Riforma europea sul copyright: cosa è successo e cosa bisogna fare

CiaobyDany

Pokémon Selvaggi Intensifies
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#1
In origine questo doveva essere un post per i social, poi mi sono ricordato che non avevo voglia di fare un thread da 150 tweet a botte da 280 caratteri e ho pensato che fare qui un topic è molto meglio.

Come molti di voi sapranno, oggi (ho iniziato a scriverlo che era ancora il 12 settembre, anche se so già che ora che finisco sarà il 13) è stata una giornata molto importante. E non parlo né dell'annuncio del Direct (tifoni permettendo) né del fatto che Apple ha finalmente superato Nero Triste, Oro Pacchiano e Grigio Cadavere di Steve Jobs come colorazioni esclusive dei suoi iPhone facendo dei colori allegri e vivaci (solo sull'iPhone per Povery) (Povery che devono comunque cacciare 1059€, che è uno stipendio mensile medio, per prenderlo). Parlo del voto sulla direttiva del copyright da parte del parlamento europeo.
Abbiamo (ho) fatto un po' di terrorismo psicologico gli scorsi giorni per invitare la gente a chiamare gli eurodeputati italiani per modificare parti della direttiva che erano leggermente problematici. O quantomeno a mandare una mail. O almeno firmare una petizione. Qualcosa insomma. L'ufficio che ho chiamato ieri mi ha confermato che sono arrivate tante altre mail a parte la mia, quindi ne deduco che non sono stato l'unico a farlo. Comunque, oggi hanno votato e la riforma è passata. Dobbiamo chiudere internet? No, aspettiamo ancora un po'.

Quindi, esattamente che cosa è successo? Nulla di veramente concreto. La bozza iniziale di giugno (rimandata a settembre perché troppo estremista) è stata approvata con un certo numero di emendamenti (ne sono stati proposti più di 500, non è chiaro quali siano stati approvati e quali respinti) che hanno mitigato diversi aspetti. Il risultato? Male, ma non malissimo.
Male perché è ancora presente la restrizione sulla libertà di panorama (diventerebbe illegale pubblicare su siti/social foto di monumenti, palazzi e paesaggi), che è una delle cose più stupide che abbia mai visto.
Male perché è stato lasciato l'articolo 3 sul text and data mining, ovvero che l'elaborazione di grandi quantità di dati dall'intelligenza artificiale sarà ammessa solo per ricerche scientifiche solo previa autorizzazione, rendendo molto più difficile la ricerca privata aziendale e de facto mettendoci delle scarpe di cemento nella competizione con i paesi extra UE dove questo non avviene (USA in primis, ma credo più o meno tutti).
Male perché è rimasta almeno la base dell'articolo 13 che obbliga ad una censura preventiva dei contenuti di piattaforme online creati dagli utenti per ipertutelare il copyright di terzi. Basically come su YouTube esiste un algoritmo che controlla automaticamente i video prima del loro upload per controllare se contengono materiale protetto di altre aziende (sostanzialmente musica di qualche artista), algoritmo il cui sviluppo è costato un milione di dollari e la cui precisione è tutt'altro che infallibile, anche Facebook, Twitter, Tumblr e qualsiasi piattaforma che renda possibile pubblicare materiale da parte dei propri utenti, ovvero anche questo forum e Pokémon Central Wiki (NB: potremmo essere esenti, lo spiegherò dopo), dovrà dotarsi di filtri simili. Voi ce lo vedete @Gkx che spende un milione di Euro per controllare che non spacciate per vostre fanfic delle citazioni di Virginia Woolf? No? Nemmeno io. Senza contare che la trasparenza di tali filtri è tutt'altro che provata, quindi potrebbe essere ancora più facile per Facebook influenzare i contenuti delle bacheche degli utenti più di quanto già non faccia.
Non malissimo perché un po' di emendamenti sono comunque passati, il pericolosissimo Articolo 11 che obbligava a stipulare accordi commerciali con i motori di ricerca per farsi indicizzare è stato rimosso per le enciclopedie comunitarie libere (ovvero Wikipedia, ma probabilmente tutti i wiki). E questo è positivo perché non sono sicuro che Google avesse molta voglia di pagarci per mostrare i nostri risultati, e considerando che abbiamo tanti milioni di visitatori che arrivano da Google avrebbe implicato una decimazione delle visite.
Non malissimo perché anche l'articolo 13 sulla censura preventiva dei contenuti presenta delle eccezioni che ancora non sono chiare, ma che sicuramente includono Wikipedia ancora una volta e i meme. Presumibilmente dovremmo essere inclusi anche noi, ma vorrei leggere il testo per avere una conferma. Dai giornali ho letto che bisognerà prendere "misure appropriate e proporzionate" per evitare l'infrangimento dei copyright. Che non vuol dire un cazzo. Ma hey! Se mi aumentano i filtri di yt e mi tirano giù tutti i cazzo di video in cui ci copiano materiale dal wiki senza citarci potrei raggiungere nuovi livelli di orgasmo.
Non malissimo perché la bozza è stata approvata dal Parlamento e ora passa ad una commissione governativa in cui sarà ridiscussa e presumibilmente rimodificata. Con le elezioni europee di mezzo, le cose si faranno lunghe. E anche dopo che sarà approvata dalla commissione governativa starà ai singoli stati decidere se applicarla o meno (e dovrebbe esserci maggiore libertà di azione rispetto al GDPR). Tempo previsto per l'entrata in vigore della direttiva: 2020/2021. Se considerate che la prima bozza è stata presentata al Parlamento Europeo il 14 settembre 2016 capirete che: 1) il 2020 forse è pure una previsione particolarmente ottimista e 2) considerando che l'obiettivo è svecchiare l'attuale regolamento che risale al 2001 perché obsoleto e la velocità con cui cambia il mondo online (pensate a come usavate internet 5 anni fa, nel 2013, e come lo usate oggi), nel 2021 le pratiche imposte da questa direttiva saranno già vecchie. Ma soprattutto capirete che chi alle 14:00 di oggi, 10 secondi dopo la votazione, iniziava a gridare allo scandalo perché l'UE l'avrebbe arrestato perché faceva i meme, è il degno figlio di questo governo ed ha dimostrato di essere l'ennesimo analfabeta funzionale.
Non demonizzate la direttiva, nel complesso è sicuramente migliore di qualsiasi cosa possa essere stata scritta quando si andava di modem 56k, non c'erano gli smartphone, i social network e la messaggistica istantanea era IRC. Purtroppo il web è monopolizzato dal dibattito sui meme ed è praticamente impossibile trovare altre informazioni su questa direttiva che vadano oltre gli articoli 11 e 13. Già il 3 sul data mining e la libertà di paesaggio lo riportano tre siti in croce, gli altri 20 articoli non si sa su che cosa siano perché tutti gli altri si limitano a copincollare l'Ansa che a sua volta si limita a raccogliere le dichiarazioni (estremamente polarizzate e quindi inutili) dei politici.

