liuton2005

Il Comunismo

28 risposte in questa discussione

Nato in un paese che in quel periodo era alla fine di un periodo in cui il Comunismo ha fatto il bello e il brutto mi chiedo adesso se era davvero così male avere casa e mangiare assicurato, un paese in cui ti obbligavano a lavorare sapendo che non esisteva un altro che anche se faticava di meno guadagnava il triplo-quadruplo di te, un paese in cui ti "obbligavano" a sposarti e fare figli e ti davano aiuti sociali per rendere ciò possibile?

Adesso non vi voglio nemmeno raccontare la situazione in Romania ma se lo prendiamo come esempio dell'effetto del capitalismo non sarà così tanto inutile il discorso. Perché non andava bene il Comunismo? Perché?

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non conosco la situazione della Romania, ma in tutti i paesi in cui il comunismo è andato al potere tutta 'st'eguaglianza non c'è mai stata, e se c'è stata (vedi Cuba) a che prezzo. qualcuno se ne approfitta sempre, e i principî stessi del comunismo cadono alle fondamenta. (ai testa di cazzo che notano le mie magliette e mi vengono a dire come il comunismo ha ridotto la Cina rispondo che quello è il paese più capitalista al mondo. stesso discorso per i partiti italiani, che di comunista hanno solo il nome.)

il comunismo è un ideale bellissimo, che condivido, un'utopia sfolgorante, ma è inattuabile ora come ora, e lo sarà sempre.

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qualcuno se ne approfitta sempre

Non la conosco nemmeno io così bene la situazione che c'è stata perché sono nato proprio un anno prima che Ceauşescu venisse ucciso ma comunque sono d'accordo con te: immagino che alcuni che facevano parte della milizia se ne aprofittassero del proprio potere. Non so se mai si potrà mettere in pratica nella sua forma più pura il concetto di Comunismo ma penso che l'unica via sarebbe un metodo di controllo sicuro e strasicuro su tutti gli appartenenti al macchinario dello Stato e al momento dato non esiste un metodo così sicuro. A questo punto l'unica via sarebbe uno Stato in cui tutti credono in un conducente che viene visto e adorato da tutti come una "divinità". Ceauşescu puntava proprio a questo e per fare ciò ha persino represso il potere religioso della Chiesa ortodossa; in ogni classe (a scuola), come mi ricoda mia mamma, c'era una sua foto e guai seri a chi osava toccarla.

Quando alla fine dei suoi giorni tutti esultavano per la sua morte adesso tutti lo rimpiangono e lo ricordano come un eroe..

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un conducente che viene visto e adorato da tutti come una "divinità". Ceauşescu puntava proprio a questo e per fare ciò ha persino represso il potere religioso della Chiesa ortodossa

ci vogliono botte da piccoli a queste persone... e tante pure...

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ci vogliono botte da piccoli a queste persone... e tante pure...

Peccato che durante il Comunismo, la Romania non andava per niente male e tutti avevano da mangiare. Invece adesso non c'è nemmeno il lavoro per andare avanti e lo Stato è ridotto a uno straccio pronto per la privatizzazione..

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Peccato che durante il Comunismo, la Romania non andava per niente male e tutti avevano da mangiare. Invece adesso non c'è nemmeno il lavoro per andare avanti e lo Stato è ridotto a uno straccio pronto per la privatizzazione..

se tutto andava così bene xkè è finito? masochismo?

oppure semplicemente le cose nn andavano (parlo x quello che si vedeva al di fuori, da dentro nn so) come venivano mostrate? (a tal proposito fa sorridere che le autorità (comuniste) di chernobyl hanno affermato che le vittime legate all'esplosione del reattore sono state 57... un offessa all'umanità queste dichiarazioni..)

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se tutto andava così bene xkè è finito? masochismo?

oppure semplicemente le cose nn andavano (parlo x quello che si vedeva al di fuori, da dentro nn so) come venivano mostrate?

E' finito semplicemente perché (come detto prima) è un'impresa quasi impossibile quella di rendere il vero Comunismo una realtà. In poche parole è finito (in Romania) perché ormai era una vera e propria dittatura..

(a tal proposito fa sorridere che le autorità (comuniste) di chernobyl hanno affermato che le vittime legate all'esplosione del reattore sono state 57... un offessa all'umanità queste dichiarazioni..)

Questa storia non ha niente a che fare con la situazione politica della Romania a quei tempi..

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Amd, i tuoi discorsi sono da riferire alle dittature in generale, non al comunismo.

