Kratos

Dialogo in lingua straniera

36 risposte in questa discussione

Durante la solita riflessione a fine giornata, stavo a ripensando ai dialoghi di lingua straniera che ho affrontato:

Oggi, col gemellaggio, sono venuti degli spagnoli, ed, ovviamente, bisogna anche parlarci in spagnolo...

Sinceramente, io, ci ho potuto parlare poco o nulla, per 3 motivi:

1) pressione psicologica

2) timidezza

3) un problemino che ho io (e, credo ma non spero, anche altri), ossia:

Io le cose le so, ed anche molto bene, ma questo per quanto riguarda lo scritto.

Però, durante le interrogazioni, in cui c'è del dialogo, sembra quasi che le cose io non le sappia totalmente (tipo solo il 97-99%), e poi il momento fatidico:

Quando mi ritrovo davanti uno straniero con cui parlare (oppure quando i compagni mi chiedono "come si dice codesta parola i codesta lingua?" quando la materia che si sta svolgendo è tutt'altra); tabula rasa... è come se mi scordassi tutto d'un tratto, e riesco al massimo a tirar su qualche piccola frase

Questa cosa mi dà molto fastidio, e il non saperne la causa (per poi cercare di aggiustare il tutto) mi fa irritare di più, quindi vorrei sapere se qualche anima pia potesse illuminarmi :)

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prova a ripetere da solo le frasi più comuni che potrebbero chiederti, oppure prova a tradurre quello che pensi o dici (anche tra te e te, senza disturbare o farti sentire). Piano piano penso che diventerà più facile parlare un'altra lingua, essendoti abituato un po'

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In realtà ti sei risposto da solo, timidezza e pressione psicologica giocano brutti scherzi.

Considera anche che in un dialogo, in particolar modo al di fuori di un ambiente didattico e "controllato", si ha meno tempo per pensare rispetto ad uno scritto, ed i parlanti nativi difficilmente concedono sconti: si ha a che fare con persone sconosciute, con un accento diverso da quello che si è abituati a sentire, e che usano parole e strutture grammaticali con cui magari si ha ancora poca familiarità.

Chiunque sappia parlare più di una lingua potrà confermartelo: passare velocemente dall'una all'altra è un'operazione complessa, e se non le si usa spesso si arrugginiscono facilmente.

Purtroppo l'unica soluzione è continuare a esercitarsi...

(in compenso come paroliere io non me la cavo male; sono le strutture grammaticali che mi fregano).

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prova a ripetere da solo le frasi più comuni che potrebbero chiederti, oppure prova a tradurre quello che pensi o dici (anche tra te e te, senza disturbare o farti sentire). Piano piano penso che diventerà più facile parlare un'altra lingua, essendoti abituato un po'

Ok grazie, ci proverò :)

In realtà ti sei risposto da solo, timidezza e pressione psicologica giocano brutti scherzi.Considera anche che in un dialogo, in particolar modo al di fuori di un ambiente didattico e "controllato", si ha meno tempo per pensare rispetto ad uno scritto, ed i parlanti nativi difficilmente concedono sconti: si ha a che fare con persone sconosciute, con un accento diverso da quello che siamo abituati a sentire, e che usano parole e strutture grammaticali con cui magari si ha ancora poca familiarità.Chiunque sappia parlare più di una lingua potrà confermartelo: passare velocemente dall'una all'altra è un'operazione complessa, e se non le si usa spesso si arrugginiscono facilmente.Purtroppo l'unica soluzione è continuare a esercitarsi...(in compenso come paroliere io non me la cavo male; sono le strutture grammaticali che mi fregano).

