16 anni, suicida per insulti.

Iro

Passante
http://www.comincialitalia.net/interna.asp?id_tipologia=3&id_articolo=2520

Non ho trovato fonti migliori, ma vabbè.

Dopo aver letto sto articolo, ho pensato a quanto la nostra (e di conseguenza, anche la mia) generazione è arretrata mentalmente.

E che soprattutto, siamo in un era così avanzata tecnologicamente, avanzata in un sacco di campi..e si possono ancora permettere ste cose, senza che nessuno faccia niente?

Bah, l'italia. [cit]
 
Ultima modifica di un moderatore:
E' una situazione molto triste e deprimente, perchè rispecchia quello che la nostra società è diventata. Un Mondo in cui il pregiudizio è all'ordine del giorno, le cui persone non sanno vedere oltre le apparenze, perchè è troppo difficile per loro farlo.

Anch io ho subito spesso affronti verbali (magari non dal punto di vista della sessualità...), ma li ho semrpe ignorati. Prendersela per queste cose equivale a darla vinta a coloro che ci affontano. Il mondo è fatto da miliardi di persone, e chi mi prende in giro non merita semplicemente la mia attenzione. E' gente vuota, che lo è sempre stata e che lo sarà sempre. Gente che non ha ben chiaro il significato di "vita" e che crede che comportandosi in questo modo agevoli il suo ruolo sociale...

Bisogna che si intraprenda una lotta interiore, finalizzata solo a raggiungere i nostri sogni e, quando lo si è riusciti a fare, sventolare i nostri traguardi a queste persone.
 
S

Super Warrior

Non sono riuscito a trovare niente in giro,ma mi credete se vi dico che in una settimana nel mio quartiere si sono suicidati due ragazzi?
 

Iro

Passante
Essevuh ha scritto:
Non sono riuscito a trovare niente in giro,ma mi credete se vi dico che in una settimana nel mio quartiere si sono suicidati due ragazzi?
Ti crediamo, ti crediamo.Comunque, sti suicidi, oltre ad indicare gente molto depressa\smidollata, imho indica anche un crescente menefreghismo e noisiamoipiùfortivoisietedeicoglioni. E nessuno fa nulla.
 

Slayer

Zoidberg
Beh...trovo che dall'articolo citato da Iroquis si possano trarre molti spunti per una discussione su un argomento da non prendere troppo alla leggera.

Così si invoca. La Litizzetto' date=' con la saggezza dell'ironia, ha visto il male dove s'annida: "Eminenz!, perchè non riaprite gli oratori così questi ragazzi sanno dove andare?". [/quote']

La Littizzetto, secondo me, tratta argomenti molto attuali nelle sue "satire" (d'altro canto le satire questo fanno °°).

Ora, magari non è proprio colpa della chiusura degli oratori, ma dico io, 'sti ragazzi che fine stanno facendo?

Ragazzi allo sbaraglio, che si drogano, che bevono, che sono pronti a rubare con un coltello in mano, che sono pronti a violentare una donna se non ci stà; ragazzi abbandonati dalle famiglie che troppo spesso non vogliono rendersi conto che la loro assenza, può essere causa di disagio nel figlio.

E' qui anche che secondo me va ricercata la motivazione di questi disagi: la famiglia.

"La famiglia" direte "sempre quella si tira in mezzo".

E di chi altro è la colpa?

Chi li educa questi ragazzi maleducati?

Chi li educa questi delinquenti?

Chi li educa questi *animali*?

Quando un genitore non è in casa troppo spesso, quando ignora il figlio, che non ha nessuno con cui confidarsi, a cui chiedere consiglio, questo si sentirà, per forza di cose, libero di trovare un capro espiatorio per le proprie frustrazioni.

A 16 anni il giudizio di una classe fa la vita. E' tutta lì nella comunità dei coetanei che si gioca la personalità. Se sei deriso' date=' sei fuori.[/quote']Non sono per niente d'accordo con il discorso di Iroquis secondo cui chi si suicida è uno smidollato.

A quell'età la classe è tutto, la classe, o comunque il giro di amici.

Se sei giudicato male, per motivazioni più o meno valide, non hai più punti di riferimento nella società, sei oppresso da una collettività che non ti rispetta, *che non ti vuole*, e cerchi una via di fuga, che può essere trovata nella droga, o, nei casi più gravi, nella morte.

La droga, forse questo argomento andrebbe approfondito nell'altro topic, ma penso che qui vada specificata una cosa.

Pochi giorni fa ho fatto un tema in classe sulla droga, in cui sostenevo la mia ipotesi, secondo cui il ricorso alla droga viene in seguito ad un disagio.

