Sistema scolastico italiano - come lo cambiereste?

Unnamed

Passante
Non sembrano esserci discussioni simili, mi sembra un argomento degno di nota. L'istruzione è un tema che mi sta molto a cuore e mi piacerebbe sentire la vostra.
Personalmente ritengo che il sistema scolastico italiano abbia diversi difetti: l'ho notato in particolar modo alle superiori (e, a posteriori, alle medie, sebbene all'epoca non mi curassi di tale questione).
Credo che il sistema scolastico del nostro paese presenti diversi difetti che andrebbero risolti per garantire un'istruzione migliore e, possibilmente, più coinvolgente.

Inizio con le idee più semplici, che si potrebbero già realizzare:
  • Modificare i programmi di alcune materie
In primis, storia.
Secondo me il problema sta nel modo in cui viene insegnata: ci dev'essere sempre la solita linea del tempo da seguire e certe fasi vengono ripetute più volte.
Il programma andrebbe strutturato in base agli argomenti.
Per esempio, il tema della schiavitù: si parte dalla storia antica, per poi passare all'età moderna e, infine, alla quella contemporanea con le relative conseguenze.
D'altronde, la storia si interroga sul perché di un determinato fenomeno; la comparazione con i diversi periodi e l'analisi delle cause è a mio avviso un sistema vincente.
Potrebbe creare confusione? Non credo, anzi, renderebbe i concetti più interessanti e, dunque, più facili da apprendere.
Il discorso vale anche per filosofia: l'influenza di Gentile si sente ancora, spesso sembra di fare mera storia della filosofia. La comparazione tra i diversi filosofi e gli argomenti, lo ribadisco, è un'alternativa interessante.
  • Diritto, economia e cittadinanza
Sarebbe bello aggiungere due o più ore dedicate a queste discipline che coinvolgono la vita quotidiana e il nostro futuro. Diversi giovani, appena usciti dalle superiori, si ritrovano a dover affrontare un mondo completamente nuovo.
Potrebbero sostituire l'ora di religione. Lo dico solo perché l'Italia è uno stato laico, non ce l'ho con gli insegnanti di religione; in ogni caso si tratta di una questione più delicata che ha già sollevato diversi dibattiti.
  • Migliorare l'orientamento scolastico e universitario
Non tutte le scuole trattano bene questo argomento. Alle superiori vi è il rischio di avere studenti che scaldano il banco perché hanno scelto l'indirizzo sbagliato e, pur rimpiangendo la scelta, racimolano sufficienze pur di passare l'anno senza aver seguito molto le lezioni. Di esperienze simili ne ho avute diverse.
Quella dell'università è una scelta molto più complessa. La mia scuola, per esempio, non ha fatto abbastanza (un paio di incontri non proprio utili).

Piani di difficile attuazione
Questi piani sono un po' più "irrealistici" considerando che richiederebbero molto tempo e, semmai, una modifica radicale del sistema scolastico (fondi, altro tempo, dibattiti...); li elenco ugualmente:
  • cambiare il sistema dei voti
In questo caso è molto difficile mettere le persone d'accordo e si tratterebbe di un cambiamento radicale.
Secondo me i voti andrebbero ridotti da 1 a 5 (o 6). A mio avviso riducendo i numero dei voti gli studenti potrebbero concentrarsi di più sulla materia e studiare per apprendere.
In alcuni casi potrebbe evitare una competizione eccessiva tra gli studenti.
  • piano di studi personalizzabile
Un po' come all'università, penso che lasciare allo studente la possibilità di personalizzare il proprio quadro orario sia una scelta interessante. Uno studente del classico può scegliere di fare informatica, uno del tecnico può imparare storia dell'arte.
Questo aiuterebbe gli allievi a socializzare (si conoscono compagni di sezioni distinte e, magari, si fanno nuovi amici).
In ogni caso un cambiamento del genere richiede una revisione totale del sistema attuale e funzionerebbe perlopiù negli istituti che offrono più indirizzi.
  • eliminare le scuole medie (praticamente irrealizzabile)
PREMESSA: questa è un'ipotesi estrema, non ne sono del tutto convinto nemmeno io.
I tre anni delle medie si potrebbero spartire tra elementari e superiori. La terza media (in un istituto superiore) si potrebbe vedere come un anno di prova, in cui lo studente capisce se l'indirizzo intrapreso fa al caso suo. In questo modo, magari, si potrebbe ridurre di un anno il percorso degli istituti superiori.
Si tratta di un cambiamento radicale che solleverebbe innumerevoli dibattiti, per questo mi sa che le medie dovremmo tenercele (oltretutto migliaia di edifici rimarrebbero vuoti e certe scuole andrebbero ampliate, un casino).

