Bender

La riforma Gelmini e lo stato dell'istruzione

175 risposte in questa discussione

ndGika: qua c'era un flame contro berlusconi.  in breve la discussione è deviata sulla riforma gelmini, e credo sia più consono parlare di quella.

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ok, allora faccio anch' io come pyres.

I capaci e i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi

Il decreto gelmini (quello con il pedofilo unico e cose del genere), che sta per essere approvato non è anticostituzionale?

Non so se tu sia cosciente del fatto che ogni volta che posti vomiti minchiate assurde.

Premesso che i miei quote sono ampiamente commentati e non buttati lì giusto per fare scena (tym, mi son fatto la passeggiata, oggi nessun quote XD), non vedo perché il decreto Gelmini debba impedire ai privi di mezzi di raggiungere i gradi più alti degli studi.

Saresti così gentile da spiegarmelo?

I punti salienti della riforma sono:

- introduzione delle valutazioni numeriche alle elementari e medie, invece dei giudizi (ed è un bel passo avanti nell'ottica della meritocrazia, prima un 1 e un 5 venivano equiparati, ora vi è una netta distinzione.)

- reintroduzione del voto in condotta come elemento discriminante per la promozione (e non mi sembra che un po' di civiltà guasti, sai com'è, bisogna avere un po' di educazione per arrivare ai gradi più alti.. non basta essere dei geniacci..non più, almeno..e per fortuna.)

- "Educazione alla costituzione e alla cittadinanza" (così la gente non dice che il decreto gelmini è anticostituzionale... 8] )

- maestro unico alle elementari (taglio di costi che permette di offrire la scuola a prezzi più bassi... sempre nell'ottica della meritocrazia)

- guerra al caro-libri (e mi sembra sia un forte aiuto il fatto di proibire le diverse edizioni dei libri ogni anno).

Ma già, proprio un decreto di merda. L'avevi letto almeno? Non si direbbe.

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I punti salienti della riforma sono:

- una riduzione annuale fino al 2013 del Fondo di Finanziamento Ordinario di 467 milioni di euro (taglio del 6%);

- un taglio del 46% sulle spese di funzionamento;

- una riduzione del turn /over al 20% per l'Università (cioè: su 5 docenti che vanno in pensione al più 1 nuovo ricercatore potrà essere assunto) nel periodo 2009-2013 (in termini finanziari -64 milioni di euro nel 2009, -190 milioni di euro nel 2010, - 316 milioni di euro nel 2011, - 417 milioni di euro nel 2012, -455 milioni di euro nel 2013);

- un taglio complessivo di quasi 4 miliardi di euro in 5 anni;

- l'istituzione di un percorso burocratico che permetta la trasformazione delle Università pubbliche in Istituti privati.

fixed

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- maestro unico alle elementari (taglio di costi che permette di offrire la scuola a prezzi più bassi... sempre nell'ottica della meritocrazia)

Sai cosa comporterà questo?

Quante persone saranno licenziate?

Come farà poi un singolo maestro a sorbettarsi per otto ore 30 bambini rompi-palle?

Poi visto l'andazzo fra un po' i bambini cominceranno a portarsi a scuola i coltelli (già succede alle medie, fra un po' anche alle elementari) sai che bel casino e del voto in condotta non credo che gli importerà molto, come potrà un singolo maestro gestire tutto?

Per non parlare poi dei precari che aumenteranno a dismisura, ciò porterà ad un abbassamento del reddito standard, che porterà ad un abbassamento degli investimenti, che porterà ad un casino economico, che porterà ad un malcontento molto diffuso etc...

Beh, non credo sia sta grande genialata.

Un esempio di legge antidemocratica?

LODO ALFANO (o Berlusconi)

Un ministro antidemocratico?

Brunetta (definire a priori che tutti i dipendenti pubblici siano degli scansafatiche è antidemocratico, togliere lo stipendio aa uno con l'influenza è antidemocratico e potri continuare per molto qui...)

Edit: Larm ha aggiunto un messaggio mentre scrivevo il mio...

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- maestro unico alle elementari (taglio di costi che permette di offrire la scuola a prezzi più bassi... sempre nell'ottica della meritocrazia)

Per il momento mi fermo solo su questo punto...

Vogliamo renderci conto di quanta gente perderebbe il lavoro così?

Ammettiamo pure che sia un bene per i costi della scuola, ma quanta gente finirà disoccupata così?

Piuttosto perchè non riducono il numero dei politici, che stanno diventando anche troppi, se c'è bisogno di soldi?

Ah, forse perchè loro non possono rinunciare, e far rinunciare ai colleghi, ad uno stipendio(e che stipendio) e ad un ritmo di vita super-lussuoso...

E chi ci rimette alla fine è sempre il ceto medio...

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Sai cosa comporterà questo?

Quante persone saranno licenziate?

...

Per non parlare poi dei precari che aumenteranno a dismisura, ciò porterà ad un abbassamento del reddito standard, che porterà ad un abbassamento degli investimenti, che porterà ad un casino economico, che porterà ad un malcontento molto diffuso etc...

