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[Darken]Pokémos[Capitolo 1 - *]

362 risposte in questa discussione

(modificato)

Questa è la mia fanfiction, Pokémos (forse qualcuno la conosce per EFP o per certi altri forum in cui l'ho pubblicata. Oppure no).

 

Spero vi piaccia ^^

 

Pokémos


Electronvolt, palazzo reale, 18/05/4783, circa le 12
I due pokémon percorrevano a tutta velocità  il lungo corridoio che collegava l'ingresso alla sala del trono. Il primo, che si spingeva al massimo con le corte zampe, portava in testa un grosso elmo giallo coperto di bozzi. La sua lunga coda dalla punta a forma di fulmine si muoveva a destra e a sinistra freneticamente. Si chiamava Raichu. Il secondo volava, tentando di tenere il passo con il grosso topo arancione. La sua membrana bianca e nera era tirata moltissimo, nel tentativo di accelerare l’andatura. Il suo nome era Emolga. I due pokémon corsero fino a raggiungere l'ingresso della sala del trono, illuminati dalla luce delle lampade Pietratuono. Davanti alla grande porta, fitta di incisioni, si fermarono per riprendere fiato. «E ora come glielo comunichiamo?» chiese Emolga, atterrando con un leggero tonfo.
«Non lo so» rispose Raichu, ansimando e cercando di ripulirsi il sudore dalla fronte «ma un modo lo troveremo». I due spinsero i pesanti battenti del grande portone di ferro ed entrarono nella sala del trono. La stanza era grandissima, abbastanza larga da ospitare l'intero S.T. schierato a difesa del trono. Su di esso in quel momento stava seduto il re di tutta Elettria. Alto e possente nonostante l'età , re Electivire IX era il discendente di una lunga dinastia di re che comandava su Electronvolt e sull'intera Elettria. Delle due code tipiche della sua specie, gli era rimasta solo quella sinistra, mentre si diceva che la destra l'avesse persa quando, ancora giovane,aveva affrontato da solo un enorme Rhypherior che gliel'aveva strappata di netto prima di crollare a terra sconfitto. Il re, quando ancora era un principe, era entrato nel corpo di difesa di Elettria, lo Squadrone del Tuono, o S.T., e aveva rapidamente scalato i ranghi, divenendo ben presto Generale dell'esercito. Di fronte a lui, il capitano Raichu e il tenente Emolga ebbero uno spontaneo moto di inferiorità . Si inchinarono entrambi, e non riuscirono ad alzare lo sguardo. «Parlate» li esortò il re, con la sua voce bassa e profonda «le notizie che portate non possono essere peggiori di quelle che mi aspetto.»
Raichu, vedendo che Emolga era terrorizzato, alzò il capo e si rivolse al re «Maestà , gli scienziati hanno registrato un ulteriore calo di potere nelle Pietretuono estratte dalle miniere di tutta Elettria» disse «Ora ne occorrono cinque solo per far evolvere un pokémon, per non parlare di quelle utilizzate per l'illuminazione.» Da secoli le Pietretuono garantivano energia a tutta Elettria. L'energia dei Pokémon elettro infatti tendeva a disperdersi, risultando una fonte pericolosa ed incostante, mentre le Pietretuono fornivano, oltre che un mezzo per evolversi per alcuni pokémon, un'energia continua e costante. Il calo di energia si registrava ormai da dieci anni, ma ultimamente era crollato ad un livello mai visto prima.
Il re si rabbuiò. trascorse qualche secondo di pesante silenzio, poi il re parlò «Voglio che voi due usciate di qui, e andiate a convocare i pokémon di questa lista, poi dovrete presentarvi insieme a loro nel salone dei consigli». Così dicendo, scrisse rapidamente i nomi su un foglio, vi appose il sigillo con la calamita, simbolo del re di Elettria, e lo porse ai due insieme ad alcuni documenti. Raichu li afferrò, si inchinò nuovamente e senza dire una parola si allontanò insieme ad Emolga.
Rimasto solo, il re sospirò e si disse «Come supereremo questa crisi?».

Electronvolt, base dell' S.T., 18/05/4783, circa le 12
Raichu ed Emolga percorsero senza fermarsi la lunga strada che collegava il palazzo ai cancelli della città , e si fermarono solo davanti alla base dell'S.T. L'edificio era solo una basso casermone a due piani, con il simbolo dell'S.T., uno scudo con sopra un tuono, inciso sopra l'ingresso. I due entrarono e si diressero verso le stanze dei generali, dove vivevano e lavoravano i due attuali generali dell'S.T.. Raichu entrò spedito nell'ufficio del primo. Lì, sulla sedia, sedeva il Catturatore. Famoso per aver catturato da solo una banda di avversari, si diceva che la sua Elettrotela non temesse il confronto con nessun'altra mossa. Il generale Galvantula alzò gli occhi dalla pila di fogli che aveva davanti e si rivolse al nuovo venuto «Ragazzo,» disse «al momento sono molto occupato, quindi...» Raichu si mise sull'attenti, cercando di ricomporsi, e disse «Mi perdoni signore, ma ho una comunicazione urgente da parte di sua maestà  in persona» così dicendo gli porse il messaggio. Galvantula lo afferrò, lo lesse velocemente e poi si rivolse nuovamente a Raichu «Devo andare subito, grazie per avermi portato questo messaggio.» si allontanò rapidamente, le quattro zampe che ticchettavano sul terreno. Allo stesso tempo, Raichu si diresse verso l'uscita.

Nella stanza accanto, Emolga si rivolse al generale Wash. Il generale era un tipo alto e grosso. Il suo vero nome era R. Lavaggio, ma tutti lo chiamavano Wash. Famoso per la sua capacità  di sedare le battaglie con le sue potenti mosse d'acqua, il generale Wash era rispettato e riverito dalle sue truppe. Emolga si diresse veloce verso la scrivania del generale e gli porse il documento. Il generale lo afferrò con le strane protuberanze traslucide che aveva al posto delle mani. Lo scorse senza dire una parola, rivolse un cenno di ringraziamento a Emolga e si diresse all'uscita. Emolga lo seguì e raggiunse Raichu, che lo aspettava all'ingresso. Insieme i due si allontanarono.

Electronvolt, centro di ricerca, 18/05/4783, circa le 13
Dopo un'altra corsa a perdifiato, Emolga e Raichu raggiunsero il centro di ricerca, un edificio altissimo che sfiorava il cielo. Qui si diressero spediti dal capo del centro di ricerca, famoso per le sue scoperte sull'uso delle Pietretuono e su come aumentare la potenza delle calamite. Il professore era alto e allampanato. Sulla fronte e sulla coda spiccavano due piccole sfere che si accendevano ad intermittenza. Il professor A., il cui vero nome era Ampharos V, si rivolse subito ai nuovi entrati, sollevando gli occhi dal cumulo di pietre presente sul suo tavolo «Siete qui per la consegna delle Pietretuono suppongo» disse «Bene, le scorte erano quasi finite.» Raichu si avvicinò e gli porse il messaggio. Il professor A. lo lesse, corrugo la fronte e senza neanche salutare si allontanò. I due avrebbero voluto seguirlo, ma prima dovevano recarsi in ultimo posto.

Electronvolt, palazzo reale, 18/05/4783, circa le 13

Wash e Galvantula percorsero senza fermarsi tutta la strada fino all'ingresso del palazzo, e una volta entrati corsero senza fermarsi il lungo corridoio dove, circa un'ora prima, erano passati Raichu ed Emolga. Giunti infondo, spinsero la pesante porta che permetteva l'accesso alla sala del trono, vuota, e senza fermarsi si diressero alla piccola porta da cui si accedeva alla sala del consiglio. Qui trovarono il re, seduto nel grande scranno all'apice di un lungo tavolo. I due rivolsero il saluto marziale al re, poi si sedettero. Il re fu il primo a parlare «Oltre a voi, devono ancora arrivare in quattro.» disse «I due messaggeri, il professor A. ... ed E.». A sentire quel nome, Wash ebbe un fremito, e i sei occhi di Galvantula strabuzzarono. «Con il dovuto rispetto maestà » disse Galvantula «ne è proprio certo?». Il re volse il suo sguardo dritto verso di lui, e disse «Questo momento disperato, richiede misure disperate.».

