Dream

Citazione del momento

26 risposte in questa discussione

Sulla falsa riga di questo thread, apro questa discussione per segnalare, condividere, discutere una citazione letta che ci ha colpito o fatto pensare.

Metto delle regole, prendendole dal topic della Canzone del momento.

Le citazioni devono essere esclusivamente di libri. Film, manga, videogiochi, per quanto belli, hanno la loro sezione.

 

Regole

Ogni messaggio in questo topic devono contenere almeno:
- Autore e titolo dell'opera da cui è tratto
- Ovviamente la citazione. Scritta da voi oppure postata con uno screen direttamente dal libro o da un blog in cui l'avete letta. Sarebbe molto carino inserire un commento, in modo da evitare i post +1.

 

E niente, male che vada i(l ?) mod di sezione modificano xD.

 

Comincio io.

 

Oriana Fallaci, Niente e così sia

 

«Ti guardava e non ti vedeva.»
«È atroce, François.»
«È la vita. A volte credi che due occhi ti guardino e invece non ti vedon neanche. A volte credi d'aver trovato qualcuno che cercavi e invece non hai trovato nessuno. Succede. E se non succede, è un miracolo. Ma i miracoli non durano mai.»

 

Boom.

Succede che Oriana, nei primi giorni di Marzo del 1968 decide di adottare un bimbo vietnamita. Ad un primo colloquio gli viene vietato assolutamente di adottare un bambino. Devono rimanere in patria, perché diventeranno grandi e saranno dei soldati ("Carne da cannone" come li definisce lei).

E durante la visita all'orfanotrofio, mentre sta per andarsene la vede. Una piccola bimba che la osserva. Ne rimane ossessionata, pensava di aver trovato la bambina da adottare.

Una settimana dopo ritorna all'orfanotrofio, ma la bimba non c'è più. E' stata trasferita in un'altro istituto con alcuni bimbi molto malati, eppure lei sembrava la più sana lì dentro non si spiega il perché.

E allora Oriana le descrive bene la bambina e la suora che si occupa del convento le dice che era una bimba non vedente.

E lo va a raccontare al suo amico, François, con cui convive assieme ad altri giornalisti, in Vietnam. E' il corrispondente della France Press ed è il giornalista più importante a Saigon e forse in tutto il Vietnam.

E quanto è vero?

A volte pensi che qualcuno ti guardi e invece niente. E ti fai mille viaggi sognando quella persona.

Ma quella persona non è lì per te o non è al mondo per te. E se ne va, perché non è destinata ad esser qualcuno.

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Di seguito, una delle mie citazioni preferite di tutta la letteratura cinese, nonché uno dei passi fondamentali della filosofia taoista.

« Zhuangzi e Huizi stavano passeggiando nei pressi della cascata di Hao quando Zhuangzi disse:

"Osserva come i pesci saltellano sull'acqua e poi si rituffano. Questo è ciò che ai pesci piace realmente!"

Huizi disse, "Tu non sei un pesce — come puoi sapere quello che piace ai pesci?"

Zhuangzi replicò, "Tu non sei me, quindi, come puoi sapere che io non so cosa piace ai pesci?"

Huizi, "Non sono te, e per questo non so di certo cosa tu sai.

D'altro canto, tu di certo non sei un pesce — quindi, questo prova che tu non sai cosa piace ai pesci!"

Zhuangzi disse, "Torniamo alla domanda originale, per favore.

Tu mi hai chiesto come so cosa piace ai pesci — quindi, tu già sapevi che lo sapevo quando mi hai posto quella domanda.

Io lo sapevo semplicemente stando qui vicino all'Hao". »

—Zhuāngzǐ

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L'Edipo a Colono di Sofocle, da Nietzsche detta l'ultima tragedia, è un testo davvero terribile: tutta l'opera è percorsa da un senso di precarietà assoluta e senza scampo.

 

Così la celebre Sentenza del Sileno: "Non essere nati è la condizione che tutte supera; ma una volta apparsi, tornare al più presto donde si venne è certo il secondo bene" (vv. 1224 e seguenti).