Non voglio entrare nel merito del giusto e sbagliato perchè non ho sufficienti informazioni.

Ci tengo però a precisare alcune cose. Nel pubblico non è facile licenziare qualcuno; l'eventuale eccesso di personale dovrà per forza essere "riutilizzato" in altre strutture. Ovviamente non è detto che siano istituzioni scolastiche ma il posto di lavoro (e lo stipendio percepito) non vengono meno. Qualche problema in più lo potranno avere i precari il cui numero è destinato a calare, non ad aumentare come sostieni, in quanto si attingerà meno dalle graduatorie.

Come farà poi un singolo maestro a sorbettarsi per otto ore 30 bambini rompi-palle?

Non mi risulta che la riforma preveda il maestro unico nelle elementari a tempo pieno (potrei sbagliarmi eh!) e, almeno dalle mie parti, classi elementari superiori ai 24-25 alunni non ne ho mai viste.

Edit: grazie ad Iroquis` che ha recuperato il testo. Non mi sbagliavo, riguarda le classi a modulo (24 ore settimanali).

togliere lo stipendio aa uno con l'influenza

Questo è un altro discorso che andrebbe approfondito. Buttato lì così è una sacrosanta ingiustizia ma riguarda un problema che tutti sentiamo da sempre nelle nostre tasche, l'assenteismo nel pubblico impiego. Per un'influenza di una settimana non viene decurtato alcun stipendio, se l'influenza dura invece diciamo un mese (come fino a qualche tempo fa succedeva, guarda caso, anche in piena estate!!!) ecco che parte il taglio, taglio comunque temporaneo.

Vogliamo renderci conto di quanta gente perderebbe il lavoro così?

Ammettiamo pure che sia un bene per i costi della scuola, ma quanta gente finirà disoccupata così?

Come detto sopra, il pubblico impiegato non può venire licenziato a meno che non violi la legge (ruba, arreca danni alle strutture pubbliche, molesta sessualmente il prossimo, ecc...). Gli viene "semplicemente" assegnato un altro incarico.

Purtroppo chi è in graduatoria (come me ad esempio) a seguito di un concorso pubblico per una mansione in cui si verificherà il surplus di personale, attenderà molto di più.

Piuttosto perchè non riducono il numero dei politici, che stanno diventando anche troppi, se c'è bisogno di soldi?

Ah, forse perchè loro non possono rinunciare, e far rinunciare ai colleghi, ad uno stipendio(e che stipendio) e ad un ritmo di vita super-lussuoso...

Io non sarei per ridurne troppo il numero, alla lunga si finirebbe in mano ad un'oligarchia. Basterebbe che si accontentassero di prendere un pochino di soldi in meno e che gli aumenti dei loro stipendi fossero legati agli stessi indici che sanciscono gli aumenti per il comune lavoratore, sia esso pubblico o privato. Bel sogno, eh?

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Ma voi avete letto la legge 133 che viene citata nel decreto? E tu Pyres? QUESTA legge l'hai letta? Questo decreto l'hai letto? E' allucinante..

Legge 6 agosto 2008, n. 133

"Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112,

recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la

competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria"

pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 195 del 21 agosto 2008 - Suppl. Ordinario n. 196

Capo II

Contenimento della spesa per il pubblico impiego

Art. 64.

Disposizioni in materia di organizzazione scolastica

1. Ai fini di una migliore qualificazione dei servizi scolastici e di una piena valorizzazione professionale

del personale docente, a decorrere dall'anno scolastico 2009/2010, sono adottati interventi e misure volti

ad incrementare, gradualmente, di un punto il rapporto alunni/docente, da realizzare comunque entro

l'anno scolastico 2011/2012, per un accostamento di tale rapporto ai relativi standard europei tenendo

anche conto delle necessità relative agli alunni diversamente abili.

2. Si procede, altresì, alla revisione dei criteri e dei parametri previsti per la definizione delle dotazioni

organiche del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA), in modo da conseguire, nel triennio

2009-2011 una riduzione complessiva del 17 per cento della consistenza numerica della dotazione

organica determinata per l'anno scolastico 2007/2008. Per ciascuno degli anni considerati, detto

decremento non deve essere inferiore ad un terzo della riduzione complessiva da conseguire, fermo

restando quanto disposto dall'articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

3. Per la realizzazione delle finalità previste dal presente articolo, il Ministro dell'istruzione,

dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la

Conferenza Unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e previo parere

delle Commissioni Parlamentari competenti per materia e per le conseguenze di carattere finanziario,

predispone, entro quarantacinque giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, un piano

programmatico di interventi volti ad una maggiore razionalizzazione dell'utilizzo delle risorse umane e

strumentali disponibili, che conferiscano una maggiore efficacia ed efficienza al sistema scolastico.