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Amd, i tuoi discorsi sono da riferire alle dittature in generale, non al comunismo.

parlo x quello che è stato il comunismo...

nn facciamo confusione

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ci vogliono botte da piccoli a queste persone... e tante pure...

Perché sono comunisti o perché sono divenuti dittatori?

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Perché sono comunisti o perché sono divenuti dittatori?

per il volersi imporre come divinità...

certa gente va eliminata da piccola...

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Domanda : ma si può arrivare al comunismo senza passare dalla dittatura (e senza che poi ci rimanga per sempre)?

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per il volersi imporre come divinità...

certa gente va eliminata da piccola...

ti sei reso conto ke con questo discorso includi anke te stesso?

il comunismo è un utopia, bella e irraggiugibile. tutto quello ke ai giorni nostri porta tale nome o viene denominato in qst modo non è altro ke una grossolana espressione qualunquistica.

un pò come dire nazista o fascista.. solo che penso sia evidente la benignità dell'"idea" del comunismo rispetto a quelle altre 2...

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Personalmente penso di no.

Il comunismo è un sistema articolato ed esteso a molteplici campi. Alcuni lo capiranno tardi, altri lo capiranno poco e tanti non lo capiranno per niente. Tra questi ci sarà sempre qualcuno che si ribellerà. E' un limite dettato dalla natura umana, e dall'istinto primordiale di mettere se stessi prima del gruppo in cui si vive.

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ti sei reso conto ke con questo discorso includi anke te stesso?

il comunismo è un utopia, bella e irraggiugibile. tutto quello ke ai giorni nostri porta tale nome o viene denominato in qst modo non è altro ke una grossolana espressione qualunquistica.

un pò come dire nazista o fascista.. solo che penso sia evidente la benignità dell'"idea" del comunismo rispetto a quelle altre 2...

nah io nn ho mire a diventare o essere considerato una divinità... se poi lo vuoi sapere tu al posto mio...

sulla maggior benignità del comunimo rispetto al fascismo.... tu la pensi così...

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A volte mi chiedo quanta gente, prima di parlare del comunismo, si sia perlomeno letto il Manifesto del Partito Comunista e abbia capito quanto fosse un documento ESTREMAMENTE legato al suo tempo, ovvero una società ancora estremamente lontana da quella post-bellica in cui gli operai non avevano alcun diritto.

E mi chiedo anche se chi parla di queste cose si rende conto delle tautologie implicite nel suo linguaggio. "Il comunismo è un'utopia irrealizzabile" è un ragionamento circolare bello e buono: "utopia" significa per l'appunto "in nessun luogo". Come fa ad essere realizzabile in società qualcosa che per sua natura non sta in nessun luogo?

Il comunismo era semplicemente un modello di valori ideali che serviva per ribilanciare il dominio del pensiero "borghese", in una società in cui già si sentiva come questo era destinato a comandare su qualsiasi altra cosa. L'abolizione della proprietà privata, su cui per molti fa cardine l'utopia del comunismo, era semplicemente un espediente per ribilanciare la situazione:

Voi inorridite perché vogliamo abolire la proprietà privata. Ma nella vostra società attuale la proprietà privata è abolita per i nove decimi dei suoi membri; la proprietà privata esiste proprio per il fatto che per nove decimi non esiste. Dunque voi ci rimproverate di voler abolire una proprietà che presuppone come condizione necessaria la privazione della proprietà dell'enorme maggioranza della società.

Per non parlare dell'enorme sfondo concettuale su cui si muoveva Marx (alienazione, valore di scambio e valore d'uso, proprietà dei mezzi di produzione, mercificazione del lavoro, plusvalore..), e di cui il Manifesto non è che una delle possibili conclusioni, scritta in un linguaggio altamente retorico per adattarsi alla funzione che doveva avere. Voglio dire, si parla di ideali comunisti scritti da uno che propugnava il materialismo più radicale. C'è altro bisogno di far notare quanto sia stata travisata la lettera di Marx?

"Il comunismo ha fallito in qualsiasi luogo sia stato applicato".

Ma era davvero comunismo quello di Stalin, quello di Lenin, quello cinese, quello di Cuba o quello degli altri paesi? Sono stati i proletari ad avere la presa di coscienza e rovesciare violentemente l'ordinamento statale? O a prendere il potere è stato perlopiù un leader in un paese povero che ha sfruttato questa ideologia in modo demagogico, solo per assicurarsi la poltrona e poter imporre una forma economica pseudo-comunista e una forma politica dittatoriale?