Sul sito del parlamento europeo ho trovato lo storico di questo provvedimento, ma manca ancora il testo approvato oggi. È presente il testo originale del 2016, ormai inutile e forse anche quello di giugno, altrettanto inutile viste le centinaia di emendamenti proposti che potrebbero averne stravolto i contenuti. Anche perché quello che interessa principalmente sono le famose eccezioni degli articoli 11 e 13 che nessun giornale ha specificato dettagliatamente limitandosi a dire che Wikipedia e GitHub sono a posto. Grazie mille. I miliardi di altri siti web si attaccano al cazzo. Credo che la chiave siano la Creative Commons e i ricavi del sito. Se sei in CC non sei a scopo di lucro e hai via libera. Se hai copyright proprietario ma non hai accordi commerciali/economici di sorta con terzi e/o i tuoi ricavi sono sotto una certa soglia (Partita IVA?) hai ugualmente via libera. La prima è quasi sicuramente esente almeno dall'11 perché non avendo ricavi dai contenuti del sito e consentendone la libera distribuzione non dovrebbe proprio essere legale farsi pagare per il loro uso. La seconda l'ho ipotizzata per buonsenso. Sarebbe inutile andare a rompere i maroni ai sitarelli con 3000 visite al mese. Quasi sicuramente però ci rientrerebbero quei siti così grandi da avere almeno una partita iva. Il problema è che quei siti non è detto che siano sufficientemente interessanti da far stipulare ai motori di ricerca accordi commerciali per la loro indicizzazione. E niente, la situazione sarebbe ovviamente tragica, ma sto pensando ad un caso in particolare che mi fa ridere sotto i baffi.
Comunque insomma, quando sarà pubblicata la versione definitiva di quel testo (che ho scoperto contro ogni aspettativa di essere di sole 33 pagine e disponibile anche in italiano) si vedrà di che morte dovremo morire e soprattutto contro cosa dovremo opporci.

Tl;dr: niente too long; didn't read, è un argomento che deve interessarti, quindi ti leggi la spatafiata per intero.

P.S. e invece è ancora il 12 settembre, mi sento un gran figone.
 
#2
Tutti si concentrano (anche giustamente) sugli articoli 11 e 13 perché sono quelli di immediato impatto, ma il fatto che text e data mining non siano stati aggiunti come eccezioni all'art. 3 è un bruttissimo colpo. La scienza dei big data è un campo che nei prossimi anni produrrà vagonate di posti di lavoro, l'UE si sta amputando il braccio senza alcuna ragione apparente.
 
#4
Non seguo molto queste cose ma ho letto che la norma europea sul copyright è stata approvata. Bella l'europa (con la E minuscola) liberticida. A questo punto do ragione agli inglesi e alla Brexit. Spero che sia hard, senza accordi. Un'europa così non la vuole nessuno. I parlamentari fanno solo gli interessi della finanza e delle grandi industrie, se ne frega delle persone comuni. Ero europeista ma ora sto diventando sempre più scettico.
 