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(modificato)

Piovi pure, cielo nero, grandina, e tu, vento, soffiaci contro! Noi abbiamo sempre mangiato pane e tempesta. E terremo duro!

 

Tratto da Pane e Tempesta di Stefano Benni, il mio libro preferito.

 

Ovviamente staconsiglio di leggerlo.

Modificato da Mr Ponty
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(modificato)

"Una strana sensazione si faceva strada dentro di lei. Una sensazione che si era annidata nel corso di tutte le vite passate, di tutto l'amore per Daniel che troppe volte nei secoli era stato costretto a finire. Le fece venire voglia di combattere al suo fianco. Combattere per rimanere viva abbastanza a lungo da vivere la sua vita con lui. Combattere per l'unica cosa davvero buona, nobile, potente; l'unica cosa per cui valeva la pena rischiare tutto. L'Amore."

 

 

Di solito le storie d'amore non mi piacciono ma visto che questo libro è un fantasy lo consiglio. Da Fallen, di Lauren Kate. 

Modificato da lul_967

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Sempre Oriana Fallaci, sempre Niente e così sia, dato che è il libro che sto leggendo in questo periodo.

Questa frase me l'ero segnata e scritta su Tumblr, oltre ad averla condivisa con Steph in un primo momento.

E poi mi è capitata di nuovo sotto gli occhi mentre sistemavo il profilo e stavo scegliendo quali frasi mettere e quali no. E mi ha lasciato un sorriso amaro sul volto, tremendamente vera.

 

 

Sai la stessa paura che si prova all'inizio di un amore, quando l'intuito ci annuncia la sofferenza che esso ci costerà, e la prudenza ci induce a girarci intorno senza accostarcisi troppo, ma è un girarvi a spirale, più vicino sempre più vicino, e sai bene che finirai per cadervi dentro: a pagare ogni istante di gioia con mille dolori.

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Oggi non è morto un eroe. [...] Per quante responsabilità possiamo attribuire a Emanuele, restano i suoi quindici anni. I figli delle famiglie che nascono in altri luoghi d'Italia a quell'età vanno in piscina, a fare scuola di ballo. Qui non è così. Il Padreterno terrà conto che l'errore è stato commesso da un ragazzo di quindici anni. Se quindici anni nel Sud Italia sono abbastanza per lavorare, decidere di rapinare, uccidere ed essere uccisi, sono anche abbastanza per prendere responsabilità di tali cose. [...] Ma quindici anni sono così pochi che ci fanno vedere meglio cosa c'è dietro, e ci obbligano a distribuire le responsabilità. Quindici anni è un'età che bussa alla coscienza di chi ciancia di legalità, lavoro impegno. Non bussa con le nocche, ma con le unghie.».

Da Gomorra, di Roberto Saviano.

"Oggi non è morto un eroe", così esordisce il prete durante la messa per il funerale di Manu, un ragazzino ucciso vicino a napoli dai carabinieri. Le sue parole mi hanno colpito, ma ancor più la storia vera che c'è dietro: questo Manù a 15 anni insieme ai suoi amici si è messo a fare rapine, sempre nello stesso posto e negli stessi orari. L'arroganza (o forse la disperazione) ha mosso le sue mani, e si è beccato una pallottola in fronte per aver puntato una pistola giocattolo contro un carabiniere. Ha avuto quello che si meritava,certo, ma sapere di storie così lontane dalla mia, di vite prima rovinate e poi interrotte a soli 15 anni, è straziante. Ho solo un anno in più di questo ragazzino, non riesco a concepire le motivazioni dei suoi gesti ed è proprio questo a turbarmi

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Da Gomorra, di Roberto Saviano.

