Gruppi storici ancora esistenti .

Allora questo topic lo inventato per parlare di quei gruppi storici, che esistano tuttora, non mi riferisco neccessariamente ai Rolling Stones (Meriterebbero un capitolo apparte j:), ma a gruppi tipo Depeche Mode, Duran Duran, R.E.M., poi altri non me ne vengono in mente francamente; perche i primi ovvero i Depeche Mode, nel mitico modi di suonare il rock in maniera piu' elettronica (vedi Precious), gli fa piacere anche a gente che odia di solito il rock, i secondi vedi i Duran Duran sono dei veri miti quanto lo siano i Depeche Mode (forse leggermente di meno ma questo e' un altro paio di maniche j:),  ogni volta che fanno una canzone, anche fatta male volendo, la fanno in maniera emozionante (vedi What Happens Tommorrow), e' francamente una canzone fatta male ma emozionante, e' comunque per me e' un ottima cosa, mentre per i terzi ovvero R.E.M rischiano a mantenere il loro stile non ostante passino gli anni, ergo se conosciete qualche altro esempio fatelo, grazie infinite .

Ma in pratica, cosa ne pensate ?
 
Non condivido stà cosa che un gruppo datao continui a fare delle canzoni del genere e [imho]infangare la sua immagine con cazzatelle del genere,la cosa migliore sarebbe continuare a cantare le vecchie canzoni e stop.

Vedi i Jethro Tull.
 

Iro

Passante
Gli U2, ma sono peggiorati in maniera immane :D , IMO.

Oppure gli Eurythmics, ma non li ho mai ascoltati molto.
 
L

Larm

Mi pare che si faccia molta confusione sulla questione.. sembra quasi che i gruppi, una volta diventati "storici" cessino di esistere e sia un miracolo a vederli ancora in giro a fare concerti, mentre è normale che un gruppo musicale continui a far musica per tutta la vita. I gruppi che si sono sciolti sono in numero enormemente inferiore a quelli ancora attivi.

Cercando di limitarci a quei gruppi che sono storici sia per l'influenza stilistica sia per quella socio-culturale, e che ancora producono album (escluse quindi le band che ora fanno solo concerti), cerchiamo di tracciare lo status di salute:

Aerosmith: quel tributone fatto al blues di "Honkin' On Bobo" mi aveva fatto ben sperare per la salute del gruppo, ma l'ultima banalissima canzone di Tyler e Santana mi ha fatto cambiare idea.

Deep Purple: li ho lasciati con il sufficiente "Bananas" nel 2003, poi non li ho più seguiti. Dal vivo possono ancora essere interessanti nonostante la voce di Gillan non stia invecchiando benissimo; rimangono qualcosa per i feticisti.

Depeche Mode: tra quelli più in forma di tutti, tanto che hanno fatto uno dei migliori album della loro carriera proprio l'anno scorso.

Duran Duran: antiquarie degli anni '80 che sono tornati alla luce solo per sfruttare il revival. Si salvano perché i membri del gruppo hanno mantenuto una buona capacità tecnica (specie il bassista), ma rispetto a ciò che facevano nel periodo di "Rio" siamo molto in basso. E non è che anche a quel periodo risplendessero..

Pearl Jam: loro non hanno mai perso lo smalto e la forza, grazie ad un'attività live iperprolifica; anche se "Binaural" e "Riot Act" mostravano un po' di cedimento, l'ultimo "Pearl Jam" è tornato bello in forze ed è molto godibile.

Pink Floyd: per quanto riguarda gli ex-membri della band, visto che l'ultimo disco targato Pink Floyd è uscito ormai 10 anni fa (lo splendido "The Division Bell"), il Roger Waters solista continua a girare facendo i suoi concertoni pomposi e a prezzi astronomici, con i tipici aspetti scenici che la band si porta dietro dal periodo di "The Wall"; David Gilmour, da parte sua, oltre aver fatto un ultimo album che non mi dicono proprio eccezionale, si è impegnato per cercare di stare al passo con l'ex-compagno facendo concerti altrettanto cari, anche se la sua forma palesemente è molto peggiore di quella di Waters (anche se la qualità in studio di quest'ultimo è rimasta abbastanza terribile). Si può ahimé attendere solo una ulteriore reunion, di quelle che ti costeranno l'anima solo per entrare nel palazzetto dello sport.