4. Per l'attuazione del piano di cui al comma 3, con uno o più regolamenti da adottare entro dodici mesi

dalla data di entrata in vigore del presente decreto ed in modo da assicurare comunque la puntuale

attuazione del piano di cui al comma 3, in relazione agli interventi annuali ivi previsti, ai sensi

dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione,

dell'università e della ricerca di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sentita la

Conferenza unificata di cui al citato decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, anche modificando le

disposizioni legislative vigenti, si provvede ad una revisione dell'attuale assetto ordinamentale,

organizzativo e didattico del sistema scolastico, attenendosi ai seguenti criteri:

a) razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso, per una maggiore flessibilità

nell'impiego dei docenti;Page 2

b) ridefinizione dei curricoli vigenti nei diversi ordini di scuola anche attraverso la razionalizzazione

dei piani di studio e dei relativi quadri orari, con particolare riferimento agli istituti tecnici e

professionali;

c) revisione dei criteri vigenti in materia di formazione delle classi;

d) rimodulazione dell'attuale organizzazione didattica della scuola primaria ivi compresa la formazione

professionale per il personale docente interessato ai processi di innovazione ordinamentale senza oneri

aggiuntivi a carico della finanza pubblica;

e) revisione dei criteri e dei parametri vigenti per la determinazione della consistenza complessiva

degli organici del personale docente ed ATA, finalizzata ad una razionalizzazione degli stessi;

f) ridefinizione dell'assetto organizzativo-didattico dei centri di istruzione per gli adulti, ivi compresi i

corsi serali, previsto dalla vigente normativa;

f-bis) definizione di criteri, tempi e modalità per la determinazione e l'articolazione dell'azione di

ridimensionamento della rete scolastica prevedendo, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione

vigente, l'attivazione di servizi qualificati per la migliore fruizione dell'offerta formativa;

f-ter) nel caso di chiusura o accorpamento degli istituti scolastici aventi sede nei piccoli comuni, lo

Stato, le regioni e gli enti locali possono prevedere specifiche misure finalizzate alla riduzione del

disagio degli utenti.

4-bis) Ai fini di contribuire al raggiungimento degli obiettivi di razionalizzazione dell'attuale assetto

ordinamentale di cui al comma 4, nell'ambito del secondo ciclo di istruzione e formazione di cui al

decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, anche con l'obiettivo di ottimizzare le risorse disponibili,

all'articolo 1, comma 622, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le parole da: «Nel rispetto degli

obiettivi di apprendimento generali e specifici» sino a: «Conferenza permanente per i rapporti tra lo

Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano» sono sostituite dalle seguenti: «L'obbligo

di istruzione si assolve anche nei percorsi di istruzione e formazione professionale di cui al Capo III del

decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e, sino alla completa messa a regime delle disposizioni ivi

contenute, anche nei percorsi sperimentali di istruzione e formazione professionale di cui al comma 624

del presente articolo».

4-ter) Le procedure per l'accesso alle Scuole di specializzazione per l'insegnamento secondario attivate

presso le università sono sospese per l'anno accademico 2008-2009 e fino al completamento degli

adempimenti di cui alle lettere a) ed e) del comma 4.

5. I dirigenti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, compresi i dirigenti scolastici,

coinvolti nel processo di razionalizzazione di cui al presente articolo, ne assicurano la compiuta e

puntuale realizzazione. Il mancato raggiungimento degli obiettivi prefissati, verificato e valutato sulla

base delle vigenti disposizioni anche contrattuali, comporta l'applicazione delle misure connesse alla

responsabilità dirigenziale previste dalla predetta normativa.

6. Fermo restando il disposto di cui all'articolo 2, commi 411 e 412, della legge 24 dicembre 2007, n.

244, dall'attuazione dei commi 1, 2, 3, e 4 del presente articolo, devono derivare per il bilancio dello

Stato economie lorde di spesa, non inferiori a 456 milioni di euro per l'anno 2009, a 1.650 milioni di

euro per l'anno 2010, a 2.538 milioni di euro per l'anno 2011 e a 3.188 milioni di euro a decorrere

dall'anno 2012.

7. Ferme restando le competenze istituzionali di controllo e verifica in capo al Ministero dell'istruzione,

dell'università e della ricerca e al Ministero dell'economia e delle finanze, con decreto del Presidente delPage 3

Consiglio dei Ministri e' costituito, contestualmente all'avvio dell'azione programmatica e senza

maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato, un comitato di verifica tecnico-finanziaria composto da

rappresentanti del Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e del Ministero dell'economia e

delle finanze, con lo scopo di monitorare il processo attuativo delle disposizioni di cui al presente

articolo, al fine di assicurare la compiuta realizzazione degli obiettivi finanziari ivi previsti, segnalando

eventuali scostamenti per le occorrenti misure correttive. Ai componenti del Comitato non spetta alcun

compenso ne' rimborso spese a qualsiasi titolo dovuto.

8. Al fine di garantire l'effettivo conseguimento degli obiettivi di risparmio di cui al comma 6, si applica

la procedura prevista dall'articolo 1, comma 621, lettera  , della legge 27 dicembre 2006, n. 296.

