppo trip hop) in favore di un approccio ancora più decadente, di arrangiamenti sempre più minimalisti e di un'aura ottenebrante e angosciante di fondo che permea ciascun brano.

Voto: 7.5

Primal Scream - Beautiful Future

Disco incalzante ed orecchiabile, ma che non aggiunge nulla alla discografia del gruppo e che ben presto cade nella monotona prevedibilità e nella ripetizione dei soliti schemi melodici più come esercizio di stile che altro.

Voto: 5.5

Radiohead - The Best of

La selezione di brani è buona, anche se, ovviamente, ne avrei messi altri al posto di alcuni.

Voto: s.v.



Rage of Tyrants - [s/t]

Scimmiottamento ridicolo di stilemi black metal stra-derivativo, impersonale e grottescamente emulatore, al punto che i passaggi più forzati risultano comici nella loro scontatezza. La cosa peggiore però non è che vengono prodotti rifiuti del genere, ma che esistano addirittura imbecilli che li prendono sul serio e li supportano.

Voto: 2

Raunchy - Wasteland Discotheque

Meno piatto e stantio del precedente disco, l'ultimo capitolo in casa Raunchy rimane però la solita solfa di metal melodico un po' thrashy, un po' catchy, un po' groovy, un po' core, un po' incazzato, un po' trascinante, un po' aggressivo, un po' emozionale.

Almeno lo fanno con spontaneità e genuinità.

Voto: 4.5

Rome - Masse Mensch Material

  Dark-folk abbastanza ispirato e avvolgente, fra inquietanti ma raffinati intrecci neo folk, contaminazioni goth e pop, riferimenti al folk apocalittico, samples e aura decadente di fondo.

  Voto: 7

Shit and Shine - Cherry

  Ipnotico, eclettico e multisfaccettato, a tratti anche un pochino velatamente nevrotico per poi assumere tratti più ironici.

  Voto: 7

Slipknot - All Hope Is Gone

  Potente e aggressivo, ma ancora a tratti troppo forzato nello sfoggio di rabbia e frustrazione. Inoltre la maggior propensione verso il metal estremo puro in molti pezzi non lo rende fresco, originale ed inquietante quanto i primi dischi.

  Voto: 6

Soulfly - Conquer

  Involuzione verso un thrash/death furioso e martellante che già Max Cavalera aveva contribuito a creare e consolidare con i Sepultura, ma che ora suona solamente uno stanco ritorno al passato molto meno creativo del precedente fresco e vitale Dark Ages, nonostante tutto l'impatto e la genuinità delle canzoni. Non si capisce bene perché Max abbia scelto ciò, visto che così si assottiglia la distanza fra i Soulfly ed il progetto parallelo Cavalera's Conspiracy (vedi) dopo il cui esordio ci si aspettava un lavoro maggiormente etnico-tribale/atmosferico per il gruppo principale. Menzione speciale comunque per l'oscura parentesi doom/nu di Touching the Void.

  Voto: 6

Squarepusher - Just a Souvenir

  Abbandonate le radici elettroniche, tutta la vena free-jazz, fusion e avant-rock di Squarepusher viene qui condensata in una svolta significativa e spiazzante.

  Voto: 7

Sun Kil Moon - April

  Non inventa nulla ma ha una gran classe, atmosfere malinconiche evocative ed un approccio personale apprezzabilissimo.

  E comunque Gika è indie.

  Voto: 6.5

Takahiro Kido - Fleursy Music

  Soffuso, atmosferico ed intimista disco dall'impostazione ambient molto focalizzata nel ricreare particolari, suggestivi paesaggi. Peccato per qualche eccesso di sentimentalismo e per qualche passaggio un po' troppo di maniera - comunque sempre elegante, grazie anche a qualche tocco di strutturazione post rock qua e là.

  Voto: 6.5

Tearwave - Different Shade of Beauty

  Molto evocativo e suggestivo, con atmosfere corposamente intense e melodie malinconiche ed emozionanti, ma anche piuttosto ordinario e di maniera, senza molti spruzzi creativi.

  Voto: 6

Teenage Bottlerocket - Warning Device

  Spento ed incolore gruppo che persiste nel riciclare stancamente i dindini dei propri gruppi punk pop preferiti, ne risulta l'ennesimo lavoro ripetitivo e sbiaditamente derivativo. Da dimenticare.