 

INDICE CAPITOLI 2 - *

  1. Capitolo 1 - Pokémos
  2. Capitolo 2 - Inizio del Consiglio
  3. Capitolo 3 - Consiglio
  4. Capitolo 4 - Pericoli
  5. Capitolo 5 - Partenze, catture ed interrogatori
  6. Capitolo 6 - Pericoli
  7. Capitolo 7 - Volt Port
  8. Capitolo 8 - Partenze
  9. Capitolo 9 - La missione
  10. Capitolo 10 - Società navale E. & Co.
  11. Capitolo 11 - La Tifone - Parte 1
  12. Capitolo 12 - La Tifone - Parte 2
  13. Capitolo 13 - Arrivederci Elettria!
  14. Capitolo 14 - Il Viaggio
  15. Capitolo 15 - Laghia
  16. Capitolo 16 - Acqua sporca e palafitte
  17. Capitolo 17 - Iscrizione complicata
  18. Capitolo 18 - I Re del Fango
  19. Capitolo 19 - Evoluzione insufficiente
  20. Capitolo 20 - Il Consiglio della Notte
  21. Capitolo 21 - Punto debole
  22. Capitolo 22 - Annullamento del punto debole
  23. Capitolo 23 - Quattro vere potenze
  24. Capitolo 24 - Segreti e piani
  25. Capitolo 25 - Semifinali - Parte I
  26. Capitolo 26 - Semifinali - Parte II
  27. Capitolo 27 - Riunioni
  28. Capitolo 28 - Finale col botto
  29. Capitolo 29 - Re Kingler
  30. Capitolo 30 - Megaevoluzioni
  31. Capitolo 31 - Sconfiggere MegaGyarados!
  32. Capitolo 32 - Addio Hydroheart
  33. Capitolo 33 - Vecchie conoscenze
  34. Capitolo 34 - Water Port
  35. Capitolo 35 - Nuove partenze
  36. Capitolo 36 - Correnti e ricordi
  37. Capitolo 37 - Memorie dolci e amare
  38. Capitolo 38 - Dolorosi ricordi
  39. Capitolo 39 - La Scogliera del Pungiglione
  40. Capitolo 40 - Il Consiglio delle Vespiquen
  41. Capitolo 41 - Racconti antichi
  42. Capitolo 42 - Manovre
  43. Capitolo 43 - In cielo
  44. Capitolo 44 - L'isola volante
  45. Capitolo 45 - La foresta tra le nuvole
  46. Capitolo 46 - La Foresta dei Raggiri
  47. Capitolo 47 - Il sentiero a sinistra
  48. Capitolo 48 - Il sentiero al centro
  49. Capitolo 49 - Il primo sentiero a destra
  50. Capitolo 50 - Il secondo sentiero a destra
  51. Capitolo 51 - La strada giusta
  52. Capitolo 52 - Frammenti
  53. Capitolo 53 - Un futuro, due futuri
  54. Capitolo 54 - Attese
  55. Capitolo 55 - Risposte e Domande
  56. Capitolo 56 - Fuga
  57. Capitolo 57 - Discesa ed atterraggio
  58. Capitolo 58 - Veleno nell'aria, nella terra e nell'acqua
  59. Capitolo 59 - Bodyguard
  60. Capitolo 60 - Lungo la Strada di Arceus
  61. Capitolo 61 - Venom Port
  62. Capitolo 62 - Spettria
  63. Capitolo 63 - Poltergeist Home
  64. Capitolo 64 - Incontro
  65. Capitolo 65 - I Capitani M-3 ed S-26
  66. Capitolo 66 - Battaglia degli Spettri
  67. Capitolo 67 - Il Capitano S-26
  68. Capitolo 68 - Oscuria
  69. Capitolo 69 - Black Hole City
  70. Capitolo 70 - La Coalizione dei Cinque
  71. Capitolo 71 - Alleanza o Organizzazione?
  72. Capitolo 72 - Verità o menzogna
  73. Capitolo 73 - La Città Caverna dei Ladri
  74. Capitolo 74 - Discesa
  75. Capitolo 75 - I Fratelli Neri
  76. Capitolo 76 - Sei solo un piccolo, insignificante pokémon d'Acqua
  77. Capitolo 77 - In una sfida tutto è concesso
  78. Capitolo 78 - Battaglia nella Città Caverna dei Ladri
  79. Capitolo 79 - Il Progetto S contro il Locomothunder
  80. Capitolo 80 - La fuga, la cura e i racconti
  81. Capitolo 81 - Fuga e inseguimento
  82. Capitolo 82 - Il Labirinto degli Specchi di Ghiaccio
  83. Capitolo 83 - Roserade, terza generazione del Progetto S
  84. Capitolo 84 - Vecchia Conoscenza
  85. Capitolo 85 - Luxray, Plusle, Minun e Liepard
  86. Capitolo 86 - Una battaglia di dodici anni fa
  87. Capitolo 87 - Uscite, discussioni e messaggi
  88. Capitolo 88 - Vittoria e sconfitta
  89. Capitolo 89 - Dimissioni, lettere e precauzioni
  90. Capitolo 90 - Riunioni tra Generali e discussioni tra fratelli
  91. Capitolo 91 - Partenza verso la Città Sconosciuta
  92. Capitolo 92 - L'Investigatore dell'Ignoto
  93. Capitolo 93 - Il vero potenziale del Locomothunder
  94. Capitolo 94 - I Guardiani e i piani dell'Organizzazione
  95. Capitolo 95 - Il dolore della separazione
  96. Capitolo 96 - Saluti, separazione e riunione
  97. Capitolo 97 - Zangoose
  98. Capitolo 98 - Direzioni diverse
  99. Capitolo 99 - Ricchezza ed ipotesi del criminale
  100. Capitolo 100 - Azzardi e notizie
  101. Capitolo 101 - Surskit, il messaggero
  102. Capitolo 102 - Giocare d'azzardo
  103. Capitolo 103 - La Gilda degli Indovini
  104. Capitolo 104 - Notizie

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L'ho letto e voglio esprimere un parere sincero: carino, scritto discretamente bene, ma non mi dice più di tanto per ora. Non mi ha coinvolto. Questa è un'opinione del tutto personale ovviamente, ma so di avere gusti difficili. Comunque, se posterai il seguito, lo leggerò volentieri.

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(modificato)

L'ho letto e voglio esprimere un parere sincero: carino, scritto discretamente bene, ma non mi dice più di tanto per ora. Non mi ha coinvolto. Questa è un'opinione del tutto personale ovviamente, ma so di avere gusti difficili. Comunque, se posterai il seguito, lo leggerò volentieri.

Yep, i miei primi capitoli erano poco interessanti. Voglio dire, erano la prima cosa che avessi mai scritto. Carini, ma niente di più. Sono passati due anni da quando ho scritto questo, e mi hanno detto che sono migliorato. Vedremo cosa ne penserai ^^.

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Pokémos è una terra lontana, dove i pokémon vivono divisi in 18 nazioni, tra i cui territori si estendono deserti, pianure, foreste e mari, che rendono assai difficoltosi i collegamenti tra i vari paesi. Fino a 10 anni fa la terra era in pace, ma ora le cose stanno cambiando...

ti consiglierei di eliminare questa parte, infodumpare è scorretto, è più giusto che tu venga a scoprire di pokèmos tramite lo sviluppo naturale della storia, non come prima cosa da un narratore esterno.

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ti consiglierei di eliminare questa parte, infodumpare è scorretto, è più giusto che tu venga a scoprire di pokèmos tramite lo sviluppo naturale della storia, non come prima cosa da un narratore esterno.

Due anni fa questo consiglio sarebbe stato oro. Oggi, con la FF pubblicata su due forum, EFP, Facebook e una rivista mi tocca fare un po' di lavoro. Però mi pare giusto toglierlo almeno qui, quello sì. Grazie per il consiglio ;)

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Yep, i miei primi capitoli erano poco interessanti. Voglio dire, erano la prima cosa che avessi mai scritto. Carini, ma niente di più. Sono passati due anni da quando ho scritto questo, e mi hanno detto che sono migliorato. Vedremo cosa ne penserai ^^.

Se la metti così =P, sarò felicissimo di leggere gli altri

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Se la metti così =P, sarò felicissimo di leggere gli altri

Sono molto autocritico :v E a rileggerli mi accorgo che questi sono molto immaturi. Poi per carità, lungi da me dire che quello che ho scritto è brutto, lo fosse stato non l'avrei pubblicato.

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avevo adocchiato questa FF su PM, ma il numero di capitoli mi aveva scoraggiato ad ho preferito non cominciarla, ma qui penso proprio che la seguirò

su questo primo capitolo non c'è molto da dire: è tutto un movimento, il 90% sono verbi di movimenti, i personaggi corrono, volano, entrano, escono, vanno dappertutto e l'agitazione per quello che sta accadendo è palpabile

lo stile, semplice, non molto curato, ma è quello di due anni fa no? mi sembra molto pratico, pragmatico, ma essendo al prmio capitolo è un giudizio molto affrettato

l'idea della trama mi piace, questa rivisitazione totale del mondo pokemon, ma la trovo una scelta molto ardita, che implica bravura, ingegno, coerenza e verosimiglianza in tutto, nell'organizzazione politica, economica, sociale dei regni, nella geografia del mondo creato, per fare qualche esempio, e spero che il fatto che moltaattenzione debba andare a questi aspetti della storia non impoverisca il carattere e la psicologia, l'analisi dei personaggi

ma ripeto, è un vaticinio senza fondamento, perchè ho letto un solo capitolo, per cui ancora non posso dire nulla di certo

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avevo adocchiato questa FF su PM, ma il numero di capitoli mi aveva scoraggiato ad ho preferito non cominciarla, ma qui penso proprio che la seguirò Il che credo accade al 90% di coloro che la vedono, ma purtroppo non sono una persona sintetica, mi piace proprio prendermi i miei tempi e dilungarmi quanto serve e, forse, anche un po' di più. Faccio mea culpa e vado avanti.

su questo primo capitolo non c'è molto da dire: è tutto un movimento, il 90% sono verbi di movimenti, i personaggi corrono, volano, entrano, escono, vanno dappertutto e l'agitazione per quello che sta accadendo è palpabile 

lo stile, semplice, non molto curato, ma è quello di due anni fa no? mi sembra molto pratico, pragmatico, ma essendo al prmio capitolo è un giudizio molto affrettato Due anni e rotti, già. Mamma mia, mi sembra ieri. Ma vedrai, tra qualche capitolo mi saprai dire cosa ne pensi.

l'idea della trama mi piace, questa rivisitazione totale del mondo pokemon, ma la trovo una scelta molto ardita, che implica bravura, ingegno, coerenza e verosimiglianza in tutto, nell'organizzazione politica, economica, sociale dei regni, nella geografia del mondo creato, per fare qualche esempio, e spero che il fatto che moltaattenzione debba andare a questi aspetti della storia non impoverisca il carattere e la psicologia, l'analisi dei personaggi Stessi pensieri che ho avuto io, magari non proprio quando ho iniziato ma appena ho cominciato a prenderla "sul serio" (per quanto sul serio si possa prendere una cosa che si fa per proprio divertimento). E che ancora adesso mi spingono a controllare che i personaggi siano spessi. Anche perché, per un mio limite, faccio fatica a dare soprannomi ai Pokémon (e quindi nomi). Quindi devo impegnarmi, se non voglio che Raichu sia solo un Raichu, o Emolga solo un Emolga. Ma sull'esserci riuscito me lo dirai quando ne avrai letti un po'

ma ripeto, è un vaticionio senza fondamento, perchè ho letto un solo capitolo, per cui ancora non posso dire nulla di certo Spero che i prossimi ti piaceranno ^^

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Comunque i cap credo li pubblicherò ogni giorno, se riesco. Non per niente, ma perché sono 147 capitoli da recuperare, e ogni settimana esce quello nuovo. Quindi se non faccio così finisco di pubblicare tra 36 anni.

