Serena90

La Mia Prima Fan-Fiction

73 risposte in questa discussione

Salve a tutti, sono nuova in questo forum, spero di trovarmi bene ;)

Ci tengo molto a postare qui la mia prima fan fic che ho scritto sui pokémon

Premetto che sarà abbastanza lunga  ed è ancora da revisionare, ma spero lo stesso che sarà di vostro gradimento ^_______^

Ora direi che si può iniziare....

Mamma che emozione  :P

Cap.1

- Che l'incontro abbia inizio!-. L'arbitro alzò le bandierine e la sfida per la conquista della mia seconda medaglia nella Lega di Erijo ebbe inizio. Il pubblico applaudì fragorosamente, mentre vedevo i cameraman che spostavano le telecamere sui lati del campo per riprendere la lotta. Ero decisamente in imbarazzo, quindi decisi di concentrarmi completamente sul mio incontro.

- Vai Arcanine!- gridai lanciando la mia sfera poké, che si aprì ed emise una luce bianca. Uscì un maestoso Arcanine, pokémon di tipo fuoco. Il suo pelo era arancione intenso con delle strisce nere sul dorso, mentre la coda, il muso e il petto erano bianchi, e nella parte posteriore delle zampe c' erano ciuffi di pelo dello stesso colore che sembravano delle fiamme bianche. E' un pokémon di cui vado tutt' ora molto fiera.

- Un pokémon di tipo fuoco... me lo aspettavo- disse Seth, il capopalestra di Greentree city,

- In questo caso...Vai Breloom !-

Seth lanciò la sfera poké dalla quale uscì un pokémon che sembrava un fungo troppo cresciuto. Le zampe anteriori erano dotate di grossi artigli, dai quali sarebbe stato bene tenersi alla larga.

- Loom...loom, breeee-. Un brusio di approvazione da parte del pubblico. Accidenti a loro, era mattina presto, perché non se ne tornavano a casa a dormire? Sono già timida di mio, ci mancavano anche gli spettatori.

Da quel che avevo capito, le persone che arrivavano a disputare un incontro con il capopalestra di Greentree city erano pochissime, e ancora di meno erano coloro che riuscivano a sconfiggerlo.

Per fortuna l' arbitro li zittì e fece cenno di non fare più rumore. Per fortuna, da quel momento il pubblico non si fece più sentire.

- Breloom, pugnorapido!- ordinò Seth. Breloom fu rapidissimo ad attaccare, ma il mio Arcanine fu altrettanto rapido a scansarsi:

- Bravo Arcanine! Usa il Lanciafiamme!-. Arcanine attaccò prima che Breloom potesse voltarsi e schivarlo. Il pokémon avversario fu travolto in pieno e subì non pochi danni.

- Bravissimo Arcanine!-

- Non cantare vittoria troppo presto !- mi gridò Seth dall' altra parte del campo, - Breloom, usa lacerazione !- Ne io, ne il mio Arcanine ci aspettavamo che Breloom potesse sferrare un attacco diretto, ridotto com' era. Arcanine fu colpito al fianco, dove era visibile una striscia rossa, dalla quale iniziò ad uscire del sangue. Il mio pokémon guaì di dolore.

- Arcanine, come va? Vuoi fermarti?- chiesi preoccupata. Arcanine scosse la testa e ruggì, facendomi capire che era in grado di continuare:

- Ok, allora usa ancora Lanciafiamme !- . Dalla bocca di Arcanine uscì un potentissimo getto di fuoco, che Breloom schivò per un soffio.

- Bravo Breloom! Usa velenpolvere !-. Breloom agitò la testa, dalla quale si staccarono spore minuscole, e in breve si spanse nell' aria una nebbiolina velenosa di un viola appena percettibile.

- Arcanine, dobbiamo sbrigarci a terminare il match ! Usa di nuovo Lanciafiamme, alla massima potenza !- . Stavolta Breloom fu colpito in pieno e cadde a terra, esausto.

- Breloom non è più in grado di combattere! La sfidante si aggiudica il primo match !- gridò finalmente l' arbitro.

- Siiiiiiiiiiii, bravo Arcanine!-

- Breloom rientra!- Seth prese la sfera poké e la puntò sul suo pokémon. La pokéball colpì Breloom con un fascio di luce rossa, che lo risucchiò all' interno della sfera. Osservai il volto del mio avversario: non sembrava molto preoccupato, anzi, era calmo.

- Sei brava- disse Seth,- ... ma non abbastanza da sconfiggermi ! Vai pokéball-

Il capopalestra lanciò la sua seconda ed ultima pokéball che si aprì e tornò nelle mani del suo padrone. In mezzo al campo apparve un pokémon enorme, azzurro, con una grande palma sulla schiena, circondata da grandi foglie : un Venusaur.

- Soooor... veeen-

- Ok Arcanine, non lasciamoci intimidire ! Usa attacco rapido e poi il Lanciafiamme !-. Arcanine corse verso Venusaur con tale rapidità che era visibile solo a tratti. Ormai era vicinissimo quando...

- Venusaur, stretta con tralci !-. Con mia grande sorpresa Venusaur riuscì ad afferrare Arcanine. Il mio pokémon fu avvolto da tralci robusti che avevano le radici alla base della palma sulla schiena di Venusaur. Arcanine guaì.

