Namizou

Università, dilemma senza fine

26 risposte in questa discussione

Salve a tutti ragazzi. Come molti miei colleghi di quinto liceo, mi ritrovo a pensare a cosa intendo fare dopo la maturità. A dir la verità, sono ancora in alto mare.
Innanzitutto, frequento un liceo scientifico, ma io e la matematica non andiamo assolutamente d'accordo. So che verrebbe da dire "e perchè hai scelto proprio lo scientifico?", ma effettivamente non saprei cosa rispondere; forse perchè gli amici più cari che avevo alle medie intendevano andare proprio lì ha condizionato non poco (ed è bello notare che con molte di queste persone ora non mi ci filo nemmeno), e quindi pago lo scotto tutt'oggi. Oscillo tra il 5 ed il 6, che non è assurdamente male, ma 'nsomma...i conti non fanno per me. E non vorrei più fare scelte avventate.
Di contro mi piacciono le materie umanistiche, in particolare adoro scrivere e adoro l'inglese, quindi ora la mia attenzione si era indirizzata verso una facoltà di Lingue e Letterature straniere e l'avevo ormai presa come buona, ma mi sono sorti alcuni dubbi:
- la volontà primaria è quella di andar via da Lecce, pur essendoci una buona facoltà di lingue, per svariati motivi. Andando fuori, avrei necessariamente bisogno di trovarmi un lavoro per mantenermi un po', visto che i miei non hanno la possibilità di mandarmi troppi soldi. Parlandone con i miei compagni, è uscito che un lavoro occupa molto tempo e alla fine non si avrebbe tempo per studiare, quindi...è vero? Ed è difficile trovare qualche lavoretto (soprattutto) in grandi città?
- stesso discorso per la residenza: è difficile trovarne una? E come dovrei fare?
- infine, un dubbio prettamente di studi. Pur piacendomi molto Lingue, non so se una laurea del genere possa fornirmi opportunità di lavoro. Che tipo di occupazione potrei trovare?
Sicuramente mi verranno altri pensieri strada facendo, ma quelli che mi premono di più sono questi. Qualcuno si trova/ si è trovato in una situazione simile? E se sì, come ne è uscito?

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qui a bologna è pieno di pugliesi, per esempio.  ti suggerisco comunque di far calcolare l'ISEE della tua famiglia (un'indicazione di reddito, praticamente): le università offrono spesso borse di studio, lavori part-time nelle biblioteche e anche alloggi gratuiti a chi è sotto una certa fascia (e mantiene un certo quantitativo di crediti annui).  tieni anche conto del fatto che al nord il costo della vita è mediamente più alto, specie nelle grandi città come milano.

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Posso spendere due parole per la facoltà di lingue...

Metti in conto che, rispetto ad una qualsiasi altra università, le lezioni occupano molto tempo.

Questo perchè oltre ai normali corsi di lingua e linguistica sono solitamente associate le esercitazioni linguistiche, che sono praticamente obbligatorie anche se non imposte dal corso.

Poi oltre allo studio, dovrai dedicare tempo anche agli esercizi ed alle traduzioni che vengono assegnate, presupponendo un doppio impegno da parte degli studenti che si ritrovano a preparare esami e svolgere regolarmente esercizi in contemporanea.

Fra le discipline umanistiche, lingue resta comunque fra le più utili in campo lavorativo, specie se avrai l'accortezza di associare all'inglese (praticamente obbligatorio anche se io non l'ho scelto lol) una di quelle lingue emergenti che stanno diventando sempre più utili ma nessuno conosce (fra cui: cinese, arabo, russo).

Se comunque ti piace vincere facile, con inglese e spagnolo non dovresti complicarti troppo la vita, e avresti comunque una buona copertura.

Asolutamente sconsigliato, a meno che tu non sia un genio linguistico, associarne due o più completamente nuove. Se hai già studiato altre lingue oltre all'inglese a liceo, è un vantaggio enorme.

Studio da pendolare a Bologna, e per il momento, a parte i ritmi massacranti che la mia posizione geografica mi impone, l'università in sé non è male, giusto leggermente (non si capisse, è un eufemismo) sovraffollata, anche se tutto dipende dalle lingue che scegli. (a persiano probabilmente saranno lezioni private, a inglese ci sono almeno 6-7 classi diverse e si fatica a trovare posto).