Infondo, tutti coloro che si drogano hanno un disagio interiore.

Anche gli *animali* di cui parlavo prima, i "boss" della classe, quelli che prendono in giro, che giudicano, che additano gli altri, anche loro hanno un disagio, ed è per questo che cercano un rimedio.

Ma quando un ragazzo non è un figlio di pu****a, e qui mi ricollego al discorso di Iroquis, non ce la fa a sostenere una situazione precaria come può essere quella della droga, e cerca soluzioni più drastiche.

La madre del ragazzo accusa la scuola: "Sapevano"' date=' urla il suo dolore. Cosa ha fatto la scuola?[/quote']Ma la colpa, oltre che alla famiglia, è da imputare anche alla scuola, che in questo caso rappresenta le istituzioni in generale.

Un'escluso, uno che è preso in giro da tutti, che è maltrattato e deriso, magari spera nell'aiuto di qualcuno "superiore".

E invece cosa vede? Una schiera di professori che vede e non fa nulla per troncare una volta per tutte questa situazione.

Una schiera di professori che, per non rischiare di trovarsi le ruote della macchina sgonfie, lascia i più deboli in pasto ai lupi.

Ma con deboli non intendo qualcuno incapace di difendersi.

Con debole intendo qualcuno che ha ricevuto una educazione più riservata, più...educata, per l'appunto.

Intendo qualcuno che non è abituato a rispondere o ad usare le mani, ma è abituato a tacere, a ignorare, a..."porgere l'altra guancia".

Non ci si può aspettare che qualcuno con questo tipo di educazione di punto in bianco cominci a prendere a parolacce i "nemici" e a prenderli a calci in c**o.

I ragazzi di questo tipo saranno più portati a soffrire in silenzio, nel buio della propria stanza, senza dire nulla, sperando che prima o poi questa situazione finisca.

Più che la distinzione sessuale ha pesato il bullismo' date=' si analizza. Sarebbe sbagliato pensare che il disagio è circoscritto alla diversità. Sarebbe potuto succedere perchè i compagni dicono 'puzzi' oppure 'le ragazze ti schizzano' oppure ''tuo padre è una merda' oppure 'togliti di mezzo'. Pum.[/quote']E' vero che il disagio non è legato solo alla diversità.

Quante volte viene additato qualcuno solamente perchè è più riservato degli altri?

Quante volte qualcuno viene maltrattato dai compagni perchè non fa niente per difendersi?

E' una preda facile...è un capro espiatorio.

Fioroni insegue il bullismo e non vede il male che è in lui. Un'occhiata al partito' date=' al Parlamento e capirebbe cosa fare, subito. Non un costosissimo spot, non un'altra holding del consenso come quella ambulante di Giovanna Melandri[/quote']Le istituzioni non fanno nulla per mettere la parola "FINE" a questa situazione, nulla di concreto almeno.

Il massimo che riescono a fare è mandare in onda una pubblicità contro il bullismo nelle scuole...

La penna ne uccide più della spada' date=' (in questo caso le parole) ma questa metafora descrive bene le angosce che attanagliano l'essere umano[/quote']Molti pensano che questa frase sia una frase da dire per farsi belli, ma non è così.

Tante persone nel mondo ogni giorno muoiono, quanti ragazzi nelle scuole o per la strada sono derisi e insultati.

Un colpo di pistola uccide fisicamente, mette fine alla vita, giorni e giorni di insulti, di derisioni, di prese in giro, uccidono nell'anima, ti condannano ad uno stato di solitudine in cui si è soli e in cui nessuno viene a tenderti la mano per offrirti il suo aiuto.

"Se solo? Restaci...è colpa tua che non ti sai difendere!"

Quanta superficialità troviamo nella gente al giorno d'oggi...se solo fossimo in grado di apprezzare una persona per quello che è veramente, e non per quello che ci appare, il mondo andrebbe molto meglio...
 
Ultima modifica di un moderatore:
S

Super Warrior

A quell'età la classe è tutto, la classe, o comunque il giro di amici.
Non credo che si possa avere un giro di amici fuori scuola a quell'età se si è esclusi da tutti.

Poi ci si va a far dare conforto dalle amiche,e lì sì che sei preda debole e vieni considerato gay.

Io stesso l'ho fatto con un mio compagno di classe che i trovo più o meno nella stessa situazione,ma poi mi son reso conto e ho trovato giusto smettere.
 

Slayer

Zoidberg
Essevuh ha scritto:
Non credo che si possa avere un giro di amici fuori scuola a quell'età se si è esclusi da tutti.