E tutte le operazioni economiche che sono state fatte da partiti comunisti in paesi non comunisti, sono da dimenticare? Chi ha statalizzato i servizi pubblici in Italia? Si può ben vedere come funzionino bene le ferrovie da quando sono state privatizzate.

Chi vi parla è, per la cronaca, una persona che non crede nella possibilità né nella necessità di cancellare l'economia capitalista. Semplicemente, il marxismo è stata una corrente importantissima per poter riformare l'intero pensiero politico-economico e ribilanciare lo stradominio delle imprese private sui cittadini. Probabilmente non avremmo buona parte della libertà e dell'uguaglianza nei diritti di cui godiamo oggi se non ci fossero stati coloro che credevano vi fossero alternative al puro capitalismo, e non vi sarebbero state nemmeno le basi per creare una società così diversificata come quella attuale.

Bisogna informarsi, leggere e riflettere, e solo dopo si potranno iniziare a dare giudizi concreti su cosa è stato, cosa è e cosa sarà il comunismo.

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A volte mi chiedo quanta gente, prima di parlare del comunismo, si sia perlomeno letto il Manifesto del Partito Comunista e abbia capito quanto fosse un documento ESTREMAMENTE legato al suo tempo, ovvero una società ancora estremamente lontana da quella post-bellica in cui gli operai non avevano alcun diritto.

E mi chiedo anche se chi parla di queste cose si rende conto delle tautologie implicite nel suo linguaggio. "Il comunismo è un'utopia irrealizzabile" è un ragionamento circolare bello e buono: "utopia" significa per l'appunto "in nessun luogo". Come fa ad essere realizzabile in società qualcosa che per sua natura non sta in nessun luogo?

Il comunismo era semplicemente un modello di valori ideali che serviva per ribilanciare il dominio del pensiero "borghese", in una società in cui già si sentiva come questo era destinato a comandare su qualsiasi altra cosa. L'abolizione della proprietà privata, su cui per molti fa cardine l'utopia del comunismo, era semplicemente un espediente per ribilanciare la situazione.

nn metto in dubbio che tu conosca l'argomento meglio di me, nel senso ke tu studi (anche) queste cose e io no...

però quello ke intendo proprio io è ke il comunismo nn si potrà mai realizzare, o almeno noi nn ci saremo più (a meno ke nn succeda qlk cosa tipo pianeta delle scimmie nei prossimi anni... ma francamente lo escludo...)... d'altronde nn hai parlato anke tu di valori ideali? il comunismo è un idea... ci si può sforzare in tutti i modi x arrivarci o avvicinarci.... ma l'uomo è imperfetto e, a mio modo di vedere, nn può creare qualche cose me implichi la perfezione o, per esprimermi meglio, un organizzazione ed un ordine perfetto tra i vari elementi, per poter continuare ad esistere.

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"Il comunismo ha fallito in qualsiasi luogo sia stato applicato".

Ma era davvero comunismo quello di Stalin, quello di Lenin, quello cinese, quello di Cuba o quello degli altri paesi? Sono stati i proletari ad avere la presa di coscienza e rovesciare violentemente l'ordinamento statale? O a prendere il potere è stato perlopiù un leader in un paese povero che ha sfruttato questa ideologia in modo demagogico, solo per assicurarsi la poltrona e poter imporre una forma economica pseudo-comunista e una forma politica dittatoriale?

E tutte le operazioni economiche che sono state fatte da partiti comunisti in paesi non comunisti, sono da dimenticare? Chi ha statalizzato i servizi pubblici in Italia? Si può ben vedere come funzionino bene le ferrovie da quando sono state privatizzate.

Ok, l'ida di base era diversa, ma durante tutto il secolo scorso ci sono state delle fazioni che hanno preso bene o male il nome di comunismo, pur ammettendo che la denominazione di questa corrente non rispecchi il concetto originale di Marx ed Engels, come dovremmo chiamarla allora? Non puoi negare che non sia esistita e a questo punto il semplice nome (il cui significato è imposto dalle persone che ne fanno uso) non ha importanza.

