Pikachu95

Chi di voi ha provato la solitudine?

49 risposte in questa discussione

Chi di voi ha vissuto per un periodo la solitudine?

Chi di voi ha vissuto l'esperienza di essere esclusi dal gruppo perchè si ha interessi diversi?

Ho aperto apposta questo topic per poterne discutere.

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Chi di voi ha vissuto per un periodo la solitudine?

Chi di voi ha vissuto l'esperienza di essere esclusi dal gruppo perchè si ha interessi diversi?

Ho aperto a posta questo topic per poterne discutere.

poste_italiane.jpg

:P non ho resistito.

Anyway, se ci pensi tutti siamo fondamentalmente soli. Tutto sta nel capire qual è il giusto livello.

Io personalmente non mi lamento, quando ho voglia di star solo sto solo, quando ho voglia di stare in compagnia sto in compagnia... what's the problem? ;D

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La solitudine ha sempre fatto parte di me, per mia scelta.

Mia madre m'ha detto che io già da quando avevo 3 anni mi isolavo dagli altri: all'asilo nido, se uno si avvicinava a me io gli tiravo i capelli. °_°

Gruppi? Mai fatto parte di un gruppo. Quando mia sorella era entrata negli scout, i miei genitori avevano proposto anche a me di entrarci, ma io avevo rifiutato, perché non volevo fare giochi idioti, me ne fregava ancora meno di seguire tutte quelle messe, e non esisteva proprio di stare in una squadriglia con un capo, che non ero io.

Invidiavo gli scout solo quando partivano per il campo estivo, ma li invidiavo solo un pochino, perché innanzitutto non potevano portarsi dietro leccornie o divertimenti (io quando avevo 13 anni andavo su e giù per la tangenziale in bici col walkman a volume 10! Come potevo farne a meno?), e poi mica si poteva andarsene in giro per i fatti propri... no, si deve stare sempre con gli altri e fare attività (la caccia al tesoro e le gare di orientamento sono ben piazzate in cima alla mia lista delle cose che odio di più) e poi pregare -_- e scrivere pensierini sugli altri compagni -_- e fare le specialità di cucito -_- e di cucina -_-

Anche alle superiori me ne stavo per i fatti miei, anche perché nella mia classe s'erano formati i classici gruppetti dei "fighettini che si vestono bene per andare in centro e bere il cappuccino", dei cosiddetti "alternativi", dei classici secchioni, e io invece mi interessavo solo di patente e segnaletica: quel carnevale m'ero vestita da quiz per la patente. Sì, è tutto vero: un bel tabellone attaccato alla mia schiena, coi quiz scritti a mano e coi segnali accanto, coi colori originali (i quiz erano quelli di tipo vecchio, in vigore fino al 1992).

Non ci credete, eh? Beh, beccatevi l'allegato!

Per la verità, le sere dei primi anni Novanta ci si trovava sotto casa mia, con una specie di gruppo di amici, non per andare in disco (mai messo piede in vita mia), ma per fare cazzatelle per strada con la Dyane. XD

Ora non c'è più nessun gruppo da un bel pezzo, ma ho già fin troppa compagnia coi colleghi al lavoro. >_<

Io sono quella più a destra. Le altre sono due mie amiche, momentaneamente contagiate dalla mia follia.

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Quando mia sorella era entrata negli scout, i miei genitori avevano proposto anche a me di entrarci, ma io avevo rifiutato, perché non volevo fare giochi idioti, me ne fregava ancora meno di seguire tutte quelle messe, e non esisteva proprio di stare in una squadriglia con un capo, che non ero io.

Questa non è attitudine solitaria, è intelligenza.

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... (io quando avevo 13 anni andavo su e giù per la tangenziale in bici col walkman a volume 10! Come potevo farne a meno?)...

Quando avevi 13 anni esisteva già la BICICLETTA??? Ma soprattutto HAI AVUTO 13 ANNI?!?!?!?!?!?!?

tutto ciò mi sconvolge....

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Quando avevi 13 anni esisteva già la BICICLETTA??? Ma soprattutto HAI AVUTO 13 ANNI?!?!?!?!?!?!?

tutto ciò mi sconvolge....

Non funziona come i grattacieli, che dal piano 12 si passa direttamente al 14?