Alcune precisazioni:
  • non so nulla di pedagogia/sociologia/ecc., le mie sono semplici idee formulate nel corso della mia esperienza personale;
  • lo so che tra dire e il fare c'è di mezzo il mare, infatti ho diviso le mie idee in due blocchi.
Sentitevi liberi di dire la vostra!
 
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MagoscuroFil

Non ho voglia di pensare a un nome migliore!
  • Modificare i programmi di alcune materie
In primis, storia.
Secondo me il problema sta nel modo in cui viene insegnata: ci dev'essere sempre la solita linea del tempo da seguire e certe fasi vengono ripetute più volte.
Il programma andrebbe strutturato in base agli argomenti.
Per esempio, il tema della schiavitù: si parte dalla storia antica, per poi passare all'età moderna e, infine, alla quella contemporanea con le relative conseguenze.
D'altronde, la storia si interroga sul perché di un determinato fenomeno; la comparazione con i diversi periodi e l'analisi delle cause è a mio avviso un sistema vincente.
Potrebbe creare confusione? Non credo, anzi, renderebbe i concetti più interessanti e, dunque, più facili da apprendere.
La trovo un'opinione interessante, effettivamente a molti studenti (non sono tra questi, a mio parere la Storia è affascinante) non piace la Storia perché la reputano una noia mortale e si ne chiedono il senso di studiarla. In questo modo si potrebbe farla piacere a molta più gente.
Si potrebbe sostituire l'ora di religione (per il solo fatto che l'Italia è, di fatto, uno stato laico) con delle lezioni dedicate a queste materie che coinvolgono la vita quotidiana e il nostro futuro.
Non sono molto d'accordo con questa idea invece perché (tralasciando il fatto che il mio professore è un mito e ci cracca i videogiochi...) sta di fatto che si possono tirare fuori dei dibattiti molto interessanti partendo dal punto di vista cattolico, ma anche di altre religioni, ogni pensiero può essere interessante!
eliminare le medie
Ah no, ti prego non farmi questo. Attualmente sto frequentando la terza media e sinceramente le medie mi sono piaciute molto, dal primo momento in cui ci ho messo piede.

Detto ciò spero che non venga un messaggio enorme e sappi che seguo con molto interesse questo topic.
 

Unnamed

Passante
La trovo un'opinione interessante, effettivamente a molti studenti (non sono tra questi, a mio parere la Storia è affascinante) non piace la Storia perché la reputano una noia mortale e si ne chiedono il senso di studiarla. In questo modo si potrebbe farla piacere a molta più gente.
Infatti la trovo molto sottovalutata, ed è un peccato perché si tratta di una disciplina molto utile.
Non sono molto d'accordo con questa idea invece perché (tralasciando il fatto che il mio professore è un mito e ci cracca i videogiochi...) sta di fatto che si possono tirare fuori dei dibattiti molto interessanti partendo dal punto di vista cattolico, ma anche di altre religioni, ogni pensiero può essere interessante!
Sì non voglio dire che l'ora di religione sia inutile: ho avuto dei docenti in gamba che organizzavano dibattiti interessanti, talvolta mettendo da parte la religione.
La mia era un'osservazione sul fatto dello stato laico, che in effetti non c'entra strettamente con le materie come diritto, economia, ecc. Adesso correggo quel punto mettendo l'ora di religione in secondo piano.
Ah no, ti prego non farmi questo. Attualmente sto frequentando la terza media e sinceramente le medie mi sono piaciute molto, dal primo momento in cui ci ho messo piede.
Per me è stato l'esatto contrario ahah. No, non voglio rimuoverla proprio per la mia esperienza, ci mancherebbe. Il mio è più un "what if..." attualmente irrealizzabile, considerando che cambierebbe radicalmente il sistema scolastico.
A mio avviso, i cambiamenti devono essere lenti e progressivi (eh lo so, così sembra più noioso e impercettibile), perché stravolgere tutto all'improvviso crea confusione e dubbi.