Ecco, in effetti mi son scordato di dire che anche il tempismo fa la sua parte: di certo, non vorrei rispondere dopo qualche decina di secondo a ciò che lui ha detto :S

Comunque co me, invece, è il contrario: le regole grammaticali rimangono intatte, mentre sono I vocaboli che mi dimentico :(

Comunque, grazie anche a te ^^

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Comunque, se gli spagnoli vengono in Italia, dovrebbero essere loro ad esercitarsi, non voi. :P

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English is the way :awesome:

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Generalizzando, né gli spagnoli, né tanto meno gli italiani hanno un buon livello di inglese: si capirebbero sicuramente di più parlando ognuno la propria lingua. :D

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Consiglio personale: cerca via internet un modo per esercitare la lingua, tipo chat. Questo non ti aiuterà nella pronuncia, ma sarà un problema che risolverai in seguito, intanto guadagneresti rapidità mediante l'abitudine e la pratica. E ricorda che se non conosci un termine puoi sempre cercare di descriverlo al tuo interlocutore.

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E nel dubbio dì "banana", che è universale.

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49.png

E nel dubbio dì "banana", che è universale.

Plátano.
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Fai come i cactus:

 

Un cactus dice all'altro: "Che strani gli uomini, parlano lingue diverse"

"Ma che dici, parlano tutti la stessa lingua!"

"Davvero? A me non sembra"

"Ma sì, fidati. Tutti quelli che ci toccano dicono sempre 'Ahi, ahi, ahi!'"

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Comunque, se gli spagnoli vengono in Italia, dovrebbero essere loro ad esercitarsi, non voi. :P

Va beh, tanto di guadagnato per noi :3

Consiglio personale: cerca via internet un modo per esercitare la lingua, tipo chat. Questo non ti aiuterà nella pronuncia, ma sarà un problema che risolverai in seguito, intanto guadagneresti rapidità mediante l'abitudine e la pratica. E ricorda che se non conosci un termine puoi sempre cercare di descriverlo al tuo interlocutore.

Su internet bene o male ci riesco: il problema è parlarlo...

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Su internet bene o male ci riesco: il problema è parlarlo...

Riesci a sostenere conversazioni lunghe e relativamente dettagliate con tempi di formulazione della risposta abbastanza brevi? Bada che parlo di chat, non di mail. Comunque come ti ho detto devi farci l'abitudine.

La prima volta che presi un volo per Berlino alla hostess che mi aveva chiesto quanti giorni saremmo stati là, le ho risposto "fifth days". :/

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Almeno hai capito cosa ti stesse chiedendo. ;)

Nel dubbio, yes.

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Riesci a sostenere conversazioni lunghe e relativamente dettagliate con tempi di formulazione della risposta abbastanza brevi? Bada che parlo di chat, non di mail. Comunque come ti ho detto devi farci l'abitudine.

La prima volta che presi un volo per Berlino alla hostess che mi aveva chiesto quanti giorni saremmo stati là, le ho risposto "fifth days". :/

Mh, allora no (erano corti i dialoghi ) ^_^; Modificato da Banana Kratos

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Mh, allora no (erano corti i dialoghi ) ^_^;

No, no, parlo proprio di dialoghi con digressioni, niente roba pilotata o del tipo "ciao, come va, dove studi, cosa ti piace fare". Pensa più alla chat del PCF, dove, sì, parli generalmente di un argomento, però deviare il discorso non è escluso, e saltano fuori spunti per parlare d'altro. Una roba di questo tipo.

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No, no, parlo proprio di dialoghi con digressioni, niente roba pilotata o del tipo "ciao, come va, dove studi, cosa ti piace fare". Pensa più alla chat del PCF, dove, sì, parli generalmente di un argomento, però deviare il discorso non è escluso, e saltano fuori spunti per parlare d'altro. Una roba di questo tipo.

Ci proverò, grazie :)

Modificato da Banana Kratos
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Dopo questa frase mi prenderete per pazzo: pensa in inglese.

Hai presente quando pensi a qualsiasi cosa, o (se ti capita) quando parli fra te e te? Ecco, fallo in inglese. 
Crediateci o no, mi ha aiutato a pensare, o meglio, tradurre, più velocemente e adesso riesco a fare dei periodi in inglese molto più velocemente.

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Dopo questa frase mi prenderete per pazzo: pensa in inglese.

