Dream

Le riforme Costituzionali

57 risposte in questa discussione

(modificato)

Approderà nell'Aula di Palazzo Madama, lunedì, il testo della riforma costituzionale sul Senato, Titolo V, e provvedimenti minori, volto a cambiare definitivamente il bicameralismo perfetto del Paese.

 

La riforma, che vede l'appoggio del Partito Democratico (Con forti resistente nella minoranza della minoranza), Forza Italia (con opposizione della nuova corrente capeggiata da Raffaele Fitto), Nuovo Centro Destra, Lega Nord (a giorni alterni), Scelta Civica e Popolari prevede:

 

  1. Il rapporto di fiducia tra Governo e Parlamento riguarda solo la Camera dei Deputati.
    La Camera dei Deputati ha la funzione di rappresentazione della Nazione, e quindi dei cittadini, mentre il Senato della Repubblica ha ora la funzione di rappresentare gli enti territoriali. Il Senato ha quindi la funzione di raccordo tra Unione Europea e Stato e tra Stato e Regioni;
  2. L'elezione dei senatori non è più diretta ma indiretta. Saranno eletti dai Consigli Regionali. Ogni consigliere voterà una lista di candidati formata da consiglieri regionali e un sindaco. Questa sorta di legge elettorale è di tipo proporzionale.
    Il numero massimo di Senatori sarà di 100: 95 eletti dalle regioni mentre 5 dal Presidente della Repubblica, questi ultimi avranno un incarico di 7 anni.
    Passa da 3 a 2 il minimo di senatori eletti per ogni regione, e il numero di senatori su base regionale è deciso in base al popolazione di ognuna;
  3. Rimane invariato l'articolo 68 della Costituzione che riguarda la l'immunità dei parlamentari.
  4. Il quorum per l'elezione del Presidente della Repubblica è stato modificato:
    Maggioranza dei 2/3 per le prime quattro votazioni, maggioranza dei 3/5 per le successive cinque e maggioranza assoluta per le restanti.
    Eliminati i 58 consiglieri regionali che si aggregavano per l'elezione;
  5. Possibilità di aprire commissioni d'inchiesta ma limitate a eventi di interesse pubblico circoscritto all'ambiente territoriale

Inoltre, sono stati aggiunti provvedimenti costituzionali concernenti referendum, promulgazione e leggi di iniziativa popolare:

 

  1. Abbassato il quorum per la validità di un referendum abrogativo: non sarà più necessario il 50%+1 degli aventi diritto di voto ma bensì il 50%+1 dei votanti all'ultima elezione della Camera dei Deputati;
  2. Salgono da 500mila a 800mila le firme richieste per l'indizione di un referendum. La Corte Costituzionale, però, raggiunte le 400mila firme ed entro il termine di 90 giorni, potrà dare un parere preventivo sull'ammissibilità dello stesso;
  3. I referendum non potranno più riguardare una parte della legge ma dovranno riguardarla in toto;
  4. Il Presidente della Repubblica potrà chiedere la modifica di tutta la legge (come è oggi) ma anche solo di una parte di essa. Nel caso la legge in questione fosse un decreto legge, questo avrebbe una proroga di validità di 30 giorni;
  5. Aumento da 50.000 a 250.000 per le leggi di iniziativa popolare che ora dovranno essere calanderizzate per legge.

 

E' stato inoltre modificato il Titolo V, già modificato sul finire degli anni '90 e nei primi anni 2000 dai Governi di centro-sinistra:

 

  1. Cancellazione totale della legislazione concorrente tra Stato e Regioni, quest'ultima avrà la podestà legislativa su una serie di materie (Servizi sanitari e sociali, pianificazione del territorio, mobilità, infrastrutture, promozione dello sviluppo economico locale);
  2. Abolizione delle province;
  3. Criterio dei costi standard per ridurre le sperperi della spesa pubblica;
  4. Rispetto per le regioni del vincolo di bilancio;
  5. Se le regioni dimostreranno di essere in ordine con il rapporto entrate/uscite, lo stato potrà devolvere a loro ulteriori forme di autonomia per quanto riguarda la materia dell'istruzione, turismo, beni culturali e giustizia di pace.

 

======================================

Mie opinioni.

 

Personalmente sono entusiasta della nuova riforma costituzionale, persino nel '48 c'erano diverse scuole di pensiero sulla costruzione della seconda camera, fu scelto il bicameralismo perfetto un po' per rinviare il problema e un po' perché si pensava che discussioni più lunghe avrebbero portato a leggi migliori (infatti si è visto).