- Arcanine, resisti ! Cerca di liberarti usando il Morso !-. Arcanine morse con forza le liane che lo avvolgevano.

- Soooooor-. Venusaur gridò di dolore ma, nonostante tutto, non mollò la presa.

- Venusaur, prepara un Solarraggio !-. La palma di Venusaur si illuminò e iniziò ad attirare a sè tante piccole sfere luminose che si congiunsero, formandone una molto più grande sulla sommità dell' albero, e che aumentava di dimensioni mano a mano che si inserivano altre sfere. Non sapevo cosa fare: il mio Arcanine era bloccato, così non avrebbe potuto evitare il Solarraggio in alcun modo. Intanto la sfera di luce continuava a gonfiarsi rapidamente. Dovevo inventarmi qualcosa...Pensapensapensa....non sapevo che inventarmi.

Quando quella sfera di luce ebbe raggiunto delle dimensioni davvero preoccupanti, Seth ordinò:

- Venusaur, ora! Solarraggio !-. Nel mentre in cui pronunciò queste parole ebbi un' idea:

- Arcanine, contrastalo col lanciafiamme !-. I due pokémon sferrarono i loro attacchi contemporaneamente. Quando il Solarraggio si scontrò con il Lanciafiamme ci fu una forte esplosione e dalle crepe che si erano aperte nel terreno uscì una montagna di polvere. Chiusi gli occhi e mi coprii il volto con un braccio. Aspettai qualche istante, poi, lentamente riaprii gli occhi per dare una sbirciatina a quel che stava accadendo. Purtroppo il fumo e la polvere coprivano la visuale del centro del campo. Abbassai il braccio e attesi che il polverone si diradasse. Quando fu quasi completamente sparito riuscii a vedere la situazione: Arcanine si era liberato, e i due pokémon stavano uno di fronte all' altro. Venusaur non sembrava aver subito qualche danno, mentre il mio pokémon aveva il fiatone.

Spostai lo sguardo sul volto di Seth: sorrideva di soddisfazione e osservava il campo. Notai che un ghigno si stava dipingendo sulla sua faccia. Non volli chiedergli perché, sempre a causa della mia timidezza.

Quando tornai a guardare il combattimento capii perché Seth sogghignava: il mio Arcanine era disteso per terra su un fianco.

- Arcanine ! Cos' hai ?- gridai preoccupata al mio pokémon.

- Come, non ricordi ?- grido Seth - Il mio Breloom aveva usato velenpolvere, che ora ha infettato la ferita del tuo pokémon. Mi spiace per te, ma credo che il tuo Arcanine non possa più combattere, vero arbitro ?- chiese rivolgendo si all' arbitro, che annuì ed annunciò:

- Arcanine non è più in grado di combattere ! Il capopalestra si aggiudica il 2° match !-.

Per quanto mi bruciasse ammetterlo Seth, quell' antipatico, aveva avuto ragione. Ritirai il mio pokémon nella sfera poké e sussurrai:

- Sei stato bravissimo, grazie a te ho vinto un match. Non preoccuparti, tra poco starai meglio...-

- Allora ti sbrighi ? - gridò Seth- Non posso stare qui fino a domani. Ci sono altri allenatori che aspettano di sfidarmi. I tuoi pokémon coccolali dopo !-.

Avvampai dalla rabbia. Per fortuna ho un buon autocontrollo, ma questo non mi impedì di rispondergli:

- Allora non vedi l'ora di essere sconfitto ?-

- Come scusa ?-

- Mi hai detto tu di sbrigarmi...Ora, preparati a perdere ! Vai Charizard !!!!- Lanciai la mia sfera poké e l'incontro finale ebbe inizio......

continua...

ho postato solo la metà del primo capitolo, perché è un pò lungo e non voglio che la lettura risulti troppo pesante :argh:

Se non vi piace ditemelo che non la continuo -.-

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Interessante!

Nonostante si tratti del "solito scontro di pokemon", la lettura è scorrevole e ben impostata. Significativo anche il fatto che la tua fic non sia iniziata come le altre del genere, che solitamente esordiscono con la "scelta del primo pokemon al laboratorio".

Continuala mi piace!

E, ah, benvenuta!

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beeeeeeeeeela!!! è la prima fic che leggo di pokemon, brava! mi piace! molto ben descritta: sono riuscito ad immaginarmi tutte le scene nitidamente. aspetto la prossima -.-!

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Era da un po' che non si vedeva una fic decente di questo tipo su questo forum...

L'impostazione iniziale è buona, per ora non è la solita fic scritta alla cavolo con cui alcuni esordiscono...promette bene, continua così.

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Grazie, troppo gentili  -.-

Continuo subito ^w^

Ecco la seconda metà del primo capitolo ;)

...

Nel campo fece la sua comparsa uno dei miei pokémon preferiti, un drago color arancione intenso, tranne il ventre e la parte inferiore della coda ( entrambi bianchi), sulla quale ardeva una fiamma perennemente accesa: un Charizard.

Fin da quando ero piccola avevo avuto la capacità di percepire le sensazioni, anche più piccole, di chi mi stava vicino. E sentii la paura e lo stupore che Seth stava provando e indovinai la constatazione che stava per fare, che tutti facevano quando vedevano il mio pokémon per la prima volta.

