Jack

Non riuscivo ad accettare mio figlio...

21 risposte in questa discussione

...ma il suo gemello mi ha insegnato ad amarlo.

 

http://www.leggilo.net/91167/non-riuscivo-ad-accettare-mio-figlio-il-suo-gemello-mi-ha-insegnato-ad-amarlo.html

 

 

 

Mentre lo coccolavo per la prima volta, ondate di terrore si impossessavano di me. Come avrei potuto amare questo bambino?

 

 

 

Era diverso anche alimentarlo. Per quanto mi sforzassi non riuscivo proprio a provare niente per lui. Non riuscivo neanche a portarli in giro nel passeggino doppio che avevo acquistato per loro prima che nascessero.

 

 

 

E ancora oggi non è facile. Non posso prevedere come la gente reagisce quando lo vede. Gli adulti sgranano gli occhi e sussurrano e talvolta i bambini urlano e scappano da lui.

 

 

 

Di recente siamo stati ad un parco a Birmingham e ho sentito Oliver dire a un gruppo di bambini “E’ mio fratello. Non importa quello che sembra”.

 

 

 

Il nostro legame sarà inscindibile per sempre. Grazie anche a Oliver che, malgrado fosse così piccolo, mi ha insegnato ad amarlo.

 

Ho letto questa storia e mi ha un pochino commosso. Non so, devo rielaborare prima di dare un giudizio ben fatto, ora come ora non riesco. Intanto, per chi vuole leggere e lasciare un commento....

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sniff sniff



poverino mi dispiace

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(modificato)

Niente contro questo bambino, ma ovviamente è assolutamente comprensibile che la madre avesse faticato (e forse stia ancora faticando) così tanto nell'accettarlo.

 

[Spiego perché: 1) Appena vedi una cosa deforme, perché quel bambino a conti fatti è parzialmente deforme, arriva dal subconscio più ancestrale la paura per qualcosa che il subconscio stesso ritiene, erroneamente, pericoloso: la paura per gli insetti o per gli aracnidi, ad esempio, deriva sicuramente dal fatto che anticamente erano nemici temibili dell'essere umano. Vedere un bambino in quelle condizioni fa lo stesso effetto, lo farebbe anche a me. Si chiama disgusto, ma non voglio dire con questo nulla di male sul bambino. 2) Da un figlio ti aspetti tantissimo, perché è uno dei beni più grandi che ci siano per quasi tutti i genitori del mondo -madri o padri non importa-. Vedendolo con delle "carenze" (che non ci sono, ma il subconscio, sbagliando, le vede,) viene una delusione immensa, che solo l'immensità delle precedente motivazione, da quel che mi pare di aver capito leggendo l'articolo, è riuscita, forse, a evitare che si sviluppi. Dico tutto questo per dire che la madre non deve assolutamente vergognarsi di ciò che ha fatto, non è che una donna se ha un bambino lo deve considerare al di sopra della propria vita, per fare un esempio. Ciò che ha provato lo proverei anche io stesso se fossi al suo posto. Voglio dire: non è che si deve scusare e allora va bene, il punto è che non si deve proprio scusare.]

Modificato da Paolo Urraci
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Assolutamente fantastico il senso di protezione del fratello, l'innocenza dei bambini è incredibile

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Le parole di Oliver sembrano quelle di un adulto, ed invece ha solo sette anni, e forse era anche più piccolo quando lo ha detto.

 

Assolutamente encomiabile la madre. Ammettere di avere avuto difficoltà ad amare suo figlio non è facile, è una gran vergogna per una madre. E nonostante queste sembrano cose su cui nessuno ha potere, lei ce l'ha fatta.

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Non so, leggere l'articolo mi ha fatto sentire un po' strano. All'inizio pensavo di prendere l'immagine e metterla a fianco del capo degli orchi del signore degli anelli, poi, all'improvviso, la parte seria del mio cervello mi ha fermato. 

Non voglio fare il moralista, però la storia mia ha commosso, più per il bambino che per la madre. Essere diversi è un qualcosa di brutto (diversi forte eh), ma bene o male c'è sempre l'affetto dei cari. Invece, almeno all'inizio, in questo caso non c'era nemmeno quello. Cioè, anche io, in misura nettamente minore, mi sono sentito diverso (penso sia capitato a tutti almeno una volta), però c'era sempre qualcuno a sostenerti. Sono un po' combattuto tra la tristezza della situazione iniziale e la "gioia" per il lieto fine. 

Ad ogni modo, complimenti alla madre che è riuscita ad ammettere la cosa; è una situazione in cui versano molte madri (e padri), accettare qualcuno di diverso è molto difficile. 

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Non so, leggere l'articolo mi ha fatto sentire un po' strano. All'inizio pensavo di prendere l'immagine e metterla a fianco del capo degli orchi del signore degli anelli, poi, all'improvviso, la parte seria del mio cervello mi ha fermato. 

Non voglio fare il moralista, però la storia mia ha commosso, più per il bambino che per la madre. Essere diversi è un qualcosa di brutto (diversi forte eh), ma bene o male c'è sempre l'affetto dei cari. Invece, almeno all'inizio, in questo caso non c'era nemmeno quello. Cioè, anche io, in misura nettamente minore, mi sono sentito diverso (penso sia capitato a tutti almeno una volta), però c'era sempre qualcuno a sostenerti. Sono un po' combattuto tra la tristezza della situazione iniziale e la "gioia" per il lieto fine. 

Ad ogni modo, complimenti alla madre che è riuscita ad ammettere la cosa; è una situazione in cui versano molte madri (e padri), accettare qualcuno di diverso è molto difficile. 

