Terra e Polenta.

#1
Uno stereotipo comune degli abitanti del Nord Italia è quello del sentirsi superiori rispetto agli abitanti del sud. Visto che la maggioranza degli utenti qui é del nord ( nel topic delle provenienze ho notato soprattutto un alto numero di lombardi ), volevo avere più o meno conferma della cosa. Chiedo ovviamente non solo del vostro pensiero, ma anche di quello della vostra famiglia, dei vostri amici e più in generale delle persone che frequentate più o meno spesso.
 
#2
Io sono del Nord; ma che i miei amici siano Terroni o extracomunitari me ne sbatto. Non sono razzista.

Ah,non capisco sta cosa di sentirsi superiori,non mi sembra succeda una cosa del genere,poi bo lol

EDIT: La cosa che mi lascia più perplesso è che si parla sempre e solo di Nord e Sud. Ma mi risulta ci sia anche qualcos'altro in mezzo. Povero centro,non viene mai cagato nemmeno di striscio se non Roma
 
Ultima modifica da un moderatore:

CiaobyDany

Gli @dmin sono delle brutte perso
Wiki
#5
Ho metà classe che si dichiara orgogliosamente terrona (o straniera, dipende). Per fortuna non mi è mai capitato di trovare qualche razzista in questo senso.

Mia nonna è un caso particolare, ma trovo inutile e controproducente fare cambiare opinione ad un'ottantunenne. (quell'Obama lì, nonostante sia un negro, sembra bravo, però, mi sta quasi simpatico [cit.]) Basta non darle corda quando si entra in argomento e smette dopo poco.
 

KenjiKun

KenjiKun was here...
#6
bhe tra amici noi ci diamo dei terroni a vicenda ahhahahaha, comunque credo che sia un fatto storico a parer mio ovvero che qualcosa dai nonni o anche parenti più lontani abbiamo preso alcuni pensieri
 
#8
La provenienza non indica il valore di una persona, che sia del sud o del nord. E in ogni caso, come è già stato detto, la questione storica è fondamentale per capire il divario tra nord e sud, che ha radici antichissime. Il problema dello stereotipo, inoltre, riguarda più cose, non solo la distinzione tra polentoni, vedasi l'anti-semitismo etc.
 
#9
Comunque io non volevo parlare del divario tra nord e sud, ma volevo solo sapere se la "discriminazione" è ancora presente o è solo un vecchio stereotipo che si trascina nel tempo.
 
#10
nono, fidati che è più che presente. Non è più affermata come un tempo, ma nelle battute dette così per giocare (non solo in quelle, purtroppo) gli insulti escono (come escono sui negri o sugli ebrei).
 
#11
Sì perché in realtà nonostante il progresso sociale, bisogna ricordare che la specie umana a livello biologico è la stessa da millenni, in pratica adesso abbiamo divorzi aborti persone di colore in mezzo a noi ecc. ecc. ma rimaniamo idioti come 6000 anni fa, né più né meno
 

Dustdas

Cassonetto differenziato
#12
Che esiste è vero (pensa solo che esiste un partito come la lega...), come hanno detto sopra non è affermata come in passato magari, però c'è sempre qualcuno che ha una mentalità radicata e continua a discriminare gente del sud, è un pò come per tutte le cose, ci son sempre le due facce della medaglia, c'è sempre gente non razzista e gente razzista.
Io spero che ci sia poca gente che la pensa così ora come ora, difficilmente noto dei comportamenti del genere, forse per via del fatto che conosco molta gente del sud (molti per via dell'università) e che le compagnie che frequento ovviamente non hanno mentalità del genere, ma secondo me dipende appunto dalle frequentazioni, perchè ho conosciuto anche gente con degli atteggiamenti razzisti verso la gente del sud italia (e non solo tra i vecchi, anche tra i giovani).
 

Maze

Non mi ricordo cosa ci fosse scritto prima, ma #TD
Wiki
#14
Il vero problema è che l'Italia è troppo lunga: al centro nessuno odia nessuno perché nessuna parte del Paese è troppo lontana :P

In compenso c'è chi se la prende con gli immigrati. Dal canto mio faccio polemica anche se si prova solo a chiedermi di che nazionalità è una persona, o se mia madre mi parla del "suo alunno cinesino".