Un consiglio da amico. L'università vicina a casa, se disponibile, è un vantaggio ENORME. ENORME. ENORME.

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Trovare un lavoro part-time non è difficile, ma non è neanche una cosa immediata, comunque se ne trovano.

Il problema è che appunto occupa molto tempo, quindi è davvero difficile stare al passo con gli esami.

Per riuscirci ti servono determinazione, concentrazione e un po di sacrifici (di tempo libero).

Se invece riesci a trovare una di quelle occupazioni interne all'università la cosa è un po' più soft, visto che gli orari in genere li decidi tu.

Tra l'altro per una studentessa che abita da sola e senza reddito dovrebbe essere piuttosto facile.

Discorso valido anche per ottenere un alloggio universitario. Qui però è cruciale riuscire a racimolare tot crediti all'anno.

Per quanto riguarda la scelta universitaria vera e propria non so aiutarti, essendo tu indirizzata lungo una strada che non conosco per nulla.

Magari pensa a un lavoro che ti piacerebbe fare e scegli gli studi di conseguenza.

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- infine, un dubbio prettamente di studi. Pur piacendomi molto Lingue, non sono convinta che una laurea del genere possa fornirmi opportunità di lavoro. Che tipo di occupazione potrei trovare?

Professore di letteratura straniera, ricercatore specializzato nelle società parlanti tale lingua, traduttore, mediatore, interprete, linguista... gli sbocchi sono molteplici secondo la scelta di una facoltà più letteraria o più pratica. Di solito inoltre le lauree in lingue prevedono un soggiorno obbligatorio in un paese dove si parla la lingua scelta, fatto che ti apre una quantità enorme di possibilità per dei motivi che si possono facilmente comprendere (accesso a un nuovo mercato del lavoro, ecc.)

Se non hai mai fatto economia alle superiori e temi davvero per i tuoi sbocchi futuri credo vi siano un certo numero di lauree che mescolano le lingue e le discipline commerciali.

Il mercato del lavoro varia da regione a regione e spesso da città a città, per cui è difficile prevedere le difficoltà senza un'idea più precisa di dove potresti iscriverti ; posso solo dire che se non ottieni una borsa di studio capace di coprire la maggior parte delle tue spese dovrai probabilmente aspettarti dei lavori stile call center o McDonald's tra 6 e 8 ore al giorno, con stipendi insufficienti, orari aleatori e contratti precari che t'impediranno di seguire i corsi, di studiare e di avere sonni tranquilli. Per evitare tale situazione potresti cercare dei lavori stagionali in periodi in cui non vi sono corsi (estate/vacanze di Natale/ecc.) e poi coprire con dei lavori serali o nei week-end.

La prima cosa da fare è comunque informarsi sugli atenei e sulle lauree disponibili per poter trovare qualcosa di adatto a quello che vuoi fare. Hai già un'idea quali lingue vorresti studiare (lingue occidentali/europee, lingue orientali, arabo, lingue minoritarie, ecc.) ? Ti interessi più allo studio delle culture o sei orientata verso una carriera professionale ? Ti piacciono più le lingue che puoi parlare con qualcuno dal vivo oppure le lingue letterarie/scritte ?

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- infine, un dubbio prettamente di studi. Pur piacendomi molto Lingue, non sono convinta che una laurea del genere possa fornirmi opportunità di lavoro. Che tipo di occupazione potrei trovare?

Sicuramente mi verranno altri pensieri strada facendo, ma quelli che mi premono di più sono questi. Qualcuno si trova/ si è trovato in una situazione simile? E se sì, come ne è uscito?

Dipende. Se tu dovessi studiare lingue poco diffuse fra gli studenti ma molto connesse al mondo del lavoro (arabo, russo, cinese), non credo proprio che avresti problemi a trovare un impiego. Anzi.

Hai fondamentalmente una scelta: seguire le tue passioni o scegliere una facoltà che ti garantisca maggiormente un impiego una volta finiti gli studi.

E bada che non ce n'è una giusta e una sbagliata: dipende solo da te.

Una volta poi scelta la facoltà, sì, a quel punto ti conviene scegliere qualcosa che abbia attinenza con il mondo del lavoro. Vedi appunto lo studio di lingue poco considerate in Italia.

