Pokémon Focus - Lugia, Ho-Oh!

Lugia, Ho-Oh

1583856383999.png
1583856389750.png

Lugia, noto come Pokémon Immersione, è un pokémon mitico di tipo Psico/Volante. Ho-Oh, noto come Pokémon Arcobaleno, è un pokémon mitico di tipo Fuoco/Volante. Assieme formano il Duo Torre.

Fisionomia

Lugia è un enorme pokémon simile a un dinosauro marino di colore prevalentemente bianco e con la pancia celeste. Le zampe anteriori sono molto grandi, simili ad ali e munite di grandi dita piatte mentre quelle posteriori sono robuste e hanno tre dita tozze. La testa ha una cresta appuntita bianca e gli occhi sono contornati da un lembo di pelle blu che ricorda una maschera; la bocca ricorda quella dei rettili ed è provvista di piccole zanne. La lunga coda ha sulla punta due spuntoni blu disposti a V e lungo la schiena sono presenti due file di placche dello stesso colore. La sua altezza è di 5.2 m mentre il suo peso di 216.0 Kg.
Ho-Oh è un pokémon dalle sembianze di una fenice. Le piume della coda sono di colore giallo, il busto bianco, la punta delle piume delle ali verde e il resto del corpo di colore rosso. Inoltre il pokémon ha una striscia verde intorno al collo, un grosso becco giallo, anelli neri intorno agli occhi dall’iride rossa e infine una cresta piumata di colore giallo. La sua altezza è di 3.8 m mentre il suo peso di 199.0 Kg.

Mitologia

Nota: Questa sezione è altamente speculativa e fa riferimenti a pokémon esterni al Focus. Prima della lettura è consigliata una conoscenza anche minima della Mitologia Pokémon.

1. Origine
Le origini del Duo Torre sono tutt’altro che chiare e ancora oggi gli studiosi di tutto il mondo non concordano su svariati punti. In particolare le ipotesi più accreditate sono due.
La prima vede Lugia e Ho-Oh come mutazioni ancestrali, uniche e immortali di Mew. Questa visione evoluzionistica sembra supportata da alcuni fossili rinvenuti in una regione orientale (di cui sono endemici pokémon come Infernape ed Emboar) appartenenti a pokémon incredibilmente simili ad Ho-Oh. Questi volatili sarebbero andati man mano a estinguersi e a entrare nell’immaginario collettivo degli abitanti della regione come pokémon mitici sotto il nome di “Fenghuang”; la creatura era infatti un simbolo di forza e nobiltà nonché pokémon personale dell’imperatrice. In questo caso non si cade in nessuna contraddizione in quanto l’assenza di un apparato riproduttivo è dato dal fatto che Ho-Oh è in grado di risorgere dalle proprie ceneri una volta morto (vedi Biologia).
Non altrettanto convincente è l’ipotesi secondo la quale Lugia sia una mutazione indiretta di Mew distinta da alcuni ceppi di protouccelli: non esistono evidenze che spieghino ciò che ha portato il pokémon a discernere dai metodi di riproduzione convenzionali.
Così molte persone si appoggiano ad una visione più mistica e sovrannaturale. In alcuni testi della mitologia di Johto e delle regioni vicine viene nominato una divinità di nome “Ryujin”. Esso è descritto come un grosso drago che vive sul fondale oceanico in grado di scatenare tempeste al solo battito d’ali e di controllare le correnti marine. Questa descrizione somiglia moltissimo a quella di Lugia.
Analizzando i testi antichi è stato possibile risalire all’origine di Ryujin: secondo le interpretazioni più attendibili il drago è stato partorito dalla dea “Izanami” durante i primi anni del mondo. Questa viene in genere vista come una rappresentazione umanizzata di Palkia in quanto assieme al compagno “Izanagi” (Dialga) fu il primo essere a venire concepito da “la divinità che c’era prima” (identificata con Arceus).
Secondo quest’ipotesi dunque è stato il pokémon mitico Palkia a dare origine a Lugia, forse indirettamente a causa della dilatazione spaziale del suo respiro. La correlazione tra i due è data anche dal tipo Acqua di Palkia che si ricollega ai poteri del pokémon: ciò spigherebbe come faccia Lugia a padroneggiare così bene le maree pur essendo di tipo Psico/Volante. I sostenitori dell’ipotesi evoluzionistica rinnegano questa visione affermando che la veridicità delle religioni antiche è pressoché nulla.
Si dice che Lugia abbia dato origine in tempi remoti a Zapdos, Moltres e Articuno; nonostante la correlazione tra i quattro sia accertata questa affermazione rimane puramente speculativa.