CiaobyDany

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#5
Tutti si concentrano (anche giustamente) sugli articoli 11 e 13 perché sono quelli di immediato impatto, ma il fatto che text e data mining non siano stati aggiunti come eccezioni all'art. 3 è un bruttissimo colpo. La scienza dei big data è un campo che nei prossimi anni produrrà vagonate di posti di lavoro, l'UE si sta amputando il braccio senza alcuna ragione apparente.
Tu che di solito sei più informato su queste cose, sai se e quando sarà possibile visionare il testo modificato dagli emendamenti votati ieri?
Non seguo molto queste cose ma ho letto che la norma europea sul copyright è stata approvata. Bella l'europa (con la E minuscola) liberticida. A questo punto do ragione agli inglesi e alla Brexit. Spero che sia hard, senza accordi. Un'europa così non la vuole nessuno. I parlamentari fanno solo gli interessi della finanza e delle grandi industrie, se ne frega delle persone comuni. Ero europeista ma ora sto diventando sempre più scettico.
La norma sul copyright era necessaria perché era dannatamente obsoleta la versione precedente. Inoltre ribadisco come al momento ho visto solo termini estremamente vaghi sul cosa cambia nel concreto con l'articolo 13, quindi prima di gridare alla morte della libertà sarebbe il caso di capire di cosa si sta parlando. Faccio notare come nella riforma ci sia scritto espressamente che una volta applicati i filtri sarà necessario predisporre un servizio reclami gestito da umani e non da altri algoritmi che dia risposte tempestive agli utenti, proprio per evitare di limitare la libertà di espressione accidentalmente. Una volta che la situazione diventa chiara, anziché promuovere la distruzione dell'UE in toto trovo molto più costruttivo agire in modo mirato contro i provvedimenti da modificare in modo da rispettare i diritti di tutti. In linea di massima comprendo come gli artisti si siano rotti il cazzo di vedere che Spotify e affini facciano milioni di dollari con le loro canzoni girando loro delle briciole in cambio. E se allo stesso modo chiudessero i siti che copiano indiscriminatamente da PCW senza citarci non sarei esattamente qui a disperarmi. Abbiamo almeno due anni di tempo per correggere le parti che non vanno bene. Certo è che se quando si ha la possibilità di far sentire la propria voce ce ne si sbatte e poi ci si lamenta... Be', forse era il caso di fare qualcosa prima. Anche perché fino a tre giorni fa si potevano contattare ed influenzare direttamente gli Eurodeputati solo su questo voto. Adesso a grandi linee si potranno fare petizioni generiche ai governi (che sappiamo tutti come vanno a finire di norma) o votare i nuovi deputati con la responsabilità di far entrare gente con cui magari si condivide l'opinione su questa riforma, ma hanno idee totalmente diverse su molti altri temi (e viceversa). C'è sicuramente ancora spazio per muoversi e farsi sentire, ma era decisamente più efficace ed efficiente farlo prima.

Sono in Moldavia perciò questo articolo non mi tocca, giusto? o.o
Data la vastità della legge e degli strumenti da applicare, difficilmente qualunque sistema sarà inserito nelle piattaforme per mettersi in regola sarà limitato alla sola UE. Senza contare che la Moldavia potrebbe decidere di adottare in modo indipendente lo stesso provvedimento se lo ritenesse utile.
 
#6
La norma sul copyright era necessaria perché era dannatamente obsoleta la versione precedente. Inoltre ribadisco come al momento ho visto solo termini estremamente vaghi sul cosa cambia nel concreto con l'articolo 13, quindi prima di gridare alla morte della libertà sarebbe il caso di capire di cosa si sta parlando. Faccio notare come nella riforma ci sia scritto espressamente che una volta applicati i filtri sarà necessario predisporre un servizio reclami gestito da umani e non da altri algoritmi che dia risposte tempestive agli utenti, proprio per evitare di limitare la libertà di espressione accidentalmente. Una volta che la situazione diventa chiara, anziché promuovere la distruzione dell'UE in toto trovo molto più costruttivo agire in modo mirato contro i provvedimenti da modificare in modo da rispettare i diritti di tutti. In linea di massima comprendo come gli artisti si siano rotti il cazzo di vedere che Spotify e affini facciano milioni di dollari con le loro canzoni girando loro delle briciole in cambio. E se allo stesso modo chiudessero i siti che copiano indiscriminatamente da PCW senza citarci non sarei esattamente qui a disperarmi. Abbiamo almeno due anni di tempo per correggere le parti che non vanno bene. Certo è che se quando si ha la possibilità di far sentire la propria voce ce ne si sbatte e poi ci si lamenta... Be', forse era il caso di fare qualcosa prima. Anche perché fino a tre giorni fa si potevano contattare ed influenzare direttamente gli Eurodeputati solo su questo voto. Adesso a grandi linee si potranno fare petizioni generiche ai governi (che sappiamo tutti come vanno a finire di norma) o votare i nuovi deputati con la responsabilità di far entrare gente con cui magari si condivide l'opinione su questa riforma, ma hanno idee totalmente diverse su molti altri temi (e viceversa). C'è sicuramente ancora spazio per muoversi e farsi sentire, ma era decisamente più efficace ed efficiente farlo prima.
Un'europa costruttiva è ormai pura utopia. Io ho 30 anni e ho lasciato il mondo della scuola da tempo e non vivo con la mia famiglia ma tiro avanti da solo. Non credo nelle favole del dialogo e delle buone norme.
Si continuano a fare norme che io ritengo inutili. Lavoro, istruzione, immigrazione, cambiamenti climatici. Sono questi i problemi veri. Non il copyright delle grandi società come la SIAE. Ci sarà stato il suo motivo se il Regno Unito se ne è andato dall'europa e non ha tutti i torti.
Poi, tu parli di spotify. Basta youtube per trovare una canzone. E che questa sia uppata dagli stessi cantautori e case discografiche. Per non parlare di metodi più vecchi come emule e bittorrent.
Basta fare norme alla cazzo di cane e poi giustificarsi che c'è tutto il tempo per metterle a posto in futuro. Tanto si sa che non cambieranno mai. Non stiamo giocando al monopoli ma con la libertà di 500 milioni di persone.
Si all'Europa dei popoli e della libertà, no all'europa della finanza e dei grandi gruppi economici.
 