Sono lieto di sapere che la discussione ti piaccia. Se hai qualche idea condividila pure!
 

ThunderShock

Yeah yeah yeah, fire
Mod
Sto per andare a letto e quindi non ho molta voglia di scrivere, ma per ora vorrei far notare che l'ora di religione teoricamente serve a studiare sì la religione cattolica ma anche le altre religioni, o almeno è la mia esperienza per elementari e medie. Alle superiori a volte facevamo discussioni, ma più spesso guardavamo film (e L'Esorcista è un film sopravvalutato, lasciatemelo dire).

Ma alle elementari si fa ancora educazione civica? Se la risposta è no bisognerebbe ricominciare a insegnarla al più presto.
 
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Unnamed

Passante
l'ora di religione teoricamente serve a studiare sì la religione cattolica ma anche le altre religioni, o almeno è la mia esperienza per elementari e medie
Certo, infatti è un aspetto interessante. Nel mio caso, purtroppo, non ho mai avuto modo di approfondire le altre religioni; qualche discussione l'ho fatta grazie ad una docente delle superiori, comunque.
Ma alle elementari si fa ancora educazione civica? Se la risposta è no bisognerebbe ricominciare a insegnarla al più presto.
Stando a Wikipedia no. In ogni caso non metto piede in una scuola elementare da quasi dieci anni, le cose potrebbero essere cambiate.
 

Hero of Sky

Wake up Link, open your eyes
Storia è sempre stata una delle mie materie preferite, ma l'ho studiata quasi esclusivamente in proprio. In effetti non credo di aver mai toccato un libro di testo scolastico in vita mia o almeno non sistematicamente, ipersintetici faziosi ed eurocentrici come sono mi hanno sempre fatto schifo. Il problema è che (volutamente, io credo) lo studio della Storia e, in parte, anche della filosofia, nelle scuole è strutturato nel peggior modo possibile. Dove elementi di nessuna importanza come la datazione (che spesso è del tutto arbitraria) assurgono a fulcro, e gli elementi fondamentali come il pensiero di ogni epoca e il fatto, taciuto ma da me dedotto ben presto, che nonostante i cambiamenti nella morale e nel costume di ogni epoca la mente umana rimane uguale. La Storia non è una successione di date, ma il risultato dei mutamenti ed errori umani derivate dalle azioni. Idem in filosofia dove si studia il pensiero dei vari filosofi in modo freddo, ovvero senza mai spiegare perché fossero arrivati a pensarla in un certo modo
 
Religione serve a far fare catechismo a scuola, ragazzi. Durante l'ora di religione si studia religione cattolica e non si può eliminare di punto in bianco, né modificarla facilmente, perché frutto di un accordo tra lo Stato Italiano e quello Pontificio: gli accordi internazionali non si toccano facilmente e la Brexit sta qua a dimostrarcelo.
Per il resto, io son dell'idea che le scuole medie, così come sono strutturate ora, siano completamente inutili: si studia più o meno ciò che si studia nell'ultimo trienno delle elementari e ciò che si studierà poi alle superiori. Non aiuta nemmeno nella scelta dell'indirizzo di studio futuro, dato che almeno il 90% degli studenti che escono dalla terza media scelgono l'indirizzo di scuola superiore con idee molto confuse, spesso indirizzati dai genitori o dal sentito dire. Approvo in toto l'idea di far studiare basi di Diritto già dopo le elementari (con studi più approfonditi in alcuni indirizzi superiori), insieme ad Educazione Civica; assolutamente non va abbandonato lo studio di Geografia dopo il primo anno delle superiori e va riformato il metodo di insegnamento delle lingue: soprattutto per quanto riguarda l'inglese, vanno date linee guida più efficaci sull'apprendimento della lingua, con più lezioni di listening and speaking, meno di letteratura inglese (con tutto il rispetto, per quanto interessante, nell'apprendimento dell'inglese Wordsworth è utile quanto è utile il Grande Fratello nell'apprendimento della cultura rinascimentale italiana).
Storia io non la toccherei: o meglio, ci sta il ragionamento plurisecolare, ma va comunque limitato. Io punterei invece sulla riduzione dello studio dell'età antica e medievale (secondo me fin troppo approfondita al momento), e uno studio della Storia Moderna fluido che lasci tempo all'apprendimento dell'età contemporanea, la più utile per un ragazzo in formazione, superando il muro della Seconda Guerra Mondiale (oltre il quale nessun professore riesce ad andare, a parte alcuni prodi eccezionali che riescono ad accennare all'inizio della Guerra Fredda). L'Italia repubblicana per me andrebbe studiata come Dio comanda almeno fino alla caduta della Prima Repubblica e l'ascesa di Berlusconi.
 