2. Storia antica
Lugia e Ho-Oh sono sempre stati molto legati alla regione di Johto. Circa mille anni fa scoppiò una guerra tra due popolazioni vicine in un’isola tra Olivinopoli e Fiorlisopoli; Lugia pose fine al conflitto distruggendo l’isola in quattro parti che da allora presero il nome di Isole Vorticose e si rintanò in una di esse.
Quando 700 anni fa vennero edificate la Torre d’Ottone e la Torre di Latta (oggi Torre Campana) ad Amarantopoli Lugia uscì dal suo nascondiglio e si posò sulla cima della prima costruzione. Sulla seconda si stanziò invece Ho-Oh che nel frattempo aveva continuato a vagare in cerca di persone di buon cuore. Gli abitanti della città iniziarono a venerare i due pokémon come divinità e crearono culti e rituali in loro onore.
Tuttavia 150 anni fa un fulmine colpì la Torre d’Ottone causando un incendio che portò alla totale distruzione dell’edificio (oggi ciò che rimane è conosciuto come Torre Bruciata). Lugia spaventato scappò per sempre e tornò nei meandri delle Isole Vorticose. Nell’incendio persero la vita tre pokémon ai quali gli abitanti erano molto affezionati; Ho-Oh allora donò parte dei suoi poteri per resuscitare i tre esseri che assunsero gli attributi dell’evento che aveva tolto loro vita: il fulmine che aveva colpito la torre si reincarnò in Raikou, l’incendio che l’aveva distrutta si reincarnò in Entei e per finire la pioggia che aveva estinto il fuoco si manifestò in Suicune. Ma gli abitanti di Amarantopoli spaventati dalla visione cacciarono via i tre pokémon e causarono lo sdegno di Ho-Oh, che abbandonò la Torre Campana e tornò a vagare per i cieli della regione in cerca di persone pure.

3. Storia recente

1583856273999.png


Lugia e Ho-Oh sono stati avvistati da vari allenatori nel corso del tempo. Uno degli incontri più significativi è quello avvenuto a Johto circa venti anni fa: Lugia seguì per breve tempo un’allenatrice di nome Cetra venuta a sfidarlo nei meandri delle Isole Vorticose mentre Ho-Oh strinse un forte legame con l’allenatore Armonio che lo aveva evocato sul tetto della Torre Campana (secondo alcune versione fu Cetra ad incontrare Ho-Oh e non viceversa, secondo altre ancora entrambi furono incontrati da uno dei due; in ogni caso i pokémon mitici tornarono in libertà poco dopo).
Anni dopo un incidente coinvolse Lugia nella lontana regione americana di Auros. Qui l’organizzazione criminale Cripto catturò Lugia e lo modificò utilizzando una misteriosa forma di energia oscura trasformandolo in Lugia Ombra (nome in codice XD001), un essere che a differenza degli altri pokémon infettati dall’organizzazione non era in grado di essere purificato normalmente. Dopo svariati attacchi alla regione mirati a creare il disordine generale un uomo noto come Professor Germano inventò un purificatore in grado di far tornare il pokémon mitico alla normalità. I piani del Team Cripto furono sventati e Lugia tornò in libertà.