CiaobyDany

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#7
Un'europa costruttiva è ormai pura utopia. Io ho 30 anni e ho lasciato il mondo della scuola da tempo e non vivo con la mia famiglia ma tiro avanti da solo. Non credo nelle favole del dialogo e delle buone norme.
Si continuano a fare norme che io ritengo inutili. Lavoro, istruzione, immigrazione, cambiamenti climatici. Sono questi i problemi veri. Non il copyright delle grandi società come la SIAE. Ci sarà stato il suo motivo se il Regno Unito se ne è andato dall'europa e non ha tutti i torti.
Poi, tu parli di spotify. Basta youtube per trovare una canzone. E che questa sia uppata dagli stessi cantautori e case discografiche. Per non parlare di metodi più vecchi come emule e bittorrent.
Basta fare norme alla cazzo di cane e poi giustificarsi che c'è tutto il tempo per metterle a posto in futuro. Tanto si sa che non cambieranno mai. Non stiamo giocando al monopoli ma con la libertà di 500 milioni di persone.
Si all'Europa dei popoli e della libertà, no all'europa della finanza e dei grandi gruppi economici.
No, non c'è stato nessun motivo per cui il Regno Unito se n'è andato dall'Europa, tant'è che diversi sondaggi dicono che se rifacessero il referendum ora che è stato dimostrato che la campagna per il remain era basata su cazzate (emblematica quella sui soldi rubati alla sanità) non ci sarebbe nessuna uscita. E non parliamo di hard Brexit che nei piani dello stesso governo comporterebbe entro soli 20 giorni una crisi di scorte alimentari e farmaceutiche.
Ci sono tanti modi per trovare canzoni, sì, alcuni più legali di altri. E quindi? Non trovi corretto che gli artisti siano remunerati in modo corretto dei loro lavori rispetto a quanto ci guadagnano le piattaforme che ospitano tali lavori? Non capisco proprio la critica.

Poi, norme alla cazzo di cane in base a cosa l'hai deciso? In base a quello che ha detto Di Maio? Secondo questo ragionamento io potrei prenderti quello che ha detto Tajani e smentirti. Chiedo ancora una volta di aspettare di poter leggere il testo prima di fare commenti e di commentare sulla base del testo, non di esternazioni politiche discutibili (e non dico che siano discutibili solo quelle di Di Maio, dico che qualsiasi dichiarazione politica lo è per sua stessa natura). Ripeto anche che se il testo non ti piaceva avresti potuto muoverti prima della sua approvazione, anziché arrivare dopo a lamentarti, e che non è una legge assoluta che sarà applicata da oggi, ma una bozza parlamentare che sarà discussa con un consiglio dei ministri e i governi nazionali per essere nuovamente modificata e poi essere rivotata in Parlamento Europeo e poi ancora essere discussa a livello dei singoli stati sul se e come applicarla. Quindi, sì, c'è tempo di metterla a posto in futuro se si mette da parte l'impeto d'insurrezione del momento e si ragiona con calma, se si cerca di sfasciare l'Unione Europea non si va da nessuna parte.

EDIT: scusate per il casino con la pubblicazione, ma il forum è impazzito e mi ha incollato tre volte il mio post di prima

Nota a fondo off-topic: "Si all'Europa dei popoli e della libertà, no all'europa della finanza e dei grandi gruppi economici." ieri mezz'ora prima della discussione sul copyright il Parlamento Europeo ha votato per imporre sanzioni all'Ungheria di Orban che sta violando lo stato di diritto, quindi non è che la riforma del copyright stia impedendo di prendere provvedimenti su altre questioni, come vale per qualsiasi altra riforma fatta in ogni sede istituzionale. Ma davvero avresti preferito che si continuassero a seguire norme del 2001 sul copyright digitale? Una riforma ogni 20 anni non mi sembra che sia così drammatica, anzi, bisognerebbe farne più spesso.
 
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#8
Il problema non è la legge in sé (che era necessaria) o "sì all'Europa dei popoli e della libertà, no all'europa della finanza e dei grandi gruppi economici" (uno slogan talmente vago che potresti metterlo su una scatola di cereali), è che certi aspetti di questa legge sono stati ideati e scritti da gente che non ne capisce abbastanza, come la prima bozza bocciata per un soffio alla plenaria di luglio dimostrava. Sono pronto a scommettere che al voto dell'emendamento su text e data mining giusto il 5% dei parlamentari europei (per essere davvero generosi) avrà avuto idea di cosa si stesse parlando e della portata di ciò che cassarlo avrebbe comportato. Considerato che la tendenza della politica in questi ultimi tempi sembra essere "potere allaggientecomune" non so come questa situazione possa migliorare, ma tant'è.