- Il tuo Charizard è enorme ! Di sicuro supera i 2 metri e mezzo ! In media non dovrebbero essere alti un metro e settanta ?-

- Sì, ma il mio è sempre stato più grande. Già da quando era un Charmander era delle dimensioni della sua forma evoluta, Charmeleon. Ma a me va più che bene...Charizard, usa l' attacco turbofuoco !- Il mio Charizard sferrò l' attacco che gli avevo ordinato. Venusaur fu colto di sorpresa e si ritrovò circondato da un vortice di fuoco. Seth si arrabbiò per essere stato colto alla sprovvista:

- Ehi...! Questa me la paghi ! Venusaur, esci dal turbofuoco !- Venusaur uscì rapidamente per le dimensioni che aveva ma, nonostante ciò, subì qualche danno.

- Ok, Venusaur, usa Solarraggio !-. Quella mossa mi spiazzò. Probabilmente lo stava preparando da prima, ma come mai non me ne ero accorta ?

Il mio Charizard fu colpito in pieno sul torace e fu scaraventato addosso al muro, dove sbattè violentemente.

- Charizard !- Mi precipitai da lui e si avvicinò anche l' arbitro, per decidere se era il caso di interrompere l' incontro e dichiararmi sconfitta.

- Charizard come stai ?...Dai... la medaglia non importa...rientra nella tua sfera...-

Presi la mia sfera poké. E proprio allora il mio pokémon si rialzò.

- Vuoi continuare ?- chiesi. Charizard annuì e tornò in campo volando.

- L' incontro può continuare !- gridò l' arbitro.

- Ok, Charizard attacco volo !-. Charizard si sollevò dal terreno sbattendo le grandi ali. Poi, quando fu in alto, attese l' istante giusto per attaccare e iniziò a scendere in picchiata verso Venusaur.

-Venusaur, bloccalo con la stretta con tralci !- . Venusaur diresse i suoi tralci contro Charizard che, con un battito d' ali, riuscì a scansarsi, anche se una liana lo aveva colpito ad una spalla. Il mio pokémon continuò la sua picchiata finché fu vicinissimo.

- Charizard, usa Fuocobomba, ORA !-. Sia io che Seth sapevamo che Venusaur non era abbastanza veloce per spostarsi, infatti il suo allenatore non fece nulla per impedirmi di portare a termine l' attacco...

...Qualche istante di silenzio dopo l' attacco, poi l' esplosione di applausi del pubblico precedette l' arbitro, che annunciò la frase tanto attesa:

- Venusaur non è più in grado di combattere ! La sfidante si aggiudica l' incontro !-. Non potevo crederci, finalmente avevo battuto il capopalestra di Greentree city, avevo vinto la sua medaglia, che nessuno era riuscito a vincere da ben 50 anni ( Seth era il nuovo capopalestra. Il precedente si era ritirato dal mondo dei pokémon 10 anni fa).

- SIIIIIIIIIIIIIIIIII !!!!!!!!!!!!!!!!!!-.Corsi nel campo e andai da Charizard, che abbracciai. Quando mi staccai da lui avevo un sorriso che mi andava da un orecchio all' altro.

- Grazie, amico mio...-.

Si avvicinò Seth, con un' espressione mista tra rabbia, incredulità e felicità nello stesso tempo. Quando mi fu di fronte prese la mia mano e vi mise la medaglia che avevo tanto atteso, e per la quale avevo lavorato così duramente...

- Tieni, questa è la medaglia Albero Secolare, della città di Greentree city.- disse ,- Ammetto la sconfitta e spero di combattere di nuovo con te...-

Borbottai un " grazie mille", poi mi rivolsi di nuovo al mio pokémon, sorridendo

- Non avrei mai vinto senza di te...-. Charizard ricambiò il sorriso e cadde a terra, esausto...

Fine Capitolo 1

Il capitolo non è stato suddiviso perfettamente a metà, però ho cercati di scegliere il punto migliore in cui interrompere la prima parte :P

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mangiata in 5 minuti ;)...scrivi molto bene, meglio così finalmente ci sarà un'altra fic gustosa da seguire! me è felice :P  -.-!!!

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mi fa davvero piacere che piaccia ^w^

Un motivo per continuare  -.-

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Mi piace, è bella -.- è scorrevole e ben scritta, attendo la seconda parte  ;)

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Allora andamo avanti  -.-

Capitolo 2

Entrai con una tale furia nel centro pokémon che l' infemiera Joy, seduta al bancone, si girò incuriosita verso di me.

- Ah, sei tu. Ti stavo aspettando- disse, sorridendomi.

- Cosa... come... come fa... a sapere... chi sono ?- chiesi col fiatone, mentre pregavo le mie gambe di reggermi fino a Joy. Proprio dall' altra parte della città dovevano metterlo il centro per pokémon ?

Quando arrivai al bancone, vi posai le mie sfere poké e vidi una televisione accesa, dove stavano trasmettendo alcune immagini dell' incontro che avevo disputato poco prima. Joy capì che non doveva più rispondere alla mia domanda. Prese le sfere poké e le depositò su un vassoio, dove c'erano delle concavità apposite per contenerle.