Sulla questione del lavoro posso solo dirti che è durissimo trovare qualcosa che ti permetta di studiare. Molti fra i miei compagni fanno i portapizze, per dire: lavoro che può rendere abbastanza e ti occupa solo le sere.

Se riesci ad ottenere qualche borsa di studio o simili, dovrebbe bastare però.

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Sei davvero sicura di voler essere fuori sede? La comodità di avere l'università nelle vicinanze non ha davvero eguali, soprattutto se la tua famiglia non si può permettere di mandarti fuori.

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Vi ringrazio, ho già le idee un po' più chiare!


qui a bologna è pieno di pugliesi, per esempio.  ti suggerisco comunque di far calcolare l'ISEE della tua famiglia (un'indicazione di reddito, praticamente): le università offrono spesso borse di studio, lavori part-time nelle biblioteche e anche alloggi gratuiti a chi è sotto una certa fascia (e mantiene un certo quantitativo di crediti annui).  tieni anche conto del fatto che al nord il costo della vita è mediamente più alto, specie nelle grandi città come milano.

Io adoro Bologna! Esattamente (lo chiedo ora senza ripetermi dopo) in cosa consistono le borse di studio universitarie?

@Maella: Caspita, non pensavo fosse così impegnativa o:...certo potevo aspettarmelo. La seconda lingua è ancora un punto interrogativo; lavorativamente parlando, cinese o arabo sarebbero perfette, ma un'amica mi ha detto che ha frequentato per un po' il corso d'arabo ed ha dovuto mollare quasi subito, causa troppa difficoltà, e ora ha ripiegato sullo spagnolo. Pensavo di fare la stessa cosa, ma non posso negare di avere ambizioni più alte dello spagnolo a favore delle lingue orientali...sicuramente sarebbe uno sforzo maggiore, ma più proficuo nel futuro.

@MC5: Capisco, dovrò rimboccarmi le maniche!

@Larm: Ecco, a me piacerebbe un sacco fare l'interprete! Quindi esistono facoltà di lingue più teoriche ed altre più pratiche? Questo non lo sapevo...
Per borse di studio e lavoro già parlato su. Rispondo in ordine alle tue domande: 1) come prima, la mia ambizione mi spinge verso le orientali, la voglia verso quelle occidentali; 2) Direi carriera professionale; 3) Assolutamente lingue dal vivo.

@Gabriel:

Hai fondamentalmente una scelta: seguire le tue passioni o scegliere una facoltà che ti garantisca maggiormente un impiego una volta finiti gli studi.
E bada che non ce n'è una giusta e una sbagliata: dipende solo da te.

Bel problema...devo ancora risolvere qualche conflitto interiore =P


Sei davvero sicura di voler essere fuori sede? La comodità di avere l'università nelle vicinanze non ha davvero eguali, soprattutto se la tua famiglia non si può permettere di mandarti fuori.

Beh ecco, per motivi che non starò qui a spiegare preferirei tanto andar fuori, certo è che se non ci sarà possibilità economica me ne starò qui. Devo ancora parlare con i miei di questa cosa, in realtà, un po' perchè ho ancora le idee confuse e un po' perchè so già che non mi lascerebbero andare via così facilmente.

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Vi ringrazio, ho già le idee un po' più chiare!

Io adoro Bologna, ci sono andata in gita due anni fa e mi ha colpita subito! Esattamente (lo chiedo ora senza ripetermi dopo) in cosa consistono le borse di studio universitarie?

beh è una città universitaria, quindi diciamo che offre molte attrattive per giovani e studenti.  il problema è che essendo lontana da casa tua e da genitori che ti "controllano" dovrai essere abbastanza autodeterminata per dare esami, rimanere in corso, evitare di uscire tutte le sere ecc.  sembra una cazzata, ma conosco un sacco di gente - specialmente tra chi viene da molto lontano, cioè abbastanza dal dover tornare a casa una volta ogni tre mesi quando va bene - che è fondamentalmente posteggiata lì a spese dei genitori: non va a lezione, non dà esami, ogni tanto lavoricchia, e racconta ai suoi che tutto va bene senza riuscire ad ammettere il proprio fallimento.