L'altro grosso problema è che i gruppi editoriali nazionali, i quali hanno fatto lobbismo pesante a favore di questa direttiva, stanno puntando tutto sul fatto che Google e Facebook paghino le licenze per utilizzare il materiale che ora usano gratis, che pur essendo un proposito moralmente condivisibile ignora completamente che nei due precedenti casi di link tax, Germania e Spagna, Google ha risposto con l'equivalente giuridico di un dito medio. Se perdono la scommessa e Google chiude News in Europa, i suddetti gruppi editoriali sono in grossi cazzi perché si giocano tutto il traffico e conseguenti guadagni che provengono da lì.

Tu che di solito sei più informato su queste cose, sai se e quando sarà possibile visionare il testo modificato dagli emendamenti votati ieri?
Onestamente di diritto europeo so meno di zero, quindi non ne ho proprio idea. Mi disp.
 
#9
Ed è qui il problema. Queste sono riforme importanti che devono essere fatte da gente capace. I parlamentari europei sono solo bravi a parlare a caso e a prendere lo stipendio. Perchè poi dare sempre ragione ai grandi gruppi economici? Quelli editoriali già ricevono sovvenzioni dai governi nazionali, non è sufficiente? Ma il denaro fa sempre gola dopotutto.
Infine, chissà perchè aggiornano solo le norme che gli fa comodo. Il trattato di Dublino sull'immigrazione non è ancora stato riformato e ce ne sarebbe un gran bisogno. Le direttive europee sul lavoro sono al palo, con poche modifiche e prive di efficacia. Il ban delle auto inquinanti e del diesel non è ancora stato varato dalla UE ma solo da alcuni governi nazionali come la Germania e il Regno Unito. Il taglio delle spese degli organi europei non se ne parla nemmeno. Però per il copyright va tutto bene.
 
#10
La gente rideva di me quando decisi l'anno scorso di andarmene dall'UE, adesso rido io e riderò anche in futuro dato che al 90% secondo me usciranno altre leggi più assurde di questa. Comunque anche io aspetto il verdetto finale prima di ridere veramente, non si sa mai. Il fatto di protestare prima era stato fatto anche da grandi aziende e persone mandando email ecc, non è che molti si sono svegliati all'ultimo momento Dany (io stessa mandai email come mi avevano detto in un gruppo).
 

CiaobyDany

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#11
Ed è qui il problema. Queste sono riforme importanti che devono essere fatte da gente capace. I parlamentari europei sono solo bravi a parlare a caso e a prendere lo stipendio. Perchè poi dare sempre ragione ai grandi gruppi economici? Quelli editoriali già ricevono sovvenzioni dai governi nazionali, non è sufficiente? Ma il denaro fa sempre gola dopotutto.
Infine, chissà perchè aggiornano solo le norme che gli fa comodo. Il trattato di Dublino sull'immigrazione non è ancora stato riformato e ce ne sarebbe un gran bisogno. Le direttive europee sul lavoro sono al palo, con poche modifiche e prive di efficacia. Il ban delle auto inquinanti e del diesel non è ancora stato varato dalla UE ma solo da alcuni governi nazionali come la Germania e il Regno Unito. Il taglio delle spese degli organi europei non se ne parla nemmeno. Però per il copyright va tutto bene.
Il finanziamento pubblico dei giornali è stato abolito in Italia nel 2012, anche se Di Maio sembra non esserne al corrente.
La riforma del trattato di Dublino sta saltando grazie a quei paesi come Ungheria e Polonia che tanto stanno simpatici a Salvini e che vogliono mantenere lo status quo per cui possono sbattersi degli arrivi nei paesi del sud Europa
Da come la metti giù sembra che questo provvedimento sia stato messo giù in fretta e furia quando sono passati due anni dalla prima bozza e non siamo manco a metà dell'iter legislativo per metterlo in atto concretamente. Purtroppo in Europa le decisioni vengono prese molto lentamente perché i singoli stati membri hanno una grandissima autonomia rispetto al potere centrale, data la diversità immane dei componenti. E anche avere a che fare con testi da gestire in una decina di lingue diverse sicuramente non aiuta.
La gente rideva di me quando decisi l'anno scorso di andarmene dall'UE, adesso rido io e riderò anche in futuro dato che al 90% secondo me usciranno altre leggi più assurde di questa. Comunque anche io aspetto il verdetto finale prima di ridere veramente, non si sa mai. Il fatto di protestare prima era stato fatto anche da grandi aziende e persone mandando email ecc, non è che molti si sono svegliati all'ultimo momento Dany (io stessa mandai email come mi avevano detto in un gruppo).
Sinceramente non sarà una bozza di una riforma del copyright a farmi cambiare idea sul fatto che l'Euro sia l'unica cosa che ci consente di non finire nel baratro di una crisi economica che Venezuela levati proprio. E che un paesino dell'Est Europa non mi possa offrire opportunità di vita migliori di quanto possa fare una delle metropoli più importanti in Europa. Ma ognuno è libera di pensarla come vuole. Felice che tu abbia mandato una email, ma non ne capisco il senso considerando che ti vanti di essere uscita dall'Unione Europea e che quindi questa decisione non ti riguarda. Anzi, potenzialmente hai fatto perdere di credibilità altre persone a cui importava davvero la questione facendole bollare come stranieri che si intromettono senza motivo. In ogni caso mi lamentavo dei tanti che si sono svegliati post votazione ad inveire contro l'UE senza aver mosso un dito prima (e sì, sono tanti).
EDIT: è disponibile l'elenco degli emendamenti approvati sul sito dell'Unione Europea, sto cercando qualcuno che abbia fatto il mesh-up della bozza con gli emendamenti approvati perché so che facendolo io a mano mi perderei dei pezzi per strada. Per qualche assurda ragione sul sito dell'UE non c'è o è nascosto perché non riesco a trovarlo.
 