Per il complesso sistema legislativo italiano, dove è sì necessaria la legge, ma devono esser poi costruiti una serie di decreti legislativi (che spesso mancano) trovo che ridurre una delle camere possa essere un modo per velocizzare la legislazione di un Paese che ha sempre fatto fatica a stare al passo con i tempi, dato che attualmente è impossibile approvare una legge in tempi ragionevoli senza usare la fiducia.

 

Non sono particolarmente d'accordo sull'aumento delle firme necessarie per la richiesta di un referendum, ma per lo meno si ha un notevole abbassamento del quorum, così come sono favorevole ai provvedimenti presi sulle leggi di iniziativa popolare.

Favorevolissimo all'abolizione delle province che nei primi mesi del governo era stato fatto passare per un bluff.

 

Voi che ne pensate? Favorevoli? Contrari?

Modificato da Dream

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Tanta forma e poca sostanza, nulla che cambi veramente qualcosa in positivo la situazione del paese, tutta roba che interessa quasi esclusivamente quello che accade dentro il palazzo.
E tutto quello che interessa un minimo la popolazione è rendere il senato non elettivo (!!) e l'aumento delle firme per le leggi di iniziativa popolare (!!!).

 

Se qualcuno mi spiega che problemi bisogna avere per essere "entusiasti" di una porcheria simile, mi fa un grosso piacere

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Tanta forma e poca sostanza, nulla che cambi veramente qualcosa in positivo la situazione del paese, tutta roba che interessa quasi esclusivamente quello che accade dentro il palazzo.

E tutto quello che interessa un minimo la popolazione è rendere il senato non elettivo (!!) e l'aumento delle firme per le leggi di iniziativa popolare (!!!).

 

Se qualcuno mi spiega che problemi bisogna avere per essere "entusiasti" di una porcheria simile, mi fa un grosso piacere

No, non ho alcun problema.

Il bicameralismo perfetto italiano è (o era?) l'unico caso al mondo di organizzazione di un Parlamento. Tutte le democrazie occidentali hanno adottato una camera di rilievo nazionale e una camera per le autonomie territoriali, il fatto che l'Italia fosse priva di una camera di questo rilievo era una mancanza non di poco conto per un Paese che comunque si accinge ad essere federale.

Persino coloro che hanno inventato il Parlamento, gli Inglesi, hanno una camera alta con un potere molto, molto limitato.

Quando Berlusconi faceva tutta la storia della navetta nella campagna elettorale 2013 non diceva poi molte sciocchezze.

Non si tratta quindi di alcuna porcheria, anzi.

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il fatto che l'Italia fosse priva di una camera di questo rilievo era una mancanza non di poco conto per un Paese che comunque si accinge ad essere federale.

 

Già, è vero. Io ad esempio non ci dormivo la notte. Ora sono sicuro che conquisteremo il palazzo di Inverno e tutte le ingiustizie saranno risolte.

O forse, più probabile, questo "cambiamento" non influenzerà per niente la vita di qualsiasi essere umano al di fuori del Parlamento stesso.

 

E inoltre non hai risposto per nulla al mio messaggio, hai solo detto perché secondo te è bella la riforma di Renzi.

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Già, è vero. Io ad esempio non ci dormivo la notte. Ora sono sicuro che conquisteremo il palazzo di Inverno e tutte le ingiustizie saranno risolte.

O forse, più probabile, questo "cambiamento" non influenzerà per niente la vita di qualsiasi essere umano al di fuori del Parlamento stesso.

 

E inoltre non hai risposto per nulla al mio messaggio, hai solo detto perché secondo te è bella la riforma di Renzi.

In realtà ti ho spiegato che non è una "porcheria" proprio per nulla.

Perché *dingdong* le leggi interessano i cittadini, se le leggi vengono approvate in tempi ragionevoli chi ne guadagna sono gli uomini, le donne, le famiglie, le imprese.

E con ciò non voglio dire che la discussione parlamentare è totalmente inutile e quindi tanto vale abrogare il Parlamento, no. Dico solo che un processo legislativo rindondante e fine solo a se stesso rischia di danneggiare tutte le persone che vivono e operano in Italia.