9. Una quota parte delle economie di spesa di cui al comma 6 e' destinata, nella misura del 30 per cento,

ad incrementare le risorse contrattuali stanziate per le iniziative dirette alla valorizzazione ed allo

sviluppo professionale della carriera del personale della Scuola a decorrere dall'anno 2010, con

riferimento ai risparmi conseguiti per ciascun anno scolastico. Gli importi corrispondenti alle indicate

economie di spesa vengono iscritti in bilancio in un apposito Fondo istituito nello stato di previsione del

Ministero dell'istruzione dell'università e della ricerca, a decorrere dall'anno successivo a quello

dell'effettiva realizzazione dell'economia di spesa, e saranno resi disponibili in gestione con decreto del

Ministero dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministero dell'istruzione, dell'università e della

ricerca subordinatamente alla verifica dell'effettivo ed integrale conseguimento delle stesse rispetto ai

risparmi previsti.

per chi invece ha avuto la sfortuna (?) di perdersi il testo integrale della riforma..

"Il Presidente della Repubblica, visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione, ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di attivare percorsi di istruzione di insegnamenti relativi alla cultura della legalita' ed al rispetto dei principi costituzionali, disciplinare le attivita' connesse alla valutazione complessiva del comportamento degli studenti nell'ambito della comunita' scolastica, reintrodurre la valutazione con voto numerico del rendimento scolastico degli studenti, adeguare la normativa regolamentare all'introduzione dell'insegnante unico nella scuola primaria, prolungare i tempi di utilizzazione dei libri di testo adottati, ripristinare il valore abilitante dell'esame finale del corso di laurea in scienze della formazione primaria e semplificare e razionalizzare le procedure di accesso alle scuole di specializzazione medica; Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella riunione del 28 agosto 2008; Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e per la pubblica amministrazione e l'innovazione; E m a n a il seguente decreto-legge:

Art. 1. Cittadinanza e Costituzione

1. A decorrere dall'inizio dell'anno scolastico 2008/2009, oltre ad una sperimentazione nazionale, ai sensi dell'articolo 11 del decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo 1999, n. 275, sono attivate azioni di sensibilizzazione e di formazione del personale finalizzate all'acquisizione nel primo e nel secondo ciclo di istruzione delle conoscenze e delle competenze relative a «Cittadinanza e Costituzione», nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e del monte ore complessivo previsto per le stesse. Iniziative analoghe sono avviate nella scuola dell'infanzia.

2. All'attuazione del presente articolo si provvede entro i limiti delle risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente.

Art. 2. Valutazione del comportamento degli studenti

1. Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249, e successive modificazioni, in materia di diritti, doveri e sistema disciplinare degli studenti nelle scuole secondarie di primo e di secondo grado, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attivita' ed agli interventi educativi realizzati dalle istituzioni scolastiche anche fuori della propria sede.

2. A decorrere dall'anno scolastico 2008/2009, la valutazione del comportamento e' espressa in decimi.

3. La votazione sul comportamento degli studenti, attribuita collegialmente dal consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non ammissione al successivo anno di corso o all'esame conclusivo del ciclo. Ferma l'applicazione della presente disposizione dall'inizio dell'anno scolastico di cui al comma 2, con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca sono specificati i criteri per correlare la particolare e oggettiva gravita' del comportamento al voto insufficiente, nonche' eventuali modalita' applicative del presente articolo.

Art. 3. Valutazione del rendimento scolastico degli studenti

1. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola primaria la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e' espressa in decimi ed illustrata con giudizio analitico sul livello globale di maturazione raggiunto dall'alunno.

2. Dall'anno scolastico 2008/2009, nella scuola secondaria di primo grado la valutazione periodica ed annuale degli apprendimenti degli alunni e la certificazione delle competenze da essi acquisite e' espressa in decimi.

3. Sono ammessi alla classe successiva, ovvero all'esame di Stato a conclusione del ciclo, gli studenti che hanno ottenuto un voto non inferiore a sei decimi in ciascuna disciplina o gruppo di discipline.

4. L'articolo 13, comma 3, del decreto legislativo 17 ottobre 2005, n. 226, e' abrogato e all'articolo 177 del decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono apportate le seguenti modificazioni: a) i commi 2, 5, 6 e 7, sono abrogati; b) al comma 3, dopo le parole: «Per la valutazione» sono inserite le seguenti: «, espressa in decimi,»; c) al comma 4, le parole: «giudizi analitici e la valutazione sul» sono sostituite dalle seguenti: «voti conseguiti e il»; d) l'applicazione dei commi 1 e 8 dello stesso articolo 177 resta sospesa fino alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al comma 5; e) e' altresi' abrogata ogni altra disposizione incompatibile con la valutazione del rendimento scolastico mediante l'attribuzione di voto numerico espresso in decimi.

5. Con regolamento emanato ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, si provvede al coordinamento delle norme vigenti per la valutazione degli studenti e sono stabilite eventuali ulteriori modalita' applicative del presente articolo.