  Voto: 3

Textures - Silhouettes

  Post-thrash all'apparenza innovativo ed esaltante, in realtà più un sapiente collage di influenze varie in cui i Textures si dimostrano abili nel dargli coesione, impatto e efficacia sonora. A parte qualche intermezzo un po' monotono è un disco dinamico e potente, dotato di un'impronta immediata e felicemente distinguibile dalla massa; attendiamo ancora però che gli olandesi sfornino un disco che non sia "bianca e nero" ma che riesca finalmente a fondere il tutto in un compatto "grigio".

  Voto: 7

The Dresden Dolls - No, Virginia

  Raccolta di b-sides ed inediti che non mi ha detto molto e ho trascurato.

  Voto: s.v.

The Sound of Animals Fighting - The Ocean and the Sun

  Dischetto accattivante e ben congegnato, con tonalità proprie ed un approccio personale nel costruire canzoni "cerebrali" ma melodiche e dal sapore coinvolgente.

  Voto: 7.5

These New Puritans - Beat Pyramids

  Accattivante, catchy e trascinante, ma qualche canzone sembra più un riempitivo poco incisivo.

  Voto: 6.5

This Will Destroy You - [s/t]

  Lo schema è prevedibile e di maniera, ma nonostante la sua poca originalità il disco eccelle nell'intrecciare melodie emozionali e atmosfere avvolgenti senza risultare statico e insipido come altri dischi fanno. Ma è tutto qui.

  Voto: 6

Toxic Holocaust - An Overdose of Death

  Insipida accozzaglia di cliché speed-thrash senza la minima personalità e con il solo intento dichiarato di ricopiare e ricopiare il sound duro dei tempi che furono, il tutto perché ciò è True e quindi fa figo a prescindere per gli esaltati (pardon, appassionati) del genere. La cosa peggiore è che i Toxic Holocaust è da anni che riscaldano la stessa minestra già vecchia e andata a male, al terzo tentativo iniziano a diventare fastidiosamente inascoltabili e ridicolmente prevedibili.

  Voto: 3

Tricky - Knowle West Boy

  Passo in avanti dopo i precedenti brutti lavori per Tricky, l'album è a tratti disomogeneo e ancora confusionario, ma ci sono più idee, più convinzione ed un paio di brani avvolgenti ed intriganti.

  Voto: 6.5

TV on the Radio - Dear Science

  Giocoso, melodico e stilisticamente ricco, il tutto accompagnato dalla solita classe cristallina e dall'estro personale, coinvolgente ed invidiabile.

  Voto: 7.5

Why? - Alopecia

  Lavoro come al solito raffinato, personale e melodico, dall'estro melodico unico anche se con poche sorprese.

  Voto: 7
 
Ultima modifica di un moderatore:

Steph

Great Teacher
Mod
dovresti togliere le virgolette, la maggior parte dei link è sbagliata e non porta a niente :x
 

Connacht

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E' che ho fatto copia-incolla e non mi sono accorto della cosa... comunque fate prima voi a toglierle manualmente dall'URL che io a editare tutti i i tioli.
 

Sin

the ultramegamaster
non mi va di commentare ogni singolo disco, per cui mi limiterò a copiaincollare da altrove le solite classifiche di fine anno.

come ogni anno, arriva il momento in cui il sottoscritto debba scrivere delle classifiche su come sia andato musicalmente questo duemilaotto. non c'è bisogno di ripetere che non esiste più la musica di una volta, che qui una volta era tutta campagna, prati in fiore e le stagioni potevano giocare a briscola in coppie.

la top ten. tre parole che riassumono dieci artisti/gruppi e altrettanti nomi di dischi che più o meno mi hanno accompagnato nei lunghi viaggi scuola-casa e, novità delle novità, metropolitana-università. dieci dischi che volutamente mi sono piaciuti e che inconsciamente so che oggettivamente non valgono una sega. dieci puttanate di spessore che se non fosse per loro non potrei dibattere amichevolmente o meno con qualunque indiesnob.

il genio - s/t

davide van de sfroos - pica!

baustelle - amen

conor oberst - s/t

tv on the radio - dear science

the offspring - rise and fall, rage and grace

delays - everything's the rush

speedmarket avenue - way better now

mates of state - re-arrange us

sigur rós - með suð í eyrum við spilum endalaust

i restanti. perché si chiama top ten e non top eleven. perché sorrisi e canzoni fa solo classifiche da dieci posti. perché "non so, siete bravi, avete talento, vi impegnate e lo snobismo lo avete. però mancano le idee, cazzo, le idee!".

do make say think - the whole story of glory

sun kil moon - april

have a nice life - deathconsciousness

okkervil river - the stand ins

les savy fav - after the balls drop

caparezza - le dimensioni del mio caos

le delusioni, ma anche la gente scoppiata che se non fosse per l'aura mistica che sta attorno al loro nome sarebbe nel dimenticatoio da un pezzo.