 

Vorrei ricordare che il decreto Poletti è stato approvato alla Camera in un modo, al Senato in un altro e poi è dovuto tornare alla Camera per la riapprovazione. Lo stesso decreto ha permesso la riassunzione di più di 1000 persone nello stabilimento Electrolux friuliano.

Se il doppio passatto Senato->Camera non ci fosse stato queste persone sarebbero state riassunte prima, migliorando la situazione socio economica.

Ecco perché non è una porcheria. Ecco perché la riforma è buona. Ecco perché per un Paese un bicameralismo perfetto o imperfetto fa cambiare le cose.

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Perché *dingdong* le leggi interessano i cittadini, se le leggi vengono approvate in tempi ragionevoli chi ne guadagna sono gli uomini, le donne, le famiglie, le imprese.

 

Quindi una legge che non influenza per NULLA la vita delle persone in realtà la influenza solo perché legge in quanto tale e prima si discutuono, meglio è? Che ragionamento è? Poi ci si stupisce se c'è disinteresse verso "la politica" (che poi, voglio dire, gli intrallazzi parlamentari non sono per niente politica)

Fra l'altro, hai fatto un esempio di come il bicameralismo sia dannoso, e poi difendi una riforma che non lo abolisce, ma lo rende solo indiretto, creando ancora una barriera fra la gente e i loro rappresentanti! Siamo capaci di esprimere opinioni che siano perlomeno COERENTI nello stesso post e che non siano mosse da un fanatismo renziano degno di Repubblica e Corriere della Sera?

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Quindi una legge che non influenza per NULLA la vita delle persone in realtà la influenza solo perché legge in quanto tale e prima si discutuono, meglio è? Che ragionamento è? Poi ci si stupisce se c'è disinteresse verso "la politica" (che poi, voglio dire, gli intrallazzi parlamentari non sono per niente politica)

Fra l'altro, hai fatto un esempio di come il bicameralismo sia dannoso, e poi difendi una riforma che non lo abolisce, ma lo rende solo indiretto, creando ancora una barriera fra la gente e i loro rappresentanti! Siamo capaci di esprimere opinioni che siano perlomeno COERENTI nello stesso post e che non siano mosse da un fanatismo renziano degno di Repubblica e Corriere della Sera?

Comincio seriamente a pensare che tu abbia problemi nella comprensione dei post altrui.

Non ho mai detto che il bicameralismo, in sè, sia dannoso, ho detto che il bicameralismo PERFETTO è dannoso, che significa tutt'altra cosa.

Il nuovo Senato si occuperà di ALTRO, di materie per cui i cittadini hanno già eletto dei rappresentanti andando a votare alle Elezioni Amministrative e Regionali. Il Senato avrà una funzione più amministrativa che politica.

 

E il disinteresse per la politica non nasce mica perché il Senato è eletto indirettamente, suvvia, non siamo così sciocchi. L'antipolitica è nata e viene nutrita dagli scandali di tangenti e quant'altro, di certo non grazie al DDL Boschi e quando la politica "fa cose", l'antipolitica si spegne.

Basta citare un dato: Grillo, che con una campagna elettorale pressoché identica a quella del 2013 (con l'aggiunta delle stampanti 3D) ha perso 8 milioni di voti.

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Il nuovo Senato si occuperà di ALTRO, di materie per cui i cittadini hanno già eletto dei rappresentanti andando a votare alle Elezioni Amministrative e Regionali.

 

E quindi se già c'è gente che fa queste cose, che senso ha cambiare radicalmente l'assetto delle due camere in questo modo? Bah.

 

E il disinteresse per la politica non nasce mica perché il Senato è eletto indirettamente, suvvia, non siamo così sciocchi. 

 

Ah, e quindi sarebbe una giustificazione? :DD

 

L'antipolitica è nata e viene nutrita dagli scandali di tangenti e quant'altro, di certo non grazie al DDL Boschi e quando la politica "fa cose", l'antipolitica si spegne.

Apparte che sei molto naif a pensare che sia solo questo e non anche l'immobilismo a cui la vita parlamentare ci ha abituato, sia quest'ultimo che gli scandali vengono sempre dallo stesso giro di persone che è nelle sale del potere da decenni.

O mi vuoi far credere che da quando c'è Renzi è cambiato effettivamente qualcosa (se non addirittura cambiato in peggio) riguardo queste problematiche?

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E quindi se già c'è gente che fa queste cose, che senso ha cambiare radicalmente l'assetto delle due camere in questo modo? Bah.