Art. 4. Insegnante unico nella scuola primaria

1. Nell'ambito degli obiettivi di contenimento di cui all'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nei regolamenti di cui al relativo comma 4 e' ulteriormente previsto che le istituzioni scolastiche costituiscono classi affidate ad un unico insegnante e funzionanti con orario di ventiquattro ore settimanali. Nei regolamenti si tiene comunque conto delle esigenze, correlate alla domanda delle famiglie, di una piu' ampia articolazione del tempo-scuola.

2. Con apposita sequenza contrattuale e a valere sulle risorse di cui all'articolo 64, comma 9, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e' definito il trattamento economico dovuto per le ore di insegnamento aggiuntive rispetto all'orario d'obbligo di insegnamento stabilito dalle vigenti disposizioni contrattuali.

Art. 5. Adozione dei libri di testo

1. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 15 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, i competenti organi scolastici adottano libri di testo in relazione ai quali l'editore si sia impegnato a mantenere invariato il contenuto nel quinquennio, salvo le appendici di aggiornamento eventualmente necessarie da rendere separatamente disponibili. Salva la ricorrenza di specifiche e motivate esigenze, l'adozione dei libri di testo avviene con cadenza quinquennale, a valere per il successivo quinquennio. Il dirigente scolastico vigila affinche' le delibere del collegio dei docenti concernenti l'adozione dei libri di testo siano assunte nel rispetto delle disposizioni vigenti.

Art. 6. Valore abilitante della laurea in scienze della formazione primaria

1. L'esame di laurea sostenuto a conclusione dei corsi in scienze della formazione primaria istituiti a norma dell'articolo 3, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, comprensivo della valutazione delle attivita' di tirocinio previste dal relativo percorso formativo, ha valore di esame di Stato e abilita all'insegnamento, rispettivamente, nella scuola dell'infanzia e nella scuola primaria. 2. Le disposizioni di cui al comma 1 si applicano anche a coloro che hanno sostenuto l'esame di laurea conclusivo dei corsi in scienze della formazione primaria nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e la data di entrata in vigore del presente decreto.

Art. 7. Sostituzione dell'articolo 2, comma 433, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

1. Il comma 433 dell'articolo 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 244, e' sostituito dal seguente: «433. Al concorso per l'accesso alle scuole di specializzazione mediche, di cui al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni, possono partecipare tutti i laureati in medicina e chirurgia. I laureati di cui al primo periodo, che superino il concorso ivi previsto, sono ammessi alle scuole di specializzazione a condizione che conseguano l'abilitazione per l'esercizio dell'attivita' professionale, ove non ancora posseduta, entro la data di inizio delle attivita' didattiche di dette scuole immediatamente successiva al concorso espletato.».

Art. 8. Norme finali

1. Dall'attuazione del presente decreto non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 2. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 1° settembre 2008

MA OVVIAMENTE, sono questi gli sprechi italiani, una scuola elementare quantomeno decente. I 300k euro di multa giornalieri per Rete4 no. Che all'anno fanno..

rete4fails316.png

Meno male che Silvio c'è ^_^

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a me sembra semplicemente che quella gelmini sia semplicemente una "riforma" che si basa sul tagliare tutto e tagliare ora, aggiungendo qua e là specchietti per le allodole come il maestro unico e il grembiule (di cui non me ne può fregare di meno, per inciso) per "coprire" ciò che di più importante ci sta dietro, ovvero centinaia di milioni di euro in meno.  l'istruzione è semplicemente diventata un fondo da cui prelevare quando c'è carenza di soldi in altri settori dello stato (cioè tutti, da una decina d'anni a questa parte).  per investimento di $ in istruzione e ricerca in percentuale rispetto al PIL siamo già l'ultimo paese in europa.  già l'anno scorso tagliarono quel centinaio di milioni di euro per fare fronte allo sciopero dei camionisti, ora non so, finiranno in alitalia...  e poi si lamentano della fuga dei cervelli.

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a me sembra semplicemente che quella gelmini sia semplicemente una "riforma" che si basa sul tagliare tutto e tagliare ora, aggiungendo qua e là specchietti per le allodole come il maestro unico e il grembiule (di cui non me ne può fregare di meno, per inciso) per "coprire" ciò che di più importante ci sta dietro, ovvero centinaia di milioni di euro in meno.  l'istruzione è semplicemente diventata un fondo da cui prelevare quando c'è carenza di soldi in altri settori dello stato (cioè tutti, da una decina d'anni a questa parte).  per investimento di $ in istruzione e ricerca in percentuale rispetto al PIL siamo già l'ultimo paese in europa.  già l'anno scorso tagliarono quel centinaio di milioni di euro per fare fronte allo sciopero dei camionisti, ora non so, finiranno in alitalia...  e poi si lamentano della fuga dei cervelli.

Nel tagliare non fa solo cose sbagliate, era quello che intendevo io..

L'istruzione non è l'unico campo in cui si taglia abitualmente, d'altronde..

Se non ci sono soldi da qualche parte li dovranno togliere.

