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Potenzialità o desiderio?

5 risposte in questa discussione

Ma che succederebbe se un individuo che ha il potenziale per scoprire una formula che sbloccherebbe i misteri dell'universo si ostinasse a diventare uno scrittore? E che succederebbe se un individuo che ha il potenziale per creare squisite delizie gastronomiche si mettesse a disposizione dell'ingegneria civile? 

 

Esiste ciò che un individuo desidera fare e ciò che invece è realmente in grado di fare. Quando queste due variabili non coincidono, quale strada si dovrebbe perseguire per trovare la felicità?

 

Citazione pura, ci si può discutere.

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(modificato)

Io credo che le due cose vadano separate, o meglio, sono convinto che non sempre esse riescano ad 'andare d'accordo'. Più che altro, credo che la maggior parte delle persone che si realizzi nel corso della vita, magari compiendo i così detti 'piccoli passi per l'uomo', ci riesca grazie alla collaborazione di entrambe, ma ciò non toglie che c'è gente che pur avendo un forte desiderio e una grande passione per fare qualcosa, non ne sia in grado; come può anche darsi che pur avendo grandi potenzialità non abbia la forza di volontà sufficiente per fare grandi cose.

Inoltre, io credo fortemente nelle attitudini che ciascuno di noi possiede, e sono contrario all'idea che chiunque possa fare qualsiasi cosa solo grazie alle sue forze. Insomma, si dev'essere anche 'portati' per natura. Non ho mai sentito dire ad un pittore, per esempio, 'dipingere mi fa schifo' o 'ho imparato a dipingere grazie alla tecnica'. Certo, sicuramente ci sono dei casi dove con la pratica si ottengono grandi risultati, ma in tal caso non penso si riesca a raggiungere mai l'apice.

Per me è la combinazione di passione e desiderio che ti porta in alto, con una sola delle due cose non si fa strada... Motivo per cui ammiro gli eclettici, per esempio, quelli che sono bravi nello sport e anche nella musica, ma resto convinto del fatto che il loro talento si esplichi meglio in una sola delle due cose; e poi non credo che un musicista possa diventare al tempo stesso campione olimpionico di nuoto e primo violino in un'orchestra. Per quanto riguarda il discorso 'scrittore-misteri dell'universo' penso che ognuno abbia il suo posto nel mondo, e che forse, pur trattandosi di esempi improbabili, potrebbero realizzarsi, sempre a patto di avere le due doti in equal misura.

Comunque complimenti per il topic, mi piace moltissimo questo tema.

Modificato da Drew~
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Hai praticamente centrato in pieno quella che è stata la mia scelta universitaria

 

 

Mi piace tantissimo informatica, pur non avendola mai fatta, ma sono sempre stato molto legato alle tematiche ambientali, faccio quello che molto probabilmente mi piacerà fare, prendendo la strada semplice, oppure coltivo il mio sogno e provo concretamente a fare qualcosa contro l'inquinamento?

 

 

Alla fine ho scelto ingegneria energetica, principalmente perché sono un egocentrico del cazzo e penso seriamente di poter cambiare il mondo, ogni tanto mi capita di ripensare alla scelta e capisco di essere completamente folle a basarmi su un sogno simile, però è più forte di me. E' una convinzione troppo radicata per poterla modificare, alla fine non ho nemmeno 20 anni, se non mi è concesso di sognare adesso quando dovrei farlo?

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Mi soffermo velocemente sull'ultima riga: molti figli di ricchi si sono tolti la vita proprio perché la famiglia, dandogli tutto, hanno ammazzato ogni desiderio.

Comunque quasi sempre succede di andare a lavorare in un ambiene che non c'entra con titolo di studio o con la potenzialità... l'importante è andare a lavorare.

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Hai praticamente centrato in pieno quella che è stata la mia scelta universitaria

 

 

Mi piace tantissimo informatica, pur non avendola mai fatta, ma sono sempre stato molto legato alle tematiche ambientali, faccio quello che molto probabilmente mi piacerà fare, prendendo la strada semplice, oppure coltivo il mio sogno e provo concretamente a fare qualcosa contro l'inquinamento?

 

 

Alla fine ho scelto ingegneria energetica, principalmente perché sono un egocentrico del cazzo e penso seriamente di poter cambiare il mondo, ogni tanto mi capita di ripensare alla scelta e capisco di essere completamente folle a basarmi su un sogno simile, però è più forte di me. E' una convinzione troppo radicata per poterla modificare, alla fine non ho nemmeno 20 anni, se non mi è concesso di sognare adesso quando dovrei farlo?

Dai che ti aspettiamo al lato oscuro :P

 

Sono dell'idea che ognuno debba provare a fare ciò che vuole, a prescindere dalle proprie potenzialità, essendo però sempre pronto ad arrendersi e ad ammettere i propri limiti: i livelli che si raggiungono oggi nelle varie discipline sono tali per cui solo un individuo dotato della combo talento + impegno arriva al massimo, e quindi bisogna sempre essere capaci di capire quando "più in là di così non si va" e accontentarsi.

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