No, davvero, sei serio? Ma leggi quello che scrivo? Perché so' tipo 4 post che sto ripetendo la funzione del senato e ma vieni a richiedere?

 

 

Ah, e quindi sarebbe una giustificazione? :DD

Ti rigiro la domanda. Che cosa aumenta l'antipolitica?

 

 

Apparte che sei molto naif a pensare che sia solo questo e non anche l'immobilismo a cui la vita parlamentare ci ha abituato, sia quest'ultimo che gli scandali vengono sempre dallo stesso giro di persone che è nelle sale del potere da decenni.

<3

La conferma: tu non leggi.

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(modificato)

Partiamo da un presupposto. Su cosa NON si vota:

  • Non si vota sul Governo;
  • Non si vota su Renzi;
  • Non si vota sul Parlamento;
  • Non si vota su Banca Etruria
  • Non si vota sull'immigrazione;
  • Non si vota sul terrorismo;
  • Non si vota sull'Italicum;
  • Non si vota sulle cosce della Boschi

Cosa NON fa questa riforma:

  • Aumenta i poteri del premier;
  • Aumenta i poteri del Governo;
  • Modifica la magistratura e i suoi poteri;
  • Diminuisce i poteri del Presidente della Repubblica;
  • Non ci rende Parlamentari e non possiamo, di conseguenza, proporre emendamenti alla riforma. Per quanto sia legittimo esprimere opinioni sul fatto che magari la si voleva diversa su alcuni punti, non si può fare una compravendita su cosa tenere e cosa no. È un prendere o lasciare, non un prendere e modificare.
  • Abolisce il Senato.
  • Insegna a Di Maio la lettura delle mail.

Cosa fa la riforma:

  • Il Senato viene profondamente cambiato, diventando una Camera composta da 100 persone di cui 95 sono consiglieri regionali e sindaci (uno per regione). I consiglieri regionali e i sindaci, essendo già eletti dai cittadini alle elezioni regionali della propria regione o del proprio comune, sono un elezione di secondo grado. E' un modello presente in altri Paesi. In Francia ad esempio in cui il Senato è formato dai rappresentanti delle autonomie locali o in Germania, dove invece sono presenti i governi dei Land. E' prevista in Costituzione la POSSIBILITA' che il Parlamento emani una legge su come i cittadini abbiano voce in capitolo per l'elezione dei suddetti al Senato della Repubblica.
  • Il Bicameralismo perfetto viene limitato ad una serie di materie, quelle che riguardano gli enti locali, le leggi elettorali, le modifiche alla costituzione e le leggi di attuazioni delle norme dell'Unione Europea. Non è la Conferenza Stato-Regione, perché quella, oltre ad avere un valore puramente consultivo, è prevista con una legge ordinaria. E all'interno di questa conferenza sono presenti i governi delle regioni, sul modello tedesco. Sulla sua utilità si può pure discutere...
  • Le altre leggi vengono fatte alla Camera. Una volta che la Camera approva articolo per articolo e approvazione finale, il testo passa al Senato. Qui il Senato ha 10 giorni per far sì che 1/3 dei suoi componenti ne chiedano l'esame. Se questo avviene, parte un termine di 30 giorni in cui il Senato può proporre modifiche. A questo punto il testo passa alla Camera per la deliberazione finale, ovvero se accettare quelle modifiche o no.
  • Vengono inseriti nuovi referendum: di indirizzo e propositivi;
  • Viene modificato il referendum abrogativo prevedendo due quorum. Se si raccolgono 500.000 mila firme, il quorum è di 50%+1 aventi diritto di voto, come ora. Se si raccolgono 800.000 firme, invece, il quorum si abbassa a 50%+1 dei votanti alle ultime elezioni della Camera dei Deputati (ovvero le politiche).
  • Si innalzano le firme necessarie per la presentazione di una legge di iniziativa popolare, da 50mila a 150mila. Il Parlamento ha però l'obbligo di pronunciarsi su quella legge, obbligo oggi non esistente.
  • Abrogazione totale delle Province.
  • Modifica delle competenze Stato-Regioni. Ovvero vengono eliminate le competenze concorrenti tra lo Stato e le Regioni in cui entrambe devono legiferare, scatenando poi più conflitti di attribuzione che altro. Con la riforma molte competenze, una volta in competenza esclusiva delle regioni, diventano competenza esclusiva dello stato.
  • Istituzione della Clausola di Supremazia, ovvero lo Stato per motivi di unità giuridica può avvocare su di sé competenze che sono esclusive delle regioni (E' una delle competenze bicamerali che permangono).
  • Abroga il CNEL.