 

CAPITOLO 2: INIZIO DEL CONSIGLIO

 

Electronvolt, bassifondi, 18/05/4783, circa le 14
Raichu ed Emolga avanzavano per le vie della zona malfamata della città, aggirando accattoni, pokémon poco raccomandabili e pozze d’acqua stagnante. Senza fermarsi, Raichu osservò lo stato di quella zona, che da anni gli abitanti di Electronvolt chiamavano “i bassifondi”. Ladri, rapitori, spie, qualunque lavoro malfamato si potesse fare nei bassifondi era normale. E a capo dei bassifondi c’era uno dei criminali più pericolosi mai esistiti. Esattamente il pokémon che i due stavano cercando.

Electronvolt, palazzo reale, 18/05/4783, circa le 14
Il Professor A., stanco e trafelato, entrò col fiatone nella grande sala del trono. Per qualche secondo si trattenne a riprendere fiato, ammirando la sala, poi entrò nella sala dei consigli, e prese posto accanto al Catturatore, dopo essersi inchinato di fronte a sua maestà. Electivire, Galvantula e Wash lo salutarono con un cenno del capo. Quando il re lo mise al corrente del fatto che E. sarebbe stato presente, la lampadina sulla coda del professore si illuminò per qualche secondo, poi si spense. Ampharos V si sedette e attese.

Electronvolt, bassifondi, 18/05/4783, circa le 14
Emolga e Raichu si fermarono di fronte a un grande edificio, sporco e puzzolente come tutti gli altri casolari dei bassifondi ma molto più grande. Sulla facciata sporgeva un’insegna rozzamente intagliata in legno, su cui si leggeva con difficoltà “All’allegro Stunfisk”. I due entrarono nella taverna malridotta e si diressero al bancone, dove un grosso Stunfisk se ne stava fermo senza quasi muoversi, sonnecchiando stancamente, sembrando tutto fuorché allegro. Intorno a loro numerosi pokémon discutevano a bassa voce o sghignazzavano a tutto volume, mentre due pokémon, un Plusle e un Minun, si affannavano per portare da bere ai clienti. I due si rivolsero al proprietario «Cerchiamo E.» dissero quasi all’unisono. Lo Stunfisk aprì un occhio e disse, con la voce impastata dal sonno «salite le scale, la stanza di E. è la terza a sinistra.» I due si allontanarono in fretta, ma sentirono ugualmente il proprietario dire «Spero per loro che sia importante.»

Electronvolt, base dell’S.T.,18/05/4783, circa le 14
Il pokémon si introdusse senza far rumore nella stanza. I cuscinetti delle quattro zampe gli permettevano di camminare senza essere udito, e la pelliccia rendeva difficile notarlo nella stanza buia. Silenziosamente, si avvicino alla scrivania e aprì il primo foglio. I suoi occhi gli permettevano di vedere come se fosse giorno. Scorse rapidamente il documento, ma non era ciò che gli interessava. Uno dopo l’altro, aprì e richiuse tutti i documenti, finché alla fine non trovò ciò che cercava. Afferrò il grosso foglio, uscì il più in fretta possibile dalla camera del generale Galvantula e si allontanò silenziosamente nascondendosi in mezzo a un gruppo di suo simili. “Rammolliti membri dell’S.T.” pensò Luxray sorridendo, riflettendo sul foglio che aveva nascosto abilmente nella criniera.

Electronvolt, All’allegro Stunfisk,18/05/4783, circa le 14
Emolga e Raichu entrarono nella porta indicatagli da Stunfisk. L’interno della stanza era arredato da un letto e da un tavolo rozzamente intagliato. Le finestre erano sprangate, e le luci accese. Dietro al tavolo, fluttuava un grande pokémon simile ad un anguilla. La grande bocca rotonda ed irta di denti era aperta, mentre leggeva quello che sembrava un foglio di carta gettato in acqua. Sentendoli entrare, il pokémon alzò la testa. «Ma guarda» disse «il capitano Raichu. A cosa debbo questa inattesa visita?» Raichu non si stupì del fatto che E. conoscesse il suo nome. Se qualcuno viveva ad Elettria, E. sapeva riconoscerlo. La sua rete di spie ed informatori superava qualsiasi altro gruppo. Se voleva sapere qualcosa, doveva solo battere le mani, e il giorno dopo sul suo tavolo avrebbe avuto tutte le informazioni. Senza fiatare, Raichu gli porse il foglio che teneva tra le mani. Eelektross lo afferrò e lesse. Subito dopo, il pokémon appallottolò il foglio e lo gettò, poi si rivolse ai due «Voi due, scortatemi a palazzo. Ora.» Sempre senza parlare, Emolga e Raichu si disposero uno davanti e uno dietro al pokémon ed uscirono.

Electronvolt, palazzo reale, 18/05/4783, circa le 15
Raichu ed Emolga percorrevano il corridoio per la seconda volta quel giorno. Stavolta però guidavano uno dei criminali più pericolosi di Elettria. Eelektross si era comportato come un re per tutto il percorso, incurante degli sguardi di paura che molti avevano al suo passaggio. I tre pokémon superarono il portone ed entrarono nella sala del consiglio. Qui Raichu ed Emolga si inchinarono di fronte al re, e persino Eelektross si piegò allargando le braccia. Quindi Electivire parlò «Come da tradizione, i messaggeri che hanno portato il messaggio dovranno restare nella sala dei consigli per tutta la durata dell’incontro» Raichu ed Emolga si sedettero su due sedie infondo al tavolo, mentre Eelektross prese posto accanto a Wash. «Ora che le formalità sono state compiute, abbia inizio il consiglio.»

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darken, non so se mi ricordi, ero Skymin su millennium (dove tuttora sei avanti con la storia) . Che dire, spero troverai la stessa accoglienza per la fic anche qui ^^

Modificato da Zatch
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darken, non so se mi ricordi, ero Skymin su millennium (dove tuttora sei avanti con la storia) . Che dire, spero troverai la stessa accoglienza per la fic anche qui ^^

Grazie. E sì, mi ricordo di te ^^ avevi una bella FF

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Ben scritta e molto intrigante a mio parere, Complimenti. Spero continuerà così! :)

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(modificato)

Ok il secondo capitolo mi piace già di più, sarà la figura del nuovo boss, saranno questi misteriosi accordi che devono essere presi, ma inizia a definirsi una trama abbastana interessante.

Attendo il terzo con piacere :)

Modificato da Veemon Tamer
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Felice di vedere tanti lettori interessati, spero non tradisca le aspettative.

 

CAPITOLO 3: CONSIGLIO

Electronvolt, palazzo reale, 18/05/4783, circa le 15
Electivire prese la parola «Ora, Professor A., credo che dovrebbe spiegarci cosa ha scoperto il centro di ricerca.» Il professore ripose la calamita ed alzò lo sguardo, passandolo da uno dei presenti all’altro «Negli ultimi anni le Pietretuono stanno subendo una perdita piuttosto continua di energia. Questo calo risulta costante, e continua a scendere. Persino ora, mentre parliamo, un calo impercettibile sta avvenendo in tutte le Pietretuono.» Prese la parola Galvantula «Ma Professore, cosa causa questo calo?» Il professore temeva quella domanda, ma rispose ugualmente «Il centro di ricerca lavora ormai da quattro anni ininterrottamente per risolvere questo mistero, ma…»
«Ma la risposta continua a sfuggirvi» disse E., interrompendo il professore.
Ampharos lo guardò «Noi del centro riteniamo che…»
«Che la risposta sia vicina, lo so, io ho informatori dappertutto no? Ma questo non ci aiuta. Di questo passo le Pietretuono saranno inutili.»
«Studiando documenti risalenti a una cinquantina di anni fa, abbiamo trovato le prove di un altro calo energetico»
«Sì, ma non così grande. Ho visionato una copia di quei documenti, e si era trattato di un caso isolato.»
«E allora diccelo tu qual è la causa, visto che sai tutto!» Sbottò Galvantula. Wash annuì.
Eelektross fissò il ragno dritto nei due occhi ai lati del capo «Io so molte cose, e probabilmente qualcosa anche su questo.»
«Parla allora!» tuonò Electivire. Il suo tono si fece imperioso.
Eelektross sorrise «Lo farò, ma quando avrò voglia io.»
Allora Electivire IX fece una cosa che nessuno aveva mai visto. Si alzò sulle due possenti zampe, mettendo in mostra la sua ragguardevole altezza. La coda si illuminò e prese a vibrare. Il corpo venne attraversato da una serie di scariche elettriche. Tutti si mossero sulle sedie, a disagio. Persino per un pokémon elettrico, la quantità di energia emanata da quel corpo sarebbe stata sufficiente per tramortirlo. Poi parlò, con la voce calma e tranquilla che aveva usato parlando coi due messaggeri qualche ora prima. «Voglio che tu mi dica tutto ciò che avete scoperto in questi dieci anni. E che me lo dica ora.»
Eelektross prese fiato, espirò, e poi disse «Quello che vi dirò, non vi piacerà.»