Hero of Sky

Wake up Link, open your eyes
A me lo studio dell'epoca contemporanea non è mai interessato granché. Li trovo eventi troppo vicini per averne fascino. Sulla religione, io la abolirei in toto o comunque neutralizzarla in modo che diventi di impronta antropologica senza favorire la mafia, ehm, la chiesa. Completamente d'accordo sulla geografia
 

Unnamed

Passante
Per il resto, io son dell'idea che le scuole medie, così come sono strutturate ora, siano completamente inutili: si studia più o meno ciò che si studia nell'ultimo trienno delle elementari e ciò che si studierà poi alle superiori. Non aiuta nemmeno nella scelta dell'indirizzo di studio futuro, dato che almeno il 90% degli studenti che escono dalla terza media scelgono l'indirizzo di scuola superiore con idee molto confuse, spesso indirizzati dai genitori o dal sentito dire. Approvo in toto l'idea di far studiare basi di Diritto già dopo le elementari (con studi più approfonditi in alcuni indirizzi superiori), insieme ad Educazione Civica; assolutamente non va abbandonato lo studio di Geografia dopo il primo anno delle superiori e va riformato il metodo di insegnamento delle lingue: soprattutto per quanto riguarda l'inglese, vanno date linee guida più efficaci sull'apprendimento della lingua, con più lezioni di listening and speaking, meno di letteratura inglese (con tutto il rispetto, per quanto interessante, nell'apprendimento dell'inglese Wordsworth è utile quanto è utile il Grande Fratello nell'apprendimento della cultura rinascimentale italiana).
Sì alle medie, spesso, si studiano le cose in modo troppo superficiale (pertanto inutile). Secondo me spartire le medie tra elementari e superiori migliorerebbe un po' le cose. Tuttavia si parla di un cambiamento radicale, ergo quasi impossibile da attuare direttamente (ci vorrà del tempo).

Concordo anche sulla questione dell'inglese e delle lingue straniere (che ho scordato di menzionare all'inizio); al liceo, per giunta, ci si focalizza quasi esclusivamente sulla letteratura per tutto il triennio. Interessante, ma aiuta solo nell'apprendimento di nuovi vocaboli, al massimo.

Geografia è molto utile ed è un vero peccato che venga trascurata.

La Storia non è una successione di date, ma il risultato dei mutamenti ed errori umani derivate dalle azioni. Idem in filosofia dove si studia il pensiero dei vari filosofi in modo freddo, ovvero senza mai spiegare perché fossero arrivati a pensarla in un certo modo
Le date... Allora, sono dell'idea che avere in mente la linea del tempo sia indispensabile; qualche data importante ci sta. Però certi libri scolastici di storia sembrano degli almanacchi: successioni, informazioni poco necessarie e nessuna spiegazione in merito alle cause o alle conseguenze.
 