R.E.M.: periodo parecchio nero da quando se n'è andato lo storico batterista. A parte "Up", tutto sommato di discreto livello, e un paio di canzoni sui due successivi, sembra che l'assenza di Bill Berry abbia tolto loro parecchia ispirazione. Certo non ce n'era molta nemmeno sull'ultimo disco con lui ("New Adventures In Hi-Fi"). In ogni caso per una carriera così continua nella qualità si può concedere un po' di tempo per rimettersi a posto, magari riappacificandosi con il vecchio membro della band.

Rush: ancora non posso dimenticare il concerto di Milano del 2004: tre ore di musica spettacolare, energia e grande arte tenute su da un trio di quasi 60enni se possibile ancora più in forma dei Rolling Stones. Nella loro carriera hanno saputo ricambiarsi, e questo (oltre alle loro doti tecniche, che per ogni membro sono tra le più alte nel rock) gli ha permesso di continuare a sfornare anche buoni dischi, fino all'ultimo "Vapor Trails". Fossi in voi pregherei il cielo perché tornino in Italia.

Sonic Youth: questi hanno ancora molto da insegnare. Nonostante i capolavoracci li abbiano già fatti negli '80, gli ultimi tre dischi oscillano tra il godibile e il buono. In particolare l'ultimo "Rather Ripped", un disco piuttosto quieto per i loro standard (una versione più melodica e delicata del loro noise-rock), ma che li riconferma ancora sulla cresta dell'onda.

U2: già non è che splendessero agli inizi, anche se avevano un loro stile ben definito e con esso hanno prodotto un buon numero di ottimi album; dagli anni '90 in poi hanno iniziato una discesa verticale, culminata con l'ultimo patetico "How To Dismantle An Atomic Bomb". Meglio andare a ripescare i dischi da "Boy" a "Rattle And Hum".

Yes: sono ancora in giro e fanno ancora dischi, anche se la loro qualità ovviamente è molto distante da quella di un tempo. Dal vivo, mi dissero (e se passa di qua Pdflk potrebbe dire di più) che sono tuttora di ottimo valore.

Tra gli artisti solisti, Bruce Springsteen è ancora capace di fare buoni dischi; Bob Dylan non lo so e non chiedetemelo, e idem per Lou Reed; Neil Young dicono sia ancora parecchio in forma; Eric Clapton aveva fatto un ottimo lavoro con il tributo a Robert Johnson, ma il guitarrista è abbastanza famoso per alternare dischi buoni a cose scandalose; Mark Knopfler ha fatto un disco con la cantante country Emmylou Harris e il seguente tour, ma non posso giudicarne la qualità, anche perché i dischi in studio lo mostrano un po' incartapecorito.
 

Thug Life

Zoidberg
I Queen torneranno in sala di registrazione a fare un disco di inediti con Paul Rodgers a sostituire Freddie. MALEDETTO, MALEDETTO IL DENARO...
 

Tibbo

Zoidberg
E pensare che l'unica cosa decente dei Queen erano la voce di Freddie Mercury e il suo carisma, ora con tre musicisti di cui uno solo sa suonare e un cantante che fa presumibilmente cagare siamo pronti ad accogliere un disco trash perfetto.

p.s. I Pet Shop Boys hanno pubblicato nel 2002 uno degli album più interessanti della loro carriera, "Release".

Le prime chitarre della loro carriera sono quelle di Johnny Marr, degli Smiths. Prendetevelo.

Il "Fundamental" uscito qualche mese fa è un po' di maniera e "stuck in the eighties", ma ha testi interessanti ed è cmq divertente, ironico e una spanna sopra al resto dei grandi ritorni. L'unico problema sono qualche (tante) canzoni inutili e poche davvero belle.

Cmq mettete a confronto "The Sodom & Gomorrah Show" e "Sunrise" dei Duran Duran, e ditemi chi sta meglio.
 

Lem

Zoidberg
Gli Iron Maiden, seppur con mutevoli formazioni nel corso della loro carriera, sono ancora attivi. Hanno fatto un nuovo album, "A matter of life and death", che è uscito da poco (anche se in confronto a quelli storici come "Powerslave" e The number of the beast" fa lievemente venire sonnolenza)
 
L

Larm

Another brick in the wall ha scritto:
Gli Iron Maiden, seppur con mutevoli formazioni nel corso della loro carriera, sono ancora attivi. Hanno fatto un nuovo album, "A matter of life and death", che è uscito da poco (anche se in confronto a quelli storici come "Powerslave" e The number of the beast" fa lievemente venire sonnolenza)
Non che anche "Powerslave" facesse gridare al miracolo..

