Jack

Intervento chirurgico al legamento crociato

16 risposte in questa discussione

(se è la sezione sbagliata prego spostare)

Ciao a tutti, a settembre, a mio malgrado sarò sottoposto ad intervento chirurgico per il mio ginocchio ridotto ormai ad un rottame. Più o meno 7 anni fa ho rotto il piatto tibiale e lesionato il legamento crociato del 70%; non potendo essere operato ai tempi per le cartilagini ancora in crescita (cosa per altro smentita dal mio attuale ortopedico, ma pazienza) ho eseguito un lavoro di rinforzo del muscolo molto blando e l'allarme è rientrato. Tutto a posto? Più o meno, perché dopo qualche anno sono subentrati problemi al menisco e quindi la necessità di subire un intervento di ricostruzione del legamento.
Non sono mai stato in ospedale (se non per farmi mettere il gesso otto anni fa per l'incidente che mi ha messo in questa situazione), non ho praticamente mai fatto esami del sangue o subito ricoveri. Per me, quindi, questa sarà un'esperienza completamente nuova, e non in senso positivo. Non ho idea di cosa potrei trovare e chiedo quindi se qualcuno di voi ha subito un intervento proprio in quella zona, quanto ci avete messo a recuperare, quanto avete tenuto le stampelle, com'era l'intervento (anestesia totale, epidurale o locale? Il webbe è abbastanza discordante), quanto dolore avete provato e in che fase specifica. 

 

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Non ho subìto lo stesso tipo di operazione, ma una leggermente più complessa in una zona simile: tranquillo, il tasso di mortalità è molto basso. 👻

Ad ogni modo ti auguro che l'anestesia sia totale. Buona fortuna!

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Il menisco mi manca e sinceramente spero di saltarmelo, ho già abbastanza rogne. Non ti so dire per il tuo intervento specifico, ma direi che puoi (e devi) porre tutte le domande al tuo medico curante e/o al chirurgo in anticipo per prepararti anche psicologicamente alla cosa. Ciò detto, dei miei interventi ricordo meglio le punture dell'anestesia che il dolore post operazione, (che comunque, almeno per gli ottavi inclusi è stato bello forte). Quindi sappi che se hai paura degli aghi, l'esperienza non farà che peggiorare esponenzialmente la tua fobia. A parte quello, quoto Mella, operazioni di quel tipo se ne fanno spessissimo, è difficile che si facciano casini. So che è un problema che capita frequentemente con i calciatori e che a seguito di quello non possono giocare per qualche mese, ma credo che se non sei solito fare sessioni di corsa di 90 minuti in un mesetto scarso potresti aver ripreso quasi completamente (magari stando anche meglio di adesso, se è un problema che hai da tanto tempo).

Ribadisco il concetto iniziale, qui potrai trovare le esperienze di chi le ha vissute in prima persona, ma ogni intervento è diverso, quindi chiedi informazioni al medico.

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Ho la risonanza il 10 Agosto, l'ortopedico non lo vedo prima di fine agosto, quindi volevo informarmi prima. So che ogni intervento è diverso dagli altri, però qualche esperienza in più non fa di certo male.

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Parlavo anche semplicemente del medico di famiglia io. Come indicazioni generali sicuramente aiuta se parti dal vuoto assoluto.

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Jack, di ginocchio non so niente ma posso dirti qualcosa sull'anestesia generale (avuta l'anno scorso).  

Te lo dovrebbero dire i medici stessi, ma te lo anticipo comunque: quando ti dicono di stare digiuno da tot ore prima dell'operazione, significa non mangiare ma anche NON BERE!

Quest'ultima cosa non mi era stata specificata, e quasi quasi volevano farmi saltare l'operazione perché alle 5 della mattina avevo una sete boia e ho bevuto mezzo bicchiere d'acqua (mi ero trattenuta dal berne di più, come in una sorta di presagio, e difatti....)

Comunque era andato tutto okay, ovviamente non ti accorgi di niente se non quando ti svegliano a giochi fatti.

Ah, diciamo nelle 12 ore seguenti l'operazione ti verrà da vomitare, è normale. I medici non ti faranno usare un sacchetto, ma un lenzuolo... Lì per lì non capivo il perché di tanta scomodità, ma poi mi è venuto in mente: vogliono vedere se si vomita solo acqua oppure se è presente qualcosa che non deve esserci, tipo sangue, o bile, o boh.

 

Piccola nota: Io credevo che l'anestesia generale venisse somministrata con la mascherina in gomma e col gas come si vede nei film, e invece no, semplice liquido per endovena... :(

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Avuto anestesia totale circa 5 anni fa per un operazione alle entrambi cisti ovariche. Non ho vomitato ma ricordo che ero mezza drogata al risveglio: dicevo alla mia famiglia e ai medici che stavo bene e potevo tornarmene a casa XD

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Io ho avuto anestesia totale per il trapianto di rene, ma me lo hanno somministrato con la mascherina e mi sono addormento quasi immediatamente. 

Dopo il risveglio non ho vomitato o altro, ma il mio cervello non è stato perfettamente collegato per una buona mezza giornata. 

Io con l'anestesia locale ho una brutta esperienza alle spalleche non ti sto qua a raccontare, spero ti facciano la totale.

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Non ho mai subito nessun intervento, quindi sì, fare le domande al medico (soprattutto quelle sui tempi di recupero) è meglio.