"Oggi non è morto un eroe", così esordisce il prete durante la messa per il funerale di Manu, un ragazzino ucciso vicino a napoli dai carabinieri. Le sue parole mi hanno colpito, ma ancor più la storia vera che c'è dietro: questo Manù a 15 anni insieme ai suoi amici si è messo a fare rapine, sempre nello stesso posto e negli stessi orari. L'arroganza (o forse la disperazione) ha mosso le sue mani, e si è beccato una pallottola in fronte per aver puntato una pistola giocattolo contro un carabiniere. Ha avuto quello che si meritava,certo, ma sapere di storie così lontane dalla mia, di vite prima rovinate e poi interrotte a soli 15 anni, è straziante. Ho solo un anno in più di questo ragazzino, non riesco a concepire le motivazioni dei suoi gesti ed è proprio questo a turbarmi

Forse è un bene che tu non riesca a capirle, perché significa che sei lontano da una vita di degrado che ti porta a compiere determinati gesti.

Una volta che si scoprono certe cose poi vorremmo tornare indietro, e non si può farlo e il dolore ci soffoca e ci opprime la vista, finché non arriva l'abitudine e ci abituiamo a quello scoperto.

Ti turba non capire, ma secondo me ti turberà ancora di più capire.

Il mio, per quanto possa sembrare, non è un invito a rimanere nel proprio orticello. Ma a prendere certe cose con le dovute pinze.

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«Quel che c'è di buono in America è che quando un cuore si rompe si va al drugstore e se ne compra uno nuovo».

 

Da Viaggio in America, di Oriana Fallaci.

 

Affitta un appartamento da una signora che è andata ad Hong Kong. Una signora molto disponibile, che le ha dato una serie di ordini da rispettare (come buttare l'immondizia due volte al giorno).

E' una signora molto romantica, quella che è a Hong Kong. Tutto a casa sua è a forma di cuore. Anche le saponette in bagno, Oriana ne prende una e puff, cade, rompendosi.

Ed ecco che Shirley MacLaine la rassicura con quella geniale frase sull'America.

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(modificato)

“A woman can forgive a man for the harm he does her...but she can never forgive him for the sacrifices he makes on her account.”

W. Somerset Maugham, The Moon and Sixpence

Una donna può perdonare un uomo per il male che le ha fatto... ma non potrà mai perdonarlo per i sacrifici che egli avrà fatto per lei.

Modificato da liuton2005

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Guardo e ascolto, come vuole la hostess, come fanno gli altri, identica agli altri: e a un certo punto, completamente domata, piegata, privata di ogni volontà, non mi ribello più. Non ho più l'emicrania, sto bene, accetto Sofia Loren, George Peppard, il Sistema. Un Sistema che fabbrica aerei dove non solo si mangia e si beve come al ristorante ma si vedono film come al cinematografo, un Sistema che ti impone il comodo, il divertimento anche se non lo vuoi: se non lo vuoi sei domati, piegato, sconfitto con l'arma stessa del comodo, del divertimento che entra in te con la forza di un veleno, di un virus.

da Viaggio in America, sempre della Fallaci.

 

Su un aereo che dalla Florida la sta portando a Los Angeles, Oriana ha uno scontro con la hostess. Lei vorrebbe leggere ma la hostess glielo proibisce. Le tendine degli oblò devono esser tirate giù, le luci spente e tutti devono vedere Sofia Loren. Gli arriva il sacchettino con dentro l'auricolare e siccome vedere le immagini che scorrono, senza audio, è una tortura, ecco che inserisce le cuffie e comincia a vedere il film anche lei, venendo "domata" dal Sistema.

Una bellissima fotografia della nostra società, sebbene tra questo libro e i nostri tempi siano passati praticamente 50 anni.

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Dovrei fare altro

lo so

dovrei scrivere un romanzo

dovrei andare a fare la spesa

in palestra

comprarmi un paio di pantaloni e delle camicie

arruolarmi nella Legione Straniera

spazzare a terra

sbrinare il frigo

tagliarmi i capelli

mangiare sano

bere di meno

onorare il padre e la madre

lavare la macchina

ma prima dovrei comprarmi una macchina

ma prima dovrei prendere la patente

dovrei imparare l’inglese

dovrei imparare ad attaccare una mensola al muro

dovrei capire la Teoria della relatività

e spiegarla a mia figlia

ma prima dovrei fare una figlia

dovrei procurarmi un gatto

perdere peso

aggiustare lo sciacquone del cesso

trovare il senso della vita

e dimenticarlo.