comunque, di solito ti ripagano interamente le tasse universitarie, se sei fuori sede anche molto di più (per i fuori sede quest'anno era 5mila euro, se non sbaglio).  dato che (almeno a bologna) non ci sono requisiti di media, è sufficiente aver dato la maggior parte degli esami e avere un ISEE medio-basso.  qui trovi altri dettagli: http://www.er-go.it/index.php?id=732  -- e, in ogni caso, per le fasce ISEE basse c'è una riduzione delle tasse, dai un'occhiata qui.

qui, invece, le due lauree triennali della facoltà di lingue

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Ti dico subito che arabo a Bologna è attualmente gestito troppo male. Molti studenti, pochi professori. Per il cinese và un po' meglio, diversi professori, ma moltissimi studenti. Io è solo da questo febbraio che inizio a trovare posti liberi in aula, venendo da fuori città arrivavo sempre non dico in ritardo, ma in orario comunque solo accettabile e non di rado mi prendevo le lezioni dal pavimento. >_>

Se hai ambizioni per una lingua ostica, ti consiglio comunque di tenerti inglese o spagnolo come secondaria, t'assicuro che, almeno a me, una sola lingua basterebbe e avanzerebbe.

Io sono di Lingue e Letterature, quindi mi becco i corsi letterari in sostituzione a robacce come geografia politica e storia economica, ma Lingue e mercati ha comunque corsi potenzialmente interessantissimi come Filosofia orientale, Storia orientale, e Arte orientale.

In poche parole, se davvero sei interessata all'oriente, devi almeno provare a entrare in quel corso (a numero chiuso, ma praticamente tutti quelli con cui ho parlato mi hanno detto che il test era molto più abbordabile di quanto si aspettassero).

Altrimenti, col mio indirizzo, puoi abbinare un po' qualsiasi lingua (ma non due orientali insieme)

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@Larm: Ecco, a me piacerebbe un sacco fare l'interprete! Quindi esistono facoltà di lingue più teoriche ed altre più pratiche? Questo non lo sapevo...

Le competenze per leggere, interpretare e tradurre un testo di un autore cinese del 5° secolo d.C. sono essenzialmente diverse da quelle necessarie per parlare con un ragazzo cinese di Pechino o intrattenere dei rapporti commerciali con un'impresa a Hong Kong, sebbene ovviamente entrambe le cose ti saranno utili in ogni caso.

Per il resto gli interpreti sono sempre richiesti, e lo saranno sempre di più soprattutto nei confronti delle società emergenti (Cina, India, probabilmente tra un po' il mondo arabo). Ho dimenticato del resto di menzionare il lavoro dei diplomati che svolgono un lavoro importante di mediazione politica e che ovviamente sono avvantaggiati dalla conoscenza della lingua dell'interlocutore, in quanto ci si mostra così più aperti nei suoi confronti.

Ti consiglio in generale di non lesinare sulle tue ambizioni e di ignorare tutti coloro che cercheranno di scoraggiarti perché è troppo difficile o perché non ti darà lavoro immediato : fai solo quello che t'interessa davvero e fai di tutto per ottenerlo, i primi risultati ti ripagheranno ampiamente degli sforzi fatti all'inizio.

Riguardo alla facoltà, oltre a Bologna di cui ti hanno già parlato, mi limito a segnalarti la Ca' Foscari di Venezia, l'Orientale di Napoli e la Carlo Bo di Urbino che dovrebbero essere le tre migliori facoltà in Italia per le lingue orientali e medio-orientali. Posso solo parlarti di Venezia di cui pare che gli studi in cinese siano piuttosto soddisfacenti, e penso siano ben messi pure per l'arabo. Vi è inoltre per il cinese un corso di "mediazione linguistica e culturale" che ha luogo nella sede distaccata a Treviso che sembrerebbe avvicinarsi all'approccio pratico che ti interessa.

Sospetto che i test all'ingresso in tutte queste facoltà siano un po' più difficili rispetto a Bologna, ma non credo siano impossibili visto comunque il grande numero di studenti.

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Per quanto riguarda l'Orientale, ti posso assicurare che a livello di lingue orientali è davvero al top per le lingue orientali (conosco gente che ci viene perfino da Trieste, per dirne una). Ho testimonianze che mi parlano bene per quanto riguarda le lingue africane, per l'arabo, per il cinese e il giapponese. Anche se non so come è comparata alle altre due che per esempio ha nominato Larm..