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Quando avevi 13 anni esisteva già la BICICLETTA??? Ma soprattutto HAI AVUTO 13 ANNI?!?!?!?!?!?!?

tutto ciò mi sconvolge....

[OT]

E' la stessa battuta da 10 anni, TM...

Le ripeti in ciclo...

(Mi dispiace di essere così brusco, però, insomma...)

[/OT]

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La solitudine è soltanto un concetto. Sentirsi separati dagli altri è soltanto creazione della nostra mente. Puoi sentirti solo in mezzo a molta gente e non sentirsi solo in mezzo alle foreste. Dipende solo e soltanto dall'assetto culturale, educazione, gusti, ecc.

Personalmente tempo fa mi sentivo solitario e mi comportavo anche tale. Ora sono riuscito a capire che ci saranno pochi pazzi come me e non ha senso isolarsi. I miei migliori amici sono tutti perché non ho amici peggiori o amici migliori.

Sentirsi appartenente a un gruppo e isolarsi dagli altri sono soltanto limitazioni. Siamo tutti unici e siamo tutti uguali.

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La solitudine è soltanto un concetto. Sentirsi separati dagli altri è soltanto creazione della nostra mente. Puoi sentirti solo in mezzo a molta gente e non sentirsi solo in mezzo alle foreste. Dipende solo e soltanto dall'assetto culturale, educazione, gusti, ecc.

Personalmente tempo fa mi sentivo solitario e mi comportavo anche tale. Ora sono riuscito a capire che ci saranno pochi pazzi come me e non ha senso isolarsi. I miei migliori amici sono tutti perché non ho amici peggiori o amici migliori.

Sentirsi appartenente a un gruppo e isolarsi dagli altri sono soltanto limitazioni. Siamo tutti unici e siamo tutti uguali.

si, hai ragione su fatto che siamo tutti unici e siamo tutti uguali, però se uno si isola è perchè non trova delle persone con cui condividere i propri interessi.

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Pazienza Pikachu95, coltiva i tuoi interessi da solo, vedrai che tra qualche anno comincerai a trovare gente che condivide le tue stesse idee.

In ogni caso ci saranno parecchi momenti della vita in cui dovrai scegliere da solo, di solito i più decisivi ; è meglio abituarsi a cavarsela un po' in autonomia.

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Se vuoi ti condivido un segreto, un po' scontato.

Tutta la gente che di solito è in gruppo è tutta gente che ha rinunciato alle proprie idee, piaceri, concetti, inclinazioni per paura di rimanere soli.

Fai come ti sembra meglio. Sperimenta un po' di solitudine e un po' di compagnia e soprattutto MAI dimenticare come si sorride e come si è felici.

Mi viene voglia di schiaffeggiare tutta la gente che incontro per strada che ha la testa abbassata con la faccia triste.

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Se vuoi ti condivido un segreto, un po' scontato.

Tutta la gente che di solito è in gruppo è tutta gente che ha rinunciato alle proprie idee, piaceri, concetti, inclinazioni per paura di rimanere soli.

Fai come ti sembra meglio. Sperimenta un po' di solitudine e un po' di compagnia e soprattutto MAI dimenticare come si sorride e come si è felici.

Mi viene voglia di schiaffeggiare tutta la gente che incontro per strada che ha la testa abbassata con la faccia triste.

certo, ma su questo credo che non ci siano problemi.

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Meglio soli che mail accompagnati

Ho fatto di questo proverbio la mia regola di vita. Posso essere arrogante, spaccente, antipatico, menegreghista, egoista, non è una cosa che mi sia mai importata. Ho sempre cercato di relazionarmi con gli altri, ma avendo le mie idee e la mia volontà, non quella di qualcun altro.

Non ho cominciato a bere perchè tutti insistevano o cercavano di raggirarmi a farlo o perchè mi sfidavano o perchè non uscivo con loro la sera o altro, non ho cominciato a bere e sono astemio perchè non mi piace il sapore dell'alcool e gli effetti che produce, preferisco nettamente l'acqua. Mi hanno detto che non avrei passato le superiori senza cominciare, poi l'università (e quando fai l'università che ho fatto io, solo gli alpini battono i miei compari), eppure non mi sono abbassato al seguire una moda per stare con loro.

Mi piaceva leggere e mi piace tuttora, spesso più che uscire con determinate persone.