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nn metto in dubbio che tu conosca l'argomento meglio di me, nel senso ke tu studi (anche) queste cose e io no...

però quello ke intendo proprio io è ke il comunismo nn si potrà mai realizzare, o almeno noi nn ci saremo più (a meno ke nn succeda qlk cosa tipo pianeta delle scimmie nei prossimi anni... ma francamente lo escludo...)... d'altronde nn hai parlato anke tu di valori ideali? il comunismo è un idea... ci si può sforzare in tutti i modi x arrivarci o avvicinarci.... ma l'uomo è imperfetto e, a mio modo di vedere, nn può creare qualche cose me implichi la perfezione o, per esprimermi meglio, un organizzazione ed un ordine perfetto tra i vari elementi, per poter continuare ad esistere.

Il "comunismo" si è già realizzato in svariati modi che ho precedentemente indicato (statalizzazioni, abolizione della società di classi, e aggiungiamoci pure nascita dei sindacati, delle associazioni consumatori e della carta dei diritti dei lavoratori).

Il modello, essendo creato dall'uomo, non è perfetto di per sé. Come fa a venir fuori qualcosa di perfetto se nemmeno il progetto lo prevede? E' proprio un errore di ragionamento pensare che nella società umana possa realizzarsi un'utopia - che in ogni caso non è stata mai teorizzata da Marx, il quale anzi era uno dei più accaniti sostenitori della necessità di abolire le utopie.

Ok' date=' l'ida di base era diversa, ma durante tutto il secolo scorso ci sono state delle fazioni che hanno preso bene o male il nome di comunismo, pur ammettendo che la denominazione di questa corrente non rispecchi il concetto originale di Marx ed Engels, come dovremmo chiamarla allora? Non puoi negare che non sia esistita e a questo punto il semplice nome (il cui significato è imposto dalle persone che ne fanno uso) non ha importanza.[/quote']

Come ho detto in precedenza, "comunismo" (come tutte le ideologie) è solo una gigantesca etichetta che racchiude una totalità di pensieri a volte anche contrastanti che di volta in volta si incarnano in modo diverso nelle società a seconda del tempo e del luogo.

E' comunismo quello di Stalin e quello di Togliatti. Così come è democrazia sia quella di Tocqueville che quella di Bush. Si tratta come sempre di vedere cosa si cela dietro al nome, e di conseguenza scegliere da che parte si sta.

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Il comunismo è un'idelale che forse era anche realizzabile al tempo di Marx, e forse anche proprio come diceva lui, ma, in fondo, sarebbe durato poco, il conìmunismo si fonda sulla capacità di ragionare dell'uomo e quindi sulla sua capacità di vedere il guadagno che ne riceverà secondariamente dopo aver lavorato solo ed esclusivamente oer lo Stato (non uno stato come lo vediamo noi ora, bensì una grande organizzazione di "smistamento" dei beni che riceve dal lavoro del popolo, difatti la teoria di Marx richiedeva anche l'abolizione di ogni forma militare, e la politica non ci doveva quasi essere), ma esisteva, esiste ed esisterà sempre qualche capa di cazzo che non è capace di capire questi ragionamenti, ma solo il fine diretto (che in questo caso è allo Satato) e non il fine secondario-finale proprio.

Quindi anche se il Marxismo-Comunismo si fosse realizzato sarebbe durato solo un paio di generazioni dopo la rivolta, le quali rimarranno calme per il ricordo di ciò che hanno passato, ma le genrazioni future avrebbero visto solo quello che era la società allora, e non ricordando la precedente, probabilmente non la riterranno la scelta migliore e si ribelleranno.

Quindii se il comunismo sia solo un utopia o una cos aralmente realizzabile forse non lo sapremo mai, ma quello che dobbiamo ricordare, anche nella società di oggi sono gli ideali di giustizia racchiusi in questo "forziere di uguaglianza" qual'è il comunismo.

Se non sono stato chiaro o ho fatto qualche errore, non riprendetemi, ho scritto questo messaggio di fretta poco prima di andare a dormire, ma credo di aver reso l'idea.

Grazie, arrivederci.

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Il comunismo è un'idelale che forse era anche realizzabile al tempo di Marx, e forse anche proprio come diceva lui, ma, in fondo, sarebbe durato poco, il conìmunismo si fonda sulla capacità di ragionare dell'uomo e quindi sulla sua capacità di vedere il guadagno che ne riceverà secondariamente dopo aver lavorato solo ed esclusivamente oer lo Stato (non uno stato come lo vediamo noi ora, bensì una grande organizzazione di "smistamento" dei beni che riceve dal lavoro del popolo, difatti la teoria di Marx richiedeva anche l'abolizione di ogni forma militare, e la politica non ci doveva quasi essere), ma esisteva, esiste ed esisterà sempre qualche capa di cazzo che non è capace di capire questi ragionamenti, ma solo il fine diretto (che in questo caso è allo Satato) e non il fine secondario-finale proprio.