Biologia

La biologia di Lugia e Ho-Oh è tutt’altro che chiara e ancora molti sono i punti oscuri attorno a questi due pokémon.
Le squame di Lugia sono coperte da un rivestimento in lutezio, un elemento metallico di colore argenteo. Il pokémon possiede un apparato respiratorio polmonare e per questo ha bisogno di riemergere periodicamente in superficie (nonostante ciò è capace di immergersi per moltissimo tempo grazie ad alcune sacche d’aria aggiuntive e non deve mai risalire del tutto avendo le minuscole narici poste più in alto rispetto i cetacei). I suoi occhi inoltre dispongono di una membrana riflettente che gli permette di vedere sott’acqua anche a bassissime profondità.
Lo stomaco di Lugia è diviso in svariate sezioni tra le quali vi è quella adibita alla conservazione dell’acqua utilizzabile in momenti di necessità o come arma: rigettando i liquidi interni tramite un complesso di valvole questi accumulano pressione man mano che risalgono l’esofago fino a che non vengono rigettati sotto forma di Idropompa. Il pokémon può anche espellere l’acqua tramite i pori presenti sotto le squame, riscaldandola e trasformandola in vapore che condensandosi provoca in breve tempo un cambio atmosferico (Pioggiadanza).
Lugia può apprendere varie mosse fisiche da contatto incredibilmente potenti quali Dragofuria e Aeroattacco. Le mosse più forti della creatura sono però quelle utilizzate tramite le possenti ali che grazie a una sovrapproduzione di liquido sinoviale posseggono articolazioni sempre sciolte e ossa durissime. Sbattendo le ali Lugia può addirittura causare micro-tempeste di tempo variabile da un minuto fino ad un mese; alla base di questo principio ci sono gli attacchi Turbine, Raffica e il peculiare Aerocolpo.
Le placche ossee che Lugia ha sulla schiena sono costituite da un materiale gommoso che permette il rilascio tramite “effetto corona” degli impulsi elettrici prodotti dal cervello (in Ho-Oh la stessa funzione è svolta in maniera molto meno amplificata - non tanto da ottenere il tipo Psico - dalla cresta) permettendo l’apprendimento di Extrasenso, Divinazione e Calmamente oltre che la creazione della barriera pseudo-fisica Salvaguardia (in realtà secondo gli ultimi studi la mossa non è altro che il frutto di una condizione psicologica indotta dal rilascio di determinati agenti chimici all’esterno) e di Ripresa (anch’essa una condizione psicologica autoindotta che induce sollievo).
Nel corso dei secoli tra le squame del pokémon si accumulano vari detriti rocciosi che diventano parte integrante della creatura: essa li utilizza per attaccare tramite Forzantica. Per finire Lugia è, così come Ho-Oh, molto legato alla natura circostante ed è in grado di attingere energia da essa: gli agenti atmosferici influiscono sulle Raffiche emanate che diventano di conseguenza delle Palla Clima.
Trovarsi al cospetto di Lugia senza esitare è indice di un’altissima fermezza e forza d’animo e la maggior parte dei pokémon cade sotto la Pressione esercitata dalla bestia fallendo la maggior parte delle mosse. Quando ciò non accade Lugia ricorre alla sua vera abilità, Multisquame, facendo convergere ogni detrito roccioso e di lutezio all’esterno per ridurre i danni inflitti dal primo attacco ricevuto.
Per quanto riguarda Ho-Oh molte delle sue mosse sono simili a quelle della controparte. Le piume del pokémon sono ricoperte da una sottilissima patina d’oro che riflette i raggi solari creando meravigliosi giochi di luce. Per questo il suo passaggio è spesso accompagnato dall’arcobaleno.
Il suo stomaco è in grado di trasformare l’energia ricavata dai glucidi in energia termica attuando vari scambi in prossimità dell’esofago. In questo modo Ho-Oh può rilasciare dei getti di aria calda che innescano la combustione di alcuni composti presenti nel becco quali nitrato di potassio, calce viva e zolfo. Il pokémon apprende così Fuocobomba e la potentissima Magifuoco, oltre che Giornodisole aumentando la temperatura circostante senza scatenare direttamente una combustione. A differenza di Lugia non può apprendere le mosse legate all’acqua (Idropompa e Pioggiadanza) e quelle che impiegano un eccessiva forza fisica nelle ali (Aerocolpo e Dragofuria).
La caratteristica più singolare di Ho-Oh è però che la riproduzione e sostituzione delle cellule del suo corpo tramite mitosi avviene oltre mille volte più rapidamente rispetto quella di un normale organismo. A differenza di molti altri pokémon Fuoco infatti esso non è immune alle alte temperature e suoi tessuti interni vengono danneggiati a ogni attacco utilizzato; ma la rigenerazione dei tessuti è quasi istantanea. Per questo può padroneggiare la mossa Ripresa meglio di Lugia e apprendere la mossa Baldeali, che richiede un alta resistenza del piumaggio, e possiede l’abilità Rigenergia (al posto di Multisquame di Lugia).
Le mosse Punizione (fisica da contatto) e Dononaturale (il modo di rapportarsi con l’avversario cambia in base ai glucidi assunti tramite l’alimentazione) possono essere utilizzate da entrambi i pokémon. Tuttavia la classificazione come reali “mosse” di questi attacchi è tuttora dibattuta tra gli scienziati.
Ho-Oh non è immortale ma al momento del suo decesso i tessuti bruciano completamente dando origine alla Ceneremagica, un materiale che secondo le ultime ricerche è composto da un miscuglio di sostanze ossidate e cellule nervose vive: con il tempo queste andranno a riprodursi fino a dare alla luce un nuovo individuo. La Ceneremagica può essere utilizzata a scopo terapeutico e per la rigenerazione o la sostituzione di tessuti malati. Ci sono stati casi in cui è stato addirittura possibile far ripartire l’attività celebrale di un individuo morto grazie a un trapianto di neuroni presenti nella cenere.