Tutto questo detto in breve. Spero di non aver dimenticato nulla. In ogni caso posso pure approfondire.

Modificato da Dream
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Non concordo, la riforma aumenta i poteri del premier in correlazione con l'italicum, come ha detto zagrebelsky, e questo puó potenzialmente portare a governi che non cadranno prima dela fine del mandato di 5 anni. Le derive autoritarie sono concrete, non da parte di renzi forse, ma dai suoi successori con salvini e m5s che sgomita, lo sono sicuro.

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56 minuti fa, Mr Ponty ha scritto:

Non concordo, la riforma aumenta i poteri del premier in correlazione con l'italicum, come ha detto zagrebelsky, e questo puó potenzialmente portare a governi che non cadranno prima dela fine del mandato di 5 anni. Le derive autoritarie sono concrete, non da parte di renzi forse, ma dai suoi successori con salvini e m5s che sgomita, lo sono sicuro.

I governi che cadono prima dei 5 anni sono una prerogativa tutta Italiana. Al massimo ci sono dei cambi di leadership interni al medesimo partito, è il caso della Thatcher o di Blair con Brown o di Cameron con May. Ma possiamo anche citare l'esempio Tedesco, dove Angela Merkel sta governando ininterrottamente dal 2005 e lo stesso fecero i suoi predecessori. L'Italicum è strutturato proprio per la governabilità. E non ci sono pericoli in senso autoritario perché vengono forniti ai cittadini tutta una serie di armi che prima non avevano. Quindi se qualcuno mi può mostrare quali sono questi pericoli, ben venga.

Però va bene, la Legge Elettorale rimane comunque una legge ordinaria che si può modificare in qualsiasi momento, se ci sono i numeri. Nonostante nel thread dedicato avessi detto che era una buona legge, con il senno di poi, riflettendo, la mia opinione è nettamente cambiata non tanto nei confronti del fattore governabilità ma nei confronti della rappresentanza, che viene troppo distorta.

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Rispondo solo ora perchè ho avuto un attimo libero.

Consiglio la visione del video in generale, che non ho ancora concluso perchè sono estremamente impegnato, ma son riuscito a vedere per i primi 30/40 minuti. Tolta la spiacevole accusa ad hominem nei confronti di Renzi ad inizio dibattito, che non ho capito e mi dispiace rovini l'immagine del professore, Zagrebelsky ha lo svantaggio di avere una lentezza pacata di chi non deve accaparrarsi consensi ma spiegare, cosa decisamente non adatta ad un dibattito in televisione. Purtroppo questo gli costa un po' di "presenza" a vantaggio di Renzi, che risulta quindi più convincente. Eppure Renzi dribla ogni argomentazione, come quella del numero relativamente piccolo di leggi bloccate/rallentate dall'attuale sistema, spostando il tema sul "rispetto per lei esimio professore, eppure nel 2013 ha fatto un'affermazione differente" risultando becero ed ignorante visto che un'affermazione del 2013, come fa notare con pacatezza zagrebelsky, oltre ad essere datata e quindi nulla vieta al prof di cambiare idea, non rappresenta una valida argomentazione perchè risulta un semplice "nitpick", una ricerca fatta appositamente per distruggere la persona su affermazioni precedenti al dibattito e che non hanno nulla a che vedere con i problemi elencati ora da zagrebelsky, ma semplicemente atta a cercare di contraddirlo dimostrando anche l'incapacità di sostenere delle valide argomentazioni. Si nota anche la volontà di "ubriacare" gli spettatori con dati e statistiche di cui, oltre a non averne riscontro, lasciano il tempo che trovano quando costituiscono più una sorta di scudo dalle accuse che una risposta alle accuse stesse, come uno struzzo che infila la terra sotto metri di numeri e percentuali per scappare (volutamente) alla lucida realtà dei fatti.

---

 

In teoria per far passare una legge servirà solo la maggioranza in una delle due camere, ed in combinazione con l'italicum ed il premio di maggioranza, il governo, avendo la maggioranza dei deputati, avrà molte più libertà specialmente dal punto di vista della politica interna (mi pare che il senato sopratutto per quanto riguarda la politica europea, avrà ancora voce in capitolo). Inoltre, l'elezione dei rappresentanti in senato mi pare di ricordare che sia ancora poco chiara (come anche la divisione precisa dei compiti tra deputati e senatori).