Tuttavia mi sono erroneamente dimenticato l'intera scena metal, che di vecchi ruderi ne propelle in quantità industriali. In effetti è solo la scena hard rock/metal, in quanto notoriamente conservatrice, quella in cui i gruppi vengono seguiti fedelmente anche se non sperimentano. Siccome trattasi di band non innovative per natura, il loro stato di salute può essere controllato in modo piuttosto efficace.

Anthrax: sono tornati più o meno alla formazione originale (pure con Belladonna!) e ora stanno per fare un nuovo album. Anche l'ultimo con John Bush in ogni caso era piuttosto bello.

Blind Guardian: non ho sentito molto dell'ultimo album in studio; mi pareva un po' sotto a "A Night At The Opera", ma pur sempre un disco piuttosto bellino. Non perdono mai la loro classe scintillante anche senza il loro vecchio e grandioso batterista.

Fear Factory: hanno fatto due nuovi album uno dietro l'altro anche abbastanza carini (specie

Iced Earth: L'ultimo "The Glorious Burden" m'aveva in ogni caso esaltato, anche grazie alla voce del caro vecchio Tim Owens che sembra molto più a suo agio in una band del suo suolo natìo. Certo è che ormai gli Iced Earth sono un gruppo ad immagine e somiglianza di Schaffer, unico membro storico rimasto, nonché marchio di fabbrica. Chissà che faranno in futuro.

Iron Maiden: in studio avevano fatto faville con "Dance Of Death", ma da quanto ho sentito dell'ultimo disco credo si siano di nuovo un po' spenti. Dal vivo credo che continuino a fare i loro porchi shows.

Judas Priest: parlavano discretamente bene dell'ultimo "Angel Of Retribution", ma mi pare già caduto nel dimenticatoio.

Queensrÿche: sospendo il mio giudizio fin quando non avrò ascoltato a fondo "Operation: Mindcrime II" (che comunque ad impressione è un po' sotto a "Tribe"). Purtroppo l'assenza di DeGarmo, anche solo come guida spirituale, fa saltare una specie di magica unità del gruppo che il loro chitamarrista ormai ufficiale Mike Stone non riesce a dare, nemmeno dal vivo - dove comunque offrono gran begli show.

Megadeth: siamo estremamente lontani dai tempi di "Rust In Peace", ma il disco di un paio d'anni fa era leggermente meglio delle ultime robe prodotte. E' previsto un nuovo album per il 2007, su cui comunque è brutto farsi un'aspettativa.

Metallica: vabbè, la loro storia la sapete un po' tutti. Posso dire che gli ultimi due brani dal vivo non lasciavano certo pensare che stiano per produrre un capolavoro (ma anche un disco bello (ma anche un disco ascoltabile)).

Motorhead: spaccano sempre ed in ogni caso, poiché Lemmy è chiaramente Divino.

Testament: in procinto di fare un nuovo disco anch'essi.

bla bla bla (alias tutti gli altri gruppi): tanto tutti questi finché non muoiono continueranno a far concerti per i vecchi nostalgici e fare dischi seguendo bene o male le stesse coordinate stilistiche.

Su Dark Tranquillity/In Flames/gothenburghesi et similia lascio la parola a qualcuno che ancora li segue tipo Connacht, considerando però che ad orecchio di questi gruppi credo non ci sia ancora molto su cui puntare (eccetto gli Opeth che tutto sommato fanno sempre cose fighe).
 
Larm ha scritto:
U2: già non è che splendessero agli inizi, anche se avevano un loro stile ben definito e con esso hanno prodotto un buon numero di ottimi album; dagli anni '90 in poi hanno iniziato una discesa verticale, culminata con l'ultimo patetico "How To Dismantle An Atomic Bomb". Meglio andare a ripescare i dischi da "Boy" a "Rattle And Hum".
Hanno fatto uno speciale sugli U2, qualche tempo fa, su MTV: io ci sono rimasto un pò quando ho sentito dire da uno dei componenti (non ho capito chi fosse, mi auguro non The Edge) che considerava i dischi precedenti a The Joshua Tree come dei demo. Anche se a mio avviso quest'ultimo é un capolavoro che (in attesa di sentire The Unforgettable Fire) supera di gran lunga tutti gli altri loro lavori, questo commento fa tristemente intuire che a loro piace ciò che stanno producendo adesso.

Probabilmente l'unico lato positivo é che, almeno, Bono dona un bel pò di soldi in beneficenza.

P.s.: Non chiedetemi, caso mai vi venisse la curiosità, com'era lo "Special U2": quando mi sono accorto che avevano descritto in fretta e furia il loro periodo iniziale (ovvero quello "bello") solo per fare un'ora di programma basato sui loro ultimi lavori (e probabilmente su quanto sia bello e bravo Bono), ho spento immediatamente.
 

