L'ombra dietro Pokémon

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Steph

Great Teacher
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#1
L'ombra dietro Pokémon



- Dai papà! Me lo compri? Per il mio compleanno! -

Shadow era un ragazzino come tanti, frequentava la terza elementare e andava bene a scuola. Per il suo compleanno desiderava ardentemente un videogioco che già molti altri bambini possedevano, Pokémon. Ogni giorno, all'uscita da scuola, si fermava davanti alla vetrina di un negozio di giocattoli e guardava con passione il Game Boy Color.

- Non so Shadow, non credi che quella scatoletta di plastica costi un po' troppo? Mi stai chiedendo di buttare 200.000 lire per un videogioco che poi lascerai alla polvere, come tutte le altre tue cose - rispose scocciato il padre.

- Ma papà, il Game Boy è diverso dalle altre cose e Pokémon ce l'hanno tutti ormai! -

- Appunto perchè ce l'hanno tutti, non pensi che sia roba vecchia? -

- No no! Non capisci! E' uscita la nuova versione! Si chiama Pokémon Giallo! - Shadow cercava in ogni modo di contraddire il padre per convincerlo a comprare il Game Boy.

Finito l'anno scolastico, Shadow era promosso in quarta. Le vacanze estive passavano e il giorno del compleanno si avvicinava sempre di più. Ad una settimana dal fatidico giorno i genitori di Shadow ebbero un'importante discussione, che avrebbe cambiato per sempre la vita del figlio.

- Ma tesoro, ce l'hanno tutti... poi lo deridono se è senza, sai come sono perfidi i bimbi delle elementari. -

- Non dire sciocchezze, è inutile che continui ad insistere, sono contraria a quello stupido gioco, poi mi diventa violento! -

- E poi sono io che dico sciocchezze... è solo un gioco! -

- Lo è ORA! Ma presto avrà centinaia di pretese! Accontentarlo ora vuol dire rovinarlo! -

- Sei troppo pessimista, vedrai che alle medie capirà che è roba per mocciosi! -

- Sai cosa ti dico? Sono stufa, fai come ti pare, ma io non sborserò un soldo per quelle cavolate. -

9 anni! Finalmente arrivò il giorno del compleanno di Shadow, e fu il giorno più bello di tutta la sua vita! Aveva un bellissimo Game Boy Color e un meraviglioso Pokémon Giallo!

L'anno scolastico successivo fece nuove numerose amicizie, il tutto grazie al suo Pokémon Giallo, e ben presto divenne un esperto: tutti lo consideravano un punto di riferimento per strategie e consigli sui videogiochi Pokémon. Era il periodo d'oro di Shadow... e di IRDG.

- fine prima parte -
 

Rocket

Recluta Rocket vuole lottare!
#5
L'avevo letta in anteprima. Come ho già detto è molto scorrevole. Si legge bene. Vediamo successivamente come evolverà... potrebbe venir fuori qualcosa di interessante.
 

Steph

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#8
Mens ha detto:
"Ombra" è solo un riferimento a Shadow o c'è qualcos'altro dietro?

...qualcosa si sinistro, magari...?
Era questa la domanda che aspettavo... ma non posso dire la risposta, o svelerei troppe cose... oscure, diciamo.
 

Steph

Great Teacher
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#13
L'ombra dietro Pokémon - 2° P.



IRDG e Shadow erano due amici inseparabili. Nelle lotte Pokémon erano tra i migliori: ogni giorno qualcuno li sfidava e veniva puntualmente sconfitto. A scuola, i combattimenti tra IRDG e Shadow attiravano sempre un sacco di studenti, sia grandi che piccoli, da tutte le sezioni. Entrambi non perdevano mai una puntata del cartone di Pokémon. Ogni episodio era un dio da venerare. Successivamente arrivò la card-mania: le carte dei Pokémon invasero la casa di ogni bambino con una velocità incredibile. IRDG in poco tempo divenne abile anche nel gioco di carte. A Shadow però rimaneva il problema dei genitori. Finalmente un giorno si presentò l’occasione adatta.

- Shadow, io esco a fare la spesa, tu e IRDG potete far merenda in cucina. -

- No aspetta mamma, vogliamo venire anche noi! - Shadow aveva già in mente un piano.

- Che fai? Non ci sono mica le carte al supermercato! - lo interruppe a bassa voce IRDG.

- Fidati, le ho viste sullo scaffale dei giocattoli l’ultima volta che ci sono stato. -

- Davvero? Ma ne sei sicuro? Però dubito che tua mamma te le comprerà, è ancora scocciata dall’ultima volta, perché hai preso l’album di figurine con i tuoi soldi senza il suo permesso, non te lo ricordi? -

- Reggimi il gioco! Mi dovrai aiutare a convincerla! -

[…]

- Cooosa??? 7.900 lire per delle figurine? Non se ne parla! - rispose seccata la madre di Shadow.

- Ma mamma… non sono semplici figurine… sono… -

- Sono delle carte da gioco, come quelle che si usano per scala quaranta! - rispose IRDG in soccorso di Shadow.

