liuton2005

Società occidentale e libertà

16 risposte in questa discussione

Mi chiedo se qualcuno di noi riesca veramente a concepire la libertà.

La società occidentale dà un falso senso di libertà dal mio punto di vista.

Secondo voi la libertà è scegliere se prendere una TV grande o piccola? Prendere dei jeans blu o neri? Votare la destra o la sinistra? Lavorare facendo un lavoro oppure un altro?

Voi siete davvero liberi?

E' davvero difficile concepire una società diversa ma da un certo punto di vista tutti quanti siamo schiavi nella società occidentale. E' anche vero che l'infelicità dell'uomo è secolare, forse millenaria ma forse esistono persone al mondo davvero felici.

Ho scoperto poche cose riguardo al buddhismo e devo dire che sono notevoli. Per adesso mi astengo dall'esporre qualcosa e vi pongo soltanto la domanda iniziale: voi siete davvero liberi nella vostra vita?

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Io no, o almeno, non quanto vorrei. Devo andare al lavoro, cosa che eviterei volentieri, ma nella vita ci sono spese da fare, e i soldi non te li regala nessuno. Diciamo che siamo prigionieri del denaro.

Ma quando non lavoro faccio quello che voglio, vado dove voglio e con chi voglio, diciamo che vivo in semi-libertà.

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è un po' impossibile rispondere alle tue domande (anche dato che 4 su 5 non hanno senso)

comunque ti rispondo per quanto mi riguarda alla tua ultima domanda: no, non sono davvero libero in quel senso. se così fosse, me ne potrei andare di baita quando voglio, prendermi un appartamentino in centro già arredato e con tutte le comodità al suo posto, non andare più a scuola e non lavorare. c'è qualcosa che però mi impedisce di farlo: la legge. lo stato ti mette a disposizione tutto quello che puoi fare entro un certo limite. questo perché la tua libertà non può violare quella di altri ("la tua libertà finisce dove inizia quella degli altri" anyone?).

per quanto riguarda la felicità quello è affare tuo: hai la libertà di cambiare, se vuoi diventare buddista puoi farlo e devi farlo se ti fa sentire meglio, più felice e/o più libero che sia.

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comunque ti rispondo per quanto mi riguarda alla tua ultima domanda: no, non sono davvero libero in quel senso. se così fosse, me ne potrei andare di baita quando voglio, prendermi un appartamentino in centro già arredato e con tutte le comodità al suo posto, non andare più a scuola e non lavorare.

Tu lavori o studi per lavorare ed ottenere quello che hai appena descritto ma il tuo sogno è stato dettato dalla società quindi non sei davvero libero nemmeno in quel senso.

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e ora che disney ha comprato la marvel nemmeno i supereroi ci salveranno più!!!

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Liuton, mi fai un esempio di qualcuno che vive nella più totale libertà?

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Liuton, mi fai un esempio di qualcuno che vive nella più totale libertà?

probabilmente i nostri politici

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Liuton, mi fai un esempio di qualcuno che vive nella più totale libertà?

Non penso che sia possibile. E' difficile da concepire la libertà assoluta ma osservando la nostra vita di tutti i giorni, i nostri sogni e le nostre aspettative dalla vita possiamo capire che anche la libertà che noi ci immaginiamo non è in realtà libertà. Siamo schiavi dei nostri impulsi.

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Siamo schiavi dei nostri impulsi.

Siamo schiavi tenuti sotto controllo dalle leggi e dal denaro.

Forse le uniche persone veramente libere, mi spiace dirlo, sono solo quelle estremamente ricche. Fanno cosa vogliono e non hanno obblighi di nessun genere, a meno che non vogliano loro. E spesso sono anche al di sopra di molte leggi, leggi che valgono solo per chi non ha i soldi per aggirarle.

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io penso che una persona che abita in una foresta e non conosce la modernità sia abbastanza libera (stile età della pietra) :argh:

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Su quello sono parzialmente d'accordo. Diciamo che è più vicino alla libertà.

Forse le uniche persone veramente libere, mi spiace dirlo, sono solo quelle estremamente ricche. Fanno cosa vogliono e non hanno obblighi di nessun genere, a meno che non vogliano loro.

Le persone ricche fanno quello che vogliono ma cos'è che vogliono? Anche i loro desideri sono influenzati dalla società, dalla pubblicità, dal progresso quindi non sono veramente liberi neppure loro.

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Su quello sono parzialmente d'accordo. Diciamo che è più vicino alla libertà.

Temo che dover lottare ogni giorno per la sopravvivenza nella natura piuttosto ostile all'uomo non sia un grandissimo sintomo di libertà.

D'altronde, la libertà assoluta non esiste. La libertà è un atto e non uno stato di cose. Sarebbe più corretto parlare di liberazione più che di libertà.

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ma… noto che molta, molta gente dice di vivere bene (compreso me). quindi mi chiedo: la libertà assoluta (o presunta tale) serve davvero? ne abbiamo davvero bisogno?

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ma… noto che molta, molta gente dice di vivere bene (compreso me). quindi mi chiedo: la libertà assoluta (o presunta tale) serve davvero? ne abbiamo davvero bisogno?

sì.

NDIpergorilla: Argomenta per favore

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Temo che dover lottare ogni giorno per la sopravvivenza nella natura piuttosto ostile all'uomo non sia un grandissimo sintomo di libertà.

D'altronde, la libertà assoluta non esiste. La libertà è un atto e non uno stato di cose. Sarebbe più corretto parlare di liberazione più che di libertà.

L'uomo si è sempre adattato ed empiricamente parlando possiamo aspettarci che continui a farlo. Non è così impossibile vivere nella natura.

Stiamo parlando di libertà DI (fare) o libertà DA (qualcosa)?

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Siamo schiavi tenuti sotto controllo dalle leggi e dal denaro.

Le persone ricche fanno quello che vogliono ma cos'è che vogliono? Anche i loro desideri sono influenzati dalla società, dalla pubblicità, dal progresso quindi non sono veramente liberi neppure loro.

nn ho niente da dire. quello che penso è già stato scritto perfettamente da DD7 e liuton.

NDIpergorilla: E allora perché hai postato? se non si ha niente da dire, non si posta.

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