Poi ci si va a far dare conforto dalle amiche,e lì sì che sei preda debole e vieni considerato gay.

Io stesso l'ho fatto con un mio compagno di classe che i trovo più o meno nella stessa situazione,ma poi mi son reso conto e ho trovato giusto smettere.
Esatto! Appena ci si va a consolare con le amiche, che sono in genere più sensibili e capiscono di più la gente, non tutte eh, ma alcune cercano di vedere come una persona è veramente, si viene considerati gay.

Comunque non credo che molti come te trovino giusto smettere, vuol dire che tu lo facevo solo per noia °°
 

Iro

Passante
Non sono per niente d'accordo con il discorso di Iroquis secondo cui chi si suicida è uno smidollato.A quell'età la classe è tutto, la classe, o comunque il giro di amici.

Se sei giudicato male, per motivazioni più o meno valide, non hai più punti di riferimento nella società, sei oppresso da una collettività che non ti rispetta, *che non ti vuole*, e cerchi una via di fuga, che può essere trovata nella droga, o, nei casi più gravi, nella morte.

La droga, forse questo argomento andrebbe approfondito nell'altro topic, ma penso che qui vada specificata una cosa.

Pochi giorni fa ho fatto un tema in classe sulla droga, in cui sostenevo la mia ipotesi, secondo cui il ricorso alla droga viene in seguito ad un disagio.

Infondo, tutti coloro che si drogano hanno un disagio interiore.

Anche gli *animali* di cui parlavo prima, i "boss" della classe, quelli che prendono in giro, che giudicano, che additano gli altri, anche loro hanno un disagio, ed è per questo che cercano un rimedio.

Ma quando un ragazzo non è un figlio di pu****a, e qui mi ricollego al discorso di Iroquis, non ce la fa a sostenere una situazione precaria come può essere quella della droga, e cerca soluzioni più drastiche.
A parte che era depressa\smidollata, ma comunque..no, alla mie età non reputo la mia classe il 'tutto', senno anche io mi sarei buttato da un ponte.E, mi dispiace dirlo, ma se ti sei fatto odiare dalla classe, o sei un tipo come 'Orsacchio' (e là te la devi prendere solo con te stesso per il tuo caratteraccio [come me]), oppure sei un incompreso. In tutti e due i casi, chi non ti vuole non ti merita. Dura Realtà.
 

Slayer

Zoidberg
Iroquis` ha scritto:
A parte che era depressa\smidollata, ma comunque..no, alla mie età non reputo la mia classe il 'tutto', senno anche io mi sarei buttato da un ponte.

E, mi dispiace dirlo, ma se ti sei fatto odiare dalla classe, o sei un tipo come 'Orsacchio' (e là te la devi prendere solo con te stesso per il tuo caratteraccio [come me]), oppure sei un incompreso. In tutti e due i casi, chi non ti vuole non ti merita. Dura Realtà.
Uhm, chi ti ha detto che mi odia tutta la classe? °° Cioè...io parlavo in generale eh °°

Orsacchio °° chi è? °° L'ho sentito solo nominare prima a Studio Aperto °°
 

Iro

Passante
Il ti era in modo generico, ovviamente non intendevo te °_°

Orsacchio l'ho visto a mai dire martedì :*D è il classico personaggio strambo e fasullo del GF.
 

Lele Socho™

WRYYYYYY-
Iroquis` ha scritto:
A parte che era depressa\smidollata, ma comunque..no, alla mie età non reputo la mia classe il 'tutto', senno anche io mi sarei buttato da un ponte.

E, mi dispiace dirlo, ma se ti sei fatto odiare dalla classe, o sei un tipo come 'Orsacchio' (e là te la devi prendere solo con te stesso per il tuo caratteraccio [come me]), oppure sei un incompreso. In tutti e due i casi, chi non ti vuole non ti merita. Dura Realtà.
quest'uomo è un genio
 

Slayer

Zoidberg
Iroquis` ha scritto:
Il ti era in modo generico, ovviamente non intendevo te °_°

Orsacchio l'ho visto a mai dire martedì :*D è il classico personaggio strambo e fasullo del GF.
Ah, ecco, infatti mi sembrava strano X°°°D
 

AMD

Passante
Slayer ha scritto:
Appena ci si va a consolare con le amiche si viene considerati gay.
ma anche no...

è solo rosik da parte di chi è talmente brutto da nn potersi permettere di parlare con una ragazza...

ma in cuor suo invidia a morte il "presunto" gay che sta parlando cn la tipa...
 
Slayer ha scritto:
Non sono per niente d'accordo con il discorso di Iroquis secondo cui chi si suicida è uno smidollato.A quell'età la classe è tutto, la classe, o comunque il giro di amici.