- Sei riscita a vincere una lotta molto dura. E' stato un incontro mozzafiato, congratulazioni !- disse mentre si alzava e portava il vassoio con le sfere in un' altra stanza.

- Mi prenderò cura io dei tuoi pokémon. Mentre aspetti, perché non ti siedi ?- aggiunse mentre si chiudeva la porta alle spalle.

Notai delle poltroncine vicino alla parete. Seguii il consiglio di Joy e mi lasciai cadere di peso su quella più vicina. Erano così comode e morbide, di velluto, verde, piacevole al contatto, e io ero così stanca...

Le mie palpebre si abbassarono da sole....

Correvo in una foresta, era notte. Stavo inseguendo qualcosa, quella cosa che mi seguiva da tanto tempo. Sentii la voce di un ragazzo che mi chiamava, ma non vi badai minimamente e continuai a correre. Saltai un tronco che mi bloccava la strada e andai avanti. La creatura che stavo seguendo si era fermata, ma continuai a correre, visto che avevo perso molto terreno. All' improvviso gli alberi intorno a me scomparvero: mi trovavo in una radura, al centro della quale c' era un grande lago, nelle cui acque si rifletteva la luna piena di quella notte. Nel lago c' era un isolotto sufficientemente grande da contenere una decina di persone. Posai lo sguardo su ciò che vi era posato sopra. Non feci in tempo a mettere a fuoco l' immagine, che ci fu una luce fortissima. Dovetti coprire gli occhi con la mano, la luce si faceva sempre più intensa....

-Serena... svegliati-. Era la voce di Joy che mi stava chiamando. Aprii gli occhi e mi svegliai. Vidi il volto dell' infermiera Joy, che mi sorrideva dolcemente.

- Devi essere stanca. Tieni, vai a riposarti ancora un pò, mi dispiace di averti svegliato- disse mentre mi infilava in mano la chiave di una stanza.

-No, grazie...non importa.- risposi con la bocca impastata dal sonno, mentre le rimettevo la chiave in mano

- Se lo dici tu- disse con un' alzata di spalle, anche se dormire un altro pò non mi avrebbe fatto male.

- Ehm... come stanno..i miei pokémon ?- continuai, ora perfettamente sveglia.

- Sono ancora sotto osservazione, anche se dovrebbe essere tutto a posto. Il tuo Arcanine era avvelenato quasi completamente, ma, per fortuna l' hai portato qui in tempo. Gli ho dato un antidoto e ho curato la sua ferita. Il tuo Charizard invece aveva l' ala rotta, non potrà volare per un pò. Ha ricevuto dei colpi molto forti e ti raccomando di non farlo combattere almeno per una settimana. Dobbiamo vedere come si svilupperanno le cose- disse sempre sorridendo, per non far pesare troppo le sue parole. Dopodiché, senza lasciarmi il tempo di farle domande, si ritirò nella stanza dove l' avevo vista entrare l' ultima volta.

Allora decisi che mi sarei distratta un pò facendo un giro della città.

Le porte scorrevoli si aprirono automaticamente e uscii. Era ancora mattina, "dopotutto non ho dormito così tanto" pensai. Imboccai una grande strada: ai lati c' erano disposte ordinatamente delle villette a schiera, e i giardini erano tutti ben curati, alcuni pieni di fiori colorati, che diffondevano nell' aria un dolce aroma, altri con piantati degli alberi di bacche, dalla chima rigogliosa piena di frutti. Sul marciapiede c' erano alberi che si alternavano a lampioni. Era un luogo molto bello e accogliente, piacevole da vedere. Svoltai in una strada alla mia destra, alla fine della quale c' era una grande piazza piena di bancarelle e di persone. Entrai nella folla ed era impossibile procedere senza urtare qualcuno. Sperai di avere ancora qualche risparmio, nel caso ci fosse qualcosa di interessante. Girai tutte le bancarelle ma non trovai nulla. All' improvviso una voce:

- Ehi, guardate ! Ma non è lei Serena, la ragazzina che ha battuto Seth ?- aveva detto una signora vicino a me.

- Si, è vero ! E' proprio lei !-

- Dov' è, dov' è ?-

- Wow, forse ho davanti a me colei che dopo cinquant' anni sconfiggerà di nuovo la lega di Erijo! Voglio un autografo !-

- Anch' io, anch' io !-. In pochi istanti la piazza fu un brusio di persone che mi si accalcavano addosso. Sfruttai la confusione che si era creata per squagliarmela. Imboccai la prima strada a tiro e iniziai a correre.

- Ehi, è scappata!-

- Dov' è finita ?-

- E' andata di là, l' ho vista!-

- Inseguiamola !- . Accidenti, già si erano accorti che ero scomparsa. Entrai in un negozio per nascondermi, mi chiusi la porta alla spalle e tirai un sospiro di sollievo. Decisi di non uscire finché le acque non si fossero calmate, quindi iniziai a guardarmi intorno, girando tra gli scaffali....

continua....

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Volevo essere veramente sicuro di quello che dicevo,così ho aspettato il terzo capitolo....

QUESTA FAN FICTION é FANTASTICA!

Aspetto il seguito...eh(e scusate il caps ma ci voleva...)