ThunderShock

Yeah yeah yeah, fire
Mod
Mi unisco a coloro che vogliono riformare la storia: che senso ha studiare le stesse cose per tre volte? Il limo del Nilo che rendeva il terreno fertile l'ho fatto tre volte in tre scuole diverse, ma in tutti e tre i cicli di studi mai arrivata a dopo la seconda guerra mondiale. Capisco che la storia antica sia affascinante (antico Egitto ftw), ma sapere gli sviluppi mondiali dopo la seconda guerra mondiale aiuterebbe molto a capire le dinamiche odierne.
Magari invece di rifare tutto ogni volta si potrebbe fare un primo round di tutta la storia alle elementari (come adesso) e poi alle medie ricominciare per poi finire il programma in quinta superiore? Credo che affrontare l'erà contemporanea in quinta superiore sia molto utile e interessante.

Sulla geografia non mi esprimo, ho fatto geografia economica (credo?) gli ultimi 3 anni delle superiori e non ho imparato nulla, praticamente.
 
A me lo studio dell'epoca contemporanea non è mai interessato granché. Li trovo eventi troppo vicini per averne fascino.
Peccato che ciò che siamo oggi è soprattutto il frutto di cambiamenti avvenuti nel Novecento. I ragazzi escono dalle superiori e hanno a malapena idea di chi sia Stalin, di cosa sia stata l'Urss, non hanno idea di chi sia Kennedy, Berlinguer, non hanno idea di cosa sia la DC, del perché il '68 sia importante; dai telegiornali sanno che in Israele c'è la guerra e non sanno perché; non sanno perché gli Stati Uniti siano diventati così importanti, del perché si sia creata la CEE prima e la UE dopo.
Se si studiasse meglio Storia Contemporanea, gente come Salvini e Meloni non avrebbe tutti i voti che ha attualmente.
 

MagoscuroFil

Non ho voglia di pensare a un nome migliore!
Peccato che ciò che siamo oggi è soprattutto il frutto di cambiamenti avvenuti nel Novecento. I ragazzi escono dalle superiori e hanno a malapena idea di chi sia Stalin, di cosa sia stata l'Urss, non hanno idea di chi sia Kennedy, Berlinguer, non hanno idea di cosa sia la DC, del perché il '68 sia importante; dai telegiornali sanno che in Israele c'è la guerra e non sanno perché; non sanno perché gli Stati Uniti siano diventati così importanti, del perché si sia creata la CEE prima e la UE dopo.
Se si studiasse meglio Storia Contemporanea, gente come Salvini e Meloni non avrebbe tutti i voti che ha attualmente.
CONCORDO PIENAMENTE, HAI IL MIO TOTALE APPOGGIO
 

Hero of Sky

Wake up Link, open your eyes
Ma nel merito ti do pure ragione, io la conosco la storia degli ultimi due secoli alla perfezione (sia versione ufficiale che ''alternative'' più o meno realistiche). Esiste l'autodidattica. Con me ha funzionato, ma ho notato sia alle medie che soprattutto al liceo che la maggior parte dei miei compagni ripeteva a pappagallo quanto scritto sul libro di testo quando interrogati, senza esporre una visione personale. Evidentemente la vedevano come un impiccio. Io che provavo ad esporre e approfondire in modo degno venivo redarguito sovente, per dire. BTW, sono nettamente filopalestinese. Gli U$A non hanno fatto altro che ereditare il ruolo da mamma Inghilterra. Le due guerre mondiali per chi scrive sono in realtà un unico conflitto che taluni hanno battezzato guerra di successione britannica (tra America e Germania), questi due paesi si sono combattuti più o meno direttamente per trent'anni per diventare la nuova potenza egemone dell'emisfero occidentale
 

MagoscuroFil

Non ho voglia di pensare a un nome migliore!
Insomma, mi sembra di capire che siamo tutti più o meno d'accordo: la scuola serve a formare gli adulti di domani e c'è bisogno di più educazione civica e di riformare Storia on linea di massima. Ma rimane un problema. Come realizziamo ciò??? La scuola non può rimanere così, rischiamo di trascinarci da soli nel baratro. Come realizziamo quindi le nostre proposte comuni?
 