Per quanto concerne la lotta il Duo Torre è costituito da due dei pokémon più forti e temibili attualmente in circolazione. Tutte le statistiche dei pokémon sono fuori dai normali standard e se un allenatore riuscisse a stringere un legame con queste divinità risulterebbe probabilmente inarrestabile. Lugia è specializzato in velocità, difesa e difesa speciale mentre Ho-Oh in attacco, attacco speciale e difesa speciale.

Tassonomia

Lugia e Ho-Oh sono magicanti appartenenti alla classe Divinia, all’ordine Mythiciformes, alla famiglia Turridae e ai generi Lugium e Ooris. La loro classificazione si basa solo sull’analisi morfologica dei pokémon e non può essere in alcun modo considerata una collocazione cladistica.

Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Magicantia
Classe Divinia
Ordine Mythiciformes
Famiglia Turridae
Genere
  • Lugium
  • Ooris
Specie
  • Lugium submersionis [Lugia]
  • Ooris iris [Ho-Oh]
Sottospecie
  • L. submersionis submersionis [Lugia Normale]
  • L. submersionis umbrae [Lugia Ombra]

Riproduzione

Lugia e Ho-Oh appartengono al gruppo uova Sconosciuto. Difatti questi due pokémon mitici non solo sono asessuati ma sono anche immortali.
Grazie a un processo di rigenerazione cellulare simile a quello di alcune meduse Lugia riesce a non invecchiare mai mentre Ho-Oh è in grado di rinascere dalle proprie ceneri. La riproduzione insomma diviene inutile ai fini della sopravvivenza.
Secondo una diceria locale Lugia ha recentemente dato alla luce un figlio ma la comunità scientifica concorda che si tratti di una bufala.

Comportamento

Lugia è un pokémon potenzialmente molto violento e farlo arrabbiare può essere il peggiore degli errori. Tuttavia è normalmente docile e si comporta in modo pacato con gli esseri umani pacifici. Le sue ali sono così forti che spesso finisce per distruggere l’ambiente con potenti folate di vento e per questo si è rintanato negli abissi dove trascorre la maggior parte del suo tempo. Prova una forte attrazione per la Campana Onda e l’Aladargento in quanto sono fatte dello stesso materiale delle sue scaglie.
Ho-Oh è un pokémon solenne e maestoso alla continua ricerca di un allenatore puro di cuore. Spesso ha compiuto gesti altruistici per esseri umani e pokémon senza chieder nulla in cambio. Prova una forte attrazione per la Campana Chiara e l’Ala d’Iride in quanto sono fatte dello stesso materiale delle sue piume.

Dieta

A differenza di molti pokémon mitici e leggendari sembra che Lugia e Ho-Oh abbiano bisogno di nutrirsi come qualsiasi altro animale. Lugia vivendo sui fondali marini si nutre di alghe e di piccoli pokémon d’acqua come Qwilfish o Chinchou. Le abitudini alimentari di Ho-Oh sono tutt’ora sconosciute ma si ipotizza che si cibi di bacche e piante di vario genere.

Distribuzione

Lugia e Ho-Oh sono pokémon unici: ne esiste cioè un solo esemplare ciascuno.
Lugia risiede nei fondali oceanici delle Isole Vorticose a Johto anche se talvolta si sposta in altre dimore (come il Mare Orientale di Oblivia o il Monte Cordone del Settipelago). Fu portato ad Auros dal Team Cripto dove fu infettato e poi purificato sull’Isola Oscura.
Ho-Oh vola nei cieli di tutto il mondo in cerca di un allenatore puro di cuore. Recentemente è stato avvistato a Johto (Torre Campana), nel Settipelago (Monte Cordone), a Oblivia (Piattaforma Arcobaleno) e ad Auros.
A Unima la Professoressa Magnolia sembra aver osservato delle proiezioni astrali di Lugia e Ho-Oh nella Dimensione Onirica. A Hoenn a quanto pare il pokémon misterioso Hoopa ha trasportato alcuni anni fa un Duo Torre da un universo parallelo. È stato avvistato nei pressi di Ciclamare. Ulteriori ricerche effettuate ad Alola hanno confermato la presenza di più Lugia e Ho-Oh in Ultramondi Ignoti. Alcuni di essi presentavano colorazioni peculiari: bianco e rosato per Lugia, dorato e argentato per Ho-Oh.
Nella regione di Galar sono stati banditi. Il governo, nella sua più ampia iniziativa di preservazione dell’ecosistema galariano da specie aliene, ha infatti precluso in via preventiva l’accesso a tutte le specie di pokémon i cui poteri non sono pienamente spiegabili dalla scienza odierna.