Con un po’ di fatica, Shadow ebbe la sua prima bustina di carte. La prima di tante altre che arrivarono da zii, nonni, amici e, più raramente, nuovamente dai genitori. Fu lo stesso con i set di carte che uscirono successivamente. La Pokémania raggiunse il suo massimo splendore. Portachiavi, pupazzi, giocattoli, riviste, o addirittura oggetti di uso comune, come i bicchieri, portavano il nome di Pokémon. Sembrava tutto tranquillo. Un hobby innocente. Poi per Shadow arrivò il giorno delle ombre.

- fine seconda parte -
 
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Steph

Great Teacher
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#24
L'ombra dietro Pokémon - 3° P.



- Dai mamma per favore… -

- Ti ho già detto di no. Se hai già speso la paghetta di questa settimana non mi interessa, non ti anticipo quella della settimana prossima. - rispose bruscamente la madre di Shadow.

- Ma… -

- E niente ma. Non si discute, punto. -

Shadow uscì di casa deluso e arrabbiato. Camminò così tanto che arrivò al supermercato dove aveva preso la sua prima bustina di carte Pokémon. Esitò un attimo, poi entrò. Si avvicinò allo scaffale dei giocattoli e lì vide le carte. Fissava una busta del set base. Una goccia di sudore scese dalla sua fronte. Senza rendersene conto, aveva iniziato a tremare.

[…]

- Tu… COSA HAI FATTO??? - IRDG sembrava sconvolto. Aveva assunto la sua tipica espressione che mostrava disprezzo e disgusto per qualunque cosa.

- Parla a bassa voce scemo! Vuoi che lo scoprano i miei? - si affrettò a dire Shadow, preoccupato - Si lo so che è incredibile! Al solo pensiero tremo ancora! E ho perfino il cuore che batte a mille! -

- QUESTO NON È “INCREDIBILE”! Shadow, apri gli occhi! TU HAI RU-BA-TO! - disse IRDG con tono di rimprovero.

- Ci tieni a farlo sapere a tutti?! Abbassa la voce! -

- È meglio che vada a casa… -

- Si… È MEGLIO! - gli urlò dietro Shadow.

Quando IRDG uscì, Shadow prese dalla tasca le carte rubate. Aveva scartato la bustina all’interno del supermercato e dopo aver tolto il contenuto l’aveva abbandonata su uno scaffale. Una lacrima rigò il suo viso mentre faceva scorrere le carte tra le mani.

- fine terza parte -
 

Steph

Great Teacher
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#27
L'ombra dietro Pokémon - 4° P.



Dopo aver ricevuto la paghetta a fine settimana, Shadow decise di andare al supermercato, lo stesso dove aveva rubato, per comprare una bustina di carte.

“ Così se ne compro una rimedierò a quello che ho fatto… “ continuava a ripetersi tra di sé.

Si avvicinò tremante al solito scaffale. Le carte non c’erano. Shadow smise improvvisamente di tremare. Si sentiva stranamente privato di un peso enorme. Passò una commessa del supermercato.

- Mi scusi… - chiese Shadow alla commessa - non avete più le carte Pokémon? -

- Non le teniamo più. - disse la ragazza squadrando Shadow, che sembrava parecchio turbato della risposta.

- Tu sei stato qui ultimamente? Ne hai comprate molte? - la commessa si mostrava stranamente curiosa, decisa a scoprire tutto su Shadow.

- Io… no… è da molto che non vengo più e… -

- Abbiamo subito parecchi furti per queste dannate figurine. - lo interruppe la commessa - Tu ne sai qualcosa? Hai mai visto qualcuno rubare? - la commessa si avvicinò. Sembrava quasi che stesse per saltargli addosso.

Poi Shadow capì. Era stato scoperto. Il peso che fino a poco fa era scomparso tornò a farsi sentire, sempre più pesante.

- Mi scusi… - un signore dall’aria smarrita chiamò la commessa per un’informazione. La commessa fece una smorfia, poi si voltò e parlò al cliente. Shadow ne approfittò per andare in un’altra corsia.

Vicino all’uscita c’erano due poliziotti. La stessa commessa con cui Shadow aveva parlato poco prima andò da uno dei due agenti e gli sussurrò qualcosa. Shadow assistette alla scena. Un brivido percorse la sua schiena. Vide che i due uomini avevano iniziato a cercare qualcosa… o qualcuno. Stavano controllando tutte le casse. Si affrettò a prendere un pacchetto di caramelle qualsiasi e corse alla cassa più lontana dai due poliziotti. Chiese ad un paio di persone se lo potevano far passare, pagò la cassiera e si avvicinò rapidamente all’uscita. I poliziotti se ne accorsero. Una volta fuori dal supermercato Shadow iniziò a correre. Attraversò la strada rischiando di essere investito per ben tre volte, poi una volta dall’altra parte si voltò e guardò il supermercato. I poliziotti lo stavano inseguendo.

Casa sua era troppo lontana, così decise di fermarsi dal suo amico più vicino a dove si trovava: IRDG.

- fine quarta parte -
 
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