Unnamed

Passante
Insomma, mi sembra di capire che siamo tutti più o meno d'accordo: la scuola serve a formare gli adulti di domani e c'è bisogno di più educazione civica e di riformare Storia on linea di massima. Ma rimane un problema. Come realizziamo ciò??? La scuola non può rimanere così, rischiamo di trascinarci da soli nel baratro. Come realizziamo quindi le nostre proposte comuni?
Associazioni/sindacati per gli studenti, appelli e proposte a politici interessati oppure un partito che si focalizzi principalmente sulla fascia più giovane della popolazione.
Il problema è che i giovani in Italia sono sempre meno e si può votare a partire dai 18 anni. Buona parte dei partiti, se non tutti, pensano all'elettorato più copioso, che a sua volta tende ad ignorare le difficoltà degli studenti. Pertanto un partito per la fascia più giovane della popolazione ha diversi ostacoli da affrontare.
D'altronde lo abbiamo visto durante e dopo il lockdown, quando le uniche discussioni sull'istruzione finivano esclusivamente sulla maturità. Dal ministro dell'università zero.
Ad agosto/settembre la questione scuola ha assunto più rilevanza, certo, ma la faccenda si è prontamente trasformata in mera propaganda politica.
 

ViFr0ll0

Zoidberg
Un gruppo di materie che riformerei sono le lingue dove, vuoi il tipo di formazione dei docenti, vuoi la necessità iniziale di alfabetizzare le masse, esse sono poco più che strumenti letterari, è più sensato fondare il loro studio sulla linguistica e non sulla letteratura, in quest'ottica integrerei con elementi di dialettologia, così da fornire un diretto confronto tra più sistemi linguistici non troppo dissimili, così da permettere un'apertura più organica alla comprensione delle lingue straniere, e una migliorata consapevolezza del patrimonio linguistico italiano. Pensandoci anche lo studio delle lingue classiche ne beneficerebbe.

Secondo me il problema sta nel modo in cui viene insegnata: ci dev'essere sempre la solita linea del tempo da seguire e certe fasi vengono ripetute più volte.
Il programma andrebbe strutturato in base agli argomenti.
Per esempio, il tema della schiavitù: si parte dalla storia antica, per poi passare all'età moderna e, infine, alla quella contemporanea con le relative conseguenze.
D'altronde, la storia si interroga sul perché di un determinato fenomeno; la comparazione con i diversi periodi e l'analisi delle cause è a mio avviso un sistema vincente.
Potrebbe creare confusione? Non credo, anzi, renderebbe i concetti più interessanti e, dunque, più facili da apprendere.
Il discorso vale anche per filosofia: l'influenza di Gentile si sente ancora, spesso sembra di fare mera storia della filosofia. La comparazione tra i diversi filosofi e gli argomenti, lo ribadisco, è un'alternativa interessante.
Secondo me una trattazione tematica di soli fenomeni storici è alquanto limitata, non credo vada a sostituire la convenzionale programmazione cronologica, sebbene sarebbe un interessante spunto per un modello di studi più ampio, ma di carattere multidisciplinare. Lo studio della storia andrebbe scisso, per quanto possibile, in storia antica e storia moderna, quest'ultima si ritrova sempre penalizzata soprattutto sul finire del programma.
Concordo sullo studio della filosofia, dove a mio avviso si replica il problema delle lingue, una volta ho sentito invocare all'insegnamento della filosofia fin da piccoli, con esercizi sui sillogismi, ma un simile risultato si dovrebbe ricercare attraverso la pedagogia moderna, non nella ripetizione di modelli classici della filosofia, cosicché la creazione di un percorso che alleni al pensiero critico non diventi un'altra materia già inadequata.