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Wow -.-

Questa fic è veramente bella ed entusiasmante!!!

Scrivi mooolto bene! Complimenti!!

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Siete troppo buoni  ;)

Sinceramente non trovo la mia fic un granché  -.-

Cmq continuo ^w^

...

Sembrava che nessuno entrasse lì da molto tempo. Erano esposti oggetti curiosi, che non avevo mai visto, ma tutti erano ricoperti da uno spesso strato di polvere. Era un luogo interessante anche se, purtroppo, tenuto molto male. Continuavo a gironzolare affascinata tra gli scaffali di legno scuro, ormai marcio. Poi, all' improvviso, posai il mio sguardo su un oggetto magnifico: un ocarina. Sembrava fatta in terracotta ed era di un color beige molto chiaro, con alcune chiazze più scure in alcuni punti. Nella parte anteriore c' erano quattro fori che, molto probabilmente, dovevano essere attappati e stappati a seconda del suono che si voleva produrre. L' estremità sinistra dello strumento si restringeva e aveva la forma di un corno. L' altra estremità invece era color giallo ed era di forma circolare con delle pietre di diversi colori disposte in modo circolare, e anche questa doveva servire a produrre suoni diversi a seconda di quanto si girava. Invece sulla parte superiore c' era il becco dove si doveva soffiare l' aria per suonare. Era uno strumento così bello. Avvicinai una mano tremante allo scaffale e, lentamente, lo afferrai. Era leggero e piacevole al tatto. Me lo rigiravo tra le mani osservandolo con tale attenzione da coglierne ogni minimo dettaglio. Poi poggiai le mie labbra sul becco dello strumento e soffiai, iniziando a suonare: produceva un suono caldo e melodioso. Non l' avevo mai visto in vita mia, eppure riuscivo a suonarlo senza alcuna difficoltà: praticamente le mie mani si muovevano da sole. Le dita della destra attappavano e stappavano alternativamente i fori, mentre la mano sinistra ruotava la parte mobile. Ne uscì fuori una melodia che mi faceva rabbrividire per la sua bellezza. Quando smisi, avevo la testa che mi girava per la mancanza dell' aria. Allontanai lo strumento dal mio viso e lo rimirai per l' ennesima volta: doveva assolutamente essere mio.

- Chi c'è ?- disse una voce. Feci un salto di spavento che per poco sbattevo la testa contro il soffitto. Andai dall' altra parte dello scaffale e notai una scrivania, dietro la quale era seduto un uomo anziano. Probabilmente era lui il padrone del negozio. Mi avvicinai con passi incerti, mentre il mio viso iniziava ad arrossire: senza dubbio mi aveva sentito suonare. Quando arrivai da lui, mi squadrò, poi disse:

- Guarda un pò... nessuno entra qui da tanto tempo e ora mi ci trovo una ragazza. Vedo che ci sai fare con quello strumento...-. Ecco, mi aveva sentito. Annuii mentre il mio viso arrossì fino a diventare del colore di un Magcargo.

- Eppure è la prima volta che lo suoni, vero ?-. Annuii di nuovo.

- Dimmi: ti interessa ?-. Ancora annuii.

- Per la miseria, ragazzina ! Sai parlare, o devi comunicare a gesti ?-. Adesso il mio viso era del colore di un Magcargo che arrossisce.

- Ehm...-,iniziai incerta, -io.... vo..volevo sapere....quanto.... quanto costa... questo strumento-. Quando mi prendono gli attacchi di timidezza ce ne vuole di tempo prima che riesca a dire una frase di senso compiuto. Per questo motivo non avevo mai socializzato con nessuno e non avevo nessun amico, a parte i miei pokémon.

- Bene, allora riesci a parlare. Comunque lo strumento che ti interessa non ha prezzo.- concluse il vecchio. Non riuscii a nascondere la mia delusione:

- Vuol....vuol dire... che non è in vendita?- chiesi, incredula.

- Quello strumento è unico al mondo. Mi fu regalato da un mio amico alle isole Orange, precisamente a Shamuty. Quello strumento ha un grande potere e solo pochi sono in grado di farne un uso corretto al momento giusto. Non sono mai riuscito a suonarlo... Posso sapere come ti chiami ?- chiese, guardandomi negli occhi.

- Serena, signore-.

Quando sentì il mio nome ebbe una reazione strana: sembrava sorpreso e sollevato. Capì che mi ero accorta della sua espressione, quindi tornò serio e alzò lo sguardo al soffitto:

- Ehm... scusami, è stato un lapsus- disse cercando di giustificarsi. Non era bravo nel dire bugie, ma decisi di non indagare oltre.

- Ok, senti- continuò- puoi prendere quello strumento-. Sentivo la gioia e l' incredulità crescere dentro di me e sorrisi di felicità.

- Quanto le devo?- chiesi mentre posavo lo zaino a terra per tirare fuori i soldi.

- Non mi devi nulla, te lo regalo- disse con aria assente.

- Ma ne è sicuro ?- dissi incerta.

