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Ma manifestare ha ancora senso?

11 risposte in questa discussione

Siamo in un periodo molto attivo su questo fronte nel nostro Paese.

Oggi, in 100 piazze italiane molti scenderanno a manifestare per chiedere al Parlamento di approvare il DDL Cirinnà, disegno che prevede l'istituzione delle unioni civili - etero e omo - e l'istituzione della stepchild adoption. Il 30 gennaio, invece, ci sarà il Family Day, in Piazza San Giovanni, per chiedere al Parlamento di votare contro questa legge.

Ora, non sono qui per discutere se sia lecito o meno esser a favore di questa legge, ma quanto piuttosto sul senso di manifestare. Ha ancora senso?

 

Secondo me, no.

Far sentire la propria voce quando si è contrari è diventato un atto simbolico, ma i Paesi non possono andar avanti a forza di simboli.

Chi è contrario ha il diritto di esprimere la propria contrarietà ma chi governa ha, a mio avviso, il diritto di governare e di portare avanti quelle politiche che ritiene giuste e corrette per lo Stato.

Alla luce della mia opinione ci sono anche dei fatti. Le proteste contro la guerra in Iraq hanno portato in piazza forse un milione di persone. Il Governo ascoltò? No, ci siamo armati e siam partiti per il fronte medio-orientale.

Le proteste sulla scuola sono mai state ascoltate? No, eppure erano numerose e frequenti.

Le proteste contro il jobs act? Neanche qui c'è stato un ascolto da parte del governo, neanche qui quindi è servito a qualcosa.

E badate bene, ho citato governi di centro-destra e di centro-sinistra, con un riferimento temporale di oltre dieci anni.

 

Ha ancora senso scendere in piazza e gridare la propria voce? Contro chi si grida, se alla fine non si viene ascoltati? Non è il caso di trovare nuove forme di comunicazione tra Palazzi e popolo?

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i manifestanti, protestando in piazza, si illudono di contare qualcosa nella società

lasciali fare...se alle persone togli i sogni, togli anche la vita

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(modificato)

Per come la vedo io, ormai le manifestazioni sono diventate motivo per saltare uno o più giorni di lavoro/scuola, perché appunto come dici tu, chi governa non ha mai ascoltato e mai ascolterà. So che è sbagliato pensarlo e dirlo, ma per farci sentire (noi popolo) dobbiamo passare a "maniere più forti" del semplice cantare la stessa frase a pappagallo per tutto il giorno.

Modificato da Tanino343
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i manifestanti, protestando in piazza, si illudono di contare qualcosa nella società

lasciali fare...se alle persone togli i sogni, togli anche la vita

No porcaputtana non possono bloccare il traffico come mi è successo oggi che fan star fermo l'autobus un quarto d'ora

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Sono piuttosto sfiduciato riguardo l'utilità delle manifestazioni ormai, penso che perlopiù il politico di turno che sa di una manifestazione farà spallucce e se la riderà un po' con i suoi colleghi a pensare a questi individui riuniti in piazza o per le strade a morire di caldo/freddo e urlare.

 

Specie perché sì, ci sono individui animati dalle migliori intenzioni certo, ma ci sono anche un sacco di persone che nella migliore delle ipotesi non sanno nemmeno per cosa stanno protestando e che si sono aggregati alla massa per, come dice anche Tanino, saltare un giorno di scuola. Senza contare quei fanatici che provano semplicemente gusto nel fare confusione e provocare danni.

 

Alla fine le manifestazioni recenti vanno più a discapito del popolo comune, di un signor nessuno che magari quel giorno stava solamente andando al lavoro pensando ai fatti suoi e si ritrova bloccato ore ed ore in condizioni climatiche ostili, sul Ponte della Libertà, in un puzzolente autobus giallo, aspettando che il trambusto finisca.

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La manifestanzione, quella vera e fatta con minimo di coscienza, é un nostro diritto.

Chi manifesta, lo fa perché uno di questi diritti é venuto meno o non é ancora accettato, di conseguenza non puó essere eliminato un diritto che ci permette di reclamarne altri, anche perché la manifestazione dopotutto é la voce del popolo e, che venga ascoltata o meno, io uno stato muto non lo voglio. :

Inoltre non credo che il fatto di manifestare verrá mai superato perché porta le persone in piazza e le unisce, e finché ci sará un diritto ignorato, oppresso o schiacciato, ci saranno parole.

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i manifestanti, protestando in piazza, si illudono di contare qualcosa nella società

lasciali fare...se alle persone togli i sogni, togli anche la vita

Chapeau 

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se manifestare non ha senso oggi non lo aveva nemmeno negli anni passati

 

questo è un troll post: ora trovatemi i motivi per cui andava bene in passato, prendete un terzo di colla vinilica diluita in due parti di acqua, applicateli alle manifestazioni di oggi. FFFATTO?

 

sono fiero di essere sceso in piazza ieri, ogni anno nella giornata mondiale contro l'omofobia del 17 maggio, ad ogni pride da 3 anni e di aver partecipato a diversi eventi organizzati a tema e di partecipare ad ogni cosa che ritengo di condividere, in quello in cui credo

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se manifestare non ha senso oggi non lo aveva nemmeno negli anni passati

 

questo è un troll post: ora trovatemi i motivi per cui andava bene in passato, prendete un terzo di colla vinilica diluita in due parti di acqua, applicateli alle manifestazioni di oggi. FFFATTO?