coldplay - viva la vida, or death and all his friends

god is an astronaut - s/t

los campesinos! - hold on now, youngster...

le luci della centrale elettrica - canzoni da spiaggia deturpata

conor oberst - gentleman's pact (fai troppa roba cazzo, non ti può andare sempre bene)

gli indifferenti, perché probabilmente mi siete piaciuti ma non vi ricordo, o molto più probabilmente dovevo riempire un po' di più questa sezione.

this will destroy you - s/t

natsumen - ONExMORExSUMMERxSHIT!!!

of montreal - skeletal lamping

a silver mt. zion - 13 blues for thirteen moons

lammerda. nulla da aggiungere.

portishead - third

red sparowes - aphorisms

smashing pumpkins - american gothic

los campesinos! - we are beautiful, we are doomed

no age - nouns

afterhours - i milanesi ammazzano il sabato

kaiser chiefs - off with their heads

guns 'n roses - chinese democracy

roba che ho ascoltato troppo poco e che sicuramente rimarrà inascoltata per parecchi mesi. ma in ogni caso per il 90% arrotondato al 100% fanno cagarissimo.

opeth - watershed

metallica - death magnetic

nine inch nails - ghosts i-iv

nine inch nails - the slip

bugo - contatti

elio e le storie tese - studentessi

the mars volta - bedlam in goliath

escape the fate - this war is ours
 

ThunderShock

Yeah yeah yeah, fire
Mod
Oh, sembra divertente. Devo mettere solo cd usciti nel 2008, giusto?

(nb: sono le mie opinioni, so che questa roba alla maggior parte di voi fa schifo  ^^

Agnes – Dance! Love! Pop!

Non mi sarei mai aspettata un cd simile da Agnes, probabilmente sono rimasta traumatizzata dal suo singolo d'esordio (Right here, right now, 2005). Quest'estate invece mi è capitato tra le orecchie il primo singolo (On and on) di Dance! Love! Pop!, e l'ho amato all'istante. Il titolo del cd ne riassume perfettamente il contenuto.

Amanda Jenssen – Killing My Darlings

Amanda è la runner-up di idol (...sì, ascolto praticamente solo 'ste cose), e il suo disco d'esordio è un qualcosa che da qualcuno con un simile "background" non ti aspetti. Il cd è piacevole per un po', poi rompe le scatole.

Basshunter - Now you're gone - the album

Non saprei come descriverlo. Ho amato il cd precedente, e credevo avrei amato anche questo, ma... ma non ci siamo. I testi in inglese non mi convincono, so che è dance ma in svedese era molto più originale (erano fuffa lo stesso, eh! Ma Basshunter in inglese è orrendo). Detto questo... Se a uno piace il genere è un bel cd. Se a uno non piace... eh, può buttarsi su I can walk on water, su Please don't go e sulle versioni inglese di Boten Anna e Dota. O al limite può buttarsi direttamente su Basshunter, visto che vuol fare l'attore porno.

BWO – Pandemonium - The Singles Collection

La raccolta dei singoli dei BWO con in più tre inediti. Decisamente un cd da ascoltare per conoscerli e per avvicinarsi alla dance svedese (che non è quella del tizio menzionato qua sopra, eh ^^ ).

Charlotte Perrelli – Hero

La delusione più grande del 2008. Dopo il trionfo di Hero al Melodifestivalen una si aspetta un cd schlager e... si ritrova con un cd di ballad. Terribile.

Danny – Set your body free

Non è un cd, è IL cd. Riassume perfettamente ciò che un cantante svedese dovrebbe cantare, ecco. E mi sono innamorata di Turn off the sound, è la prima volta che non mi stanco di una canzone dopo averla ascoltata per due ore di seguito (ed è anche la prima che ascolto per due ore di seguito, in effetti). Saucedo/Görres rulez (è un commento tecnico, eh)

Darin – Flashback

Dal sound sembra roba fatta da Timbaland, ma non lasciatevi ingannare! È un cd prodotto da RedOne, non confondete i due. Decisamente il mio secondo cd preferito del 2008, sto ancora cercando di capire l'utilità del duetto con Kat DeLuna (visto anche che la canzone suona meglio cantata dal solo Darin), ma a parte questo...