#12
Il finanziamento pubblico dei giornali è stato abolito in Italia nel 2012, anche se Di Maio sembra non esserne al corrente.
La riforma del trattato di Dublino sta saltando grazie a quei paesi come Ungheria e Polonia che tanto stanno simpatici a Salvini e che vogliono mantenere lo status quo per cui possono sbattersi degli arrivi nei paesi del sud Europa
Da come la metti giù sembra che questo provvedimento sia stato messo giù in fretta e furia quando sono passati due anni dalla prima bozza e non siamo manco a metà dell'iter legislativo per metterlo in atto concretamente. Purtroppo in Europa le decisioni vengono prese molto lentamente perché i singoli stati membri hanno una grandissima autonomia rispetto al potere centrale, data la diversità immane dei componenti. E anche avere a che fare con testi da gestire in una decina di lingue diverse sicuramente non aiuta.

Sinceramente non sarà una bozza di una riforma del copyright a farmi cambiare idea sul fatto che l'Euro sia l'unica cosa che ci consente di non finire nel baratro di una crisi economica che Venezuela levati proprio. E che un paesino dell'Est Europa non mi possa offrire opportunità di vita migliori di quanto possa fare una delle metropoli più importanti in Europa. Ma ognuno è libera di pensarla come vuole. Felice che tu abbia mandato una email, ma non ne capisco il senso considerando che ti vanti di essere uscita dall'Unione Europea e che quindi questa decisione non ti riguarda. Anzi, potenzialmente hai fatto perdere di credibilità altre persone a cui importava davvero la questione facendole bollare come stranieri che si intromettono senza motivo. In ogni caso mi lamentavo dei tanti che si sono svegliati post votazione ad inveire contro l'UE senza aver mosso un dito prima (e sì, sono tanti).
EDIT: è disponibile l'elenco degli emendamenti approvati sul sito dell'Unione Europea, sto cercando qualcuno che abbia fatto il mesh-up della bozza con gli emendamenti approvati perché so che facendolo io a mano mi perderei dei pezzi per strada. Per qualche assurda ragione sul sito dell'UE non c'è o è nascosto perché non riesco a trovarlo.
E' la stessa cosa per cui se uno viene aggredito un'altra persona va a salvarlo e un terzo passa e cerca di aiutare. Allora sarebbe meglio far finta di niente se le questioni non ci riguardano?
 
#13
Il finanziamento pubblico dei giornali è stato abolito in Italia nel 2012, anche se Di Maio sembra non esserne al corrente.

[...]

Sinceramente non sarà una bozza di una riforma del copyright a farmi cambiare idea sul fatto che l'Euro sia l'unica cosa che ci consente di non finire nel baratro di una crisi economica che Venezuela levati proprio. E che un paesino dell'Est Europa non mi possa offrire opportunità di vita migliori di quanto possa fare una delle metropoli più importanti in Europa. Ma ognuno è libera di pensarla come vuole. Felice che tu abbia mandato una email, ma non ne capisco il senso considerando che ti vanti di essere uscita dall'Unione Europea e che quindi questa decisione non ti riguarda. Anzi, potenzialmente hai fatto perdere di credibilità altre persone a cui importava davvero la questione facendole bollare come stranieri che si intromettono senza motivo. In ogni caso mi lamentavo dei tanti che si sono svegliati post votazione ad inveire contro l'UE senza aver mosso un dito prima (e sì, sono tanti).
EDIT: è disponibile l'elenco degli emendamenti approvati sul sito dell'Unione Europea, sto cercando qualcuno che abbia fatto il mesh-up della bozza con gli emendamenti approvati perché so che facendolo io a mano mi perderei dei pezzi per strada. Per qualche assurda ragione sul sito dell'UE non c'è o è nascosto perché non riesco a trovarlo.
Mi dispiace doverti correggere ma il finanziamento all'editoria c'è ancora in Italia.
In questo caso mi trovo d'accordo con Zaffira. Io non voglio una UE così. Apprezzo paesi come Moldavia, Romania, Croazia, Ungheria e Polonia che non hanno l'euro. Quando vado in quei paesi nessuno vuole l'euro. Sei troppo vincolato. Brava anche l'Inghilterra a mantenere la sua sovranità monetaria.
Posso chiederti Dany quale lavoro fai? So che eri studente universitario, hai mai trovato un vero lavoro che ti permetta di diventare indipendente? Lo chiedo perchè io conosco benissimo cosa sia il lavoro e cosa sia tirare a campare. Come posso avere fiducia nell'europa quando essa si perde in stupide leggi come il copyright invece di concentrarsi sui veri problemi? Io la nuova riforma del lavoro non la ho ancora vista. Milioni di persone in europa non arrivano a fine mese. Io con il mio lavoro riesco a malapena a pagare le spese, figurarsi a risparmiare qualcosa. Il mio stipendio è bloccato da qualche anno e non è mai aumentato.
Altra cosa, ho sentito molte volte che l'europa è lenta a fare le riforme a causa delle diverse culture e lingue. Però quando si parla di finanza tutto va benissimo. Nel senso che quando la banca centrale europea vara nuovi provvedimenti in materia di economia, tutti si devono adeguare in un secondo, pena pesanti sanzioni. Il dio denaro ha il portere di superare qualsiasi barriera linguistica e culturale. Quando Mario Draghi e Mario Monti devono influenzare le borse valutarie e uniformare i sistemi di pagamento e di cambio, tutti si adeguano nel più breve tempo possibile.
 