Non devo aspettare che il telefono squilli per uscire oppure chiamare qualcuno solo per poter stare in compagnia, con alcune persone passo volentieri il mio tempo e ci troviamo se ci va, ognuno rispetta il pensiero dell'altro, che lo condivida o meno.

La solitudine non è necessariamente un male, a volte aiuta a conoscere sè stessi.

Ma essere dipendenti dagli altri è altra cosa, quello è un male. Essere emarginati non vuol dire essere dalla parte del torto, vuol dire che le persone che lo fanno non sono in grado di avere rapporti con te o tu con loro, sicuramente ciò non è un problema, non serve cadere in depressione:

chi non mi vuole non mi merita

Questo permette di capire chi effettivamente ci apprezza per quello che siamo, e possiamo crescere e migliorare con loro.

Poi il fatto di essere esclusi perchè si hanno interessi diversi...capirai... a me non piace il calcio se non giocarlo a volte, del GF mi importa talmente tanto che a malapena so a che edizione sono arrivati e ancora mi domando come la gente faccia a guardarlo trovo più interessante Beautiful. Non mi intendo di macchine o di moto, e sinceramente i vestiti firmati li prendo quando li trovo in saldo o altro allo stesso modo in cui prenderei qualsiasi altra marca meno nota.

Considero le ragazze solo se si dimostrano avere più cervello di un'oca e ad ora sono passati 10 anni dall'ultimo appuntamento prima di trovare la mia ragazza attuale.

Non vado in discoteca solo perchè ci vanno tutti, non mi piace la musica ad alto volume e le uniche 2 volte che sono andato in discoteca (per il compleanno di un'amica) mi sono annoiato talmente tanto che stavo guardando il film sulle televisioni alle pareti aspettando che fosse l'ora in cui i miei venivano a riprendermi.

Questa è una parte minima di quello che sono io.

Se essere tutto questo vuol dire essere emarginati lo accetto, stranamente io lo considero usare il cervello. Se essere parte di un gruppo vuol dire darsi all'alcolismo, alla droga, al vandlaismo, al trattare ragazze come si tratta una palla da basket, allora ne faccio a meno.

Sapete il bello? Non è quello che vuol dire fare parte di un gruppo, ne ho frequentati molti negli anni, anche più assieme, ma ognuno aveva la sua individualità.

Forse sono stato fortunato, ma i miei periodi anche di mesi da solo li ho passati, vuol che forse ho sempre avuto i miei vicino comunque, vuoi che ho la fortuna di conoscere la mia migliore amica da quasi 15 anni, ma nonostante tutto questo i momenti di solitudine ci sono anche ora.

Se ti emarginano ignorali e dedicati ai tuoi interessi, troverai chi li condivide e con cui potrai discurere e scoprirai di non essere così emarginato.

Chi è più solo? chi emargina senza sapere cosa fa o chi ne è indifferente e va tranquillamente avanti per la sua strada? Io dico il primo, dato che il secondo troverà qualcosa di più solido delle 2 chiacchiere al bar.

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Chi di voi ha vissuto l'esperienza di essere esclusi dal gruppo perchè si ha interessi diversi?

La questione, imho, è più sottile: che senso ha parlare di "gruppo" se tra le persone dello stesso non vi sono interessi in comune? Se ci riferiamo al "gruppo" come una mandria o un gregge (o, peggio ancora, un branco) di persone che si ritrovano insieme per poco più che un caso allora è meglio evitarlo come la peste e bisogna cercare la solitudine in quanto modo di poter sviluppare i propri interessi e magari, proprio grazie all'isolamento, riuscire a trovare altri individui con cui ragionevolmente formare un "gruppo". O almeno è quello che si spera...

E come disse il poeta: "Quando si muore, si muore soli"...

[OT]

[OT]

E' la stessa battuta da 10 anni, TM...

Le ripeti in ciclo...

(Mi dispiace di essere così brusco, però, insomma...)

[/OT]

lo so, ma i classici ogni tanto vanno rispolverati... e soprattutto è faticoso trovare qualcosa di nuovo (lo so, meglio il silenzio...)

ah, e il tag OT non funziona :P

[/OT]

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(godetevi questo forum, perché quando tra due anni compirò 40 anni, imploderà)

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e così si scoprì la natura del 2012

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(godetevi questo forum, perché quando tra due anni compirò 40 anni, imploderà)

lol, tra 2 anni compi i 40 anni?

comunque come mai amministri un sito di pokemon?

lo fai per interesse nel sito, oppure perchè ti interessano i pokemon?