E.M.D. – A State Of Mind

Non so bene come definire questo cd. L'idea di partenza è inutile (prendi tre ex-idol e fagli cantare canzoni da boyband) ma sorprendentemente non funziona tanto male. Danny (già, quello di qua sopra) ed Erik avevano già le loro "carriere", quindi il progetto EMD è inutile. Ma visto che la mia adolescenza non è stata segnata da boyband inutili recupero ora ;)

Euroband - This is my life

Un cd di cover in inglese (e islandese. Við sigrum að ári!) di canzoni dell'esc e della nf islandese. Detta così sembra una cosa abbastanza brutta, invece è un cd valido. E secondo me This is my life è anche la miglior canzone dell'esc 2008.

Hej Matematik! – Vi Burde Ses Noget Mere

L'ho scaricat... ehr, ascoltato abbagliata dalla bellezza di Walkmand. Tutta banda buttata (e avevo ancora il 56k)

Linda Bengtzing – Vild Och Galen

Al primo ascolto non mi è piaciuto. Non ho avuto il coraggio di riascoltarlo. Però -oltre all'entry del melodifestival- ho apprezzato moltissimo varför gör du som du gör. Basta.

Markus Fagervall – Steal My Melody

La dimostrazione definitiva che la mia teoria "se vince idol è inutile" è totalmente sbagliata,ho recuperato anche il suo primo cd, e mi è piaciuto anche quello. Non aspettatevi niente di eccezionale, ma per tenerlo in sottofondo mentre sto al pc è perfetto.

Marquess – iYA!

Hanno messo una canzone in italiano. Andrebbero frustati a sangue solo per questo. E anche perché sono tedeschi ma cantano in spagnolo. La vida es limonada ha accompagnato (assieme a molte altre) la mia estate.

Nevio - Due

Cd buono per un ascolto, poi sa di già di vecchio. Inutile.

Ola – Good Enough the feelgood edition

La riedizione di good enough, con in aggiunta Love in stereo, feelgood, un live e due remix inutili. A me piace, e dimostra che Tony Nilsson è un gran autore di canzoni pop.

Per Gessle – Party Crasher

Dopo l'ascolto di Silly Really (il primo singolo) mi aspettavo chissà cosa. Bah. Non è inutile. Di più.

Sanna Nielsen – Stronger

Questa donna sa fare un buonissimo schlager e che fa? Si mette a cantare roba come empty room. Il cd è stata una sorpresa, in senso positivo. Intendiamoci, non lo ascolto già più, però Nobody without you la riscatta da quella sottospecie di ballad.

Thomas Godoj – Plan A!

Altra piacevole sorpresa del 2008. Leggevo sempre il titolo mentre preparavo le classifiche per il blog, poi l'ho sentita per caso in tv e l'ho adorata. Nel cd ci sono anche delle canzoni in tedesco, Autopilot è qualcosa di ipnotico.

Tiziano Ferro – Alla Mia Età

Ehm... s...sì. Sorprendentemente non l'ho ascoltato tanto come mi aspettavo, ma è pur sempre un bel cd (e Per un po' sparirò è geniale. Sarà perché mi ricorda Darin?)

Video – Video Gra

Eh, mi mancava il poprock polacco in polacco, in effetti. Scoperti per puro caso guardando i canali musicali polacchi ho poi visto che erano riserve al piosenka dla europi. Sempre per puro caso ho visto la pubblicità del loro cd, che ho immediatamente (non tanto immediatamente) provveduto ad ascoltare. Il polacco è una lingua impossibile.

Cose a parte: ESC e Melodifestivalen

Eurovision Song Contest 2008

L'ennesima edizione dell'esc si è svolta a Belgrado lo scorso maggio. Stupenda l'Islanda, stupenda anche la Lettonia (la Lettonia che porta schlager! dico!). Più passa il tempo e più l'esc delira. Amo *_*

Melodifestivalen 2008

Il tempio dello schlager. Naturalmente le mie canzoni preferite si son ben guardate dall'arrivare in finale, ma su 32 canzoni le uniche che non sopporto sono due, un bel risultato.

Amen.
 

Gkx

Admin
ho ascoltato un sacco di roba di quest'anno e me n'è piaciuta una parte davvero minima.

qui c'è una lista completa in ordine di voto:

http://rateyourmusic.com/collection/Gika/strm_relyear,ss.rd/2008

la mia top ten:

1. bachi da pietra - tarlo terzo

2. fire on fire - the orchard

3. woods family creeps - s/t

4. no age - nouns

5. girl talk - feed the animals

6. a silver mt. zion - 13 blues for thirteen moons

7. vivian girls - s/t

8. jay reatard - matador singles ‘08

9. women - s/t

10. pierced arrows - straight to the heart
 
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