#14
I fondi pubblici ai giornali vanno tutti a testate minori o tutelate quali i periodici per non-vedenti. I giornali grandi (a parte Libero, per ragioni misteriose) non vedono un centesimo. Non credo serva dire che non è stata certo la Voce del Popolo, rinomato settimanale della diocesi bresciana, a fare lobbismo perché Google News pagasse per mostrare i suoi risultati.

Passando a un argomento più interessante, riforma del lavoro europea? Non credo che tu abbia ben chiari i rapporti di gerarchia tra Europa e Stati membri. In quanto unione monetaria l'Europa può muoversi in materia finanziaria visto che l'euro si appoggia alla BCE, ma lì finisce. Il Parlamento Europeo non può mettersi in plenaria e fare una riforma del lavoro, al massimo può fare una direttiva (completamente inutile visto che nessuno la recepirebbe). Non puoi decantare la sovranità degli Stati singoli e poi pretendere riforme di così ampio respiro, non sono due opzioni compatibili. O vuoi una Europa "dei popoli e della libertà" o vuoi una federazione.

(Per la cronaca, io vorrei la federazione. Ma se mai nascerà posso garantire al 100% che l'Italia non ne farà parte, troppo campanilismo ingiustificato e rancore sociale al di qua delle Alpi.)
 
#15
Mi dispiace doverti correggere ma il finanziamento all'editoria c'è ancora in Italia.
In questo caso mi trovo d'accordo con Zaffira. Io non voglio una UE così. Apprezzo paesi come Moldavia, Romania, Croazia, Ungheria e Polonia che non hanno l'euro. Quando vado in quei paesi nessuno vuole l'euro. Sei troppo vincolato. Brava anche l'Inghilterra a mantenere la sua sovranità monetaria.
Posso chiederti Dany quale lavoro fai? So che eri studente universitario, hai mai trovato un vero lavoro che ti permetta di diventare indipendente? Lo chiedo perchè io conosco benissimo cosa sia il lavoro e cosa sia tirare a campare. Come posso avere fiducia nell'europa quando essa si perde in stupide leggi come il copyright invece di concentrarsi sui veri problemi? Io la nuova riforma del lavoro non la ho ancora vista. Milioni di persone in europa non arrivano a fine mese. Io con il mio lavoro riesco a malapena a pagare le spese, figurarsi a risparmiare qualcosa. Il mio stipendio è bloccato da qualche anno e non è mai aumentato.
Altra cosa, ho sentito molte volte che l'europa è lenta a fare le riforme a causa delle diverse culture e lingue. Però quando si parla di finanza tutto va benissimo. Nel senso che quando la banca centrale europea vara nuovi provvedimenti in materia di economia, tutti si devono adeguare in un secondo, pena pesanti sanzioni. Il dio denaro ha il portere di superare qualsiasi barriera linguistica e culturale. Quando Mario Draghi e Mario Monti devono influenzare le borse valutarie e uniformare i sistemi di pagamento e di cambio, tutti si adeguano nel più breve tempo possibile.
Romania è nell'unione europea XD e ha euro.
 
#18
Non ci ho capito molto di questa riforma sul copyright.
Cioè mi chiedo se posso ancora caricare foto su Pretty Boys e sulle discussioni di libri e cinema oppure se per farlo dovrò pagare.
 

CiaobyDany

Pokémon Selvaggi Intensifies
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#19
E' la stessa cosa per cui se uno viene aggredito un'altra persona va a salvarlo e un terzo passa e cerca di aiutare. Allora sarebbe meglio far finta di niente se le questioni non ci riguardano?
Con la differenza che non c'è stata propriamente una aggressione e che non si è trattato di un colpo di stato.