Hai presente quando pensi a qualsiasi cosa, o (se ti capita) quando parli fra te e te? Ecco, fallo in inglese. 

Crediateci o no, mi ha aiutato a pensare, o meglio, tradurre, più velocemente e adesso riesco a fare dei periodi in inglese molto più velocemente.

Non mi è mai capitato di farlo intenzionalmente, ma involontariamente sì, e la cosa peggiore è che a volte non riuscivo a trovare i termini in italiano. XD
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Dopo questa frase mi prenderete per pazzo: pensa in inglese.

Hai presente quando pensi a qualsiasi cosa, o (se ti capita) quando parli fra te e te? Ecco, fallo in inglese. 

Crediateci o no, mi ha aiutato a pensare, o meglio, tradurre, più velocemente e adesso riesco a fare dei periodi in inglese molto più velocemente.

Questo mi rimarrebbe più difficile, ma ci proverò comunque, grazie :)

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Non mi è mai capitato di farlo intenzionalmente, ma involontariamente sì, e la cosa peggiore è che a volte non riuscivo a trovare i termini in italiano. XD

È capitato anche a me, cose da pazzi :P

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Dopo questa frase mi prenderete per pazzo: pensa in inglese.

Hai presente quando pensi a qualsiasi cosa, o (se ti capita) quando parli fra te e te? Ecco, fallo in inglese. 

Crediateci o no, mi ha aiutato a pensare, o meglio, tradurre, più velocemente e adesso riesco a fare dei periodi in inglese molto più velocemente.

No no, altro che pazzi, è il metodo migliore per migliorare l'uso della lingua nei dialoghi, il flusso di coscienza è molto più veloce di qualsiasi conversazione sensata tu possa voler tenere con qualcuno, se riesci a pensare in una lingua, poi non hai più problemi a parlarla. Non so se tu abbia anche problemi nella comprensione, in quel caso, la cosa migliore da fare è guardarsi i flim in lingua originale (preferibilmente qualcuno che sai a memoria, giusto per iniziare), con i sottotitoli in italiano prima, e in lingua poi. I cartoni animati sono più difficili da seguire (assenza di labiale), se poi vuoi fare il pr0, aumenta la velocità di riproduzione. Dopo un centinaio di puntate dei Pokémon viste così, penso di poter comprendere qualunque persona mi parli in inglese :D

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Idem, fra internet e serie viste in lingua originale, la comprensione è ormai a livelli alti. L'unica pecca è quando si sente una parola poco comune, magari una parola tecnica. Li son cazzi :P

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Aaaaah, ho lo stesso problema. Posso chattare tranquillamente in inglese con grammatica corretta e con un vocabolario adeguato, posso pensare in inglese con un accento fantastico, posso scrivere post in inglese ma quando si tratta di parlare mi dimentico come si pronuncia qualsiasi cosa, mi sfuggono le parole e sembro un'idiota. Sigh.

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I cartoni animati sono più difficili da seguire (assenza di labiale)

È vero che manca il labiale, ma può essere un problema solo per chi lo capisce (io no, ad esempio, a meno che non sia particolarmente esplicito ed intellegibile); d'altro canto, il linguaggio (e il doppiaggio) usato nei cartoni animati, da Pokémon a Family Guy, da Futurama a Regular Show (con alcune eccezioni, fra cui ad esempio South Park e Triptank), è molto più elementare, si fa meno uso di suono ambientale, e la pronuncia è molto più pulita e scandita, e tutto ciò concorre ad una più facile comprensione. Per dirti, io tutte le serie animate le seguo in lingua originale senza problemi, ma House of Cards e Game of Thrones senza i sottotitoli mi richiederebbero almeno un secondo ascolto, se non un terzo o un quarto, mediamente ogni dieci battute.

Modificato da Lord Pum
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Ti posso assicurare che Meowth doppiato da Maddie Blaustein è dannatamente difficile da comprendere, comunque dipende molto dal genere: se si tratta di un kodomo è piuttosto semplice da seguire, già gli Shonen usano un linguaggio più complesso.