- So quello che dico, ragazza. Sono vecchio ma non rimbambito-. Presi lo strumento e lo riposi con cura nello zaino, poi, sempre sorridendo, ringraziai e aprii la porta per uscire. Mentre me ne andavo sentii il vecchio che diceva qualcosa tra sè e sè e mi fermai:

- La catastrofe è imminente...Chissà se sei tu colei che ci salverà, insieme all' altro prescelto. Forse ho sbagliato, ma qualcosa mi dice che sei tu, la seconda prescelta creatura...speriamo....-. Dopodiché me ne andai....

continua...

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Bello questo capitolo!Ma...una domanda...la fic l'hai già scritta tutta?

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-.- oho! primo mistero! la storia si fa interessante....mooooooooooooooolto bene ;)

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Bello questo capitolo!Ma...una domanda...la fic l'hai già scritta tutta?

E' da finire ;)

Sono rimasta al capitolo 5, ma ora mi sta tornando l'ispirazione, la continuo sicuramente ^_______^

Verrà fuori un libro se contuo a seguire la trama che mi sono prefissata all'inizio  -.-

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E' da finire -.-

Sono rimasta al capitolo 5, ma ora mi sta tornando l'ispirazione, la continuo sicuramente ^_______^

Verrà fuori un libro se contuo a seguire la trama che mi sono prefissata all'inizio  ;)

Bene aspetto i nuovi capitoli...:P

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E' da finire ;)

Sono rimasta al capitolo 5, ma ora mi sta tornando l'ispirazione, la continuo sicuramente ^_______^

Verrà fuori un libro se contuo a seguire la trama che mi sono prefissata di seguire  -.-

[glow=red,2,300]con occhi avidi montblanc legge il messaggio, e dopo aver lanciato una risatina dal suono gelido, si appresta ad aspettare il prossimo capitolo della storia, sogghignando tra sè e sè: 'eccellente....'[/glow] 

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Susu, è inutile fare la falsa modesta: sei brava! La fic è interessante e scorrevole come poche qui sul forum! Anch' io aspetterò il prossimo capitolo! Ancora complimenti!

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Così mi commuovo  ;)

Cmq è vero, non trovo la mia fic un granché..Ah, se notate qualunque tipo di errore oppure se c'è qualcosa che secondo voi dovrebbe essere modificata, non esitate a dirmelo  :argh:

Intanto continuo ^w^

Rientrai nel centro pokémon felice come una pasqua e con un certo appetito. L' infermiera Joy stava portando delle sfere poké, su un vassoio, in un altra stanza ma, quando mi vide, si fermò e si girò verso di me, sorridendomi.

- Ah, bentornata. Allora, ti è piaciuta la città ?-

- Ehm... si grazie, è davvero un bel posto. Non è che...- stavo per chiederle se potevo avere qualcosa da mangiare, che il mio stomaco brontolò fragorosamente. Joy rise e io arrossii come un pomodoro bello maturo.

- Certo, scusami, devi essere affamata. Vai a sederti a uno di quei tavoli, Chansey ti porterà subito qualcosa da mangiare- disse indicando con una mano dei tavoli in un' altra stanza.

-Ok....ma...come stanno i miei pokémon ?-. Il sorriso sparì dal volto di Joy, per un istante.

- Ah, non preoccuparti, staranno benissimo...- disse, mentre si sforzava di sorridere, anche se questo non fece che preoccuparmi di più. Sentii la sua insicurezza e il suo dispiacere

- Sono....sono gravi?- decisi di chiederle allora. Sapevo che la risposta che mi avrebbe dato sarebbe stata quella che non arei mai voluto sentire.

- Purtroppo si- rispose con un filo di voce, abbassando lo sguardo,-Quando eri via sono molto peggiorati, tutti e due- continuò sempre a voce bassa.

- Possono.... farcela ?- chiesi anch' io a voce bassa a causa del nodo che avevo alla gola. Formulare quella domanda mi costò uno sforzo enorme: credo che chiunque non vorrebbe mai chiedere cose simili sui propri pokémon.

- Voglio essere sincera con te: le possibilità sono del 50 % per tutti e due- rispose, sempre con lo sguardo basso e con pochissima voce. Ormai avevo la vista offuscata a causa delle lacrime, che minacciavano di uscire da un momento all' altro. Cercai di trattenermi, per non farmi veder piangere.

- Ha... ancora...la chiave della....stanza.... di prima ?- chiesi, con la voce incrinata.

- Ehm.....certo- disse mentre si allontanava. Tornò qualche istante più tardi con in mano la chiave, che mi porse. Di corsa, salii le scale che portavano alle stanze e, con un po' di difficoltà a causa degli occhi appannati dalle lacrime, trovai la mia stanza. Inserii la chiave nella serratura e la girai. La serratura scattò e la porta si aprì. Era una stanza come tutte quelle dei centri pokémon. Al muro in fondo c' era una finestra abbastanza grande, sul muro a destra c' era un letto con vicino un comodino e su quello a sinistra c' era una scrivania con sopra un pc. Chiusi la porta a chiave, mi gettai sul letto e affondai la testa nel cuscino, piangendo, disperatamente. Sperai che fosse solo un incubo dal quale mi sarei svegliata, ma, sapevo che non era così.Ero un mostro. I miei pokémon rischiavano di morire solo perché avevo voluto vincere una stupidissima medaglia. Questo pensiero mi fece ancora più male.