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"Attenzione: non sono stati aggiunti messaggi in questo topic negli ultimi 60 giorni.

A meno che tu non voglia realmente rispondere, prendi in considerazione l'idea di iniziare un nuovo topic."

ahahahahaha!!!

ok dopo questa grassa risata iniziale passiamo alle cose serie!!

adesso è il 7 luglio, sei mesi l'ultimo msg di qst post... -_-

xò l'argomento mi interessa.

pikachu95, se non deduco male hai 15 anni, ;) , è giusto che cominci a porti certe domande ma quelle scritte sopra sn le loro risposte, te troverai la tua, ma ovviamente non la troverai domani!! forse tra 10 anni, e dopo altri 10 la cambierai di nuovo!! ma è normale e lo accetterai e lo racconterai a qualche altro 15enne!!!

devo dire che sto vivendo la vita parallela di deynon, e io che pensavo di essere originale...  -_-'

il 90% delle cose che ha scritto le penso e le ho vissute...

cosa cerchi? un gruppo una compagnia?? io fino in quinta alla 5^ superiore sono stato l'escluso e cosa ho fatto?? ho preso e sn andato all'università a 600 km da casa (abito in provincia di vicenza e sn andato roma...) e là ho vissuto la solitudine, me la sn cercata, non l'ho subita.

ne risento degli effetti tuttora...la parte più difficile è accettare il fatto che ho perso 4 anni con i pochi amici che avevo, e che a dispetto di tutto ancora mi cercano.

non so se l'hai già notato, ma tutte quelle persone che vogliono essere diverse (truzzi, emo, punk, ecc...) poip cercano qualcuno con ci sentirsi uguali, e formano i gruppi d' "elite", come ti ha già detto deynon, tutti siamo unici e quindi tutti siamo diversi, e questo ci rende tutti uguali tra noi (ah no?!?, quasi mi sento gesù!!)

una domanda, te ti sei interessato agli interessi degli altri??sai, qualche settimana fa ho accettato un invito da mio zio e ho scoperto piacere in una cosa che mai avrei detto... il Nordic Walking!! ma ti giuro che non credevo potesse darmi così tanta soddisfazione!!

ok centra poco, ma se ci pensi fa parte della solitudine, a nessuno dei miei amici della compagnia interessa, nessuno vuole alzarsi la domenica mattina alle 7... neanche io, ma adesso lo faccio con piacere!!

e se proprio non ti passa, manda a cagare tutti, prendi e parti!!!

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Devo essere veramente un'imbecille. Ho interrotto una partita a Brawl per rispondere a questa discussione  ;)

Si, ma è esilerante.

Chi di voi ha vissuto per un periodo la solitudine?

Chi di voi ha vissuto l'esperienza di essere esclusi dal gruppo perchè si ha interessi diversi?

Ho aperto apposta questo topic per poterne discutere

Immagino che la risposta sia scontata. Affastellate un secondo tutte quelle sgommate sull'autocoscienza e sulla precognizione del sè, un attimo solo. "nasce l'uomo a fatica", si "ed è rischio di morte il nascimento". Ecco, proprio qui sta il punto: la nascita è l'apice di tutta la solitudine.

Nella placenta si è un singolo che non sa di contare e che non soffre granchè se non si può dividere per due; ma poi la natura (che in un certo qual modo ha insegnato a tutte le persone intelligenti), la famosa Madre Tortura, vomita. C'è il rigetto, l'aborto della materia. E poi Dio mio, c'è tutto lo spirituale, la morte e la vita, la culla e la bara che si toccano; da piccoli, da nani cosmici si assiste a tutto questa bambagia (e una vita di cento anni non aggiunge nulla di più).

E come si è? Soli. Irrimediabilmente soli.

Dal buio alla luce, dal calore della placenta all'ignoto; soli. Yeats, c'era questo poeta, che si lamentava che nemmeno nel rapporto carnale di due persone si raggiunge la sintesi anime/anima. La solitudine collettiva dei fili d'erba mh, si, ecco è un'espressione che mi piace molto.

Per forza di cose, chiunque è nato, è nato da solo. E fuori c'era la formidabile barriera dello sconosciuto.