L'unica cosa che posso dirti è che per il dolore purtroppo nessuno potrà darti una risposta predefinita: l'anno scorso ho dovuto fare l'ago aspirato (per due volte!), l'endocrinologo mi aveva detto che non avrebbe fatto male E INVECE. Non sono riuscita a mangiare (o a respirare, se è per quello) decentemente per tre giorni. L'ho rifatto dopo 3 mesi (in preda al terrore, tbh) e non ho avuto nessun problema. Quindi se ti dicono che è dolorosissimo/variazioni non dare troppo peso.

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3 ore fa, aleterla ha scritto:

Io ho avuto anestesia totale per il trapianto di rene, ma me lo hanno somministrato con la mascherina e mi sono addormento quasi immediatamente. 

Dopo il risveglio non ho vomitato o altro, ma il mio cervello non è stato perfettamente collegato per una buona mezza giornata. 

 

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Io con l'anestesia locale ho una brutta esperienza alle spalleche non ti sto qua a raccontare, spero ti facciano la totale.

 

Con la locale intendi quella storia che riguardava un tubicino che mi hai raccontato? Perché in quel caso era una rogna l'operazione in sé, non l'anestesia...

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Quella, ma anche l'inserimento della fistola nel polso sinistro non ha scherzato. 

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(modificato)

Ecco, mi ha raccontato un amico che un suo amico (che giro!!!) per l'intervento al crociato si è beccato due cannucce nell'articolazione per raccogliere il sangue. Ha detto che il dolore era qualcosa di mai provato. Mi sto cagando in mano in maniera impressionante ahahah

Modificato da Jack

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Stiamo facendo un pò di terrorismo :D

Ho giocato a calcio dall età di 5 anni fino a 18 anni quando ho dovuto smettere per un infortunio al ginocchio. Nel mio caso ho avuto 3 micro-fratture al condilo femorale ( per intenderci è la parte terminale del femore lato ginocchio ) sul lato interno gamba. Inizialmente ho consumato una parte di cartilagine dovuto alla posizione non fissa e corretta della rotula , in quanto per il trauma i legamenti avevano perso parte della loro posizione dando "gioco" alla rotula stessa che ha usurato la cartilagine. Non ho subito intervenenti ma ho passato 3 anni a rinforzare i muscoli di gamba e sopratutto coscia con ciclismo e nuoto . Inizialemente odiavo entrambe le discipline ma con la stessa costanza impegno e motivazione che avevo a calcio non ho mai saltato un solo giorno di allenamenti ( ad oggi continuo ad allenarmi a 10 anni dall infortunio ) arrivando a ristabilire il ginocchio . Oggi partecipo a gare di granfondo su strada , competizioni con distanze maggiori anche di 150 Km sempre nel ciclismo , sono un podista amatore su distanze di 20/25 Km e alleno nella squadra dove giocavo a calcio i bambini di 8-10 anni cercando di trasmettere i valori che mi sono stati insegnati ma sopratutto la cosa piu importante che la vita ad oggi mi ha dato : con l' impegno , la dedizione e la volontà di raggiungere un obiettivo e di migliorarsi si raggiungono risultati incredibili! 10 anni fa alcuni medici pensavano che non avrei piu camminato correttamente , ma i fatti dimostrano ben altro.

Il ginocchio è forse l articolazione piu complessa e strutturata fra muscoli , ossa , legamenti e cartilagine presente nel nostro corpo.

Comprendo la tua paura e ti sono vicino , ma non farti vincere dalla paura ne dal dolore e non avvilirti mai e poi mai! Comincia da una parte e affronta una sfida per volta con filosofia e pazienza , vedrai che riprenderai ogni attività che svolgi ad oggi e il percorso che seguirai ti motiverà ancora di più.

Ti faccio i miei migliori auguri e come dissero a suo tempo con me : " Sempre a testa alta!" :)

 

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Ti ringrazio per il bellissimo messaggio e per aver condiviso quella che è una storia molto bella, molto simile alla mia per molti versi (parte dell'allenamento a parte, dannata pigrizia). Il mio messaggio tuttavia forse è un filo fuorviante, i miei timori non riguardano gli effetti a lungo termine dell'operazione, ho piena fiducia che mi rimetterò al 100%, potrò tornare a giocare a tennis (sport che pratico e in cui mi auguro di avere un futuro come istruttore) e a vivere la mia vita normalmente. 
Certamente è un'esperienza molto tosta e proprio per questo le mie preoccupazioni riguardano il mentre: mi sono informato su come avviene l'operazione, cosa viene fatto di preciso e sul perché i tempi di recupero sono quelli che sono. Tuttavia non so cosa aspettarmi dall'operazione, gli effetti dell'anestesia totale (e qui ho ricevuto tante risposte), il dolore in che fasi arriva ecc, e proprio per questo ho aperto il topic, nella speranza che qualcuno che ci è già passato potesse dirmi qualcosa di più.

22 ore fa, Dex ha scritto:

Ti faccio i miei migliori auguri e come dissero a suo tempo con me : " Sempre a testa alta!" :)

 

Quello sempre!  ^o^

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Mi dispiace tanto che dovrai sottoporti ad un intervento chirurgico. :(

Ma sono certo che andrà tutto benissimo. :)

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com'è andata alla fine? mi ero appassionato alla storia ma non ha più postato nessuno ;______; 

 

io mi ero operato da piccolo per i piedi piatti, la prima volta avevo la gamba completamente addormentata perché han fatto casini con l'anestesia, la seconda solo la zona interessata ma nessun dolore sostanzialmente

 

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