Ecosia

#1
Da wikipedia: "Ecosia è un motore di ricerca che dichiara di donare l'80% dei proventi ricavati dalla pubblicità online per sostegno a programmi di riforestazione (ad esempio in Brasile[1] e Burkina Faso). Il suo precedente beneficiario, The Nature Conservancy,[2] gestisce il programma Plant a Billion Trees[3], che si impegna a favore della riforestazione della foresta atlantica brasiliana. L'attuale beneficiario è WeForest, con il programma Great Green Wall in Burkina Faso[4]. "

Sarà veramente cosi? Ma poi, molti usano adbock per via di troppa pubblicità che ci esorbiamo ogni giorno (persino nel mezzo di un video compare), non penso che potrebbe funzionare. Avete info in più?
 

Nicola Liberati

FlamedramonBall2000
#3
Da wikipedia: "Ecosia è un motore di ricerca che dichiara di donare l'80% dei proventi ricavati dalla pubblicità online per sostegno a programmi di riforestazione (ad esempio in Brasile[1] e Burkina Faso). Il suo precedente beneficiario, The Nature Conservancy,[2] gestisce il programma Plant a Billion Trees[3], che si impegna a favore della riforestazione della foresta atlantica brasiliana. L'attuale beneficiario è WeForest, con il programma Great Green Wall in Burkina Faso[4]. "

Sarà veramente cosi? Ma poi, molti usano adbock per via di troppa pubblicità che ci esorbiamo ogni giorno (persino nel mezzo di un video compare), non penso che potrebbe funzionare. Avete info in più?
potrebbe esserci qualcosa di nascosto in questo...
 

CiaobyDany

Pokémon Selvaggi Intensifies
Wiki
#6
potrebbe esserci qualcosa di nascosto in questo...
Dubito ci sia troppo complottismo dietro, ma concordo sul fatto che ho seri dubbi sulla sua efficacia.
Ciò detto, imo finanziare Google con le pubblicità non è necessariamente un male rispetto a programmi di riforestazione. Google usa quei soldi (anche) per sviluppo tecnologico su tantissimi fronti che portano a maggiore benessere delle persone, rimanendo attenti alle questioni ambientali.
 

Silez

BEST LURKER EVER.
#7
Anche @BlazePower lo usa spesso e volentieri.

Comunque non è così improbabile che parte dei guadagni vadano a sostenere opere di bene, anche Bing devolve una parte ai risanamento del deficit dei Windows Phone, e Google ai giornalisti disoccupati.
 
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