Poi, la vita a Napoli è economica (più di Venezia sicuramente), l'università è al centro ed è ben collegata e non è lontanissima da Lecce. L'unico difetto che mi viene in mente dell'Orientale è il fatto che sia un po' una bolgia infernale..se non hai molta volontà potresti essere risucchiata in un vortice di occupazioni\centri sociali\canne tutto il giorno. Per carità, a me come prospettiva piacerebbe pure, però per lo studio non è il massimo :"

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Nessuno studente abita a Venezia comunque, la maggior parte di loro abita a Mestre o dintorni e per quello che so è pure più economico rispetto a Bologna.

Consiglio comunque di prendersi tutto il suo tempo per informarsi su tutte le facoltà e raccogliere testimonianze da coloro che le hanno frequentate, penso che due giorni in più di riflessione possano solo fare bene se si tratta di fare dei piani sulla propria carriera futura.

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Hm essendo io a Urbino posso dirti che qui gli orari della maggior parte delle facoltà lasciano il fine della settimana libero per gli studenti che lavorano (tipo io l'ultima lezione ce l'ho di giovedì dalle 8 alle 10, quindi ho 3/4 di giovedì e tutto il fine settimana libero).. Lingue qui sembra abbastenza buona e non molto pesante (forse proprio per gli orari)..

L'unica pecca è che gli alloggi non sono il massimo del comfort ma si sta bene comunque..

Penso che dovresti darci un occhiata ai siti dell'università e dell'ersu (quelli che danno le borse e che, purtroppo, hanno in pugno gli studenti e forse l'intera città)

http://www.uniurb.it/lingue/

http://www.ersurb.it/

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Anche se avevo le idee chiare sulla facoltà, al momento di scegliere il corso di laurea anche io ho avuto qualche dubbio: fra Lingue e letterature straniere e Mediazione linguistica (quello che fino a pochi anni fa si chiamava Traduttori e interpreti), alla fine ho scelto il secondo, e a un anno e mezzo di distanza posso dire che è stata una buona scelta.

Ho molte più ore di materie strettamente linguistiche (lingua - traduzione - mediazione), naturalmente questo va a scapito delle ore di letteratura; ma son contenta di aver scelto qualcosa di più pratico e forse più spendibile nel mondo del lavoro.

L'unica cosa che mi dispiace un po' è che a Pescara siamo abbastanza carenti di struttura: a parte il problema delle aule (troppo poche e troppo piccole per una facoltà in spaventosa espansione, che al primo anno ha svariate centinaia di iscritti), non ci sono ad esempio strumenti tecnici per fare esercitazioni di traduzione simultanea.

Alcuni dei miei professori hanno studiato alla Scuola per interpreti e traduttori di Trieste e mi hanno detto che è un altro mondo sotto questo punto di vista; ma io non avevo preso granchè in considerazione l'idea di spostarmi così lontano quindi non mi sono mai informata. So però che i test di ingresso non sono semplici.

Ah, per quanto riguarda l'avere un lavoro... Ha ragione Mella, le ore di pratica linguistica sono molte; e anche per le altre materie io trovo molto più semplice studiare se ho seguito con costanza tutti i corsi. Questo mi porta ad avere delle giornate lunghissime all'università (questo semestre un paio di giorni il mio orario è 8.30 - 17.30 senza nemmeno mezz'ora di pausa per mangiare... E ti dico solo che lo scorso semestre mi era andata ancora peggio). Ma seguendo tutto riesco a stare dietro agli esami annuali; quando invece non penso che riuscirei a dare 3-4 esami in 15 giorni senza la preparazione costante del corso. Così ho almeno fatto risparmiare qualche soldo ai miei con la riduzione sulle tasse per il merito.

Tieni anche conto che vivendo da sola, agli orari dell'uni si aggiunge il tempo in cui bisogna fare la spesa, pulire la casa, fare il bucato, cucinare... eccetera; che non è poco e soprattutto può essere stancante.

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Grazie ancora a tutti per le informazioni!

Ma c'è una cosa che non mi è chiara: io ho sempre saputo che le facoltà di Lingue sono a numero aperto...cos'è questa storia dei test d'ingresso? o:

@Zax: ehi, Urbino comincia ad attirarmi! Quindi tu mi confermi che sarebbe una buona scelta?

@Gika: visto che (se non ho capito male) sei pugliese trapiantato a Bologna, mi diresti come è stato l'approccio con una città così grande e lontana? Non so, se ti sei ambientato bene, se hai avuto difficoltà a stringere rapporti e aspetti del genere...