Per carità, basterebbe semplicemente tagliare tutti gli sprechi della classe politica per avere un riassetto economico notevole, ma... per farlo bisognerebbe entrare in politica, e chi una volta ottenuta la poltrona si esporrebbe per limitare i propri diritti? Meditate gente :)

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Nel tagliare non fa solo cose sbagliate, era quello che intendevo io..

L'istruzione non è l'unico campo in cui si taglia abitualmente, d'altronde..

Se non ci sono soldi da qualche parte li dovranno togliere.

Per carità, basterebbe semplicemente tagliare tutti gli sprechi della classe politica per avere un riassetto economico notevole, ma... per farlo bisognerebbe entrare in politica, e chi una volta ottenuta la poltrona si esporrebbe per limitare i propri diritti? Meditate gente ;_;

Ma cristo, poi quando si dice che i politici fanno schifo si viene etichettati di qualunquismo. Tu stesso addirittura difendi I LORO PRIVILEGI che vanno a scapito del NOSTRO SERVIZIO PUBBLICO. E meno male che studi legge, eh. Se poi lasciamo il piano economico e vediamo la riforma in sè, scopriamo un vero e proprio SCEMPIO..(sempre se hai letto i post precedenti)

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Sai cosa comporterà questo?

madonna, hai scritto il corano delle cazzate

ma andiamo con ordine

Quante persone saranno licenziate?

tutte quelle in esubero, dov'è il problema? lo stato non è una caritas

e comunque non credere che ci saranno chissàquanti licenziamenti, dato che basterà bloccare le assunzioni e ad ogni fine ciclo ci saranno sempre insegnanti che vanno fuori ruolo (ne ho l'esempio vivente in casa con mia mamma, che finito questo modulo andrà in pensione)

ah e comunque come detto da ombra nel pubblico impiego non viene licenziato nessuno... un insegnante "di troppo" viene collocato in un altro settore del pubblico impiego

Come farà poi un singolo maestro a sorbettarsi per otto ore 30 bambini rompi-palle?

le ore da contratto sono sempre quelle, retry

Poi visto l'andazzo fra un po' i bambini cominceranno a portarsi a scuola i coltelli (già succede alle medie, fra un po' anche alle elementari) sai che bel casino e del voto in condotta non credo che gli importerà molto, come potrà un singolo maestro gestire tutto?

ma che discorso idiota è? cazzo c'entrano i coltelli col maestro unico

Per non parlare poi dei precari che aumenteranno a dismisura, ciò porterà ad un abbassamento del reddito standard, che porterà ad un abbassamento degli investimenti, che porterà ad un casino economico, che porterà ad un malcontento molto diffuso etc...

quale parte del "non ci saranno più assunzioni" non ti è chiara?

Un ministro antidemocratico?

Brunetta (definire a priori che tutti i dipendenti pubblici siano degli scansafatiche è antidemocratico, togliere lo stipendio aa uno con l'influenza è antidemocratico e potri continuare per molto qui...)

guarda che non sarebbe brutto informarsi prima di dire simili cagate...

se sei influenzato (per più di 7 giorni eh, non dal primo) ti viene tolta l'INDENNITA' DI PRESENZA, non lo STIPENDIO... ed è la cosa più giusta che ci sia dato che effettivamente se sei malato (e parliamo di degenze piuttosto lunghe dato che si parla di >7giorni) tu non sei fisicamente presente sul posto di lavoro e qualcun'altro deve svolgere i tuoi compiti... lo stipendio lo prendi comunque (e ci mancherebbe altro)

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Premetto che non ho letto attentamente tutti i post precedenti, ho dato uno sguardo in generale. Più che altro a me sembra che la gente sputi nel piatto dove mangia. Diciamocelo chiaramente, da quando esiste il MIUR, c'è mai stato un ministro che è andato bene a tutti? No. Sono sempre tutti pronti a criticare e a sparare a zero, senza cercare neanche di vedere che la Gelmini qualcosa di positivo lo sta facendo. Iniziamo dalle cose che alla gente sembrano inutili:

- Il grembiule: secondo me il grembiule ha un ruolo di fondamentale importanza, e non perchè io l'ho portato sia all'asilo che alle elementari, ma perchè in un momento in cui l'apparenza è quello che conta (e non nascondiamoci dietro a cose tipo "non è l'apparenza che fa la persona", perchè lo sapete meglio di me che al giorno d'oggi l'apparire conta più dell'essere) e in cui l'invidia regna sovrana, è impensabile che dei bambini vadano vestiti con abiti firmati mentre altri no, e non perchè sia moralmente sbagliato, ma perchè è moralmente sbagliata la distinzione che si viene a formare.

- Il maestro unico prevalente: anche questo secondo me è importantissimo, perchè il maestro delle elementari ha il compito di trasformare la relazione di insegnamento in un rapporto umano. Chi è che non si ricorda la maestra delle elementari? Questa figura, più che quella di una semplice insegnante, diventa una guida e un punto di riferimento per i bambini che si approcciano per la prima volta alla scuola. E non sopporto la gente che dice "pensa che palle 5 ore con la stessa maestra", perchè ai bambini di 5 anni poco importa se la maestra è sempre la stessa o cambia ogni ora, anzi, è più facile per loro avere una maestra unica, per non doversi rapportare con diversi metodi di insegnamento. E si, io ho avuto una maestra unica alle elementari, e sono cresciuto senza traumi di sorta.