 

Inoltre, come ha detto zagrebelsky, la lentezza relativa alle leggi ne riguarda una parte relativamente piccola (e renzi non ha controbattuto a questo) ed inoltre, il problema non è del bicameralismo perfetto in sè, ma dell'incapacità delle forze politiche di trovare un compromesso per governare. La costituzione di Bokassa è simile a quella americana, ma la resa è completamente differente perchè una legge viene applicata da persone, ed il contesto in cui si cala può influenzarne notevolmente l'attuazione.

P.S. la mia conoscenza della materia giuridica è più che scarsa, eventuali imprecisioni spero non vengano colte come una sorta di arroganza ma come semplici considerazioni di un profano fatte in luce del dibattito. Inoltre, la quasi totalità di ciò che ho scritto è estrapolato da un dibattito che ho sentito oltre una settimana fa (e neanche nella sua interezza, ma dopo ho letto che si parlava di altro, il succo della faccenda, o almeno quello che mi interessava, era stato già sviscerato. Ciò non toglie che guarderò comunque il resto).

 

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Premetto che non ne capisco molto di politica e so ancor meno in materia giuridica, tuttavia mi domando alcune cose... Ci hanno chiamato a votare per una riforma che colpirà il principalmente il Senato, come so che il mio voto avvantaggi un certo partito anzichè un altro? I Senatori che verranno eletti dalle regioni avrano un "vincolo" per dare il proprio voto (nel senso voteranno le idee del partito al quale appartengono o appoggieranno chi gli fa comodo)? Inoltre alla camera resterà il 54% di maggioranza al partito che vince le elezioni? (Se cosi fosse come può un partito eletto dal 25/27 % della popolazione decidere per un'intera nazionedato che al Senato verra relegato solo un potere "consultivo"?)

Siate buoni, se ho scritto qualcosa di errato o di poco chiaro è perché nemmeno io ci sto capendo molto purtroppo @_@

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Il 30/10/2016 at 02:49, Pence ha scritto:

Premetto che non ne capisco molto di politica e so ancor meno in materia giuridica, tuttavia mi domando alcune cose... Ci hanno chiamato a votare per una riforma che colpirà il principalmente il Senato, come so che il mio voto avvantaggi un certo partito anzichè un altro? I Senatori che verranno eletti dalle regioni avrano un "vincolo" per dare il proprio voto (nel senso voteranno le idee del partito al quale appartengono o appoggieranno chi gli fa comodo)? Inoltre alla camera resterà il 54% di maggioranza al partito che vince le elezioni? (Se cosi fosse come può un partito eletto dal 25/27 % della popolazione decidere per un'intera nazionedato che al Senato verra relegato solo un potere "consultivo"?)

Siate buoni, se ho scritto qualcosa di errato o di poco chiaro è perché nemmeno io ci sto capendo molto purtroppo @_@

Partiamo dal presupposto che in Senato siederanno i consiglieri regionali. Detto questo, la composizione della truppa che dalla Lombardia arriverà a Roma sarà formata in modo tale da venga rispettato il mandato elettorale di quella regione.

Storicamente ci sono regioni che votano sempre a destra (Lombardia-Veneto) e poi le regioni rosse (Toscana, Umbria e Emilia Romagna), il resto dato che siamo in un periodo di elezioni usa, possiamo dire che swingano, seguendo dei cicli politici normali. Nel 2000 quasi tutte le regioni furono del centrodestra, nel 2005 passarono al centro-sinistra, nel 2010 la situazione si è riequilibrata e ancora nel 2015 molte regioni che erano del cdx sono passate al csx e qualcuna del csx è passata al cdx.

Inoltre non dando la fiducia al governo (ovvero quell'atto che permette al governo di insediarsi o di dimettersi) non ci sono possibilità di avvantaggiare un qualche partito.

Il Senato avrà ruolo un ruolo decisivo per cose tipo riforme della costituzione, o leggi per il commercio internazionale delle regioni (per il resto bisogna leggersi il nuovo 70), in cui lì vota in maniera decisiva e non semplicemente consultiva.

