Riguardo all'utilizzo in percentuale del cervello

liuton2005

sono qui solo di passaggio
#1
Se usassimo il 100% del nostro cervello, il calore che ne deriverebbe ci farebbe sciogliere gli occhi e la testa.

E in generale non serve utilizzare il 100%.

A cosa serve ricordarsi della Magna Charta Libertatum mentre stai calcolando quanto dovrai pagare alla cassa al supermercato?

L'intelligenza poi la possiamo prendere in considerazione solo quando ci troviamo di fronte a problemi nuovi. Nel resto dei casi possiamo parlare di problemi minori che richiedono una minore attività cerebrale. Una volta che si è appreso un metodo risolutivo, non c'è nessun bisogno apprenderlo di nuovo ed è anche impossibile forse.

Quindi una persona intelligente è una persona che riesce a risolvere problemi nuovi e in generale queste persone sono anche "sveglie" cerebralmente ma non necessariamente una persona intelligente non si comporterà da persona stupida.
 
#2
beh, direi che è una grande cavolata.

Non ha senso dire in che percentuale usiamo il cervello, in quanto il cervello di per sè è un analizzatore del mondo esterno. Il cervello analizza gli input forniti e che noi rielaboriamo tramite immagini suoni, gusto, odori, tatto; ognuno di questi viene stimolato da determinati fattori e noi stessi possiamo concentrarci con un di esercizio per sviluppare uno dei sensi o comunque poter migliorare la nostra percezione, sempre entro determinati limiti (per esempio se non abbiamo dei recettori per percepire determinate sostanze non c'è esercizio che tenga).

Il caloe non è concentrato solo nella testa, il sistema ciroclatorio, serve a raffreddare e riscaldare il sistmea corporeo oltre che a ossigenarlo, le stesse orechcie funzionano da efficienti dispersori di calore, infatto se ci si copre le orechie d'inverno si sente meno freddo nonostante la faccia e il resto della stessa rimangano comunque esposti.

Quello che dici tu della magna charta è solo una parte. La memoria di cui parli tu è di diverso tipo e viene chiamata in causa quando serve accedervi non a casaccio, a meno che non ci sia qualche fattore o associazione che possa richiamare l'informazione.

L'intelligenza è una definizione sottitle, attento anon confonderti. Lo sforzo cerebrale e l'intelligenza non vanno di pari passo, inoltre non è affatto detto che problemi maggiori siano più difficili di alcuni problemi minori...anche se qui andrebbe determinato cosa si intende per problemi minori. Alcune azioni sono abituali, ma non per questo richiedono meno sforzo, tant epr farti un esmepio, il nostro cervello attiva le aree adibite al movimento anche senza che noi lo compiamo, ci basta vedere qualcun altro compierlo; questo è inconscio e non implica che noi eseguiamo il gesto.

Apprendere un sistema risolutivo è utile, ma questo non significa che non si debba riapprenderlo, vuoi perchè la memoria a lunga distanza a volte può degradarsi, in quanto alcune informazioni perdono di utilità nel tempo e quindi non vengono preservate sul lungo periodo (qui si cala nei metodi di memorizzazione ancora in studio, quindi è piuttosto delicato da spiegare). Sicuramente è possibile apprenderlo di nuovo, sicuramente nell'arco di tempo però cambierebbe la percezione del metodo dato che le esperienze e le associazioni mentali possono cambiare.

Essere intelligenti o stupidi richeide prima la definizione del significato. Intelligentza e stupidità posono andare di pari passo. Una bella citazione è quella del film "Il pianeta delle scimmie": "l'intelligenza dell'uomo viaggia a pari passo con la sua stupidità". E soprattutto dipende dla contesto in cui qualcuno si definisce intelligente. Saper risolvere problemi non denota intelligenza di per sè, soprattutto se si parla di problemi nuovi, dato che la maggiorparte dei problemi può essere associato al combinare diverse soluzioni già conosciute in passato. La definizione di "sveglia" cerebralmente non ha alcun senso, dato che una persona volubile distratta continuamente da nuovi stimoli (cosa che è anche una malattia) sarà più attiva cerebralmente di un matematico mentre cerca la soluzione a un problema irrisolvibile dato che sfruttare una maggiore % del proprio cervello e di reazione tra i vari sensi, mentre il matematico probabilmente sarà più concentrato sulla corteccia prefrontale associata alla logica e sulla vista.

Tutto quello che hai detto mi sembra piuttosto arbitrario, non scientificamente provabile e soprattutto disinformato.
 