Stare più vicini agli altri non risolve veramente niente, non crea proprio niente, nulla di nuovo. Gli amici sono soli, tutti i gruppi di questa terra sono soli.

Dovrebbe spiegarlo la psicologia come immaginare di non essere tali (io ho sonno, per esempio, non posso proprio provarci).O mille altre cose molto più spontanee, dettagli fuorvianti..non so, giochiamo insieme, così non siamo soli.

Eh no, invece soli lo si è lo stesso, Singoli. Il dramma persiste, ma diciamo che non lo si pensa; un po' come i cowboys che cantavano per esplorare le miniere senza farsi divorare dalla paura.

Qualcuno mi pare abbia detto di aver scelto di essere solo (che non è altro che scegliere di sentirsi solo..cosciente..lucido et cetera).  sono solidale.

L'unione non ha mai fatto la forza (minum e plusle non fanno per me).

"sola beatitudo est beata solitudo"

:grr: sonno.

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Devo essere veramente un'imbecille. Ho interrotto una partita a Brawl per rispondere a questa discussione  ;)

Si, ma è esilerante.

Immagino che la risposta sia scontata. Affastellate un secondo tutte quelle sgommate sull'autocoscienza e sulla precognizione del sè, un attimo solo. "nasce l'uomo a fatica", si "ed è rischio di morte il nascimento". Ecco, proprio qui sta il punto: la nascita è l'apice di tutta la solitudine.

Nella placenta si è un singolo che non sa di contare e che non soffre granchè se non si può dividere per due; ma poi la natura (che in un certo qual modo ha insegnato a tutte le persone intelligenti), la famosa Madre Tortura, vomita. C'è il rigetto, l'aborto della materia. E poi Dio mio, c'è tutto lo spirituale, la morte e la vita, la culla e la bara che si toccano; da piccoli, da nani cosmici si assiste a tutto questa bambagia (e una vita di cento anni non aggiunge nulla di più).

E come si è? Soli. Irrimediabilmente soli.

Dal buio alla luce, dal calore della placenta all'ignoto; soli. Yeats, c'era questo poeta, che si lamentava che nemmeno nel rapporto carnale di due persone si raggiunge la sintesi anime/anima. La solitudine collettiva dei fili d'erba mh, si, ecco è un'espressione che mi piace molto.

Per forza di cose, chiunque è nato, è nato da solo. E fuori c'era la formidabile barriera dello sconosciuto.

Stare più vicini agli altri non risolve veramente niente, non crea proprio niente, nulla di nuovo. Gli amici sono soli, tutti i gruppi di questa terra sono soli.

Dovrebbe spiegarlo la psicologia come immaginare di non essere tali (io ho sonno, per esempio, non posso proprio provarci).O mille altre cose molto più spontanee, dettagli fuorvianti..non so, giochiamo insieme, così non siamo soli.

Eh no, invece soli lo si è lo stesso, Singoli. Il dramma persiste, ma diciamo che non lo si pensa; un po' come i cowboys che cantavano per esplorare le miniere senza farsi divorare dalla paura.

Qualcuno mi pare abbia detto di aver scelto di essere solo (che non è altro che scegliere di sentirsi solo..cosciente..lucido et cetera).  sono solidale.

L'unione non ha mai fatto la forza (minum e plusle non fanno per me).

"sola beatitudo est beata solitudo"

:grr: sonno.

hai una laurea in psicologia???  :grr:

cmq: il mio momento di solitudine l'ho provato dal 25 giugno al 10 luglio, xchè è stato il periodo in cui sono stato in vacanza in culo ai lupo, dove trovare un coetaneo in mezzo a centinaia di vecchi brontoloni era come cercare un ago in un paglaio...adesso sta tornando tutto alla normalità  :grr:

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Tu vai in vacanza in culo al lupo?

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Tu vai in vacanza in culo al lupo?

è un modo di dire che intende un paesino sperduto e sconosciuto cn pochi abitanti e dove il verbo "divertirsi" nn è conosciuto ;)

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A parte gli scherzi, io mi sento sola quando mi dimentico di comprare il pane.

Credo sia un fenomeno molto serio, di alta considerazione.

