CiaobyDany

Coming Out Day

5 risposte in questa discussione

Oggi ho visto su Twitter l'hashtag #ComingOutDay e ho scoperto di questo anniversario a me ignoto in cui a quanto pare si celebra il coming out. Le community Pokémon, quantomeno quelle italiane, hanno una percentuale di utenti/staff LGB (niente T+ perché non ne conosco, non perché li voglia escludere) decisamente superiore alla media e quindi forse la questione coming out è vista un po' meno importante di quanto sia in realtà, ma ho deciso di aprire un topic al riguardo (e per chi mi conosce sa che questo è un avvenimento quantomeno raro, almeno fuori dall'area staff).

Per quei pochi che non lo sapessero, il coming out è la dichiarazione del proprio orientamento sessuale o della propria identità di genere, ovvero dichiararsi lesbo, gay, bisex, ma anche affermare di non essere cisgender (ovvero che la propria identità, ruolo di genere e sesso biologico non coincidono). Evito di dilungarmi troppo sulla questione LGBT+ di cui ammetto di non essere completamente informato e vi rimando a Wikipedia per ulteriori dettagli (sorry).

Ho deciso di aprire questo topic in parte perché se sono uscito dal mio isolazionismo lo devo soprattutto al PCF. Sono cresciuto in un ambiente omofobo ed ero stato convinto che i gay fossero solo una moda e che quei pochi che lo sono realmente hanno solo squilibri ormonali curabili con delle medicine. Tralasciando gli insulti che ancora oggi tiro dietro al mio prof di religione delle medie, è stato qui che ho incontrato per la prima volta ragazzi e ragazze gay o lesbo e che, al contrario di quanto mi facessero pensare i cavernicoli con cui ho avuto a che fare in passato, erano assolutamente normali e anzi, molto simpatici. Ci ho messo un paio d'anni da quando sono entrato qui dentro, ma alla fine sono riuscito ad accettarmi per quello che sono. E se ancora oggi resto convinto che la vita di un eterosessuale è più facile, ho smesso di desiderare di esserlo e non voglio più nascondere chi sono realmente.

Dicevo che oggi ho visto l'hashtag su Twitter e ho letto alcune storie veramente belle, dal tizio che quando ha fatto coming out ai genitori ha sentito la risposta del fratellino "mamma, da un ragazzo che ha tutta la discografia degli Abba cosa ti aspettavi?" a quello che si è sentito rispondere dalla madre "sì, ok, ma stasera per cena i tortellini ti vanno bene?". Ovviamente ci sono anche storie meno belle che non voglio raccontare per evitare di intristirvi, ma ho letto più volte di genitori che a distanza di anni dopo guerre di accettazione sono tornati ad amare i propri figli come se nulla fosse. Personalmente mi auguro che possa essere lo stesso anche per me, nonostante ad oggi lo dubiti fortemente, ma non lo saprò ancora per qualche anno.

A due anni dalla mia accettazione non apro questo topic per celebrare le ragazze e i ragazzi che trovano il coraggio di aprirsi finalmente con i propri cari (no, non sono ubriaco): lo faccio soprattutto per tutte le persone eterosessuali che si potrebbero ritrovare un proprio caro che fa coming out.

Mentre ne stavo prendendo coscienza io stesso vedevo la questione solo dal mio punto di vista e non capivo quelle persone che mi dicevano di non riuscire ad accettare completamente la cosa e che avevano bisogno di tempo. "Ma come, qui sono io quello con un problema e mi vieni a dire che hai bisogno di tempo tu? Che stronzo sei?" Ora che sono una persona decisamente più serena (e ragazzi, non penso sia un caso che ho smesso di essere irascibile e frustrato proprio da quando ho iniziato il coming out) posso provare a mettermi nei panni dell'altro e capire che sì, la paura è una reazione normale. Paura dell'ignoto, principalmente. In Italia le cose si stanno muovendo finalmente in questo verso, ma l'accettazione sociale è ancora una strada lunga e tutta in salita, e penso che se il mio carissimo migliore amico mi avesse fatto coming out in prima superiore quando ci siamo conosciuti anziché durante il primo anno di università in risposta al mio stesso coming out, la mia reazione sarebbe stata estremamente brutta. Probabilmente gli avrei consigliato quelle sante pillole di cui mi aveva parlato tanto bene il professore di religione delle medie (che avrei avuto appena terminato) e detto che anche io attendevo con ansia di poter diventare indipendente per poterle prendere senza che i miei lo scoprissero per non farli vergognare di me. Per fortuna da allora i miei incontri e le mie esperienze mi hanno cambiato (in meglio) e negli ultimi anni ho sempre avuto un enorme piacere a sapere di essere uno dei primissimi confidenti di altri ragazzi gay, bisex o semplicemente insicuri che hanno deciso di aprirsi con me. E a loro ho risposto sempre di stare tranquilli, che per me non cambiava nulla nel nostro rapporto e soprattutto di non lasciare che il proprio orientamento sessuale condizionasse la propria vita. E carissime/i lettrici/ori eterosessuali che state leggendo questo post e che non avete mai avuto a che fare con persone LGBT+ che vi si dichiarano: questo è quello che più interessa sentire qualcuno che vi fa coming out. La totale e completa indifferenza verso la questione. Sembrerà assurdo per un esterno, ma vi assicuro che è il regalo più grande che si possa ricevere sapere che non sarà il proprio orientamento sessuale o la propria identità di genere a influenzare il giudizio degli altri su di sé.