Steph

Great Teacher
Mod
#3
avevo sentito che secondo più recenti non usiamo il 10% delle sezioni totali del cervello, ma il 10% del cervello per volta. ogni sezione ha la sua funzione ed è infatti dimostrato (almeno così dicono) che la lingua parlata ne usa una parte e il calcolo un'altra.
 
#4
SHINYBIDOOF90 ha detto:
avevo sentito che secondo più recenti non usiamo il 10% delle sezioni totali del cervello, ma il 10% del cervello per volta. ogni sezione ha la sua funzione ed è infatti dimostrato (almeno così dicono) che la lingua parlata ne usa una parte e il calcolo un'altra.
Non è esattamente così, ma diciamo che in generale ci sei.
 
#7
liuton2005 ha detto:
Sì, in parte. Più che altro mi fanno incazzare le pubblicità per i test QI su internet.
ahahaha^^ scusa la risata, ma non ti innervosire per quelle sottospecie di test, sono facilmente fraudabili. Il QI non significa nnulla di per sè, è solo una questione di erudizione per quei test, non ha nulla a che fare con l'intelligenza.

Intelligenza, saggezza ed erudizione sono cose diverse e molto spesso si confondono.

Spesso però si dovrebbe riflettere di più sulle proprie azioni, su questo quoto DDX, non conta quanto cervello si usa, ma come lo si usa.
 
#9
liuton2005 ha detto:
Sì, in parte. Più che altro mi fanno incazzare le pubblicità per i test QI su internet.
Ok che non si giudicano le persone dalle apparenze, ma mi rifiuto di credere che alcune delle persone che compaiano su quelle pubblicità abbiano un IQ di 120+.

Ah comunque sì è vero, il test IQ non ha molto valore... se poi se è anche particolarmente sensibili al tipo di test come riconoscere le differenze diventa più facile. Anche perché avendolo fatto una volta dubito di aver avuto all'età di 12 anni un IQ di 133... Dubito di averlo pure adesso. XD

La mia intelligenza con l'età sta diminuendo, troppe botte in testa. XD
 
#11
"Usiamo solo un decimo del nostro cervello. E si vede."

E' inteso come "bisognerebbe usarne di più perchè così siamo alquanto stupidi".

Ho preso la frase della firma da un Rat-man, non dateci troppo peso. Anche se guardando il mondo in cui viviamo spesso la condivido in pieno...
 
#14
liuton2005 ha detto:
Guarda che spesso potremmo fare scelte migliori se pensiamo di meno ma in modo razionale. Sembra una contraddizione ma io la penso così.
Non è una contraddizione, anzi è un effetto che viene studiato e dipende molto dal tipo di scelte che si devono compiere.

Vorrrei solo puntualizzare un punto: usare il cervello non significa compiere sclete più razionali. Anche scelte passionali o per istinto sono scelte fatte col cervello e a volte impiegnao anche più % rispetto a prendere una decisione riflettendoci sopra. Potrà sembrare una cosa paradossale, ma  sebbene noi di solito attribuiamo i sentimenti al cuore essi continuano a risiedere nel nostro cervello.
 
#15
deynon ha detto:
Vorrrei solo puntualizzare un punto: usare il cervello non significa compiere sclete più razionali. Anche scelte passionali o per istinto sono scelte fatte col cervello e a volte impiegnao anche più % rispetto a prendere una decisione riflettendoci sopra. Potrà sembrare una cosa paradossale, ma  sebbene noi di solito attribuiamo i sentimenti al cuore essi continuano a risiedere nel nostro cervello.
Credo che però parlare di « risiedere nel cervello » sia una metafora fuorviante per il motivo che hai spiegato sopra, vale a dire che il cervello è un organo di regolazione e di elaborazione degli input esterni e non di semplice stockaggio degli stessi. I sentimenti e le emozioni sono organizzate dal cervello, ma non sono contenute in esso più che siano contenute nelle varie parti del corpo o nell'organismo nella sua totalità.

Vale sempre la pena di ricordare ciò, poiché il cartesianismo per noi è una tentazione abbastanza naturale.
 

MC5

n00b ante litteram
#16
Il punto non è quanto cervello usare.

Ma usare il proprio.

I discorsi su "quanto cervello usiamo" e "quanto ancora ne potremmo usare" mi sembranno al di fuori dell'umana portata. Nonchè abbastanza inutili.
 
#18
L'intellgienza è un dono fare 2+2 non è intelligenza risolvere un problema adattarsi è intelligenza

io ho sentito che se usassimo il 100% del nostro cervello oltre il calore sprigionato causerebbe un'iperattività incredibile e dei tumori sul corpo a causa di questa

Fatti non foste per viver come bruti ma per seguire virtute e canoscenza

il buon vecchio Dante :D abbiamo un cervello dono preziossissimo usiamolo ...
 
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