Electronvolt, porta Nord, 18/05/4783, circa le 15
Il Luxray attendeva pazientemente, appoggiato col corpo alla porta della città. Gli occhi fissavano a destra e a sinistra, in cerca del messaggero. Il caldo gli faceva male alla cicatrice sull’occhio, ma non ci badò. Poco dopo, un gruppo di pokémon entrò in città. Luxray quasi non li guardò, ma il più piccolo di loro si staccò dal gruppo. Il pokémon avanzò sulle piccole zampe ticchettanti e si avvicinò al Luxray. «La giornata si promette elettrica» sussurrò il Joltik. Luxray sussultò. Quella era la frase che secondo gli accordi doveva servire a riconoscere il contatto. Luxray si volse versò il piccolo ragno e disse «già, e le Pietretuono aiuteranno». Joltik lo fissò, sorrise, e allungò un piccolo sacchetto. Luxray lo afferrò e lo aprì. Un cumulo di Perle e Pepite brillò alla luce. Il pokémon sorrise a sua volta, estrasse la carta rubata nello studio del generale, la posò a terra e si allontanò. Joltik sorrise, afferrando il foglio. Le cose procedevano come previsto.

Electronvolt, palazzo reale, 18/05/4783, circa le 15
«Vedete»disse Eelektross «A differenza del centro di ricerca, io ho iniziato a studiare questa situazione circa otto anni fa.»
Il professor Ampharos si irrigidì. “Il centro ricerca si è reso conto dello stato di allerta solo da quattro. Quanto è davvero fitta la rete di informazioni di questo tizio?”.
«Ed è così che ci siamo resi conto che ad Elettria mancava qualcosa. E mancava esattamente da quando le Pietretuono avevano iniziato a perdere potenza.»
«Insomma, parla!» Esclamò esasperato Galvantula. Wash annuì energicamente.
«Ci sto arrivando» rispose Eelektross «Questa “cosa” in realtà passa inosservata. Spesso si nascondono, e molti non li hanno mai visti. Parlo dei Loro.»
Tutti i presenti rimasero stupefatti. Tutti eccetto Emolga, che notando i volti sbigottiti dei presenti non poté fare a meno di prendere la parola «Ehm … Chi sono i loro?»
Eelektross lo fissò qualche secondo, poi disse «Fattelo spiegare dal tuo amico.»
Raichu si schiarì la voce «I Loro sono quattro pokémon che, secondo la leggenda, proteggono e vegliano su Elettria. Pochissime persone sanno che esistono davvero. La maggior parte dei Pokémon crede che le storie sul trascina Tempeste, l’Attira Fulmini, il Re dei lampi e il signore dei Tuoni siano solo … storie. Quasi tutti conoscono le loro leggende.»
Emolga strabuzzò gli occhi. Aveva sentito dire qualcosa su quei quattro potentissimi pokémon Elettrici. Thundurus, Raikou, Zapdos e Zekrom. Quei quattro pokémon avevano ricevuto i rispettivi nomignoli citati prima da Eelektross. Aveva sempre creduto che si trattasse solo di leggende, ma se Eelektross aveva ragione si sbagliava.
«Quali prove hai di quanto dici?» Chiese il re.
«Le prove sono numerose. In genere i Loro sono avvistati vicino alle cave delle Pietretuono almeno tre volte all’anno. Sono stati visti tutti l’ultima volta dieci anni fa. E nessuno si è più fatto vivo da allora. E poi ci sono tutta una serie di dati minori, misti a dicerie e leggende.»
«Ma talvolta» rispose Galvantula «i Loro sono stati assenti per alcuni periodi.»
«Raikou non si è mai allontanato da Elettria. E gli altri, anche se si spostano, si recano solo nei regni dell’altro Tipo. I Loro sono gli unici pokémon a spostarsi da un Tipo all’altro, ma ho inviato alcune spie. I Loro sono assenti anche dagli altri regni.»
Di fronte a una simile quantità di prove, Electivire IX non potè che giungere a una conclusione «Quindi esiste una sola soluzione. I Loro sono stati rapiti, vero? Cos’altro si dice nei bassifondi?»
Eelektross lo fissò «L’intuito del grande generale vero? Nei bassifondi si aggira una voce insistente. Pare che una misteriosa organizzazione stia cercando di rapire tutti i Loro e di creare un potente esercito allo scopo di conquistare tutta Pokémos. Ho inviato numerose spie per scoprire se è vero, ma nessuna è mai tornata.»


Ho anche provveduto a inserire un indice di capitoli nel primo post, per semplificare la navigazione

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CAPITOLO 4: PERICOLI

 

Electronvolt, base dell’S.T., 18/05/4783, circa le 15
Flaaffy entrò nella stanza. Il pokémon era stato punito per avere fatto crollare uno scaffale del magazzino, ed era costretto a ripulire lo studio del generale Galvantula per una settimana. Entrando, si rese conto che qualcosa non andava. Dato che si occupava di ripulire la scrivania e riordinare i fogli, sapeva che il generale era estremamente disordinato. Eppure la scrivania era ordinata, come lo schedario. Decisamente non era il comportamento del generale. Controllando lo schedario, strabuzzò gli occhi. Il documento era scomparso. Dieci secondi dopo, Flaaffy corse fuori gridando «Furto nella stanza del generale Galvantula! Inviate subito qualcuno ad avvisarlo! La Carta è sparita!»

Electronvolt, palazzo reale, 18/05/4783, circa le 15
Le implicazioni di quanto detto da Eelektross atterrirono tutti. Se era vero, non solo Elettria, ma l’intera Pokémos era in pericolo. Per lunghi, lunghissimi minuti, nessuno riuscì a dire nulla, sotto il peso dell’ultima, scioccante rivelazione. Proprio mentre stavano per riprendere a parlare, si udirono forti colpi alla porta, e una voce prese a urlare dall’esterno «Generale Galvantula, so che è vietato interrompere un consiglio, ma sono accadute alcune cose!» Infuriato, il generale aprì la porta, ma rimase sorpreso nel trovarsi davanti Flaaffy. Il pokémon era conosciuto per essere la recluta più pasticciona dell’S.T. «Cosa vuoi? Sai che è vietato interrompere un consiglio.»
«M – ma generale» rispose il pokémon «È successo un fatto gravissimo. Hanno rubato la Carta.»
Il generale Galvantula rimase spiazzato. «La Carta? Ma questo è un disastro.»
Emolga e Raichu si guardarono, shoccati. La Carta era un documento estremamente importante, tanto che solo i generali ne possedevano una copia.
Il Dottor A. alzò timidamente la mano «Potrò sembrare inopportuno, ma cos’è la Carta?»
Il generale si volse verso il re, che annuì con un cenno. Se la Carta era stata rubata, non serviva più che la sua esistenza restasse un segreto dell’S.T. «La Carta» spiegò il generale «è una cartina di Elettria. Tuttavia essa riporta anche la locazione di tutte le truppe, incluse le squadre in incognito. In questo momento, chiunque l’abbia rubata è in grado di riconoscere e rintracciare tutti i membri dell’S.T.»
Eelektross sorrise «Quindi ora il nemico conosce la locazione di tutti i vostri uomini, il loro numero e anche i loro nomi.» Poi si rivolse a Flaaffy «Avete scoperto l’identità del ladro?»
«Si tratta di un caso difficile. Ogni giorno all’S.T. si recano centinaia di pokémon. Tuttavia, abbiamo una pista promettente. Nella stanza del generale sono stati trovati alcuni peli di Luxray. Molti dei membri dell’S.T. affermano di aver visto un Luxray aggirarsi nella base.»
«Per caso,» chiese Eelektross «si tratta di un Luxray più alto della media, con una cicatrice sull’occhio sinistro?»
Flaaffy strabuzzò gli occhi. L’aspetto del pokémon coincideva con quello descritto dai testimoni.
Eelektross sorrise nuovamente «Allora so di chi si tratta. Aspettate un momento.»
Il pokémon uscì dalla stanza. Gli altri si misero in attesa.