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@Gika: visto che (se non ho capito male) sei pugliese trapiantato a Bologna, mi diresti come è stato l'approccio con una città così grande e lontana? Non so, se ti sei ambientato bene, se hai avuto difficoltà a stringere rapporti e aspetti del genere...

lol no, abito a 100 km da bologna in realtà e torno a casa nei weekend di solito - ho solo detto che a bologna ci sono molti pugliesi (per motivi a me ignoti).  mi dispiace, forse ti saprà aiutare qualcun altro!

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@Zax: ehi, Urbino comincia ad attirarmi! Quindi tu mi confermi che sarebbe una buona scelta?

Bè dipende sempre dai gusti, Urbino come città ha i suoi pro come ha i suoi contro..

In centro ci sono tutte le facoltà e sono facilmente raggiungibili anche a piedi, tocca solo sforzarsi di affrontare qualche salita niente di più (in caso c'è sempre l'autobus)

Di collegi in città ce ne sono molti, c'è n'è uno proprio in centro che hanno aperto appena e mi dicono che è il massimo del comfort (ma non sò quanto lo fanno pagare)

Quelli in città sono su una collinetta ma sono organizzati maluccio (il tridente è L'INFERNO), però offrono la comodità di raggiungere subito la città e sono piuttosto vivibili (quanto ho sentito dire l'aquilone e la vela sono migliori degli altri)

Io sto in quello un pò fuori città (tra Fermignano e Urbino) ha l'unica pecca degli spostamenti e degli orari degli autobus (ma neanche tanto: io lo vedo come un invoglio ad alzarsi presto e a non perdere neanche una lezione, molti si lamentano che ai giorni di festa non possono tornare tardi perchè l'ultimo autobus è all'1.00).. Personalmente ci sto benissimo e le persone che abitano qui sono squisite..

Io al mese pago 135€ rislutando idoneo alla domanda di borsa (bada idone non vuol dire averla vinta ma avere alcuni sconticini a causa del reddito basso) e i pasti li pagavo tutti, ora hanno dato la borsa un pò a tutti e i pasti non li paga nessuno (per l'esclusione dal pagamenti degli affitti devono ancora decidere).. Agli altri collegi in città si paga uguale solo che non c'è la mensa.. Al collegio in centro essendo il migliore penso si paghi molto di più.. Scordati degli appartamenti in affitto: sono topaie vere e proprie e costano l'ira di dio.. Per le ragazze poi in centro c'è il collegio delle suore, non sò quanto si paga ma mi dicono che si sta benissimo..

Una mia amica lavora in un albergo fuori città e vedo che non ha molti problemi per seguire le lezioni; solo che mi dice che è un pò difficile per lei, almeno per ora che sono i primi tempi, studiare durante il giorno, perchè tra lezioni lavoro e altre cose studiare è un pò dura..

Se pensi di vincere la borsa al primo colpo credo che non serva cercarsi un lavoro..

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Se non sono troppo indiscreto, posso chiedere com'è finita?

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Resto a Lecce, sia per cause economiche che familiari...ma in fin dei conti è stata la scelta giusta, il tempo per viaggiare ci sarà!

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Brava, se non altro perderai sicuramente meno tempo. Ma le lingue? :3

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Inglese e giapponese, ancora con poco successo =P

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Inglese e giapponese, ancora con poco successo =P

Sono queste le motivazioni per cui mi pento di studiare in un letamaio come l'Università di Sassari... 8 lingue, l'animaccia della scelta: inglese, francese, tedesco, spagnolo, catalano [corso morente], cinese, arabo, russo. Ok che con inglese e russo non mi lamento, ma suvvia... ._.

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汉语是最好的语言阿!

srsly, complimenti. Anche lì le classi sono stracolme e assolutamente inadeguate a contenere un numero di studenti decisamente sempre troppo alto?

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Macché, è a numero chiuso, ne entravano 30!

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Che invidia, che invidia. Da noi, anche se da quest'anno hanno introdotto il test d'ingresso, c'è un sovraffollamento notevole.

Anche se tutto sommato non mi dispiace conoscere gente nuova, dal punto di vista prettamente logistico e organizzativo la mia facoltà è un inferno. :/

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