Continuai a piangere scossa dai singhiozzi. Ormai mi doleva la testa, e non avevo più lacrime da versare. Fuori si stava facendo buio: era già passato così tanto tempo.....? Dopo l' aver pianto a lungo, spesso mi succede di avere sonno e di sentirmi esausta. E così accadde anche quella volta: sia per il sonno arretrato che per il dolore, senza volerlo, mi addormentai.

...

continua....

Penultima parte del terzo capitolo :P

Scusatemi, ma nella fic ci ho voluto mettere molti sogni, perché a me piace sognare, però se la rendono noiosa allora vedrò di tagliare qualche parte -.-

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Mi piace questa cosa dei sogni!Questa parte l'ho divorata subito!!!Molto bella continua così-.-

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Scusatemi, ma nella fic ci ho voluto mettere molti sogni, perché a me piace sognare, però se la rendono noiosa allora vedrò di tagliare qualche parte -.-

nono! servono ad infittire il mistero. tienili sono una componente molto valida. però ti chiedo una cosetta: non vorrai mica far morire i tuoi pokemon vero? so che dovrei aspettare  ;) però nel caso rispondimi su messaggio privato così gli altri non si rovinano la sorpresa. grazie :P

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Bellissima!!!!! -.-

Non devi tagliare assolutamente niente, perchè se tutte le parti sono così... bhè non vedo l'ora di leggere le altre! ;)

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nono! servono ad infittire il mistero. tienili sono una componente molto valida. però ti chiedo una cosetta: non vorrai mica far morire i tuoi pokemon vero? so che dovrei aspettare  ;) però nel caso rispondimi su messaggio privato così gli altri non si rovinano la sorpresa. grazie :P

Ma così rovinerei la sorpresa anche a te XD

No, vi terrò sulle spine  -.-

....

Aaaah, non ce la faccio, vado avanti XDDD

...

Pallet Town, il 9 novembre del 2000, un giorno come tutti gli altri, ma non per me. Era il mio decimo compleanno, il giorno in cui me ne sarei andata da quel maledetto orfanotrofio e avrei iniziato il viaggio di allenatrice di pokémon. Stavo camminando, già con lo zaino in spalla, con dentro le poche cose che avevo, diretta al laboratorio del prof Oak. Era una bella giornata, nonostante fosse autunno. Ormai iniziavo a scorgere il laboratorio, dove tutti gli allenatori iniziavano il loro viaggio. Era un grande edificio bianco, circondato da un grande giardino con degli alberi piantati qua e là. Ormai ero arrivata: aprii il cancello e iniziai a salire le scale che conducevano alla porta d' ingresso. Mentre salivo mi girai intorno, e osservai i pokémon che gironzolavano tra gli alberi. Ero così presa da quelle creature così affascinanti che non feci caso dove mettevo i piedi, sta di fatto che inciampai e caddi, sbucciandomi un ginocchio. Solo allora tornai alla realtà e, senza sentire il dolore della ferita, mi alzai e mi diressi di corsa alla porta. Posai la mano sulla maniglia della porta....ero così emozionata.....mi feci coraggio ed entrai. Mi ritrovai in una stanza piena di macchinari e strani apparecchi che lampeggiavano, disposti ordinatamente ai lati del muro. Come luogo era abbastanza inquietante. Mi chiusi la porta alle spalle e mossi qualche passo incerto. Ad un tratto sentii una voce

- Ah, Serena, sei qui. Avanti vieni-. Era il prof. Oak, che mi stava facendo cenno di entrare nella stanza in cui si trovava.

-Professore, prendo questo- disse un' altra voce, di una ragazzina, che mi suonava orribilmente familiare. Quando entrai nella stanza scoprii che, purtroppo, avevo indovinato: si trattava di Hilary, una mia compagna di classe alla scuola per allenatori, che si credeva chissà chi solo perché era straricca. Una volta dentro mi guardò con aria altezzosa

- Ah, sei tu- disse.

- Bene, vedo che siete già amiche-

Per tutta risposta io e Hilary ci lanciammo uno sguardo omicida e dicemmo quasi all' unisono:

- Noi NON siamo amiche !!-

- Ehm.... ok, ok. Dunque....ehm, ehm- il prof. Oak si schiarì la voce -bene Serena, sono rimasti questi due pokémon: Bulbasaur, di tipo erba, adatto per i principianti.....

- Sentito? Adatto per i principianti.....- disse Hilary a bassa voce. Feci finta di non sentirla.

-....... e Charmander, di tipo fuoco, di cui dovrai avere molta cura. Vuoi che ti illustri le loro caratteristiche ?-

- Si, professore, credo che ne abbia bisogno- disse Hilary sogghignando.

- Ehm.....no, grazie- dissi, mentre sentivo montare la rabbia.

- Allora hai già deciso quale scegliere ?-

- Si....prendo Charmander- dissi senza esitare.

- Ne sei sicura ?- chiese Hilary, che aveva preceduto il prof. Oak nella formulazione della domanda. Annuii decisa.

- Bene...allora eccoti il tuo pokémon- disse Oak dandomi la mia sfera poké

- Ora, un' ultima cosa.- continuò allontanandosi un attimo e tornando con degli oggetti in mano, -Bene, questi sono per voi, un pokédex e cinque sfere poké. Alla scuola allenatori vi avranno sicuramente spiegato il loro funzionamento, quindi ora vi lascio, ho da fare. Buona fortuna ragazze- e detto questo se ne andò.