 

E molto spesso questa condizione porta anche al suicidio-omicidio nelle persone fragili

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sono davvero l'unico che la prima cosa che ha pensato è cosa possa avere causato l'assenza di metà faccia?

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Penso di sì, perché la risposta è assolutamente ovvia: un'incompletezza nello sviluppo dell'embrione (se poi intendevi dire "che tipo di incompletezza", allora il discorso è diverso e non ne ho la più pallida idea).

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sono davvero l'unico che la prima cosa che ha pensato è cosa possa avere causato l'assenza di metà faccia?

No, ci ho pensato anche io quando ho realizzato che fossero omozigoti e mi sono dato una risposta in "una mutazione di qualche gene nelle prime fasi dello sviluppo del feto".

 

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ma la cosa strana è che ha provocato la "cancellazione" di mezzo viso. cioè, non ha neanche l'occhio sotto, nulla, neanche il nervo ottico! non si è proprio espresso! 

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invidio un po' quel bambino perché ha una buona ragione per indossare una benda da pirata.

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Beh lo sviluppo embrionale è delicatissimo e basta un minimo per scombussolare qualsiasi cosa, è anche il motivo per cui alle donne in gravidanza viene prescritto di non assumere determinate sostanze o di evitare assolutamente il contatto con persone portatrici di malattie anche molto banali.

E basta pochissimo per provocare tantissimo: ho visto immagini ancor più agghiaccianti di malformazioni sul libro di patologia e chi di voi è solito fare ricerche con la combo Wikipedia+Google immagini avrà di sicuro già trovato di che scioccarsi.

 

Nel caso del bimbo così su due piedi non penso si tratti di una causa genetica perché i gemelli sono omozigoti, quindi una mutazione avrebbe affetto entrambi (a meno che sia avvenuta dopo la divisione dello zigote, ma sarebbe una rarità fra le rarità); forse nei tessuti in formazione è andato a far danni qualche agente chimico. Ma la verità credo la sappiano solo la famiglia e i loro medici sotto segreto professionale.

 

Comunque massimo rispetto per la bontà e la libertà mentale del bambino. Io probabilmente non ne sarei stato capace.

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"Questi umani sono proprio strani e non li capiamo" -direbbero gli extraterrestri- "poiché alcuni mettono nei cassonetti bambini sanissimi e altri si tengono quelli deformi...".

Atto coraggioso, comunque, ma non posso dire se ha fatto bene o male, chi ne è fuori non lo può proprio dire, imho.

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Io faccio davvero fatica a capire come una MADRE (a maggior ragione di un padre, forse) possa non amare il proprio figlio, il frutto di tanti sacrifici...avesse pure tutte le malformazioni di questo mondo messe assieme.

Chiaro che non potrò giudicare finchè non mi troverò in una situazione identica, per carità, ma la perplessità rimane ed è forte.

Massima stima per il "piccolo grande" Oliver.

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Perché, proprio perché ha chiesto un grosso sacrificio farlo, vederlo diverso da come lo si aspettava, cioè praticamente perderlo, è di fatto un investimento enorme andato in fumo. Anyway, ti cito un pezzo di Gaber che c'entra col discorso: "Tu come madre, se ti han detto madre, hai soltanto un dovere. Devi amare tuo figlio, anche a costo di ucciderti, che te ne importa. Sei morta." Ovviamente significava che chi ha quest'idea della donna sbaglia.

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(modificato)

A me sinceramente farebbe più paura un individuo che considera un figlio come "investimento" che uno senza metà faccia.

EDIT: inoltre non amarlo =/= aver paura che possa non avere una vita normale.

Modificato da Legonik-san

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Ma cosa c'entra la vita normale qui?! La madre non ha mica avuto rilutto per questo...

Comunque, per il termine investimento forse mi sono spiegato male io, anche se mi sembrava chiaro: intendevo semplicemente "cosa che da grossi sacrifici e grande amore". L'investimento il questione si riferiva a ciò che c'è di buono, a cui se va in fumo rimangono solo i sacrifici già fatti (la gravidanza, il dolore del parto ect.).

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Semplicemente abbiamo l'istinto di mandare avanti la specie e solo l'intelletto e il sentimento ci permettono di andare oltre i comportamenti da mamma tigre che abbandona i cuccioli inadatti.

Così visceralmente, cioè come sensazione interna e non del tutto conscia e riflettuta, è plausibile che non si avverta un attaccamento verso una progenie che ha dei difetti (magari destinanti ad essere selezionati dalla natura se non esistesse la civiltà), soprattutto in chi possiede un istinto più portato all'autoconservazione e un'intelligenza più emotiva e "a pelle" (la stessa che poi fa cambiare idea dopo averla disciplinata un po' di fronte all'esperienza).

D'altronde quando ci piace una persona o desideriamo avere un figlio è perché una parte del nostro cervello ci sub-comunica di riprodurci, le Ugly Betty continuano ad essere individuate come partner sessuali molto meno delle Pamela Anderson, ci sono voluti millenni per riconoscere come barbarie l'atteggiamento degli spartani verso i neonati "non conformi" e la donna descrive le vicende tramite umori e impressioni, parlando sul piano dei sentimenti e temendo la reazione sociale. Parlare di "investimenti" fa parte di tutt'altra ottica.

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Nel suo caso - e io se fossi al suo posto mi comporterei esattamente nello stesso identico modo - l'istinto primordiale è stato molto forte, al di là del giusto o sbagliato la ragione per cui l'ha fatto è questa. Mentre se vogliamo andare a vedere il giusto o lo sbagliato non è né l'uno né l'altro, ma solo legittimo.

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Che storia commovente... ;_; 

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