Tibbo

Cantautrici e Chanteuse

4 risposte in questa discussione

Il cantautorato femminile mi affascina da qualche mese, qualcun'altro lo apprezza?

Si vede molta indifferenza del pubblico maschilista verso capolavori tali Blue (71) di Joni Mitchell (ma anche Hejira, Court And Spark o Ladies Of The Canyon), collage di ballate a dir poco geniali come "All I Want", "A Case Of You" o "California" (sfido chiunque a non trovarle deliziose).

Oppure anche qualcosa tipo Horses (75), della Smith, in cui lo spirito punk emerge soprattutto in "Gloria", "Free Money" e la sensazionale tre-pezzi di "Land". I testi sono da antologia del libero pensiero, e la musica, sebbene possa suonare poco confortevole (non a me), è uno scheletro portante di tutto rispetto.

Poi abbiamo Under The Pink (94) di Tori Amos, grido femminile e femminista come d'altronde anche quello di PJ Harvey (suo massimo episodio è To Bring You My Love, del 95).

E Nico? La Hardy? Lydia Lunch?

Volevo sapere se vi siete mai interessati a questo 'genere' (femminile :O) di interpreti.

Album consigliati:

Kate Bush: "Hounds Of Love" (1985), "The Kick Inside" (1978), "The Dreaming" (1982), "Aerial" (2005)

Joni Mitchell: "Ladies Of The Canyon" (1970), "Blue" (1971), "Court And Spark" (1974), "Hejira" (1976)

Lydia Lunch: "Queen Of Siam" (1980), "1313" (1982)

Francoise Hardy: "La Question" (1971), "Comment Te Dire Adieu" (1968)

Nico: Mi preme ricordare a me stesso che ho sentito solo canzoni sparse, /me si flagella (prenderò "Desertshore")

Tori Amos: "Little Earthquakes" (1992), "Under The Pink" (1994), "Boys For Pele" (1996), "From The Choirgirl Hotel" (1998)

Patti Smith: "Horses" (1975), "Easter" (1978) .. e Radio Ethiopia devo ancora sentirlo.

PJ Harvey: "To Bring You My Love" (1995)

Sinèad O'Connor: "The Lion And The Cobra" (1987)

Suzanne Vega: "Solitude Standing" (1987)

Suggerimenti ?

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Nico: Mi preme ricordare a me stesso che ho sentito solo canzoni sparse, /me si flagella (prenderò "Desertshore")

E' caldamente consigliato prendere in blocco "Desertshore", "The Marble Index" e "The End", tutti album granitici, misteriosi ed eterni come le piramidi. (In "The End" c'è anche una versione dell'inno nazionale tedesco estremamente.. tedesca).

Prima che giunga Gika ti cito Cat Power che in "You Are Free" ha tirato fuori dei bei brani minimali ed efficaci.

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Ecco, Cat Power la conosco ma ho dimenticato di inserirla, stupido me.

Direi che anche Moon Pix, del 1998, si merita la menzione. ("No Sense" è grandiosa)

(Anche se You Are Free è più accessibile).

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Detto fatto, Desertshore è di una bellezza disarmante. Roba da brividi "Janitor Of Lunacy", quando pronuncia THE EMPTY CRADLE fa tremare ogni parte del corpo.

"Le Petit Chevalier" poi, ma com'è geniale far cantare un bimbo francese sul testo di Nico (si presume non sia scritto dal bimbo stesso ¬¬") e su una canzone la cui faraonicità contrasta con la dolcezza di quel canto?

"The Falconer" e "My Only Child" sono secondo me i due pezzi più orecchiabili dell'album, la seconda ha la bellissima linea di testo "My only child, be not so blind" che mi ricorda qualcosa, forse i film nordici a-là Bergman?

Le tre successive sono decisamente misteriose e funeree, mentre "All That Is My Own" spezza un po' questo mood (e non chiedetemi per quale motivo, ho solo avuto questa impressione dal cantato subdolo e quasi roco che si sente all'inizio).

Beh, bello bello.

(The Marble Index è in queue, dovrei averlo a momenti)

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