- Il voto in condotta: io sono sempre stato favorevole e, anzi, ho trovato vergognoso che al liceo venissero promosse persone con il 7 in condotta. Il voto di condotta, o di comportamento, che dir si voglia, ha il compito importantissimo di valutare l'atteggiamento, la disciplina, il rispetto degli alunni, e in un momento in cui i ragazzi sono capaci di dare un pugno ad un professore che non vuole mandarli in bagno ogni due minuti, penso che sia importante cercare di ristabilire un pò di educazione e di rispetto per gli altri.

- Il divieto di rieditare i libri prima di 3 o 5 anni: è un altro passo avanti, dato che le case editrici erano in grado di rieditare un libro da un anno all'altro solo perchè dovevano cambiare l'immagine della copertina o l'ordine di un capitolo; come ha detto la Gelmini l'italiano è sempre lo stesso e la matematica è sempre la stessa, ed è impensabile che due fratelli con un anno di differenza non possano passarsi i libri...

Insomma...ci sono tante cose da dire, ma ci si dovrebbe dilungare troppo...quindi chiudo qui, pronto a ricevere le critiche di qualcuno che non la pensa come me...

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Se non ci sono soldi da qualche parte li dovranno togliere.

sì ma credo che l'istruzione sia fondamentale e che i soldi li possano togliere da altre parti (già per l'abolizione dell'ICI c'è stato un buco finanziario pazzesco)

a tutti quelli che commentano il grembiule e il voto in condotta ecc.: come ho già detto, i problemi della nuova legge non sono certo quelli

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Slayer, un prodotto che DOVREBBE essere l'eccellenza del sistema scolastico (dato il suo voto), non ha capito un-emerito-cazzo. Consoliamoci, con la riforma andrà peggio

edit: gika mi ha predictato

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Insomma...ci sono tante cose da dire, ma ci si dovrebbe dilungare troppo...quindi chiudo qui, pronto a ricevere le critiche di qualcuno che non la pensa come me...

a tutti quelli che commentano il grembiule e il voto in condotta ecc.: come ho già detto, i problemi della nuova legge non sono certo quelli
Slayer, un prodotto che DOVREBBE essere l'eccellenza del sistema scolastico (dato il suo voto), non ha capito un-emerito-cazzo. onsoliamoci, con la riforma andrà peggio

Come volevasi dimostrare.

Io ho commentato il grembiule e il voto in condotta, perchè c'è molta gente che si lamenta anche di quelli, magari non qui dentro, ma c'è.

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in ogni caso io ho avuto il 7 in condotta parecchie volte e sono uscito con 86 lo stesso ;_;

(i motivi erano parecchie note per la disattenzione in classe, non mi risulta di aver mai picchiato un prof)

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io ho perso 2 anni per la condotta, senza aver mai toccato un prof

non è che se non picchi i prof va tutto bene eh =\

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Non ho mai avuto più di 8 in condotta e sono stato pure sospeso una volta, eppure sono uscito con 89.

Slayer, francamente credo tu non abbia la più pallida idea di cio' a cui serva l'istruzione. Prova a togliere tutto cio' che ha a che fare con la "morale" nel tuo post e vediamo se ne resta ancora qualcosa.

Tanto poi per restare a delle fondamentali nozioni economiche, se non ci sono i soldi non è che eliminando le spese li recuperi ; semplicemente, hai solo ritardato di un po' la tua morte. Se manca il denaro è semplicemente perché c'è gente che se lo magna in cose inutili. Magari se s'imparasse il concetto di investimento si comprenderebbe qualcosa di più su come si fa funzionare uno stato.

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- Il grembiule: secondo me il grembiule ha un ruolo di fondamentale importanza, e non perchè io l'ho portato sia all'asilo che alle elementari, ma perchè in un momento in cui l'apparenza è quello che conta (e non nascondiamoci dietro a cose tipo "non è l'apparenza che fa la persona", perchè lo sapete meglio di me che al giorno d'oggi l'apparire conta più dell'essere) e in cui l'invidia regna sovrana, è impensabile che dei bambini vadano vestiti con abiti firmati mentre altri no, e non perchè sia moralmente sbagliato, ma perchè è moralmente sbagliata la distinzione che si viene a formare.

mhh mi era sfuggita questa.  purtroppo - come insegna un vecchio libro di bianca pitzorno che ho consumato al tempo delle elementari - la distinzione si vedrà lo stesso: ci sarà chi avrà il grembiule sgualcito e chi no, chi avrà le scarpe firmate e chi no, chi avrà lo zaino INVICTA e chi no

qui l'educazione andrebbe fatta ai genitori

(tra l'altro per quanto riguarda il maestro unico, dovrebbe gestirsi una media di 30 alunni per 5-6 ore al giorno: di certo non lo invidio)

(ah, e se tu sei cresciuto con il maestro unico e sei venuto su benissimo - anche se su questo si potrebbe discutere - altri milioni di persone sono cresciute con tre maestri, e non credo sia questo il motivo per cui alle medie poi girano con i coltelli)

("po'" si scrive con l'apostrofo)

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Fanno tanta propaganda sul diminuire gli sprechi del Parlamento e vanno a recuperare fondi tagliando le spese riguardanti la scuola? Non esiste.