Connacht

:.::
Su Dark Tranquillity/In Flames/gothenburghesi et similia lascio la parola a qualcuno che ancora li segue tipo Connacht' date=' considerando però che ad orecchio di questi gruppi credo non ci sia ancora molto su cui puntare (eccetto gli Opeth che tutto sommato fanno sempre cose fighe).[/quote']Gli In Flames quest'anno con l'ultimo Come Clarity si sono fatti influenzare parecchio da gruppi metalcore che loro stessi hanno influenzato, come Caliban o Killswitch Engage. Seppur l'album ne guadagni in potenza e melodia, difetta troppo di personalità e soprattutto di originalità.

I Soilwork presumo dovrebbero darci un album nuovo l'anno prossimo ma non ho saputo niente. Sarei curioso di vedere come si comporteranno rispetto agli In Flames (che prima seguono nell'alt metal con FN5, poi li anticipano con Stabbing the Drama), ma non mi aspetto nulla di speciale.

I Dark Tranquillity dovrebbero fare un album molto estremo o almeno mi dicono che le anteprime live della canzone Blind at Heart sono così (nei bootleg invece sembra più un ventilatore). Loro rimangono vaghi e negli annunci si sono limitati a dire che ci saranno molti blast-beats come inserti acustici, mentre dalle interviste non si escludono del tutto (ma è molto difficile) nuovi interventi di voci femminile (ancora meno ipotesi per il canto in clean). La cosa non mi fa sperare in bene, dato che io quel che voglio da loro è qualcosa che vada avanti musicalmente: già Character, a parte una The Endless Feed per loro originale e le parti elettroniche, non aggiungeva molto di nuovo. Considerando che in ogni caso la qualità l'hanno e che hanno rinviato l'entrata in studio perché vogliono concentrarsi maggiormente sulla composizione per fare qualcosa di ben fatto, si può sperare ancora nel songwriting. Han detto anche che c'è un pezzo lento (ma non è chiaro se stile Derivation TNB o altro).

Sugli At The Gates qualche tempo fa si vociferava di una possibile reunion per dei gli live (un po' come Atheist e fra poco i Cynic), ma non se ne è saputo più niente.

Gli Arch Enemy non li ho mai seguiti più di tanto e non mi interessa seguirli (anche se prima o poi mi piacerebbe sentire una canzone del periodo con il growl femminile).

Lo stesso vale per i Darkane, di cui però mi dicono che gli ultimi dischi sono discreti anche se nulla di nuovo (il solito thrash estremo e parecchio melodico con tastieroni, suoni precisini, doppia cassa a manetta, growl/scream tanto sofferente).

I Passenger hanno annunciato nel febbraio 2004 di stare per entrare in sala di registrazione, ma ho paura che che siano rimasti chiusi in qualche sgabuzzino (tranne Fridén). Sì lo so che non c'entrano una mazza con i gruppi storici ma loro vanno lo stesso menzionati perché è cosa buona e giusta.™

I Gardenian sono morti da anni e in ogni caso Engelin è rimasto chiuso nello sgabuzzino di qui sopra.

I Septic Broiler un annetto e mezzo fa lessi da qualche parte che si sarebbero riformati con una nuova formazione (in pratica se prima erano sempre i Dark Tranquillity ora dovrebbero essere per davvero un gruppo diverso) in cui mi ricordo qualche nome interessante, ma non seppi più nulla a riguardo.

Stessa cosa per i Ceremonial Oath.

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Domani o fra qualche giorno vedo se riesco a scrivere qualcosa anche di Stoccolma.
 
L

Larm

Connacht ha scritto:
I Soilwork

Gli Arch Enemy

Lo stesso vale per i Darkane

I Passenger

I Gardenian

I Septic Broiler

i Ceremonial Oath.
Si parlava di gruppi storici, non di pischelli (anche se un paio di questi, rimanendo estremamente giovani, hanno dentro gente che la storia l'ha effettivamente fatta), peraltro dei quali buona parte non gliene chiava a nessuno..
 

Connacht

:.::
Larm ha scritto:
Si parlava di gruppi storici, non di pischelli (anche se un paio di questi, rimanendo estremamente giovani, hanno dentro gente che la storia l'ha effettivamente fatta), peraltro dei quali buona parte non gliene chiava a nessuno..
Veramente gli Arch Enemy (contemporanei agli In Flames escluso Lunar Strain su cui però c'è diverso da dire) e i Soilwork (popolarissimi e menzionati continuamente da triliardi di gruppi, altro che "non gliene chiava a nessuno") non sono mica tanto dei pischelli, e in ogni caso Bjorn Strid va citato quando si parla di metal di Gothenburg.