Ma non sono del Nord, quindi questo è un OT bello e buono.
 

Dustdas

Cassonetto differenziato
#15
Uhm, aspetta... tra nord e sud si può parlare di discriminazione, ma non di razzismo
Il termine razzismo si basa sull'idea della genetica di una popolazione specifica, la popolazione del sud italia è una popolazione specifica, quindi direi che si può parlare benissimo di razzismo, non è che si è razzisti solo quando si parla male di gente di altri paesi, in più il termine "razza" identifica un gruppo animale, quindi in realtà non esistono "razze" diverse di uomini, esistono gli uomini, punto, che al massimo si possono suddividere in popolazioni o etnie.

E comunque ormai il termine "razzismo" ha preso un significato un pò più lato e si usa per definire quasi ogni tipo di discriminazione, quindi. ;)
 
#19
Io do a UT del terrone perché è di Milano 

Nel 2014 il discorso è esattamente lo stesso per il tema omosessualità: bisogna superare anche la fase del perbenismo, che a mio parere è tranquillamente equiparabile al suo opposto (nel web poi figurati, son tutti santi), e arrivare ad una situazione in cui si è capaci di scherzare su queste cretinate senza offendere chicchessia.

Le faide tra città della stessa regione poi lasciatele ai nostri vecchi, seriamente (qua da me è una roba da spezzarsi)

Rimango dell'idea che UT sia un terrone
 

Maze

Non mi ricordo cosa ci fosse scritto prima, ma #TD
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#20
Le faide tra città della stessa regione poi lasciatele ai nostri vecchi, seriamente (qua da me è una roba da spezzarsi)
Pezzenti, qui abbiamo faide interne allo stesso paesino!

Non so se con il perbenismo ce l'avevi con me, ma specificare la nazionalità quando non è per niente necessario è una cosa che mi dà fastidio nel profondo. Tipo: "Guarda quel nero lì che maglia orrenda!". Che necessità c'è di specificare che è un nero?
 
#21
Non so se con il perbenismo ce l'avevi con me, ma specificare la nazionalità quando non è per niente necessario è una cosa che mi dà fastidio nel profondo. Tipo: "Guarda quel nero lì che maglia orrenda!". Che necessità c'è di specificare che è un nero?
No perché quello lo penso anche io. Tuttavia non è chi mi dia fastidio, mi sono accorto che dappertutto si tende a identificare qualcuno con la nazionalità (se tu andassi che so, a fare una vacanza in francia, saresti "il ragazzo italiano"), è un'abitudine più che altro. Abitudine che comunque non sempre è ricollegabile a un pensiero razzista secondo me.
 

CiaobyDany

Gli @dmin sono delle brutte perso
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#22
Non so se con il perbenismo ce l'avevi con me, ma specificare la nazionalità quando non è per niente necessario è una cosa che mi dà fastidio nel profondo. Tipo: "Guarda quel nero lì che maglia orrenda!". Che necessità c'è di specificare che è un nero?
Wait, dipende dal tono e dal contesto, se in un gruppo di ragazzi di carnagione chiara ce n'è uno di colore che ritieni essere vestito particolarmente male, non vedo perché non definirlo, così, sarebbe uguale a dire "quel biondo" o "quel tipo con gli occhi azzurri", lo distingui dagli altri per una sua caratteristica peculiare.
 
#23
Con una domanda del genere nessuno saprà risponderti sinceramente per non apparire razzista, ma, trascurando pure la personalità dei singoli individui, il divario tra nord e sud c'è eccome
 