Quindi anche se il Marxismo-Comunismo si fosse realizzato sarebbe durato solo un paio di generazioni dopo la rivolta, le quali rimarranno calme per il ricordo di ciò che hanno passato, ma le genrazioni future avrebbero visto solo quello che era la società allora, e non ricordando la precedente, probabilmente non la riterranno la scelta migliore e si ribelleranno.

Quindii se il comunismo sia solo un utopia o una cos aralmente realizzabile forse non lo sapremo mai, ma quello che dobbiamo ricordare, anche nella società di oggi sono gli ideali di giustizia racchiusi in questo "forziere di uguaglianza" qual'è il comunismo.

Se non sono stato chiaro o ho fatto qualche errore, non riprendetemi, ho scritto questo messaggio di fretta poco prima di andare a dormire, ma credo di aver reso l'idea.

Grazie, arrivederci.

Errori obrobriosi a parte, Storia a scuola viene studiata per un motivo ben preciso, non mi sembra un buon ragionamento quello delle generazioni future.

Il comunismo in sostanza non ha funzionato a causa dell'uomo stesso. La sete di potere dell'umanità è enorme, ognuno cerca di essere il migliore (e questo succede anche nella vita di tutti i giorni) e l'idea di essere tutti alla pari turba parecchia gentaglia... come è già stato detto da molti post qui sopra, il comunismo è solo un'utopia, e ogni tentativo di metterlo in pratica non potrà che fallire.

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Il comunismo in sostanza non ha funzionato a causa dell'uomo stesso. La sete di potere dell'umanità è enorme, ognuno cerca di essere il migliore (e questo succede anche nella vita di tutti i giorni) e l'idea di essere tutti alla pari turba parecchia gentaglia... come è già stato detto da molti post qui sopra, il comunismo è solo un'utopia, e ogni tentativo di metterlo in pratica non potrà che fallire.

Sì ma però se si fanno certi discorsi per nulla ci si può anche un po' arrabbiare..

Il fatto che il comunismo sia un ideale, cioè un modello, un qualcosa che non appartiene al regno della realtà (ripeto: "utopia", da ou-topos, in nessun luogo*) non significa che esso non abbia alcun potere sulla realtà e non possa mai realizzarsi in qualche modo. La nascita dei sindacati, le statalizzazioni, gli scioperi e una quantità d'elementi talmente grossi del nostro pensiero e della nostra vita sociale - anche quelli apparentemente più frivoli - sono stati così influenzati dall'avvento del comunismo che li riteniamo ormai del tutto scontati e normali.

Mettere in pratica non significa far diventare una teoria immediatamente realtà; è un'assurdità logica che dimostra di non aver compreso né cosa sia un ideale né cosa sia la pratica. Un modello serve solo a riformare alcune parti della realtà distorte ed infondere quella possibilità di mutamento ovunque essa si possa espandere.

* Peraltro mi preme ricordare che negli scritti di Marx e Engels il comunismo non è mai stato un'utopia come lo erano le città ideali di More e Campanella. Il comunismo originario non ha mai descritto nei dettagli alcuna società ideale, ha dato solo alcune direttive che poi si è scelto o meno di seguire ognuno secondo i propri canoni, e basta.

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Il comunismo in sostanza non ha funzionato a causa dell'uomo stesso. La sete di potere dell'umanità è enorme, ognuno cerca di essere il migliore (e questo succede anche nella vita di tutti i giorni) e l'idea di essere tutti alla pari turba parecchia gentaglia... come è già stato detto da molti post qui sopra, il comunismo è solo un'utopia, e ogni tentativo di metterlo in pratica non potrà che fallire.

1)era esattamente quello che ho cercato di dire

2)a scuola il comunismo lo insegno io praticamente

Sì ma però se si fanno certi discorsi per nulla ci si può anche un po' arrabbiare..

Il fatto che il comunismo sia un ideale' date=' cioè un modello, un qualcosa che non appartiene al regno della realtà (ripeto: "utopia", da ou-topos, in nessun luogo*) non significa che esso non abbia alcun potere sulla realtà e non possa mai realizzarsi in qualche modo. La nascita dei sindacati, le statalizzazioni, gli scioperi e una quantità d'elementi talmente grossi del nostro pensiero e della nostra vita sociale - anche quelli apparentemente più frivoli - sono stati così influenzati dall'avvento del comunismo che li riteniamo ormai del tutto scontati e normali.