Electronvolt, palazzo reale, 18/05/4783, circa le 16
Dopo alcuni minuti di attesa, Eelektross rientrò nella stanza. In mano stringeva un grosso plico di documenti. «Ecco qua» disse, posando i fogli sul tavolo «Questi sono i documenti sul nostro pokémon». Porse i fogli al Generale Wash, che li sfogliò rapidamente, strabuzzando gli occhi, e poi passò i documenti a Galvantula. Il foglio era un manifesto da ricercato. Ne aveva già visti durante i suoi viaggi. Anche se mettere taglie sulla testa di qualcuno era illegale, molte organizzazioni, criminali e non, lo facevano lo stesso. Sul manifesto cappeggiava l’immagine di un Luxray con una cicatrice sull’occhio. Sotto di esso, era presente la scritta “Ricercato per furto, truffa e spionaggio”. I tre fogli successivi erano messaggi che comunicavano che Luxray era stato visto ad Electronvolt. L’ultimo foglio invece era una segnalazione, che affermava che Luxray era stato visto poco prima alla Porta Nord della città.
Galvantula rimase sorpreso. Anche per l’S.T., raccogliere una simile quantità di informazioni sarebbe stato quasi impossibile in così breve tempo “Quanto è davvero estesa la rete di informatori di questo tizio?”
Electivire lesse il documento, poi consegnò i fogli a Flaaffy «Fai cercare questo pokémon in città. Prendetelo e portatelo all’S.T. per un interrogatorio.»
Flaaffy corse via, chiudendosi la porta alle spalle. Appena furono sicuri che il pokémon si era allontanato, Electivire riprese la parola «Eelektross, a tuo parere perché ha rubato la Carta?»
«Sono certo che lo sa anche lei, maestà. Sicuramente era un furto su commissione. Nessuno si prenderebbe mai i rischi di un furto simile senza avere già un compratore.»
«Ritieni che sia stato questo fantomatico esercito?»
«Ne sono praticamente certo maestà. Fossi in lei, appena Luxray verrà catturato, lo interrogherei sul mandante.»
Il re annuì, poi si rivolse a Wash. «Wash, suppongo che tu abbia con te la tua Carta. Mi risulta che la porti sempre con te.» Wash annuì, aprì il grosso sportello nel petto e ne estrasse un grosso foglio. Lo srotolò sul tavolo. Sul documento erano indicate tutta una serie di città, accompagnate dal numero dei membri dell’S.T. dislocatevi e dal nome del comandante di rango più alto. Raichu ed Emolga capirono subito che, con il nome del comandante, non sarebbe stato difficile arrivare ai subordinati.
Poi il re si rivolse a Galvantula «Di tutte le truppe stanziate nelle città principali, quale sarebbe la più piccola e facile da colpire?»
Galvantula capì cosa intendeva il re. Probabilmente, il nemico avrebbe iniziato colpendo le truppe più piccole. «Direi i pokémon del paesino di Volt Port. Sono meno di un centinaio, mentre in genere ogni squadra conta almeno centocinquanta membri. Inoltre il loro comandante è solo un Maggiore.»
Il re sorrise «Voglio che mandiate due uomini a Volt Port. Scegliete i migliori e inviateli. Voi due» disse rivolgendosi a Raichu ed Emolga «Siete i più informati, quindi andrete voi due.»
Emolga e Raichu annuirono. C’era da aspettarsi una simile evenienza. Electivire si rivolse al professor A. «Professore, lei…»
Eelektross emise un colpo di tosse. I presenti si volsero verso di lui «Perdonatemi, ma non credo che rinforzare le truppe esterne sia una buona idea. Rischiereste solo di perdere più uomini. A mio parere converrebbe ritirare le truppe stanziate fuori da Electronvolt e riunire l’intero S.T. alla base. In questo modo, sarà più difficile per il nemico attaccare i nostri uomini.»
«E da quand’è che tu sei un esperto di guerra?» Disse Galvantula.
«Per avere una rete di spie efficiente, bisogna gestirla come un esercito!» Rispose alterato Eelektross.
«Una rete di spie non è un esercito!»
«E l’S.T. lo sarebbe? Non riuscite neanche a non farvi rubare un documento!»
«BASTA!» tuonò Electivire «Calmatevi! Galvantula, lo so che è difficile accettare l’aiuto di un criminale, ma questo criminale è molto particolare. Eelektross, per favore calmati anche tu. Gli errori non si possono cancellare.»
I due si ricomposero e si sedettero, anche se continuarono a guardarsi in cagnesco.
Electivire riprese a parlare «Il piano di Eelektross mi pare migliore. Riachu ed Emolga, voglio che voi due vi rechiate alle varie basi dell’S.T. e comunichiate l’ordine di rientrare alla base.» Così dicendo, estrasse una pila di fogli e prese a scrivere. Dodici documenti furono presto pronti, uno per ogni base dell’S.T.
Nel frattempo, Wash e Galvantula provvidero ad organizzare il viaggio dei due. «Dovrete partire da qui e dirigervi alla base di Volt Port. Lì consegnerete i documenti di rientro al capitano, che provvederà ad inviare due messaggeri alla tappa successiva. Quanto a voi, rientrerete alla base.» I due annuirono. Il Consiglio era chiuso e la decisione presa.

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Al momento la sto leggendo più per noia che perché effettivamente coinvolto, e poi se hai ricevuto critiche così positive su diversi fronti, penso sia evidente che la storia deve migliorare. Ho apprezzato questo ultimo capitolo perché ci sono meno cambi di setting e punti di vista, in generale è tutto molto più chiaro e scorrevole.

L'unica cosa che non capisco è perché mai un esercito dovrebbe ritirare le truppe dalle città... Per farsi conquistare meglio? ^_^;

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A me sta piacendo sempre di più per ogni capitolo, però condivido il dubbio di Dani, me l'ero chiesto anche io. È vero che se il nemico dovesse attaccare la base, dove tutto l'esercito è radunato, avrebbe poche probabilità di successo, ma ciò vorrebbe dire lasciare tutto il resto del regno "allo sbando" e la popolazione esposta alle offese avversarie, cioè cedere il regno per salvaguardare un'unica roccaforte... se almeno ho capito bene quale fosse il piano di Eelektross. In caso contrario, sorry

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Ammetto che il piano di Eelektross suoni assurdo. Tuttavia, quelli che voi non potete ancora sapere sono i numeri di uomini (o Pokémon) membri dell' S.T.

Spiego: un esercito normale formerebbe due, tre armate da quattromila, cinquemila uomini, lasciando il resto delle truppe distribuite su tutto il paese.

L'S.T. i numeri non li ha. I suoi membri, se ricordo bene, sono attualmente meno di 3000, sparsi su tutta Elettria in squadre da 100/200 uomini. Pochi, lo riconoscerete, per poter organizzare una difesa efficiente in tutta Elettria. Piuttosto, quindi, meglio radunare tutti nella capitale per POI organizzare l'esercito in modo da schierarlo efficientemente.

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CAPITOLO 5: PARTENZE, CATTURE ED INTERROGATORI



Electronvolt, Porta Sud,18/05/4783, circa le 20
Raichu ed Emolga diedero un ultimo sguardo alla città. I due portavano una borsa ciascuno, le quali contenevano, oltre ai documenti, scorte di Bacche, Pietretuono, Calamite ed altri strumenti assortiti. I pokémon si volsero, pensando alle ultime ore trascorse a prepararsi per la missione. Poi presero lo slancio e partirono verso Volt Port.

Electronvolt, All’allegro Stunfisk, 18/05/4783, circa le 20
Plusle quella sera aveva un gran da fare. Il cliente era un tipo scontroso ed esigente. Avrebbe voluto cacciarlo via, ma l’ospite aveva la borsa piena e le zampe bucate: un'ottima combinazione. Servendo l’ennesimo Succo di Bacca al cliente, si chiese quanto ancora avrebbe dovuto aspettare prima che finalmente il cliente si ritirasse nella stanza che aveva pagato, e che in quel momento Minun provvedeva a rassettare. Non avevano clienti che si fermavano a dormire tranne E. da molto tempo. Il pokémon afferrò il Succo, poi lanciò una Perla al piccolo pokémon. Questi, soddisfatto, si allontanò. Luxray bevve d’un sorso il bicchiere, poi si alzò pigramente e si trascinò nella stanza, scacciando con una Perla il Minun. Esausto, si distese e si addormentò.

Electronvolt, centro di ricerca, 18/05/4783, circa le 21
Il professor A. fissava il sole che tramontava senza guardarlo davvero. Tutto quello di cui si era parlato quel giorno era stato davvero troppo per lui. I Loro rapiti, un esercito misterioso che si preparava ad attaccare tutta Pokémos, un furto alla base dell’S.T. e, cosa che lo disturbava di più, un criminale che si era reso conto della situazione e aveva iniziato a fare ricerche molto prima di lui. Nelle ultime due ore aveva avuto un bel da fare per scegliere le Calamite migliori da dare ai due messaggeri. Sperò che andasse tutto bene. In cuor suo, si era affezionato a quei due, per quel poco che li aveva visti.

Electronvolt, All’allegro Stunfisk, 18/05/4783, circa le 21
Eelektross entrò e si diresse al bancone. Senza troppi preamboli, si rivolse a Stunfisk «Cerco un Luxray con una cicatrice. E so che l’hanno visto qui.» Stunfisk sorrise «Ti costerà, ma ti conosco, pagherai.» Eelektross estrasse un sacchetto e lo posò sul bancone. Stunfisk sorrise «Bene, lo troverai nella prima stanza in cima alle scale a destra» A un segnale di Eelektross, il Luxio e il Manectric entrarono nel locale. I due erano stati mandati da Galvantula per catturare e portare via il ricercato. Salirono rapidamente le scale, lo colsero di sorpresa, lo afferrarono e lo arrestarono. Luxray tentò di lanciare un Fulmine, ma questo si scaricò su Manectric senza causare danni. Il pokémon si arrese e si lasciò catturare. Il gioco era finito, e lui per la prima volta aveva perso.