#26
E' vero che quelli del sud sono più stupidi, è un dato di fatto stop. Sarà che qui si guadagna di meno (1300 euro medi di stipendio contro 2500) e perciò si spende pochissimo per l'istruzione e tanti si ritirano dalla scuola per fare lavoretti ed aiutare la famiglia... in ogni caso qui a Napoli sono circondato da deficienti tutti uguali, con gli stessi capelli, vestiti, scarpe, usando le stesse parole e facendo le stesse cose ogni giorno, che un giorno criticano i pantaloni a vita bassa e il giorno dopo la fanno diventare il nuovo capo d'abbigliamento del secolo, che urlano in continuazione in modo sguaiato senza alcun motivo apparente, che hanno come unico obbiettivo nella vita trovare una vagina a buon prezzo e vedere il Napoli vincere lo scudetto, che passano la propria vita a giocare con la palla in un vicolo fino ai 16 anni e dopo a scommettere costantemente anche sui calci d'angolo in serie C da better sperperando quel poco che resta fino a dover andare in giro a rubare cellulari e motorini... le critiche sarebbero infinite e si parla davvero del 90% della popolazione, diciamo restano esclusi giusto quei pochi che hanno la fortuna di avere una buona famiglia, buoni amici e frequentare una buona scuola ma ciò è raro.. il problema poi è che tanti se ne vanno facendo aumentare la percentuale, come me e tanti altri che finito il liceo andranno a Milano.
 
#29
E' vero che quelli del sud sono più stupidi, è un dato di fatto stop. Sarà che qui si guadagna di meno (1300 euro medi di stipendio contro 2500) e perciò si spende pochissimo per l'istruzione e tanti si ritirano dalla scuola per fare lavoretti ed aiutare la famiglia... in ogni caso qui a Napoli sono circondato da deficienti tutti uguali, con gli stessi capelli, vestiti, scarpe, usando le stesse parole e facendo le stesse cose ogni giorno, che un giorno criticano i pantaloni a vita bassa e il giorno dopo la fanno diventare il nuovo capo d'abbigliamento del secolo, che urlano in continuazione in modo sguaiato senza alcun motivo apparente, che hanno come unico obbiettivo nella vita trovare una vagina a buon prezzo e vedere il Napoli vincere lo scudetto, che passano la propria vita a giocare con la palla in un vicolo fino ai 16 anni e dopo a scommettere costantemente anche sui calci d'angolo in serie C da better sperperando quel poco che resta fino a dover andare in giro a rubare cellulari e motorini... le critiche sarebbero infinite e si parla davvero del 90% della popolazione, diciamo restano esclusi giusto quei pochi che hanno la fortuna di avere una buona famiglia, buoni amici e frequentare una buona scuola ma ciò è raro.. il problema poi è che tanti se ne vanno facendo aumentare la percentuale, come me e tanti altri che finito il liceo andranno a Milano.
Peccato che le menti più importanti della storia culturale e letteraria Italiana fossero principalmente del sud, che la maggior parte dei medici del sud(quelli bravi)vengano chiamati al nord per ricoprire ruoli ben più importati dei medici del nord, e che mentre al sud ci sono gli idioti di napoli che nel loro piccolo fanno gli idioti a napoli, al nord ci sono gli idioti della lega che riescono a fare gli idioti con tutta italia rompendo le palle a livello nazione. Noi del sud siamo stati stupidi solo quando ci siamo fatti fregare tutte le nostre ricchezze ma la storia e le bellezze che ha il sud il nord se le sogna. 
 
#30
Peccato che le menti più importanti della storia culturale e letteraria Italiana fossero principalmente del sud, che la maggior parte dei medici del sud(quelli bravi)vengano chiamati al nord per ricoprire ruoli ben più importati dei medici del nord, e che mentre al sud ci sono gli idioti di napoli che nel loro piccolo fanno gli idioti a napoli, al nord ci sono gli idioti della lega che riescono a fare gli idioti con tutta italia rompendo le palle a livello nazione. Noi del sud siamo stati stupidi solo quando ci siamo fatti fregare tutte le nostre ricchezze ma la storia e le bellezze che ha il sud il nord se le sogna. 
Poco di parte eh... A parte il fatto che dire che "le menti più importanti fossero principalmente del sud" è un'assurdità totale in quanto la maggior parte delle menti che vengono riconosciute sono di Firenze come da Vinci o Meucci, oppure Volta (di Como) o Galileo, per citarne giusto qualcuno. Poi certo, non si vuole negare che non ce ne siano pure del sud, ma a me pare che la maggior parte di loro siano settentrionali.

Poi non capisco su quali basi ti appoggi per poter dire che i medici del sud ricoprano ruoli più importanti di quelli del nord, la tua mi sembra solamente una presa di parte bella e buona. Io non conosco bene medici o altro, ma ti faccio notare, per esempio, che gli oncologi italiani di maggior fama sono del nord.