Io e Hilary uscimmo dal laboratorio e, una volta in strada, senza dire una parola, ci dirigemmo entrambe al parco, dove c' era anche un piccolo campo per gli incontri dei principianti: avevamo in mente la stessa cosa.Una volta arrivate ci posizionammo agli estremi opposti del campo e lanciammo contemporaneamente le nostre sfere.

- Vai pokéball !!-

- Vai pokéball !!-. Dalla sua sfera uscì uno Squirtle, un pokémon azzurro, simile ad una tartaruga. Quando il mio Charmander uscì, rimasi sorpresa. Era molto grande, alto quasi quanto me.

Non feci in tempo a riprendermi dallo stupore che Hilary gridò:

- Squirtle, pistolacqua !-....

.......

L' incontro non durò a lungo. Mi ritrovai inginocchiata, ad abbracciare il mio pokémon esausto, disteso a terra, e Hilary che mi guardava, ridendo alla vista delle lacrime di dispiacere e di rabbia che mi scorrevano sulle guance.

- Tu sei e rimarrai per sempre una perdente....PERDENTE !-.

Quella parola mi rimbombava nella testa.........

...

All' improvviso aprii gli occhi e mi ritrovai nella stanza del centro pokémon, con il viso bagnato dal sudore e dalle lacrime.

Mi alzai dal letto, turbata. Ogni volta che mi accadeva qualcosa di brutto, sognavo qualcosa di brutto. E anche quella volta era accaduto. Ormai era notte. Aprii la porta accanto alla scrivania che portava in bagno, e mi sciacquai il viso con dell' acqua ghiacciata. All' improvviso sentii bussare alla porta. Mi asciugai in fretta con la manica della maglietta e andai ad aprire: era Joy. Aveva un' aria stanca, ma sorrideva:

- I tuoi pokémon si sono ripresi, ora stanno bene. Volevo dirti che....-. Non le lasciai il tempo di finire la frase che, quasi senza volerlo, l' abbracciai.

- Su, su- disse dandomi delle leggere pacche sulla schiena, - Ero venuta a dirti che, se nella notte continuano a migliorare, forse anche entro domani mattina potresti ripartire per il tuo viaggio. Il tuo Charizard si è svegliato, se vuoi puoi stare con lui per un pò...-. Mi staccai da lei e mi condusse nella stanza dove il mio pokémon era ricoverato. Era disteso su un letto ed aveva delle bende che gli avvolgevano l' ala e il torace. Quando entrai nella stanza si girò verso di me, e mi sorrise. Non sono in grado di esprimere quel che provai quando lo vidi così malridotto eppure per nulla arrabbiato e dolce come sempre.

- Beh, io vi lascio soli- disse Joy mentre usciva dalla stanza e si richiudeva la porta alle spalle. Mi avvicinai a lui e mi sedetti su una sedia accanto al letto su cui era disteso.

- Mi dispiace- dissi a bassa voce.

- Char....rrrrrrchar-. Sembrava volesse dire " Non importa, non è colpa tua. Avrei continuato lo stesso ".

- Si....ma....- dissi incerta mentre sentivo che stavo per rimettermi a piangere.

- Char, char-. "E poi abbiamo vinto" mi interruppe. Ormai non ero più in grado di trattenermi, nascosi il volto tra le mani e iniziai a piangere.

- Charrrrrrrr- " Non piangere "

Allora entrò Joy

- Serena, credo sia meglio che tu esca-

- Si... un attimo-. Mi alzai e baciai Charizard sulla punta del muso, mentre lui mi leccò la guancia.

-Buonanotte- dissi, e me ne andai. Quando tornai nella mia stanza mi sentivo notevolmente sollevata e mi sdraiai sul letto vestita. Quella notte trascorse tranquilla, senza sogni.

Fine Capitolo 2

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Bello il flashback! E qui mi fermo con i commenti per non intasare il topic!

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uhm.....Bellissima veramente....voglio sapere il seguito XD

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me è felice che stanno bene -.-.

Bello il flashback!

veroverissimo. direi azzeccatissimo.

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Bello il flashback! E qui mi fermo con i commenti per non intasare il topic!

I commenti non intasano il topic, anzi, lo fanno andare avanti  :P

Per favore, non smettereeee  -.-

Mi fa piacere vedere che ci siano dei commenti, anche negativi, significa che ci sono delle opinioni da esprimere riguardo quanto ho sciritto, ergo le ore che ho passato a scrivere (anziché studiare XDDD) non sono state vane ;)

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fantastico!! -.-

è sempre meglio!!

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L'ocarina è quella che Melody usa per svegliare Lugia nel secondo film, vero? A proposito, per essere davvero pignoli, il nome dell'isola è Shamouti.

Promette sempre meglio. Lo stile è molto buono, il flashback sta benissimo, la storia comincia ad introdurre qualche elemento di mistero...vedremo un po' i prossimi capitoli...

-.-

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la fic è molto bella,però prova a mettere qualche spazio tra un pezzo e l'altro,così la lettura sarà meno pesante!

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