Inoltre su come voteranno i futuri senatori chi può dirlo. Ci sono partiti che lasciano ai propri eletti libertà di coscienza e si sono astenuti su riforme importanti e poi ci sono partiti che fanno firmare contratti con tanto di penale. 

L'Italicum invece viene cambiato, si sta cercando una sintesi all'interno del PD e probabilmente si va verso un modello greco proposto dal presidente pd, che elimina quel problema. Il punto è che la riforma elettorale è una legge ordinaria, viene cambiata con una procedura semplice, mentre quella della costituzione invece richiede almeno un'approvazione lunga almeno 6 mesi, con doppia approvazione del testo in ambo le camere, quindi la questione dell'Italium non ci sta.

@Mr Ponty scusa ma non ho voglia di leggere il tuo wot

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Peccato, io ho avuto la voglia di vedere i tuoi video che spiegavano la riforma :c

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23 minuti fa, Mr Ponty ha scritto:

Peccato, io ho avuto la voglia di vedere i tuoi video che spiegavano la riforma :c

Meh, un format azzardato. Credo di aver fatto il passo più lungo della gamba

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Mi è piaciuto di più quello sulla raggi, anche se ad un certo punto ho perso il filo dell'intreccio assurdo xd

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3 ore fa, Mr Ponty ha scritto:

Mi è piaciuto di più quello sulla raggi, anche se ad un certo punto ho perso il filo dell'intreccio assurdo xd

Quello non è colpa di Dream, ma del M5S che a quanto pare fa prima a trovare un Milotic shiny di un consigliere comunale :P

[/OT]

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@Dream posso sapere se hai davvero 16 anni?

 

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4 minuti fa, Nessuno-Kun ha scritto:

@Dream posso sapere se hai davvero 16 anni?

 

Ho 16 anni da circa sei anni

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Mancano 13 giorni al voto e questo topic é fermo dal 4 Novembre. Ok, la data di uscita di Sole e Luna è prossima, ma discutere un pochino sul futuro del nostro paese? Ho provato ad informarmi per quanto più potevo e ho capito che se ne é fatta una questione politica, tuttavia qualcosa si dovrebbe cambiare.

Cosa ne pensate della propaganda che fa il comitato del NO con lo slogan "Mandiamo a casa Renzi"?

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Dimostra l'ignoranza dilagante che ruota attorno al referendum, che non è un voto politico su Renzi come l'opposizione vuole far sembrare, ma qualcosa di più serio.

Il fatto che l'argomentazione principale di chi è contrario sia assurda, comunque non è una motivazione valida per votare sì. Personalmente sono già orientato verso un voto, ma aspetto di leggere con calma la legge (anche se so che mi addormenterò 5 volte durante il processo) per dare la mia opinione.

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Le modifiche che si vogliono apportare le trovi sul sito Gazzetta Ufficiale che è proprio il "canale ufficiale" della Repubblica Italiana.

Come molti non mi trovo pienamente d'accordo, alcune modifiche potevano essere fatte diversamente, ma questa è la democrazia. Un altro aspetto della propaganda del NO è la promessa di un'altra riforma, ma per questo bisognerà aspettare anni, di certo non sarà una cosa che verrà fuori in meno di 4/5 mesi..

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A me stupisce soprattutto l'insistenza che il governo ha nel far vincere il Sì a tutti i costi. Ragioniamo: inizialmente non si sapeva la data del Referendum né il governo l'avrebbe voluta far trapelare, finché non è saltato fuori che sarebbe stata il 4 dicembre; poco tempo dopo questo annuncio Renzi ha iniziato a personalizzare il Referendum, cercando di far allarmare gli italiani circa una caduta di governo, cosa che però ha portato ad una dilagante ondata di No perché il voto contro le riforme è diventato un voto contro Renzi; Benigni è stato pagato perché invitasse a votare Sì, nonostante si sia fatto conoscere come uno strenuo difensore della Costituzione; in occasione del secondo terremoto in Italia centrale si è provato invano a posticipare il Referendum (notare come in quell'occasione il No fosse in vantaggio); tutta la propaganda dello Stato e tutti i cartelloni che sono stati fatti affiggere per le strade sono a favore del Sì; la lettera agli italiani all'estero invita a votare Sì; l'ultimo scandalo De Luca ha messo in luce come Renzi non badi a spese pur di comprare di fatto i voti della Campania; i costi di tutta la propaganda fatta finora superano di gran lunga, ma di gran lunga i risparmi previsti dalle riforme, nonostante quello della riduzione dei costi sia uno dei punti più convincenti a favore del Sì. Al di là delle riforme in sé, sulle quali avrei comunque da discutere, a me fa paura l'atteggiamento di Renzi riguardo ad un referendum che purtroppo per lui non è riuscito ad evitare e che sembra sia per lui una questione di vita o di morte. Non è così che si fa. Non è assolutamente modo di comportarsi, quali che siano i vantaggi dell'uno o dell'altro voto. 