Senza contare questa legge è puramente un'operazione di facciata, il "rinnovamento" (dove lo vedono il rinnovamento in misure reazionarie?) della scuola non è altro che uno specchietto per le allodole, perchè fa più parlare quello dei tagli... guarda caso, la maggior parte delle persone che sono favorevoli citano i provvedimenti del voto in condotta, del grembiule e del maestro unico come punti fondanti della legge, quando in realtà quello che si vuole veramente fare è recuperare più soldi possibili e favorire la privatizzazione quando è una delle cose più anti-democratiche che esistano.

Tra l'altro, la vera riforma riguarda praticamente solo le scuole elementari (per il resto è un taglio unico), scuole che sono globalmente ritenute tra le migliori e meglio funzionanti in assoluto.

Ribadisco, operazione di facciata tanto per fare scalpore... (sembra quello che i governi riescono a fare meglio)

Se vogliamo metterla anche sul piano della credibilità personale, una di Brescia che si è laureata in giurisprudenza a Reggio Calabria (dove ci son stati scandali su scandali per le lauree facili e/o pagate) non è il massimo dell'affidabilità, per come la vedo io.

Ah, dimenticavo.

Io non ho protestato nè fatto sciopero, perchè il restare a casa da scuola senza partecipare a manifestazioni (che qui da me non sono state organizzate, dopotutto è Legaland XD) non mi pare un atteggiamento molto coerente... non farò nulla nemmeno il 30, ma solo perchè devo partire per Lucca.

Ps: il colmo? Ha pure una sorella che fa la maestra elementare ed è rappresentante della Cgil. XDDD

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le scuole elementari sono attualmente al nono posto della graduatoria europea...

al tempo del maestro unico erano l'eccellenza...

questo non significa niente eh, però ti fa capire che il maestro unico non è certo un dramma come vogliono farti credere

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le scuole elementari sono attualmente al nono posto della graduatoria europea...

al tempo del maestro unico erano l'eccellenza...

questo non significa niente eh, però ti fa capire che il maestro unico non è certo un dramma come vogliono farti credere

..e ai tempi dell'Antica Roma l'Italia era una nazione uber

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questo non significa niente eh, però ti fa capire che il maestro unico non è certo un dramma come vogliono farti credere

nn sarà un dramma, ma la cosa sta creando e continuerà a creare molto scompiglio!

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..e ai tempi dell'Antica Roma l'Italia era una nazione uber

?

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..e ai tempi dell'Antica Roma l'Italia era una nazione uber

parliamo di 15-20 anni fa trollino

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nn sarà un dramma, ma la cosa sta creando e continuerà a creare molto scompiglio!

crea scompiglio SOLO ai precari che vedono minacciato il loro posto...

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Il maestro unico non sarà quel danno inimmaginabile descritto dagli interessati, ma io continuo a chiedermi dove andranno a finire tutti i professori in esubero. E' facile dire semplicemente che saranno ricollocati. Cos'é, li mandiamo tutti in miniera?

Comunque, se non sbaglio, i tagli all'istruzione fanno parte della finanziaria, non é stata un'idea del ministro (no, nemmeno ufficialmente).

crea scompiglio SOLO ai precari che vedono minacciato il loro posto...

Già, pensa che sfigati. Hanno paura di non trovare più un posto di lavoro perché in Italia abbiamo deciso di tagliare i fondi all'istruzione invece di fare in modo che ci siano meno sprechi (almeno come inizio).

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parliamo di 15-20 anni fa trollino
20 anni fa c'era ancora il muro di Berlino..

beh dai sì, +1 al voler paragonare le scuole di oggi e quelle di 30 anni fa

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crea scompiglio SOLO ai precari che vedono minacciato il loro posto...

Mi chiedo perché secondo il governo attuale in Italia i dipendenti Alitalia e i camionisti meritino la possibilità di mandare in rovina il paese pur di non perdere il proprio posto di lavoro, mentre invece per gli insegnanti diventare disoccupati è quasi automatico. Potete risolvermi quest'aporia ?

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Mi chiedo perché secondo il governo attuale in Italia i dipendenti Alitalia e i camionisti meritino la possibilità di mandare in rovina il paese pur di non perdere il proprio posto di lavoro, mentre invece per gli insegnanti diventare disoccupati è quasi automatico. Potete risolvermi quest'aporia ?

Evidentemente è insolubile xD

Edit: per chi non lo capisse, la mia affermazione è ironica  ;_;;

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