Electronvolt, base dell’S.T., 18/05/4783, circa le 22
La stanza era larga e spoglia. All’interno erano presenti solo un grosso tavolo e una lampada Pietratuono vecchia e malconcia. Ai lati del tavolo stavano seduti quattro pokémon. Da un lato i generali Galvantula e Wash, e il capo della Squadra Interrogatori Manectric, che aveva già collaborato alla cattura del criminale che ora si accingevano ad interrogare. Dal lato opposto, si trovava Luxray. Il pokémon sorrise «Vi faccio un offerta. Lasciatemi andare e vuoterò il sacco. Vi dirò tutto quello che so sul mandante.»
«Sta bene» rispose Galvantula «dicci tutto.» Era il minimo offrirgli la libertà. Tanto sarebbe stato pizzicato in quattro e quattr’otto la prossima volta che avesse commesso un reato. Ora che lo conoscevano, lo avrebbero tenuto d’occhio e presto o tardi l’avrebbero arrestato.
Luxray ghignò. Se ne sarebbe andato dalla città, e tanti saluti. Poi prese a parlare.
Zona boscosa, nord di Electronvolt, 16/05/4783, circa le 12
All’ombra di un piccolo pino, Luxray attendeva. Il biglietto arrivatogli un paio di giorni prima lo convocava in quella radura per un lavoro. Normalmente preferiva incontrare i clienti in città, ma questo prometteva una ricompensa altissima. Con un sospiro, si rimise in attesa. Passarono lunghi minuti, intervallati solo dal rumore della brezza che soffiava tra gli alberi. Poi dal nulla emerse il pokémon. Un grande sorriso stampato sul piccolo viso. La punta spezzata sulla testa emanava una fioca luce, e le due strane protuberanze erano iridescenti nell’ombra. Il Rotom si avvicinò a Luxray. Questi si volse e porse un piccolo saluto. Il Rotom rispose con un cenno del capo e disse «Luxray, vogliamo il tuo aiuto per un lavoro. Devi introdurti nella base dell’S.T. e rubare per noi un documento. Si chiama la Carta.»
«Come lo riconosco?» Era quello il metodo di Luxray. Porgi meno domande possibili, solo quelle inerenti il lavoro. Meno domande fai sul cliente, più è facile il lavoro.
«È una cartina di Elettria con sopra riportati numeri e nomi dei membri dell’S.T. e in basso il sigillo del generale. Portacela e sarai ricompensato con una borsa di Perle e Pepite.»
Luxray accettò «Per la consegna, qual è il luogo e l’ora, e come riconosco il contatto?»
«Il posto è la Porta Nord tra due giorni tra mezzogiorno e il tardo pomeriggio. Il contatto potrebbe arrivare tardi. Ti si rivolgerà con la frase “la giornata si promette elettrica”. Rispondi “già, e le Pietretuono aiuteranno, in modo che il contatto si accerti della tua identità. Ora vai.»
Luxray aveva annuito e si era allontantato.

Electronvolt, base dell’S.T., 18/05/4783, circa le 22
«E questo» concluse Luxray «è quanto successo due giorni fa. Ieri ho preparato il piano d’azione, ed oggi ho agito. Il contatto era un Joltik, ma a quest’ora non credo sia ancora in città.»
Galvantula annuì. Poi si rivolse a Manectric «Disegna un identikit dei due pokémon descritti da questo tipo. Poi fallo uscire di qui. La sua puzza di criminale fa soffrire il mio naso.»

Volt Street, stazione di posta “direzione Volt Port”, 18/05/4783, circa le 23
Raichu ed Emolga entrarono nella piccola stazione di posta. Rapidamente si rivolsero al proprietario «Dammi dell’acqua e riempi queste borracce» disse Raichu.
«E già che ci siamo aggiungi pure un rifornimento di Baccasalak.» Aggiunse Emolga porgendo una piccola Perla. La scorta era finita in fretta, ed era meglio rifornirsi. Senza quelle, non sarebbero riusciti a mantenere il ritmo del viaggio ancora a lungo.
Il grosso Electabuzz annuì. Afferrò la Perla, la prese, la ripose in un sacchetto e porse ai viaggiatori quanto richiesto. Poi si fece dare le borracce e riempì anche quelle.
«Scusami» chiese Emolga «possiamo sapere quanto manca a Volt Port? Sono tre ore che corriamo, da quando siamo partiti dalla capitale.»
Electabuzz strabuzzo gli occhi. Che sapesse lui, ci volevano almeno cinque ore per raggiungere quella stazione dalla capitale. Fece mentalmente un conto e rispose «Dovrebbero volerci circa altre due ore se continuerete a questo ritmo. Sappiate però che dovrete comunque essere come minimo membri dell’S.T. o dignitari del re per entrare in città durante la notte.»
I due lo ringraziarono per le informazioni e si allontanarono. Non si accorsero che, oltre ad Electabuzz, un altro volto li seguì con lo sguardo mentre uscivano.

Modificato da Darken

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Ehm... Un'ottima combinazione vuole l'apostrofo ^_^"

 

E va be', Pokémon con maiuscola e accento, ma quello te lo dico solo perché sono fissato io da admin del wiki.

 

Continuo a ritenere che i continui salti di tempo/luogo siano parecchio fastidiosi, d'altronde i capitoli sono così brevi che non è eccessivamente pesante come difetto.

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Ehm... Un'ottima combinazione vuole l'apostrofo ^_^;

E va be', Pokémon con maiuscola e accento, ma quello te lo dico solo perché sono fissato io da admin del wiki.

Continuo a ritenere che i continui salti di tempo/luogo siano parecchio fastidiosi, d'altronde i capitoli sono così brevi che non è eccessivamente pesante come difetto.

Grazie per avermi segnalato l'errore ^^ strano che mi sia sfuggito ^_^"

Non trovo Pokémon senza accento però, e quello è un grosso errore.

Quanto ai salti non lo so, effettivamente qui ce ne sono tanti, ma credo che il fastidio sia molto soggettivo. Andando avanti dovrebbero diminuire un po', ma rimarranno. Spero non risultino troppo fastidiosi.

Modificato da Darken

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Ciaoss

Parliamo di questi salti temporali: la stessa tecnica narrativa è usata in un romanzo di luther blisset, Q, tra l'altro lì si passa da passato a presente indistintamente, scelta secondo me assai discutibile visto che si tratta di un romanzo storico

Comunque, tutto questo per dirti di leggere qualche passo di questo libro se vuoi un esempio di tale stile applicato

Alla fine i tuoi sono una serie di ellissi, decisamente comodi perché ti risparmiano la narrazioni di tutte le parti superflue permettendoti di andare dritto al sodo, diciamo, e questo definisce ancora di più il tuo stile, che, reitero il giudizio del precedente messaggio, mi sembra molto pragmatico e conciso

Certo, in questi primi capitoli si nota una certa inesperienza ed ingenuità che spero non si riproporranno nei capitoli più maturi

Tornando alla questione delle ellissi, mi danno l'impressione di creare anche un certo effetto scenografico, con questo susseguirsi di episodi fondamentali non sempre collegati (la prima cosa che mi viene in mente sono le telenovelas tipo centovetrine lol)

Ciò però quasi impedisce di immedesimarsi completamente nei personaggi, almeno per ora, complice il fatto che hanno personalità non ancora ben definite, soprattutto i protagonisti, anche perché, saltando da un episodio all'altro, non ci si può concentrare più di tanto sui singoli

Tale difetto, però, viene quasi colmato dal già alto numero di personaggi presentati, tutti diversi e con drammi diversi, per cui non c'è molta attenzione su pochi ma poca attenzione su molti, possiamo dire

Questa tendenza alla vastità, alla grandezza, credo che crescerà con il proseguire della storia, dal momento che, come già ti dissi, hai creato un mondo nuovo tutto da definire in ogni particolare

Una nota di demerito ve però alla questione dei nomi dei personaggi

La cosa non mi è chiara, c'è una sola specie per ogni Pokémon? Se si incontrano due luxray, for example, si chiamano entrambi luxray? Come si riconoscono? Come firmano?

E ancora, riferirsi ad un Pokémon dicendo "il luxray bla bla..." e poi nelle frasi successive dire solamente "luxray bla bla" non è una mancanza di coerenza? Spero che la questione nomi si definisca meglio col proseguire della storia

Il personaggio più interessante, per ora, è sicuramente Elektross, un criminale che arriva addirittura a dare consigli al re, un malfattore la cui influenza supera addirittura quella del governo, scaltro e che sa sfruttare le circostanze a suo favore

E poi vabbe, "la Carta" e "i Loro", fantasia portami via XD

Modificato da Jambojet.
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Sinceramente la storia mi appassiona molto; le idee ci sono tutte e sono davvero belle però non mi sembra molto azzeccata la scelta dei salti temporali così frequenti e descritti con data luogo ecc...

A mio parere rendono la storia un po' troppo spezzettata e come detto sopra non aiutano ad identificare caratterialmente il personaggio.

La storia mi piace e continuerò a seguirla :)

Aspetto con ansia il prossimo capitolo

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Ciaoss

Parliamo di questi salti temporali: la stessa tecnica narrativa è usata in un romanzo di luther blisset, Q, tra l'altro lì si passa da passato a presente indistintamente, scelta secondo me assai discutibile visto che si tratta di un romanzo storico

Comunque, tutto questo per dirti di leggere qualche passo di questo libro se vuoi un esempio di tale stile applicato Cercherò senza dubbio di procurarmelo.