Ti riferisci a Ceremonial Oath e Septic Broiler con "un paio di questi"?

Per il resto ti darei ragione però ringrazia il cielo che mi sono fermato là, sarei stato capace di nominare anche Deathstars o Madrigal.


Ah aggiungo che i Dark Tranquillity da molto tempo volevano fare una cover di Street Spirit ma non hanno mai trovato il tempo, e forse con le registrazioni dell'album nuovo (o dopo di esse) potrebbero approfittarne per poi inserirla in un EP o in qualche futura raccolta di inediti (come Exposures) o ristampe/edizioni estere come bonus track.

Detto questo passiamo a Stoccolma, che probabilmente ha fatto molta più storia nel metal di Gothenburg (anche se a mio avviso la Svezia è anni-luce dietro agli Stati Uniti).

Katatonia

The Great Cold Distance approfondisce la novità alternative/nu e negli intenti ne riesce meno originale di altri loro album, ma rimane ugualmente personalissimo (a parte un paio di riff semiripresi) e il risultato è in ogni caso ottimo, grandi atmosfere, testi profondissimi, Nystrom/Renske/Liljekvist in perfetta forma; fra le migliori uscite metal del 2006.

Opeth

Il nuovo disco sarà di stampo country e western e si intitolerà "Our fans are retards y'all' and every song should be in the key of eb minor \m/ because that is the most evil key of all" e Mikael dice che uscirà nel 2007 per spazzare via tutti quelli che han criticato Ghost Reveries. Verrà rilasciato per l'occasione un mirabolante singolo dal titolo "Your opinion really matters because I keep it in mind when I write my music". Intanto hanno cambiato batterista (serio).

(ricchi premi per chi dovesse capirla)

Hypocrisy

Virus è stato abbastanza (a mio parere) piatto e privo di ventate d'aria fresca, quindi c'è seriamente bisogno di un nuovo album che rinnovi il loro stile. Tuttavia dopo un solo anno passato dall'ultima uscita è difficile aspettarsi un disco nuovo. Tagtgren poi dovrebbe intanto alternare il lavoro e dedicarsi ai Pain su cui però so praticamente zero.

Entombed

Dato che sono sboroni volevano far uscire l'album nuovo il 6/6/6 (6 giugno 2006 per chi fa ancora le medie), però per motivi a me ignoti è stato posticipato all'anno prossimo. Dalle voci che circolano sembra che sarà addirittura blueseggiante (IMHO però non c'è da fidarsi) e che Petrov sia sempre più maligno alla voce. Li avevamo lasciati nel 2003 con Inferno che era discreto e nulla più.

Candlemass

Non li ho seguiti molto dopo la reunion (beh neanche prima), ma si chiacchiera di un nuovo album per la "primavera o forse estate 2007" e che sarà "particolarmente dinamico ed energico ma anche molto riflessivo".

Dismember

Ho sentito un brano dall'ultimo album ma non mi ha detto niente, però in giro c'è chi ha apprezzato molto il disco. Li ritengo in ogni caso inferiori agli Entombed, anche se i primi album sono dei capisaldi.

Dan Swano

Udite udite, i membri dei Bloodbath hanno "amichevolmente salutato" il leader degli Edge Of Sanity per divergenze musicali, cioè lui voleva melodicizzare il suono mentre gli altri brutalizzarlo. Dan dal canto suo risponde che sono palle e che aveva in mente una buona dose di riff violenti per l'album nuovo. Da ciò si può ipotizzare che:

1) potrebbe dedicarsi a un nuovo album solista

2) potrebbe impazzire e fare un nuovo album degli EoS (io spero di no, visto che sono un capitolo chiuso)

3) i Bloodbath erano decisamente più seri e validi quando c'era Akerfeldt (anche se con Tagtgren alla voce ci hanno guadagnato parecchio), peccato perché ho stima di Renske, Nystrom e Axenrot

Altri gruppi come i Tiamat non li conosco o li conosco troppo poco.
 

Lem

Zoidberg
Motorhead: spaccano sempre ed in ogni caso, poiché Lemmy è chiaramente Divino.
Assolutamente daccordo.

Il grande kilmister ha nuovamente dimostrato che non bastano gli anni a buttare giù uno come lui. A Sarroch (dove si è esibito da poco) ne ha dato ampia dimostrazione.
 
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