Dovei fare tutte queste cose

e mille altre ancora

ma ho solo voglia

di starmene qui

sdraiato

sul mio letto

in mutande

guardando il soffitto

il cielo

le nuvole

i tetti delle case

ascoltando musica country

bevendo tè freddo

e pensandoti

bella

lontana

e ballerina.

Guido Catalano

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(modificato)

"Poichè accade facilmente, a chi ha perso tutto, di perdere se stesso."

Primo Levi

Modificato da mr100euro
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"Cercai di dissimulare il mio nervosismo, ma il bicchiere che mi cadde di mano, le noccioline che sputai e forse soprattutto la mia caduta dalla sedia fecero sì che lei si accorgesse di qualcosa.[...]

-Sappiamo tutto. Lei ha militato clandestinamente nel FNC, nel SDOFNC e nel CCRTSN. È stato espulso dal CCRTSN per il suo appoggio all'UCCPLLDRD, e quando questo si è scisso lei è confluito nella frazione UCCLRD, che si è poi divisa in tre gruppi in uno dei quali, l'UCC, lei ha militato ai tempi dei Sette Splendidi Giorni. Fu lei che organizzò l'attacco dei conigli bianchi alla caserma di M., e in seguito a questa azione fu espulso dall'UCC e con un amico fondò il CC"

"La vita è come l'anticamera di un dentista. C'è sempre uno che sta peggio di te.

Stefano Benni, " Baol, una tranquilla notte di regime"

Amo quest'uomo :')

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"Cercai di dissimulare il mio nervosismo, ma il bicchiere che mi cadde di mano, le noccioline che sputai e forse soprattutto la mia caduta dalla sedia fecero sì che lei si accorgesse di qualcosa.[...]

-Sappiamo tutto. Lei ha militato clandestinamente nel FNC, nel SDOFNC e nel CCRTSN. È stato espulso dal CCRTSN per il suo appoggio all'UCCPLLDRD, e quando questo si è scisso lei è confluito nella frazione UCCLRD, che si è poi divisa in tre gruppi in uno dei quali, l'UCC, lei ha militato ai tempi dei Sette Splendidi Giorni. Fu lei che organizzò l'attacco dei conigli bianchi alla caserma di M., e in seguito a questa azione fu espulso dall'UCC e con un amico fondò il CC"

"La vita è come l'anticamera di un dentista. C'è sempre uno che sta peggio di te.

Stefano Benni, " Baol, una tranquilla notte di regime"

Amo quest'uomo :')

stefano benni è Dio!

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stefano benni è Dio!

Ho amato Il bar sotto il mare e non vedo l'ora di leggere bar sport

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Ho amato Il bar sotto il mare e non vedo l'ora di leggere bar sport

pane e tempesta è il migliore secondo me, dacci un'occhiata.

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pane e tempesta è il migliore secondo me, dacci un'occhiata.

Sarà fatto
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"Se cominci a dare un senso alle cose, significa che stai invecchiando"

 

-Paolo Sorrentino

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Nessuna giapponese con un po' di buonsenso crede ai matrimoni d'amore: essi portano all'incomprensione e al divorzio poiché quando uno è innamorato giudica l'oggetto del suo amore come una divinità. Col tempo, e vivendoci assieme, si accorge che costei o costui non è affatto una divinità, e resta deluso. Col nostro sistema, invece, nessuno resta deluso: tutt'al più scopre che il coniuge è migliore di quanto avesse pensato.

Da Il Sesso Inutile - di Oriana Fallaci.

 

Che i Giapponesi fossero più avanti sotto il punto di vista tecnologico, lo avevamo tutti quanti capito da anni, ma che lo fossero anche dal punto di vista sentimentale, beh, questa cosa mi ha piuttosto sorpreso. Anche se temo, per i nostri cari abitanti del Giappone, che ormai anche loro abbiano abboccato a questa gigantesca bugia dell'Amore, influenzati dalla cultura occidentale che vuole questo misterioso sentimento dentro ogni cosa, sotto ogni cosa, sopra ogni cosa.