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Il 22/11/2016 at 22:03, BlazePower ha scritto:

A me stupisce soprattutto l'insistenza che il governo ha nel far vincere il Sì a tutti i costi. Ragioniamo: inizialmente non si sapeva la data del Referendum né il governo l'avrebbe voluta far trapelare, finché non è saltato fuori che sarebbe stata il 4 dicembre; poco tempo dopo questo annuncio Renzi ha iniziato a personalizzare il Referendum, cercando di far allarmare gli italiani circa una caduta di governo, cosa che però ha portato ad una dilagante ondata di No perché il voto contro le riforme è diventato un voto contro Renzi; Benigni è stato pagato perché invitasse a votare Sì, nonostante si sia fatto conoscere come uno strenuo difensore della Costituzione; in occasione del secondo terremoto in Italia centrale si è provato invano a posticipare il Referendum (notare come in quell'occasione il No fosse in vantaggio); tutta la propaganda dello Stato e tutti i cartelloni che sono stati fatti affiggere per le strade sono a favore del Sì; la lettera agli italiani all'estero invita a votare Sì; l'ultimo scandalo De Luca ha messo in luce come Renzi non badi a spese pur di comprare di fatto i voti della Campania; i costi di tutta la propaganda fatta finora superano di gran lunga, ma di gran lunga i risparmi previsti dalle riforme, nonostante quello della riduzione dei costi sia uno dei punti più convincenti a favore del Sì. Al di là delle riforme in sé, sulle quali avrei comunque da discutere, a me fa paura l'atteggiamento di Renzi riguardo ad un referendum che purtroppo per lui non è riuscito ad evitare e che sembra sia per lui una questione di vita o di morte. Non è così che si fa. Non è assolutamente modo di comportarsi, quali che siano i vantaggi dell'uno o dell'altro voto. 

Giuro, stavo per risponderti. Poi ho letto Benigni è stato pagato perché invitasse a votare Sì e ho cambiato idea. Dubito riuscirei a portarti su un binario ragionevole.

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Mi sembra evidente comunque, che vincerà il No. C'è molta disinformazione riguardo questa pseudoriforma. Io mi sono informato in maniera approfondita e sostengo convintamente il No. Il mio unico rammarico è quello di non poter ancora votare, anche se per pochi mesi

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Mi sembra evidente che i pronostici non servono ad una beata tega. Era evidente che nel referendum UK sarebbe passato Remain e che la Clinton avrebbe vinto le presidenziali USA.

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I pronostici spesso sono volti ad influenzare quella parte di popolo indecisa, comunque si c'è molta disinformazione che viene fatta da entrambe le parti, ricordo che il no disse che solo il 40% della classe dirigente sarebbe stata eletta da noi (il che non ha proprio senso), dicendo che i senatori li eleggevano le regioni e noi popolo potevamo solo guardare (quando invece noi potremmo dare una preferenza tra i vari candidati durante le regionali).

Poi ovvio che Renzi ce la mette tutta per far valere le ragioni del si (se non lo fa lui chi lo fa?), molti politici al momento si sono schierati per il No per buttare giù il governo, ma non si rendono conto che una riforma costituzionale é qualcosa di superiore alla loro voglia di governare un paese. Io penso che se dovesse passare il No, Renzi il 5 Dicembre stia ancora governando questo paese (il che é incoerente da un punto di vista democratico, se un presidente mi propone un cambiamento e fallisce nell'intento può benissimo lasciare il posto a qualcun altro), ma la vittoria del no deve venire dal popolo, non dalla disinformazione che dilagano i partiti dell'opposizione.

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Per chi si fosse informato e fosse ancora indeciso per il voto di domenica consiglio vivamente QUESTO video di Rick DuFer sul referendum. Non è propagandistico e fornisce un punto di vista molto diverso dal consueto sulla riforma e sul contesto in cui inserirla.

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