@giovvà: 17 anni di inutilità su questa terra, immagino di non essere laureata (o forse non ci ho fatto caso)  ;)

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La solitudine la provo ogni giorno.. Ma non vorrei scendere troppo sul personale.. Direi che mi rivedo molto nel post di carma, tranne che per l'infanzia, io non ricordo ma i miei dicono che ero molto socievole da piccolo.. Dalle medie in poi sono diventato un solitario a tempo pieno, forse per le troppe delusioni da persone a me care (terribile lo schock della prima fidanzata), ma anche per fare le cose dove volevo io, quando volevo io e come volevo io.. E direi che è anche colpa della mentalità attuale delle persone, ovvero fermarsi alla prima apparenza quando si conosce una persona nuova..Ne è subentrato uno stato di diffidenza verso quasi tutti che mi ha impedito di stringere amicizie (che comunque sarebbero state futili e di poca durata).. Sto mio modo di fare è stato condannato da molti (genitori, parenti, compagni di scuola) ma sinceramente non ho mai sprecato parole sull'argomento: non me ne fregava niente perchè stavo bene così.. Ora non credo sia stata una scelta molto saggia (perchè talvolta mi sento male al pensare alla mia solitudine*), ma neanche una scelta avventata.. Diciamo un 50% e 50% (anche perchè non penso che sarei stato bene in quei gruppetti che vanno a fumare, bere e poi andare a troie sull'autostrada)..

*forse (sicuramente) sto malessere deriva dalla mia situazione sentimentale attuale.. :/

Stare più vicini agli altri non risolve veramente niente, non crea proprio niente, nulla di nuovo. Gli amici sono soli, tutti i gruppi di questa terra sono soli.

Dovrebbe spiegarlo la psicologia come immaginare di non essere tali (io ho sonno, per esempio, non posso proprio provarci).O mille altre cose molto più spontanee, dettagli fuorvianti..non so, giochiamo insieme, così non siamo soli.

Anche se potrebbe non sembrare, non condivido.. Penso che lo stare vicini (avere amici, cazzeggiare ecc.) non ci faccia pensare al malessere; quindi il non pensarci è già un rimedio di per sè perchè allontana per un pò il pensiero di essere soli.. Fare qualche altra cosa per distrarsi è un buon rimedio, anche se momentaneo e quindi, alla fine dei conti, futile..

(forse sono stato infulenzato un pò da Schopenhauer su questo, ma direi che è un pensiero che condivido)

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In pratica quello che è emerso da questa discussione è che è meglio essere soli....io non sono assolutamente d'accordo. Tra l'altro ho letto tanti luoghi comuni, probabilmente dovuti alla diffidenza massima nei confronti del prossimo (dove con prossimo non alludo a nulla di religioso e/o morale).

In base a cosa TUTTI i gruppi del mondo sarebbero miscugli di depravati che vanno in giro a drogarsi, a sfondarsi di alcol e a demolire qualunque cosa anche solo vagamente frangibile si pari loro davanti? Non tutti sono così. Ce ne sono tanti, chi lo mette in dubbio, ma non è la totalità. Io, personalmente, faccio parte di un gruppetto di amici sin dalle elementari; all'inizio eravamo 3-4, ma pian piano ci siamo "allargati" sino alla decina. Non voglio assillarvi nè con rimandi al passato nè tantomeno con frasi fatte, ma non siamo una gang sgangherata come molti che hanno scritto se le immaginano; siamo 10 normalissimi giovani che passano le serate in compagnia, senza dare fastidio a nessuno. Non siamo dei santi, sia chiaro, ma non ci droghiamo, nè siamo vandali, nè quant'altro di negativo si possa pensare. Alcuni bevono, altri fumacchiano, ma non siamo dei piccoli gangster, nè ci adeguiamo a quello che fanno altri ragazzi "estranei"; ci divertiamo come farebbe qualsiasi normale adolescente, senza tanti pensieri ma comunque con coscienza.

Ed è davvero molto utile passare del tempo con loro, le ore passano con leggerezza, con il sorriso sulle labbra, e i pensieri che di solito ti assalgono diventano meno pesanti. Non riuscirei mai a stare senza di loro, a stare da "sola".

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Penso che lo stare vicini (avere amici, cazzeggiare ecc.) non ci faccia pensare al malessere; quindi il non pensarci è già un rimedio di per sè perchè allontana per un pò il pensiero di essere soli.. Fare qualche altra cosa per distrarsi è un buon rimedio, anche se momentaneo e quindi, alla fine dei conti, futile..