 

sono fiero di essere sceso in piazza ieri, ogni anno nella giornata mondiale contro l'omofobia del 17 maggio, ad ogni pride da 3 anni e di aver partecipato a diversi eventi organizzati a tema e di partecipare ad ogni cosa che ritengo di condividere, in quello in cui credo

In passato aveva senso, sì. Non pensare che il diritto ad abortire ci sia in Italia per grazia concessa. No, è arrivato a seguito di numerose proteste di piazza. Ma erano gli anni '70. Un'era sociale, tecnologica e politica fa.

Oggi le cose sono cambiate, oggi la politica ascolta meno (ma non per questo, come auspicava qualcuno, allora ci mettiamo a bombardare a fare la rivolucion).

Non ho detto che manifestare non sia un diritto, no. Non ho neanche detto che sia sbagliato. Per me si possono fare manifestazioni tutti i giorni, basta che se poi vi licenziano non cominciate a dire che è colpa del kapitalismo.

Mi chiedo: serve ancora?

Perché parliamoci chiaro, i leader dei partiti che hanno anime trasversali hanno deciso di lasciare libertà di coscienza. Ma non l'hanno deciso ieri sera, no. Lo dicono da mesi, prima delle piazze piene di ieri.

Persino Berlusconi, mandando nel panico il sempreverde Gasparri, disse quest'autunno che avrebbe lasciato libertà di coscienza. E ieri lo ha ribadito. Insomma, Sveglia o non sveglia, i partiti la loro linea l'avevano già decisa da tempo.

E cosa dire di NCD, principale alleato del PD?

Avere un componente della maggioranza che ha ribadito il fatto di voler votare contro, nonostante le piazze piene di ieri, è simbolo che Sveglia Italia, sia servito?

Il fatto che gli emendamenti siano accordi al ribasso e che tutt'ora, dopo le piazze piene di ieri, la stepchild adoption sia a rischio, è simbolo che le piazze piene, i vari pride e compagnia cantante siano serviti?

Io credo di no.

Io dico di no. E dico di no a fronte di una mera e chiara attività parlamentare, discutibile o meno.

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per la mia risposta seria allora mi collego a

 

Sono piuttosto sfiduciato riguardo l'utilità delle manifestazioni ormai, penso che perlopiù il politico di turno che sa di una manifestazione farà spallucce e se la riderà un po' con i suoi colleghi a pensare a questi individui riuniti in piazza o per le strade a morire di caldo/freddo e urlare.

ho sempre criticato lo stato italiano per la politica, sai, sono di quelle persone fuck the system. di fatto loro se ne possono fregare delle minoranze. hanno il potere di farlo, glielo abbiamo concesso noi quando abbiamo creato le basi dello stato italiano. vengono eletti da noi, ma poi per governare si scelgono tra di loro. e possono cambiare le carte in tavola come vogliono. o meglio, più che cambiare, perpetrare quello stato retrogrado che è già, abrogando tutte le possibili modifiche.

 

le manifestazioni, specie se ottengono un buon risultato di affluenza ed appoggio morale (quindi anche senza partecipare ma solo condividendo il pensiero, negli ultimi anni questa cosa si può fare molto più concretamente grazie ai social), non penso servano a far cambiare direttamente loro o le opinioni (cosa impossibile anche discutendo direttamente con gli stessi, ma poi neanche si mira a fare questa cosa di cambiare le opinioni altrui), ma più a sensibilizzare la massa. sensibilizzare la massa vuol dire anche accattivarsela, fino a farla diventare maggioranza, fino a che il governo di turno non possa più ignorare la richiesta dei manifestanti.

 

ieri avevo così in mente di fare una veloce carrellata di notizie tra i vari tg, ma non ne ho avuto il tempo né ieri né oggi. stamattina mio padre mi chiede "eri in piazza a manifestare? non l'ho sentito al tg locale", mi sono cascate le braccia, mi sono sentito triste, è tutto il giorno che sono incazzato, ma poi un compagno di corso mi ha aggiunto su fb, oggi si è messo la bandiera arcobaleno come immagine del profilo, ed un altro compagno ha condiviso un paio di cose (ironiche, sull'argomento) che mi hanno davvero alleggerito la giornata. sui social, i giovani hanno seguito molto di più l'argomento dei media (tv in particolare), ed anche i giornali non hanno potuto ignorarlo.

 

ed alla fine, anche mio papà l'ha saputo, e non da me, che la manifestazione c'era, per cui mi ritengo abbastanza soddisfatto pur non essendo finito al tg locale, che posso mandare allegramente a quel paese (il mio, purtroppo).

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Forse bisognerebbe farsi qualche manifestazione e parteciparci, è molto comodo dalla propria cameretta sparare sentenze e commentare senza avere la più pallida idea di cosa sia una mobilitazione di massa, cosa sono stato in passato e quali risultati portano, sia ieri che oggi, in tutto il mondo. Le leggi che hanno fatto creare, i riflettori mediatici che hanno spostato, la libertà che hanno ottenuto. Manifestare è un atto di forza, il mondo si basa sui rapporti di forza, quando una manifestazione porta dei numeri in piazza sta

a) dimostrando che c'è un numero - si spera crescente - di persone che hanno a cuore una determinata tematica

b) spostando l'attenzione su di essa. anche se non esce sui telegiornali nazionali, o si sta mostrando al popolo di una città o ai media di altri paesi. vi siete mai chiesti come mai le manifestazioni in Italia non vanno mai in tv ma la prima scorreggia fatta in Turchia o Spagna arriva subito sulle prime pagine?

c) Anche nel caso della peggiore manifestazione del mondo, è gente che ha deciso di quantomeno pensare al problema e a porlo alle masse. Gli altri cosa possono dire di aver fatto al riguardo?

Insomma, fatevi qualche corteo poi ne riparliamo :)

Modificato da Iro
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