I tre anni delle medie si potrebbero spartire tra elementari e superiori. La terza media (in un istituto superiore) si potrebbe vedere come un anno di prova, in cui lo studente capisce se l'indirizzo intrapreso fa al caso suo. In questo modo, magari, si potrebbe ridurre di un anno il percorso degli istituti superiori.
Si tratta di un cambiamento radicale che solleverebbe innumerevoli dibattiti, per questo mi sa che le medie dovremmo tenercele (oltretutto migliaia di edifici rimarrebbero vuoti e certe scuole andrebbero ampliate, un casino).
L'organizzazione delle scuola ha mantenuto la sua impostazione originaria, come se la ricordano i nostri nonni, alla loro epoca le elementari dovevano dare una infarinatura grossomodo completa su tutto, perché non tutti avrebbero proseguito gli studi, poi i programmi venivano ripercorsi in maniera più approfondita due volte, alle medie e, se si proseguiva ancora, di nuovo alle superiori. Secondo me un'impostazione più attuale prevederebbe:
  • una scuola di base in sostituzione delle primarie attuali per come sono impostate, dove consolidare competenze e avviare ai primi rudimenti per le materie più settoriali;
  • un ginnasio che copra il triennio delle medie e il biennio delle superiori, dove incontrare percorsi più convenzionali di storia, letteratura, scienze, matematica avanzata, un netto potenziamento delle materie scientifiche, e un'introduzione negli ultimi anni a percorsi formativi scelti dagli studenti;
  • scuole di formazione e possibilmente i primi percorsi universitari, alcuni istituti tecnici sono decaduti e addirittura soppressi dato che le competenze che fornivano ora richiedono studi più avanzati. Le riforme avvenute negli anni hanno poi parecchio trasformato sia i licei che gli istituti tecnici, ma non hanno mai cambiato l'impostazione originale che avevano, considerando anche la distinzione tra lauree triennali e specialistiche, troverei ideale che una scuola immetta sul mercato del lavoro tanto chi si diploma in un alberghiero tanto chi come infermiere, mentre gli studi specialistici permettono di avere una laurea completa poco dopo i venti anni, seguendo nel complesso i canonici 5 anni di studio.
 

MagoscuroFil

Non ho voglia di pensare a un nome migliore!
Uno dei problemi che sto constatando di questi tempi, dato che mi sto trovando a dover scegliere la scuola superiore: le opzioni liceali senza latino, come lo scientifico/scienze apllicate e scienze umane/economico sociale, sono molto belle come scuole dato che si focalizzano molto su qualcosa, ma la maggior parte degli studenti le sceglie perché non ha voglia di fare latino. Al che mi viene da chiedere? Non c'è un modo per migliorare questa cosa?
 

ViFr0ll0

Zoidberg
Uno dei problemi che sto constatando di questi tempi, dato che mi sto trovando a dover scegliere la scuola superiore: le opzioni liceali senza latino, come lo scientifico/scienze apllicate e scienze umane/economico sociale, sono molto belle come scuole dato che si focalizzano molto su qualcosa, ma la maggior parte degli studenti le sceglie perché non ha voglia di fare latino. Al che mi viene da chiedere? Non c'è un modo per migliorare questa cosa?
Dici per migliorare l'insegnamento del latino o per migliorare l'offerta formativa di quegli indirizzi?
 

CiaobyDany

Boku ni dekiru koto wa mada aru yo
Wiki
Uno dei problemi che sto constatando di questi tempi, dato che mi sto trovando a dover scegliere la scuola superiore: le opzioni liceali senza latino, come lo scientifico/scienze apllicate e scienze umane/economico sociale, sono molto belle come scuole dato che si focalizzano molto su qualcosa, ma la maggior parte degli studenti le sceglie perché non ha voglia di fare latino. Al che mi viene da chiedere? Non c'è un modo per migliorare questa cosa?
Abolendo il latino da ogni corso di studi scientifico e sostituendolo con informatica o, nei casi sia già presente come materia di studio, sostituendo le ore di latino con un potenziamento delle materie scientifiche.
Che poi è vero che ti dà una forma mentis importante, eh, personalmente ti sconsiglio di scartare opzioni altrimenti valide solo per la sua presenza. Però è anche vero che ci sono validi sostituti.
 