(forse sono stato infulenzato un pò da Schopenhauer su questo, ma direi che è un pensiero che condivido)

Influenza o non influenza (notasi che essere influenzati da Sho. è molto meglio che farsi influenzare da Lady Gaga). Si, d'accordo, mi sembra di leggere un vecchio libro sull'intelligenza emotiva..sisi, proprio così, tutti rimendi a breve termine, palliativi su palliativi. Futile, e allora lo dici da solo, tutto inutile.

Bè, insomma, allora la droga guarisce dalla guerra perchè trasforma il mondo in tante faffalle blù per una sera di mezza estate.

Non riuscirei mai a stare senza di loro, a stare da "sola".

Credo che una cosa molto brutta questa, sai?  ;) (e credo anche che dovresti un po' farti influenzare da Kierkegaard uhm.)

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In pratica quello che è emerso da questa discussione è che è meglio essere soli....io non sono assolutamente d'accordo.

No vabbè si parla di esperienze personali, poi ognuno intende come vuole.. Ma non mi pare che qualcuno abbia detto ''è meglio stare soli''..

In base a cosa TUTTI i gruppi del mondo sarebbero miscugli di depravati che vanno in giro a drogarsi, a sfondarsi di alcol e a demolire qualunque cosa anche solo vagamente frangibile si pari loro davanti? Non tutti sono così. Ce ne sono tanti, chi lo mette in dubbio, ma non è la totalità.

Ma perchè (forse) ci siamo rapportati tutti ''all'estremo negativo''.. E' vero non sono tutti così, ma trovare quelli che non lo sono è pò difficile.. Poi dipende anche dove vivi.. Ad esempio da me la maggioranza è così..

Influenza o non influenza (notasi che essere influenzati da Sho. è molto meglio che farsi influenzare da Lady Gaga). Si, d'accordo, mi sembra di leggere un vecchio libro sull'intelligenza emotiva..sisi, proprio così, tutti rimendi a breve termine, palliativi su palliativi. Futile, e allora lo dici da solo, tutto inutile.

Bè, insomma, allora la droga guarisce dalla guerra perchè trasforma il mondo in tante faffalle blù per una sera di mezza estate.

Ed è davvero molto utile passare del tempo con loro, le ore passano con leggerezza, con il sorriso sulle labbra, e i pensieri che di solito ti assalgono diventano meno pesanti.

Harui ha spiegato meglio quello che intendevo.. Poi concludo io..

Alla fine delle fiera, sì è inutile; ma nel frattempo? Nel frattempo è utile, ti distrai e ti diverti.. Non pensi a cose troppo profonde, non ti prende l'angoscia a pensarci..

La vita stessa alla fine è inutile, ma non è un problema: diventa un problema quando ci pensi..

Credo che una cosa molto brutta questa, sai?

Se vuoi intendere che ''non è bene che tu non sappia fare le cose da solo con un pò di indipendenza'' sono d'accordo..

Se intendi che ''non ve bene avere degli amici'' ti rimando al discorso poco sopra e in più ti dico (per concludere) che solo non lo sei mai.. Lo sei se ti vai a ritirare in quanche grotta o in quanche caseggiato in collina lontano da tutto e tutti.. C'è sempre qualche contatto umano..

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Ma non mi pare che qualcuno abbia detto ''è meglio stare soli''..

Infatti,  per parte mia è lampante che tra sentirsi soli e non sentirsi soli è meglio alla lunga la seconda.  ;)

In base a cosa TUTTI i gruppi del mondo sarebbero miscugli di depravati che vanno in giro a drogarsi, a sfondarsi di alcol e a demolire qualunque cosa anche solo vagamente frangibile si pari loro davanti? Non tutti sono così. Ce ne sono tanti, chi lo mette in dubbio, ma non è la totalità.

Ma perchè (forse) ci siamo rapportati tutti ''all'estremo negativo''.. E' vero non sono tutti così, ma trovare quelli che non lo sono è pò difficile.. Poi dipende anche dove vivi.. Ad esempio da me la maggioranza è così..

Non è una questione di gruppo buono o gruppo cattivo LOL. Un gruppo è un insieme di individui, di esseri soli che si fanno compagnia nel senso più esteriore del termine. Se il gruppo è buono anche in senso vagamente spirituale, ma ribadisco, la condizione normale ed abituale del Singolo è lo stare da solo. Poi se ti senti solo sei affetto da solitudine, sennò meglio per te.