Mettere in pratica non significa far diventare una teoria immediatamente realtà; è un'assurdità logica che dimostra di non aver compreso né cosa sia un ideale né cosa sia la pratica. Un modello serve solo a riformare alcune parti della realtà distorte ed infondere quella possibilità di mutamento ovunque essa si possa espandere.

* Peraltro mi preme ricordare che negli scritti di Marx e Engels il comunismo non è mai stato un'utopia come lo erano le città ideali di More e Campanella. Il comunismo originario non ha mai descritto nei dettagli alcuna società ideale, ha dato solo alcune direttive che poi si è scelto o meno di seguire ognuno secondo i propri canoni, e basta.[/quote']

Non potrei mai essere così d'accordo

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ma però se si fanno certi discorsi per nulla ci si può anche un po' arrabbiare..

Il fatto che il comunismo sia un ideale, cioè un modello, un qualcosa che non appartiene al regno della realtà (ripeto: "utopia", da ou-topos, in nessun luogo*) non significa che esso non abbia alcun potere sulla realtà e non possa mai realizzarsi in qualche modo. La nascita dei sindacati, le statalizzazioni, gli scioperi e una quantità d'elementi talmente grossi del nostro pensiero e della nostra vita sociale - anche quelli apparentemente più frivoli - sono stati così influenzati dall'avvento del comunismo che li riteniamo ormai del tutto scontati e normali.

Mettere in pratica non significa far diventare una teoria immediatamente realtà; è un'assurdità logica che dimostra di non aver compreso né cosa sia un ideale né cosa sia la pratica. Un modello serve solo a riformare alcune parti della realtà distorte ed infondere quella possibilità di mutamento ovunque essa si possa espandere.

* Peraltro mi preme ricordare che negli scritti di Marx e Engels il comunismo non è mai stato un'utopia come lo erano le città ideali di More e Campanella. Il comunismo originario non ha mai descritto nei dettagli alcuna società ideale, ha dato solo alcune direttive che poi si è scelto o meno di seguire ognuno secondo i propri canoni, e basta.

Ho sbagliato a scrivere il post precedente, ci andava un bell'imho. E sempre imho il comunismo non potrà mai realizzarsi in alcun modo, o almeno sarà così finché al potere ci saranno persone che mirano a fare solo i loro comodi... basta vedere la situazione del governo italiano per capire che non è possibile metterlo in pratica.

era esattamente quello che ho cercato di dire

O non ho capito io il tuo post o tu non hai capito il mio, perché mi sembrava che fossero nettamente differenti le idee.

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Ho sbagliato a scrivere il post precedente, ci andava un bell'imho. E sempre imho il comunismo non potrà mai realizzarsi in alcun modo, o almeno sarà così finché al potere ci saranno persone che mirano a fare solo i loro comodi... basta vedere la situazione del governo italiano per capire che non è possibile metterlo in pratica.

Non hai capito.. Il comunismo si è già realizzato, in molteplici modi, tanto che nemmeno te ne puoi accorgere. Solo che non si è realizzato come copia dell'utopia (perché 1. l'utopia non era il modello originario del comunismo 2. l'utopia non è mai realizzabile per definizione).

p.s. se con quel bold miravi ad evidenziare qualche carenza grammaticale, mi pare logico che io abbia usato entrambe le congiunzioni in senso colloquiale e rafforzativo.

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Non hai capito.. Il comunismo si è già realizzato, in molteplici modi, tanto che nemmeno te ne puoi accorgere. Solo che non si è realizzato come copia dell'utopia (perché 1. l'utopia non era il modello originario del comunismo 2. l'utopia non è mai realizzabile per definizione).

Allora è sbagliata la mia idea di comunismo, che ritengo come modello un'irrealizzabile utopia... (quando originariamente non era così, come dici tu)

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Bah, lo so che è un discorso serio, ma non c'è lo fatta:

Lol

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Bah, lo so che è un discorso serio, ma non c'è lo fatta:

Lol

_-_

O non ho capito io il tuo post o tu non hai capito il mio' date=' perché mi sembrava che fossero nettamente differenti le idee.[/quote']

Io ho detto esattamente che il comunismo non sarebbe realizzabile in ogni caso per colpa della sete di potere dell'uomo che lo porta a non poter accettare una società dove non può mirare a essere migliore di un'altro.

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