Unnamed

Passante
Abolendo il latino da ogni corso di studi scientifico e sostituendolo con informatica o, nei casi sia già presente come materia di studio, sostituendo le ore di latino con un potenziamento delle materie scientifiche.
Che poi è vero che ti dà una forma mentis importante, eh, personalmente ti sconsiglio di scartare opzioni altrimenti valide solo per la sua presenza. Però è anche vero che ci sono validi sostituti.
Si potrebbe offrire agli studenti la possibilità di scegliere tra materie diverse (latino, informatica o una seconda lingua straniera, per esempio), quindi di personalizzare il loro orario.
Tuttavia, riconosco che una soluzione del genere comporterebbe diverse sovrapposizioni considerando che ogni classe ha un orario diverso. A meno che le materie aggiuntive non compaiano in un'ora precisa che valga per tutti.
E poi, sono cambiamenti troppo immediati per il sistema scolastico italiano. Per riformarlo bisogna andare con calma, altrimenti spuntano fuori problematiche e lamentele in breve tempo.
Concordo sulla storia del latino come "materia che apre la mente" che offre "un metodo di studio efficace". Non dico che sia falso, ma non è l'unica materia a presentare tali qualità. Anche le lingue straniere o l'informatica possono giocare lo stesso ruolo del latino.
 

CiaobyDany

Boku ni dekiru koto wa mada aru yo
Wiki
Si potrebbe offrire agli studenti la possibilità di scegliere tra materie diverse (latino, informatica o una seconda lingua straniera, per esempio), quindi di personalizzare il loro orario.
Soluzione molto positiva lato studente, ma abbastanza infattibile lato organizzativo. Non è detto che arrivi a fare classi con un numero sufficiente di alunni per la "personalizzazione" e implicherebbe comunque spesso un ricambio di tipologia di professori, impossibile nel sistema attuale in cui ogni anno servono mesi dall'inizio della scuola prima di trovare tutti i supplenti del caso.
Anche le lingue straniere o l'informatica possono giocare lo stesso ruolo del latino.
Sì, ma no. Sulle lingue straniere sono in disaccordo finché rimaniamo sullo standard europeo di inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, perché non offrono nessun "metodo" paragonabile al latino in cui devi costruire le frasi in modo completamente diverso dall'italiano. Se invece parliamo di una lingua tipo il giapponese allora già ci siamo di più perché hai strutture completamente differenti e devi imparare a ragionare in modo diverso. Però non vedo il senso di andare ad uno scientifico per imparare il giapponese (o una qualsiasi altra lingua straniera che non sia l'inglese): esistono i linguistici che lo fanno e lo faranno sicuramente meglio. L'informatica è una materia di studio che nel 2020 dovrebbe essere obbligatoria dalla seconda elementare e non capisco che cosa stiamo aspettando ad iniziare ad implementarla anziché relegare due ore all'anno nel programma di matematica quando va bene.
 

Unnamed

Passante
Sì, ma no. Sulle lingue straniere sono in disaccordo finché rimaniamo sullo standard europeo di inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, perché non offrono nessun "metodo" paragonabile al latino in cui devi costruire le frasi in modo completamente diverso dall'italiano.
Secondo me il tedesco è paragonabile, in un modo o nell'altro, al latino. Avrà qualche caso in meno e una grammatica più semplice, ma è già un altro mondo rispetto all'inglese o alle lingue romanze. Richiede uno certo sforzo all'inizio, ma permette di mettersi in gioco e di padroneggiare meglio la grammatica (secondo il mio punto di vista, ovviamente).
 

CiaobyDany

Boku ni dekiru koto wa mada aru yo
Wiki
Secondo me il tedesco è paragonabile, in un modo o nell'altro, al latino. Avrà qualche caso in meno e una grammatica più semplice, ma è già un altro mondo rispetto all'inglese o alle lingue romanze. Richiede uno certo sforzo all'inizio, ma permette di mettersi in gioco e di padroneggiare meglio la grammatica (secondo il mio punto di vista, ovviamente).
Sì, ma il punto è che alla fine impari a parlarlo e la struttura delle frasi rimane vagamente simile, al contrario del giapponese che nessuno sa da dove derivi. Il latino non impari mai a parlarlo, solo a tradurlo. Ogni parola va cercata con pazienza sul dizionario, interpretata, tenuta a mente mentre si cerca il resto e poi bisogna costruire il tutto per dargli un significato. Quello è il metodo. Il tedesco lo leggi e lo parli.
 
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