Alla fine i tuoi sono una serie di ellissi, decisamente comodi perché ti risparmiano la narrazioni di tutte le parti superflue permettendoti di andare dritto al sodo, diciamo, e questo definisce ancora di più il tuo stile, che, reitero il giudizio del precedente messaggio, mi sembra molto pragmatico e conciso Mi piace parecchio saltare parti che credo mi prenderebbero solo tempo per non dire nulla sì, ma diciamo che la cosa è molto cambiata tra l'inizio e come scrivo adesso. Cioè, nei primi capitoli (che voi state leggendo adesso) saltavo con una grandissima frequenza, adesso questa cosa si è ridotta.

Certo, in questi primi capitoli si nota una certa inesperienza ed ingenuità che spero non si riproporranno nei capitoli più maturi Direi di no, ma ovviamente starà a voi decidere.

Tornando alla questione delle ellissi, mi danno l'impressione di creare anche un certo effetto scenografico, con questo susseguirsi di episodi fondamentali non sempre collegati (la prima cosa che mi viene in mente sono le telenovelas tipo centovetrine lol) best paragone ever lol. 

Ciò però quasi impedisce di immedesimarsi completamente nei personaggi, almeno per ora, complice il fatto che hanno personalità non ancora ben definite, soprattutto i protagonisti, anche perché, saltando da un episodio all'altro, non ci si può concentrare più di tanto sui singoli Effettivamente è vero. Credo che, nei primi capitoli, si senta davvero poco quali sono i protagonisti e quali i personaggi secondari. Una cosa che andando avanti credo sinceramente di aver risolto, ma mi rimetto come sempre al giudizio dei lettori.

Tale difetto, però, viene quasi colmato dal già alto numero di personaggi presentati, tutti diversi e con drammi diversi, per cui non c'è molta attenzione su pochi ma poca attenzione su molti, possiamo dire Concordo, ma come detto con il tempo si profileranno i primari ed i secondari.

Questa tendenza alla vastità, alla grandezza, credo che crescerà con il proseguire della storia, dal momento che, come già ti dissi, hai creato un mondo nuovo tutto da definire in ogni particolare Vero, infatti già qui avevo profilato l'aspetto fisico e politico del mondo in cui dovevano muoversi. Ho in pratica fatto tutto il possibile per conoscere con precisione il mondo che ho creato già prima di farceli muovere.

Una nota di demerito ve però alla questione dei nomi dei personaggi

La cosa non mi è chiara, c'è una sola specie per ogni Pokémon? Se si incontrano due luxray, for example, si chiamano entrambi luxray? Come si riconoscono? Come firmano?

E ancora, riferirsi ad un Pokémon dicendo "il luxray bla bla..." e poi nelle frasi successive dire solamente "luxray bla bla" non è una mancanza di coerenza? Spero che la questione nomi si definisca meglio col proseguire della storia La verità? Ho scarsa fantasia nel dare i nomi ai Pokémon (come vedrai presto). Ho risolto il problema, parzialmente, facendo in modo che Raichu fosse l'unico Raichu a comparire nella storia, che altri Emolga avessero nomi veri e propri (e che nomi...) e così via. Insomma, alla fin fine, nella lettura, Raichu diventa il Raichu per antonomasia, potremmo dire. O almeno così mi han detto. C'è in realtà anche un motivo interno alla storia, almeno per alcuni di loro, ma dirlo adesso sarebbe uno spoiler sulla storia.

Il personaggio più interessante, per ora, è sicuramente Elektross, un criminale che arriva addirittura a dare consigli al re, un malfattore la cui influenza supera addirittura quella del governo, scaltro e che sa sfruttare le circostanze a suo favore Tutti amano E. Uno dei personaggi meglio riusciti dell'intera storia, a mio parere.

E poi vabbe, "la Carta" e "i Loro", fantasia portami via XD Vabbé, la Carta non credo potessero chiamarla in modo diverso. Quanto ai Loro, lì il motivo è un altro. Inizialmente avevo considerato di chiamarli "i Leggendari", ma la cosa non suonava bene. Anzi, non mi piaceva proprio. Perché, mentre nella lore dei giochi i Pokémon sono animali, a Pokémos dei Pokémon come i Loro non potrebbero che essere visti come deità (Arceus su tutti, chiaramente). E in segno di rispetto, li si nomina come "i Loro", o con il loro titolo (nel dialogo in cui li ho introdotti, ad esempio, l'unico a pronunciare il nome di uno dei Loro ad alta voce è Eelektross, che stinco di santo non è, e comunque una sola volta). Ma vedrai, questo è un punto che emerge sempre di più man mano che si va avanti con la storia.

 

 

Sinceramente la storia mi appassiona molto; le idee ci sono tutte e sono davvero belle però non mi sembra molto azzeccata la scelta dei salti temporali così frequenti e descritti con data luogo ecc... Giuro che andando avanti i salti sono diminuiti, almeno per quanto era possibile. E comunque non mi pare di aver mai fatto salti temporali veri e propri, sono solo rimasto fermo o andato avanti.

A mio parere rendono la storia un po' troppo spezzettata e come detto sopra non aiutano ad identificare caratterialmente il personaggio. Non so, comunque ormai con 148 capitoli pubblicati, è tardi per pensare di toglierli. E poi, ad essere onesto, a me piacciono un sacco.

La storia mi piace e continuerò a seguirla :)Ne sono molto felice ^^

Aspetto con ansia il prossimo capitolo Domani, se tutto va bene, anche se forse non alla solita ora.

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Yeeeee, mi si è cancellato il messaggio quando stavo per inviare!

Vediamo se riesco a riscrivere tutto...

Q l'ho letto tre anni fa e l'ho decisamente amato (tant'è che me lo sono sparato in meno di una settimana). Ci sono salti temporali, certo, ma non è che io li detesti in generale, solo che qui sono troppo frequenti... Cioè, se su 800 pagine ogni 20 righe c'è uno stacco con luogo e data praticamente ti vengono fuori un altro centinaio di pagine solo di luoghi e date, che non è il massimo, nemmeno dal punto di vista contenutistico.

(ciò detto, Q era una risposta ironica di Luther Blissett a "Il nome della Rosa" di Eco per far vedere che chiunque era in grado di scrivere un romanzo storico migliore, ed è più che altro un giallo di ambientazione storica che un romanzo storico vero e proprio, ma non è questo il luogo per discuterne ^^)

Ah, giusto, concordo per la fantasia pessima su "Loro" e "Carta" :P

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Controcritica: d'accordo, magari al posto di ddffchd "Loro" si sarebbe potuto trovare un nome più originale e significativo, ma la Carta mi sembra ok. É una cartina in fondo, come la volete chiamare?

Per quanto riguarda i salti temporali ok, servono a indicare con precisione quando avvengono i fatti narrati, ma non credo sia necessario indicare luogo, data e ora ogni volta. Per la frequenza di questi salti tutto sommato non ci sono problemi.

La trama è comunque interessante, continua così.

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(modificato)

Boh niente, visto che non riesco a mettere il capitolo separato dalle risposte ai commenti metto queste sotto spoiler

 

Yeeeee, mi si è cancellato il messaggio quando stavo per inviare!
Vediamo se riesco a riscrivere tutto... Succede.
Q l'ho letto tre anni fa e l'ho decisamente amato (tant'è che me lo sono sparato in meno di una settimana). Ci sono salti temporali, certo, ma non è che io li detesti in generale, solo che qui sono troppo frequenti... Cioè, se su 800 pagine ogni 20 righe c'è uno stacco con luogo e data praticamente ti vengono fuori un altro centinaio di pagine solo di luoghi e date, che non è il massimo, nemmeno dal punto di vista contenutistico. No, è vero, ma assicuro che il numero di salti diminuirà.
(ciò detto, Q era una risposta ironica di Luther Blissett a "Il nome della Rosa" di Eco per far vedere che chiunque era in grado di scrivere un romanzo storico migliore, ed è più che altro un giallo di ambientazione storica che un romanzo storico vero e proprio, ma non è questo il luogo per discuterne ^^)
Ah, giusto, concordo per la fantasia pessima su "Loro" e "Carta" :PMa tralasciando i Loro, la Carta come la chiamavo? :c

 

 

Controcritica: d'accordo, magari al posto di ddffchd "Loro" si sarebbe potuto trovare un nome più originale e significativo, ma la Carta mi sembra ok. É una cartina in fondo, come la volete chiamare? Appunto.
Per quanto riguarda i salti temporali ok, servono a indicare con precisione quando avvengono i fatti narrati, ma non credo sia necessario indicare luogo, data e ora ogni volta. Per la frequenza di questi salti tutto sommato non ci sono problemi. Ahimé, ormai è tardi per toglierli.
La trama è comunque interessante, continua così. Grazie mille.

 
 

CAPITOLO 6: PERICOLI

 

Electronvolt, casa di Ampharos V, 18/05/4783 – 19/05/4783, circa le 24
I cinque pokémon entrarono nella casa del professore senza fare rumore. I cinque si mossero senza problemi, fluttuando tra cumuli di libri, aggirando pile di scartoffie e facendosi strada intorno a tavoli e scrivanie sovraffollate. Magnezone e Magneton guidarono i tre Magnemite attraverso le stanze, fino ad entrare nella stanza del professore. Poi, ad un segnale convenuto, attaccarono il professore disteso sul letto. Dopo pochi secondi, lo legarono e lo portarono via. La missione era compiuta.
 