Alla fine delle fiera, sì è inutile; ma nel frattempo? Nel frattempo è utile, ti distrai e ti diverti.. Non pensi a cose troppo profonde, non ti prende l'angoscia a pensarci..

Verissimo, è la formula per vivere bene (e tuttavia non cambia il finale alla tragedia umana).

Pensare fa male, fa diventare più grandi e più infelici.

Vabè, dai, è divertissement

Se vuoi intendere che ''non è bene che tu non sappia fare le cose da solo con un pò di indipendenza'' sono d'accordo..

Se intendi che ''non ve bene avere degli amici'' ti rimando al discorso poco sopra e in più ti dico (per concludere) che solo non lo sei mai.. Lo sei se ti vai a ritirare in quanche grotta o in quanche caseggiato in collina lontano da tutto e tutti.. C'è sempre qualche contatto umano..

Intendo semplicemente che la cosa più ovvia, che non saper stare da soli vuol dire non guardare in faccia alla realtà di noi stessi. E' la cosa peggiore che si possa immaginare, il completo disconoscimento dello strato più profondo della personalità.

Spesso è segno di una profonda tristezza, proviene dal troppo disinteresse verso la sfera intellettuale...Insomma, a volte qualcuno ci ricorda che l'essere umano è un essere sfortunato, perchè è costretto a farsi domande.

Mica si fugge così facilmente. Poi sfugge è un verbone grosso, diciamo solo che una persona che non sa stare da sola è affetta dalla disperazione più terra terra, ma nulla di fastidioso (di solito il massimo che comporta è qualche pianto isterico prima di andare a dormire). Da una parte è buffo,"io sono perchè sono in gruppo" è la stessa cosa che pensano quegli animali che vivono solo in branco =)

ed è una cosa pucciosissima :grr:

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Influenza o non influenza (notasi che essere influenzati da Sho. è molto meglio che farsi influenzare da Lady Gaga).

Non capisco la gente che si fa influenzare dai cantanti o dai propri miti, per fare un esempio: Lady Gaga mi piace come canta,é il mio mito, si veste da zoccola quindi anch'io mi vesto da zoccola. Cioé, non ha senso! Però tipo a me piace Michael Jordan, io cerco di imitarlo come stile di gioco ma non è che se lui si droga mi drogo anch'io...Solo i bimbiminchia fanno così....

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Ma non mi pare che qualcuno abbia detto ''è meglio stare soli''..
Meglio soli che mail accompagnati

Ho fatto di questo proverbio la mia regola di vita.

Qualcuno sì  ;).

Comunque ho concretizzato troppo una mia sensazione' date=' è vero, e per questo chiedo scusa.

Guarda, Dormiveglia, sinceramente capisco poco di quello che dici e non per colpa tua, ma per delle mie mancanze. Abbiamo la stessa (giovane) età, ma tu sei in grado di...pensare molto meglio di me. Per questo voglio risponderti in modo più diretto, senza stare a snocciolare aneddoti di vita, cosa che non sarei mai in grado di fare.

Tu hai detto che, secondo te, è una cosa molto brutta il fatto che io non sappia stare sola. Io, innanzitutto, preciso che non intendevo in senso assoluto il termine SOLA, infatti l'ho messo anche tra virgolette. Volevo dire che, avendo trovato delle amicizie così speciali, mi dispiacerebbe perderle. Ma fidati, i momenti di solitudine li ho avuti anche io. Per esempio, nel passaggio da elementari a medie e da medie a superiori. In entrambi i casi, sono finita in delle classi in cui non conoscevo assolutamente nessuno, e questa cosa mi ha fatto molto soffrire i primi periodi. Poi, però, quasi senza neanche accorgermene, ho stretto rapporti che mi hanno aiutata a sopportare i 3 anni di medie e mi stanno aiutando a concludere i 5 di liceo.

Più che a stare sola ho imparato a cavarmela in ambienti relativamente ostili, ma non per questo morirei se dovesse capitare di rimanere sola. Dal canto mio, credo di aver trovato un giusto compromesso.

Pensare fa male' date=' fa diventare più grandi e più infelici.[/quote']

E allora...perchè lo fai? (è una curiosità, non fraintendermi)

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