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(modificato)

Ieri sera ho provato a tradurre ciò che pensavo (sia in spagnolo che in inglese), e devo dire che sono stato abbastanza rapido, anche se 2-3 parole non le sapevo (poi ce ne sono state altre 2-3, ma ho saputo raggirarle utilizzando altre parole come, per esempio, invece di dire "ho sbagliato", non conoscendo la traduzione in spagnolo di "sbagliare", ho detto "non ho fatto bene")

Il problema, quindi, credo sia parlarlo con stranieri (e quella situazione descritta nel primo post)

Modificato da Banana Kratos

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Ieri sera ho provato a tradurre ciò che pensavo

NO.

È un errore che fanno tutti inizialmente: si pensa che per parlare in un'altra lingua si debba tradurre. Sbagliatissimo, e puoi trovare riscontro in questo pensando alla lentezza nell'espressione. Ti capiterà di fare degli esercizi come la writing nei test d'inglese, ossia comporre un testo [articolo di giornale, lettera, racconto, recensione, etc.] completamente in lingua straniera. Non farlo mai partendo da una visione italiana, ma componi, pensando, direttamente in quella lingua. Sarà difficile, ma è una delle altre cose che ti aiuterà a velocizzare il tutto.

Per il resto, riguardo la storia di "aver sbagliato = non aver fatto bene", posso dire solamente ottimo. Sei sulla buona strada. :)

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NO.

È un errore che fanno tutti inizialmente: si pensa che per parlare in un'altra lingua si debba tradurre. Sbagliatissimo, e puoi trovare riscontro in questo pensando alla lentezza nell'espressione. Ti capiterà di fare degli esercizi come la writing nei test d'inglese, ossia comporre un testo [articolo di giornale, lettera, racconto, recensione, etc.] completamente in lingua straniera. Non farlo mai partendo da una visione italiana, ma componi, pensando, direttamente in quella lingua. Sarà difficile, ma è una delle altre cose che ti aiuterà a velocizzare il tutto.

Per il resto, riguardo la storia di "aver sbagliato = non aver fatto bene", posso dire solamente ottimo. Sei sulla buona strada. :)

Quindi tutti questi anni di inglese (e spagnolo, ma soprattutto inglese) sono stati fatti male? D:

Però non capisco:

Come faccio a pensare in inglese? Cioè, dovrei pur sempre basarmi su qualcosa in italiano

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Secondo me tutti i consigli che possiamo darti sono "limitati", devi trovare il tuo metodo e devi migliorarti. Oggettivamente, sostenere una conversazione orale con un parlante nativo è difficile, io vivo in UK da diversi mesi e sono ben lungi dal parlare perfettamente.

 

L'unica soluzione è esercitarsi tanto, tanto, tanto; ma capisco che se non hai a disposizione un madrelingua con cui fare conversazione (quasi) tutti i giorni, questa strada non è praticabile.

 

Per quanto riguarda il tradurre o il pensare direttamente in lingua: quest'ultima opzione è meglio dal punto di vista della resa, è ovvio, ma non puoi "sforzarti" di farlo, perchè presuppone già una buona conoscenza della lingua,e soprattutto molta confidenza con la stessa.

Puoi cercare di allenare queste due cose però: il consiglio che posso darti è di cercare di far diventare l'inglese la tua lingua: leggi in inglese (non come compito, trova qualcosa che ti interessi), guarda la tv in inglese, cercati un amico di penna inglese.

Vedrai che lentamente assorbirai il vocabolario e le strutture, e pensare (e quindi parlare/scrivere) ti verrà molto più automatico.

 

 

PS: per la differenza fra il pensare e il parlare, specie per quanto riguarda la pronuncia: il fatto di riuscire a "pensare" correttamente nella mia testa un suono, non significa che io sia in grado di muovere i muscoli di laringe, faringe, lingua e bocca in maniera da riprodurlo, purtroppo.

Non è questione di "sapere come si pronuncia", più o meno come avere un'immagine nitidamente in mente non ti rende automaticamente capace di disegnarla.

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