Ad oggi non mi sono mai capitate brutte reazioni ai coming out che ho fatto, ma sono sicuro che prima o poi dovrò affrontare quelle situazioni, intanto voglio raccontarvi il mio coming out migliore che abbia fatto. Lucca 2015, eravamo imbucati ospiti a casa di Maze nella sua villa con 4 bagni e 10 posti letto con degli amici, una sera decidiamo io Maze e Franky (gli altri ci hanno traditi per un insulsissimo McDonald's in stazione) che dobbiamo andare a Pisa non per vedere la torre (con buonapace di Franky che ha svangato la minchia per tutto l'anno successivo perché l'avevamo saltata), ma per mangiare da Piero Pelù, il paninaro migliore del mondo (seriously guys, se passate da Pisa DOVETE andare a mangiare da lui). Non mi ricordo bene come fossimo finiti in argomento, però quella sera ad un certo punto mentre stavamo sbranando i panini squisiti Franky mi chiede "ma sei gay?" Non so nemmeno se la domanda fosse ironica o no, so che ho timidamente risposto di sì (era il secondo coming out irl e il primo in un luogo pubblico a più persone). La reazione di Maze è stata apprezzatissima e perfettamente in stile con il personaggio (qualcosa di simile a "non sono cazzi miei"), ma quella di Franky è ad oggi la più bella che abbia mai sentito: "Ah, ok. Cioè, è strano perché a Tokyo la mattina non mi pareva mi bruciasse il culo, ma va bene." Credo che fosse la prima volta che qualcuno gli faceva coming out e ha dimostrato di essere il ragazzo speciale che ho sempre saputo essere con questa risposta così ridicola e stupenda che ancora oggi quando ci penso non riesco a trattenere un sorriso.

Direi che il wot è abbastanza lungo e anche che è abbastanza tardi per finire qui. Per tutte le persone LGBT+ che si stanno tenendo dentro tutto e non si sono ancora dichiarate: fatelo. Non con tutti, non subito, ma trovate almeno una persona fidata con cui dirlo e vi libererete di un enorme peso dalla schiena. Per tutte le persone eterosessuali che stanno leggendo questo topic: non discriminate mai qualcuno per l'orientamento sessuale o identità di genere e soprattutto non cercate di imporre la vostra mentalità sulla loro; se qualcuno vi fa il dono del proprio coming out, anche se siete spaventati, ricordate che quella persona si è aperta con voi perché cerca conforto, non chiudetele la porta.

Per tutti: non lasciate MAI che un'etichetta come l'orientamento sessuale o l'identità di genere vi impedisca di volere bene ad una persona. #loveislove, always.

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Mi trovo d'accordo sulle cose scritte da Dany. Inoltre, lo ringrazio per avermi aiutato in quest'ultimo periodo della mia vita dove anch'io ho fatto il mio coming out.

Diciamo che non è così semplice, ma parlarne con qualcuno -di cui ti puoi fidare- mi ha aiutato parecchio ad "uscire dal guscio". Chiunque si stia tenendo dentro qualcosa: non abbiate paura di parlarne con qualche amico, non fatevi prendere dal panico. Si peggiora solo la situazione.

Sono davvero contento e mi sento bene a sapere che, molti dei miei conoscenti e amici, abbiano preso con assolutissima serenità il mio coming out... Specie gli utenti che ho potuto conoscere tramite questo forum. Grazie di cuore, vi voglio bene! 

Tuttavia, ho già preso le mie batoste, purtroppo: un paio di miei amici non hanno preso bene il mio coming out, ma evidentemente non mi erano così amici come in realtà pensavo. Vabbè, alla fine sono cose succedono, no? Ognuno ha le sue idee/opinioni, d'altronde. Sicuramente questi non sono motivi per non continuare a guardare avanti e stare bene con se stessi, che è la cosa più importante, per quanto mi riguarda.

Non penso di aver altro da aggiungere, volevo giusto scrivere qualcosa di mio in questo Topic molto interessante e che può aiutare tante persone.

Ancora grazie! 

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Poco da aggiungere, in realtà. Siate sempre fieri di chi siete e non fatevi mettere la testa sotto i piedi. Siete stupendi così.

 

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(modificato)

con me nessuno ha ancora mai fatto coming out - in compenso una volta ricevetti da un amico (della cui omosessualità non sapevo nulla) direttamente la dichiarazione, peraltro piuttosto esilarante [iniziò imbarazzatissimo farfugliando d'aver sognato noi due accoppiati] ma agevolata dal mio metterlo a suo agio avendo capito tutto quasi sùbito: ritengo che << per ora ti metto in lista, nel caso io passassi all'altra sponda sarai il primo della fila ad esser servito >> sia stata abbastanza soddisfacente come risposta...e infatti dopo svariati anni siamo ancora oggi ottimi amici

P.S. quel fatto del culo a Tokyo NON l'ho capito; o meglio sì, però preferisco fare il finto tonto

inoltre l'avrei visto meglio nella cervelloteca data l'importanza dell'argomento

Modificato da Lucan(ba)ik
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Nalkio hai un avatar morbidowosissimo :3

Lucanik, il fatto di Tokyo l'hai capito benissimo, lol. E... Uhm... Non l'ho aperto in cervelloteca perché non me la sentivo di andare in un palco così serio ed importante, ho solo espresso la mia opinione e condiviso la mia esperienza, c'è gente molto più qualificata di me che può parlare meglio di questo argomento.

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