Mi dispiace doverti correggere ma il finanziamento all'editoria c'è ancora in Italia.
In questo caso mi trovo d'accordo con Zaffira. Io non voglio una UE così. Apprezzo paesi come Moldavia, Romania, Croazia, Ungheria e Polonia che non hanno l'euro. Quando vado in quei paesi nessuno vuole l'euro. Sei troppo vincolato. Brava anche l'Inghilterra a mantenere la sua sovranità monetaria.
Posso chiederti Dany quale lavoro fai? So che eri studente universitario, hai mai trovato un vero lavoro che ti permetta di diventare indipendente? Lo chiedo perchè io conosco benissimo cosa sia il lavoro e cosa sia tirare a campare. Come posso avere fiducia nell'europa quando essa si perde in stupide leggi come il copyright invece di concentrarsi sui veri problemi? Io la nuova riforma del lavoro non la ho ancora vista. Milioni di persone in europa non arrivano a fine mese. Io con il mio lavoro riesco a malapena a pagare le spese, figurarsi a risparmiare qualcosa. Il mio stipendio è bloccato da qualche anno e non è mai aumentato.
Altra cosa, ho sentito molte volte che l'europa è lenta a fare le riforme a causa delle diverse culture e lingue. Però quando si parla di finanza tutto va benissimo. Nel senso che quando la banca centrale europea vara nuovi provvedimenti in materia di economia, tutti si devono adeguare in un secondo, pena pesanti sanzioni. Il dio denaro ha il portere di superare qualsiasi barriera linguistica e culturale. Quando Mario Draghi e Mario Monti devono influenzare le borse valutarie e uniformare i sistemi di pagamento e di cambio, tutti si adeguano nel più breve tempo possibile.
La differenza è che noi basiamo la nostra economia sull'export, non sul commercio interno. E per esportare devi avere una moneta solida a livello internazionale. Se uscissimo dall'Euro per fare le esportazioni bisognerebbe necessariamente convertire la Lira in Euro o in Dollaro ad un tasso sicuramente svantaggioso rispetto alla situazione attuale. Senza contare l'importazione di energia e combustibili necessari su cui abbiamo una produzione interna ampiamente insufficiente che per motivi analoghi subirebbe ulteriori rincari. Considerando che siamo tra i paesi con le bollette della luce più care in Europa non credo che ulteriori aumenti siano ben auspicabili. Cito solo il caso del Regno Unito che ha potuto permettersi di mantenere un commercio internazionale e una moneta proprietaria solo perché hanno creato il commonwealth un po' di secoli fa e ancora oggi riescono a sfruttarlo per l'economia. Da noi non esiste un equivalente. Per quanto riguarda le riforme del lavoro come ti è stato spiegato il tuo ragionamento ha errori di fondo, e aggiungo solo che Mario Draghi e Mario Monti hanno in comune solo il nome, e che il primo ha attuato negli ultimi anni una serie di riforme (acquisto dei titoli di stato a prezzo tutelato in primis) che ci sono stati di grande aiuto e che adesso che se ne sta per andare e con lui le riforme rishiamo di avere un nuovo tracollo dell'economia.
 
#20
https://www.valigiablu.it/riforma-copyright-dibattito/

un interessante articolo a riguardo (che esula dalle critica al sitema di informazione nazionale ed entra nel merito anche di altri articoli).

Per quel che mi riguarda link tax (11) condivisibile e favorevole (che poi si possa ritorcere contro gli stessi gruppi editoriali, mi è indifferente), upload filter (13) teoricamente favorevole, nella pratica estremamente scettico dell'efficacia di un algoritmo che identifichi violazioni di copyright. Non penso si siano nemmeno posti il problema della fattibilità del sistema di controllo automatico, di conseguenza, sarei pragmaticamente contrario.

Gli altri articoli non li conosco, ma citando l'articolo di valigiablu, l'emendamento 421 riguardante la libertà di panorama mi sembra una grossa idiozia, al limite del ridicolo.

edit: perchè questo topic non è in cervelloteca?
 
#21
In pratica le solite norme fatte malissimo. Riformare il copyright non significa incasinarlo con norme futili e inutili. Altro che europa delle libertà. Quindi in teoria se io pubblico un paesaggio rischio nel migliore dei casi che il file mi venga rimosso o nel peggiore di venire sanzionato. Bella roba.
Alla fine chi vince sono sempre i grandi gruppi finanziari.
Come diceva Max Pezzali: se si stava meglio quando si stava peggio io non lo so però io vivo adesso. Tratto da Mezzo pieno o mezzo vuoto.
 
#22
Ma cosa ci guadagnano a non dar libertà a poter scattare foto ai beni culturali ecc? Non capisco perchè alla fine devono guadagnarci qualcosa quando fanno queste scelte.
 

Ombra

Dragoran, immer besser!
Admin
#23
Leggo solo ora gli ultimi messaggi di questa discussione 😅
Quel link sul discorso della "libertà di panorama" è del 2015. Nella direttiva approvata a settembre non ne trovo traccia. 🤔
 

CiaobyDany

Pokémon Selvaggi Intensifies
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#24
Leggo solo ora gli ultimi messaggi di questa discussione 😅
Quel link sul discorso della "libertà di panorama" è del 2015. Nella direttiva approvata a settembre non ne trovo traccia. 🤔
Avevo letto nell'articolo di Wired che invece era passata, ma onestamente mi sono dimenticato di cercare il testo approvato a settembre.
(che l'articolo fosse del 2015 è normale perché il primo testo della direttiva è passato allora)
 
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