Etimologia

La specie Lugium submersionis è conosciuta come Lugia, probabilmente da “lutetium” (che in una lingua antica ha il significato di “lutezio”), in tutto il mondo. Talvolta è traslitterato come Luòqíyǎ.

La specie Ooris iris è conosciuta come Ho-Oh, dal kantoniano “hoo” (fenice), in quasi tutto il mondo. Talvolta è traslitterato come Houou.
Nella regione di Ferrum è noto come Chilsaekjo, letteralmente “uccello dai sette colori”. In altre parti del mondo è in uso la denominazione Fuhngwòhng.

Nella cultura di massa

Nonostante la maggior parte dei miti inerenti al Duo Torre sia ritenuta attendibile, nel corso del tempo si sono create anche leggende minori e di scarsa rilevanza nel mondo accademico.
Oltre alle già citate versioni “esagerate” di Ryujin e Fenghuang in numerose culture compaiono esseri in grado di comandare le correnti e fenici che risorgono dalle proprie ceneri.
Secondo un mito Lugia avrebbe un palazzo sottomarino fatto unicamente di Corsola mentre altre credenze affermano che i Frillish, i Jellicent e tutti i loro parenti siano sprovvisti di ossa perché Lugia li castigò per la loro impertinenza rompendo loro lo scheletro. A Lugia si attribuisce anche l’effettiva causa del “Diluvio Universale” citato in alcuni testi sacri, che in realtà non fu altro che una forte tempesta scatenata dal pokémon.
Secondo una superstizione incontrare Ho-Oh è simbolo di fortuna e la creatura vivrebbe alla fine dell’arcobaleno.
Lugia è conosciuto come “Il Guardiano dei Mari” mentre Ho-Oh come “Il Guardiano dei Cieli”.
 
Ultima modifica:

Hero of Sky

Wake up Link, open your eyes
Nella regione di Galar sono stati banditi. Il governo, nella sua più ampia iniziativa di preservazione dell’ecosistema galariano da specie aliene, ha infatti precluso in via preventiva l’accesso a tutte le specie di pokémon i cui poteri non sono pienamente spiegabili dalla scienza odierna.
Beh, questo mi sembra assurdo. Da buon appassionato di letture mistiche (Steiner soprattutto, ma anche Guenon e Castaneda, nonchè mistica orientale) non credo che tutto possa essere spiegato dalla scienza, che si occupa solo della materia, mentre la realtà non è composta solo di materia, ma anche di componenti più eteree e sottili. Tralasciando queste considerazioni, però tale pretesa non è nemmeno attuabile nella pratica. Se Lugia e Ho-Oh per qualsiasi ragione vogliono fermarsi a Galar per un po', come impedisci loro di farlo? Con le armi? Non mi sembra attuabile
 
Ma se la ceneremagica sono le ceneri di ho-oh quando vengono usate da dove rinasce?
Le Ceneremagica non sono strumenti unici, plausibilmente è possibile ricavarne molteplici dalle ceneri di Ho-Oh. E date le incredibili capacità rigenerative del pokémon leggendario non sarebbe strano se gli bastasse un singolo granello di cenere!

Beh, questo mi sembra assurdo. Da buon appassionato di letture mistiche (Steiner soprattutto, ma anche Guenon e Castaneda, nonchè mistica orientale) non credo che tutto possa essere spiegato dalla scienza, che si occupa solo della materia, mentre la realtà non è composta solo di materia, ma anche di componenti più eteree e sottili. Tralasciando queste considerazioni, però tale pretesa non è nemmeno attuabile nella pratica. Se Lugia e Ho-Oh per qualsiasi ragione vogliono fermarsi a Galar per un po', come impedisci loro di farlo? Con le armi? Non mi sembra attuabile
In una regione che ruota così tanto attorno le lotte tra pokémon, inserire i pokémon leggendari di altre regioni nella lista dei "banditi" serve più a evitare che un allenatore si presenti con sei divinità in squadra e asfalti la Lega. Tuttavia hai ragione, l'intero piano di isolamento di Galar si è rivelato fallimentare; fonti interne al governo di Galar mi hanno confermato proprio oggi che il 23 ottobre di quest'anno i pokémon leggendari saranno riammessi nelle competizioni ufficiali tramite un decreto legge convertito.
 
Top Bottom