Il Giappone del 1961 era proprio avanti, poco da dire :°.

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"Nel primo volume dei Parerga und Paralipomena rilessi che tutti i fatti che possono accadere a un uomo, dall'istante della sua nascita a quello della sua morte, sono stati preordinati da lui. Così, ogni negligenza è deliberata, ogni incontro casuale un appuntamento, ogni umiliazione una penitenza, ogni insuccesso una misteriosa vittoria, ogni morte un suicidio. Non c'è consolazione più abile del pensiero che abbiamo scelto le nostre disgrazie; una tale teleologia individuale ci rivela un ordine segreto e prodigiosamente ci confonde con la divinità."

L'Aleph, Jorge Luis Borges

Forse siamo veramente padroni del nostro destino...

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Con questo post inauguro il mio ritorno allo spammaggio su questo forum.
Bel topic, comunque.

Vi dono questa perla di riflessione araba sulla figura femminile (anche se i 3/4 dei maschi di questo forum sono omosessuali):

 

“La mia ostilità per questa creatura non cesserà finché la temerò, ed altro non è che autodifesa. Se la donna fosse soltanto una statua d'argento posata sul mio tavolo di lavoro, oppure un serto di fiori nella mia camera od infine un disco musicale da far girare o fermare a mio piacere, ella non avrebbe da parte mia che adorazione illimitata ed illimitata esaltazione. Ma purtroppo essa è qualcosa che parla e si muove e talvolta è simile al bambino che getta ogni cosa preziosa dalla finestra sul cui bordo si siede ridendo con riso di trionfo”. Tawfīq Al-Ḥakīm, 1965, Taḥta Shams al-Fikr, Beirut: Dār al-kitāb al-Lubnāni, p. 164.

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“La mia ostilità per questa creatura non cesserà finché la temerò, ed altro non è che autodifesa. Se la donna fosse soltanto una statua d'argento posata sul mio tavolo di lavoro, oppure un serto di fiori nella mia camera od infine un disco musicale da far girare o fermare a mio piacere, ella non avrebbe da parte mia che adorazione illimitata ed illimitata esaltazione. Ma purtroppo essa è qualcosa che parla e si muove e talvolta è simile al bambino che getta ogni cosa preziosa dalla finestra sul cui bordo si siede ridendo con riso di trionfo”. Tawfīq Al-Ḥakīm, 1965, Taḥta Shams al-Fikr, Beirut: Dār al-kitāb al-Lubnāni, p. 164.

Se trovo sto tizio, lo prendo e lo getto dal finestrino. Ah, con riso sprezzante! :haunter:

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(modificato)

Se trovo sto tizio, lo prendo e lo getto dal finestrino. Ah, con riso sprezzante! :haunter:

 

E' morto nel 1986  :drag_3:

La misoginia è un topos letterario molto interessante: dietro un misogino c'è sempre un uomo debole ferito. Come dietro un antagonista c'è sempre qualcuno che ha subito una perdita, un'ingiustizia, qualcosa di troppo che lo ha fatto reagire in modi non convenzionali.

Modificato da Rocket

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“L'abitudine è la più infame delle malattie perché ci fa accettare qualsiasi disgrazia, qualsiasi dolore, qualsiasi morte. Per abitudine si vive accanto a persone odiose, si impara a portare le catene, a subire le ingiustizie, a soffrire, ci si rassegna al dolore, alla solitudine, a tutto. L'abitudine è il più spiegato dei veleni perché entra in noi lentamente, silenziosamente, cresce a poco a poco nutrendosi della nostra inconsapevolezza, e quando scopriamo di averla addosso ogni fibra di noi s'è adeguata, ogni gesto s'è condizionato, non esiste più medicina che possa guarirci.”

Oriana Fallaci, Un Uomo

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"Eterna risorge la speranza, come un fungo velenoso"

Charles Bukowski, Niente Canzoni d'Amore.

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