Volt Street, poche miglia da Volt Port, 18/05/4783 – 19/05/4783, circa le 24
Raichu ed Emolga continuavano a correre. Stanchi e sudati, bevvero un sorso dalle borracce e mangiarono un paio di Bacchesalak. Improvvisamente, un colpo esplose alle loro spalle. I due si volsero, giusto in tempo per vedere una Scarica diretta verso di loro. I due saltarono di lato, un attimo prima che il colpo si schiantasse su di loro. Al lato del percorso, i due si guardarono intorno. «Cos’è stato?» chiese Emolga.
«Non ne ho idea. O meglio, era chiaramente una Scarica, ma non sono riuscito a vedere da dove veniva e chi l’ha lanciata.»
Neanche il tempo di dirlo, che da una macchia erbosa poco distante videro partire due Fulmini biancastri. Senza pensarci, Emolga si lanciò verso la macchia, il corpo carico di un potente Invertivolt. Raichu caricò il colpo nelle piccole guance cariche di elettricità e lanciò un Tuono nella stessa direzione. Quando però Emolga e il Tuono di Raichu raggiunsero il punto da cui erano partiti i Fulmini, non trovarono nessuno. Confusi, controllarono la zona circostante, ma anche lì non trovarono nessuno. Infuriati per aver perso tempo, si voltarono e ripartirono. Non videro emergere una coppia di piccole ombre da un albero. I Rotom li fissarono. Non avevano guadagnato molto tempo, ma probabilmente agli Incendiari sarebbe bastato.
 
Electronvolt, bassifondi, 19/05/4783, circa l’1
Luxray percorreva i bassifondi verso la locanda di Stunfisk, dove avrebbe potuto farsi una bella dormita. Un’ora passata a descrivere pokémon per un identikit sarebbe stata dura per tutti, ma per un ladro come lui lo era ancora di più. Poi aveva dovuto aspettare altre due ore per poter tornare finalmente nei bassifondi.
Improvvisamente, un fulmine lo colpì alla schiena. Naturalmente non fu molto efficace, ma comunque fu doloroso. Infuriato si volse e si trovò davanti un pokémon coperto di pelo ispido. Un Jolteon. «Che vuoi?»
«Mi chiamo Jolt, mi manda Rotom. Sappiamo che hai raccontato tutto all’S.T. Mi hanno mandato per portarti alla nostra base.»
Luxray impallidì. Lo avevano già scoperto. Poi riflettè. Avrebbe potuto sconfiggere l’avversario e scappare.
I due si fissarono per un secondo, poi Luxray si lanciò. In passato gli era già capitato di affrontare un Jolteon, e conosceva bene la loro capacità di assorbire gli attacchi elettrici. Aprì la bocca, e i denti affondarono nell’avversario. Alternò Morso e Sgranocchio per parecchie volte, ignorando i rari attacchi dell’avversario sulla difensiva. Quando infine l’avversario cadde sconfitto, Luxray corse via più veloce che poteva. Doveva raggiungere la taverna di Stunfisk, prendere il suo tesoro e fuggire il prima possibile.
 
Electronvolt, base dell’S.T. (retro), 19/05/4783, circa l’1
I tre pokémon scivolarono nel terreno cintato sul retro della base dell’S.T. Il pokémon che guidava il gruppo si muoveva con sicurezza, dato che a differenza degli altri due era nato nella città. In effetti, era l’unico originario di Elettria. I due che gli venivano dietro erano entrambi originari di Vulcania, il paese del fuoco. Il primo borbottava continuamente, e la lava che gorgogliava dalle due gobbe rendevano ancora più confuso tutto quello che diceva. Il secondo invece, quello che chiudeva il gruppo, era lento sia nell’agire, sia nel parlare, sia nel pensare. Il guscio roccioso sulla schiena, da cui eruttavano fiammelle, ed il corpo caldissimo, lo facevano assomigliare comicamente ad una stufa semovente. Camerupt e Magcargo seguirono il Jolteon fino alla base. Giunti al muro esterno, cercarono un punto dove il fuoco potesse attecchire bene. Quando infine trovarono la legnaia, sorrisero. Il magma di Camerupt prese a gorgogliare, ed un istante dopo dalle due gobbe fuoriuscì un alta colonna di fiamme che si infranse contro la piccola costruzione. Pochi secondi, e le fiamme di Magcargo, concentrate in un potente Lanciafiamme, seguirono l’Eruzione di Camerupt. Quando furono certi che il fuoco avrebbe attecchito, si allontanarono nella notte. Poi Magcargo si rivolse al Jolteon «Qual è il punto di incontro Eon?»
«Dobbiamo incontrare mio fratello Jolt alla porta Est. Muovetevi, dobbiamo allontanarci.»
Alle loro spalle, le fiamme iniziavano a lambire la caserma.
 
Electronvolt, Bassifondi, 19/05/4783, circa le 2
Jolt si rialzò, dolorante. Non si era aspettato una resistenza così forte da parte di Luxray. Il piano era fallito, almeno a metà. Probabilmente Eon era riuscito nella sua parte di missione, e lo stava aspettando alla porta Est con i due Incendiari. In quel momento, scorse un bagliore in lontananza. Sì, decisamente la missione di suo fratello era riuscita. Infuriato, si ripromise che, casomai fosse riuscito a rimettere le zampe su Luxray, non gliel’avrebbe fatta passare liscia. Dirigendosi alla porta Est, si trastullò pensando a tutto quello che avrebbe potuto fare a Luxray la prossima volta che lo avesse avuto davanti.
 
Electronvolt, porta Ovest, 19/05/4783, circa le 2
Luxray controllò che la borsa fosse a posto, e che il tesoro fosse al sicuro. Aveva corso più veloce che poteva, era entrato all’allegro Stunfisk, si era lanciato su tutti gli strumenti a portata di zampa, aveva infilato tutto nella borsa ed era corso via. Adesso, arrivato alla porta Ovest, si fermò a prendere fiato. “qualsiasi cosa” pensò tra sé “ma qui non ci rimetto più piede.”
«Stiamo scappando, eh?»
Luxray trasalì e si voltò. Davanti a lui, si stagliò l’imponente figura di Eelektross. «Che vuoi? È colpa tua se mi trovo in questa situazione. Se tu non avessi spifferato tutto all’S.T., mi starei facendo una buona dormita senza avere alcuna preoccupazione.»
«Credi davvero che sarebbe andata così, che ti avrebbero lasciato andare? Scommetto che stavano già programmando di catturarti e reclutarti a forza. L’interrogatorio gli ha solo fornito una scusa.»
«E allora? Anche se fosse, devo fuggire comunque.»
«Non è detto. Luxray, c’è un altro modo. Lavora per me. Hai le capacità e l’intelligenza necessarie. Potrai smettere di fuggire.»
Luxray strabuzzò gli occhi. Davvero il grande E., il re dei Bassifondi, gli proponeva di entrare nella sua organizzazione? Ripensò alla sua vita. Al piccolo Shinx, che orfano si trascinava tra i bassifondi. Al giovane Luxio che lottava contro un intero gruppo di Electrike che voleva rubargli il cibo che si era procurato con tanta fatica, e all’artiglio che lo feriva all’occhio lasciandogli la cicatrice. Al Luxray che era ora, un tuttofare del crimine sempre solo, sempre in fuga. Electronvolt, Volt Port, Ohm Town, Ampere City, sempre in fuga, al soldo del miglior offerente. E ora qualcuno che forse era perfino peggiore di lui gli offriva la salvezza? Stentava a crederci.
Eelektross sorrise, il primo sorriso cordiale che avesse mai fatto «Tu mi piaci. In te rivedo me stesso, com’ero prima di diventare quello che sono ora. Se diventerai un mio sottoposto, farò di te il mio assistente. Avanti, accetta.»
Luxray si avvicinò e chinò il capo. Era appena passato da ladro senza nome a vice del re del crimine di Elettria.

Modificato da Darken
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Mi unisco anche io ai tuoi lettori su PCF. Penso che sia stata una buona mossa quella di cominciare a postare la storia anche qui: attingi a un bacino d'utenza nuovo, che può seguirla con più calma, passo dopo passo, senza arrancare dietro ad un centinaio di capitoli.
Io ho letto il primo...
Posso premettere una cosa: con me vai a nozze in questo genere di storie. Sono un lettore difficilissimo quando si tratta di fan fiction a tema Pokémon; mi coinvolgono molto, ma molto raramente. Qui, però, sembra esserci qualcosa di diverso, perché questo aspetto un po' fantasy medievale è decisamente di mio gusto. Decisamente. Se poi, come mi è parso di capire, questo Pokémos è un territorio che si estende per diciotto regioni, e ad ogni regione corrisponde un tipo di Pokémon... L'idea è veramente interessante.

Veniamo al capitolo: io mi trovo a concordare in tutto e per tutto con l'opinione di Jambojet. I salti temporali e di luogo non mi infastidiscono per nulla: il tuo stile è semplice, agile, veloce. A me va benissimo così. Tuttavia, vedremo veramente come saprai destreggiarti nel mondo che hai creato, perché il confine fra disastro e grande storia è labile. Ma sono certissimo che il tuo sia il secondo caso...
 

Al prossimo capitolo!

(cercherò di incollarti queste recensioni anche su EFP, non fa mai male avere bandierine verdi in più, ma non sentirti in dovere di rispondere anche lì)

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Speravo proprio di trovare nuovi lettori, e devo dire che siamo andati ben oltre le aspettative, il che mi rende ben contento.

E sono molto felice che ti piaccia ^^

Spero davvero che la storia continui a prenderti, ma conto sia così.

Grazie mille, effettivamente le bandiere fan comodo (quando sono verdi)

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