Se sei giudicato male, per motivazioni più o meno valide, non hai più punti di riferimento nella società, sei oppresso da una collettività che non ti rispetta, *che non ti vuole*, e cerchi una via di fuga, che può essere trovata nella droga, o, nei casi più gravi, nella morte.
Cito questa frase nell'enorme flatus vocis che hai fatto. Dico che se accetti per "validi" gli insulti gratuiti dei compagni e non fai niente per smentirli se non ammazzarti, forse un po' smidollato ci sei.
 

Slayer

Zoidberg
Ipergorilla ha scritto:
Cito questa frase nell'enorme flatus vocis che hai fatto. Dico che se accetti per "validi" gli insulti gratuiti dei compagni e non fai niente per smentirli se non ammazzarti, forse un po' smidollato ci sei.
Secondo me no, se uno non è abituato non lo fa.

E poi magari uno può anche difendersi, o almeno provarci, ma molto spesso questo diverte *l'aggressore*, che ci trova ancora più gusto.

E se trova uno che prova ad alzare le mani si diverte ancora di più perchè può anche *scaricare la tensione*, sempre che non trovi uno che gli apra il c**o...ma molto raramente viene scelto qualcuno in grado di difendersi...
 

Steph

Great Teacher
Mod
Ipergorilla ha scritto:
se non fai niente per smentirli se non ammazzarti, forse un po' smidollato ci sei.
Non tutti hanno una forza di volontà forte, non tutti hanno un carattere forte, non tutti riescono a ribellarsi alla pressione imposta da questa frenetica società. Ogni giorno alcuni ragazzi sono letteralmente costretti a delle battaglie psicologiche con coetanei e non, perché la società moderna ha dei modelli da seguire e se tu non segui quei modelli, se magari sei una pecorella smarrita e vieni preso di mira, la pressione può essere tale da portarti alla follia. Non dico comunque che il suicidio sia la soluzione migliore, anzi, non è affatto una soluzione. Forse se il ragazzo avesse avuto più fegato, avrebbe fatto le valigie e cambiato scuola.

Grazie a Dio io ho una lingua abbastanza forte per ribattere agli insulti degli altri (oh, gli insulti son diminuiti drasticamente da quando ho toccato 1.80 di altezza). In ogni caso, come esperienze personali, non ho mai avuto serie difficoltà, e nessun mio compagno si è suicidato o sentito escluso, neanche il più... nerd. Sarò stato fortunato, non lo so, ma mi sono sempre trovato circondato da persone aperte. Nella mia vecchia classe, c'erano un paio di "personaggi", di cui uno abbastanza effeminato, ma MAI, MAI, NESSUNO di noi si è mai permesso di insultarlo, e se proprio saltava fuori l'argomento non ne parlavamo di fronte al soggetto in questione (sì perché, sparlare alle spalle di qualcuno è maleducazione, ma è vero anche il contrario).

Riguardo a quanto dice Slayer sui veri e propri bulli, quelli che non si fermano nemmeno se uno ha la forza di ribattere, be', a parte che credo che dipenda anche da come uno si difende, perché c'è chi riesce a tenere testa ai bulli, e da quel tizio i bulli girano al largo (soprattutto se magari il tizio in questione è robusto ed è il doppio del bullo), se invece non ci si riesce da soli, allora è sempre meglio ricorrere all'aiuto di un superiore (no, non del prof, se i problemi sono seri vengono risolti allotanando il "bullo" dalla classe, ergo ci si rivolge o al preside o ai genitori o a entrambi). C'è chi sostiene che la punizione sia inutile per il bullo, ma come per il caso del modo di difendersi, dipende anche da che punizione sia: se si dà sospensione è di sicuro una vacanza, se si dà da fare una bella riverniciata ai cessi della scuola... sarà ancora contento il bullo? Quello che ci vuole è disciplina, ecco cosa manca ai bulli, in ogni caso questo è parecchio OT, perché qui non si parla di bullismo ma della società in generale, una società ottusa che vuole imporre le sue regole con abiti e giri di persone "in".
 

dav

Zoidberg
Esatto! Appena ci si va a consolare con le amiche, che sono in genere più sensibili e capiscono di più la gente, non tutte eh, ma alcune cercano di vedere come una persona è veramente, si viene considerati gay.
... e quello che è grave e che se si è considerati gay, si è offesi. La società dovrebbe cambiare la sua mentalità nei confronti dei gay e sarebbe utile che anche le istituzioni, soprattutto la Chiesa, che influisce su molte persone, si muovessero con l'obiettivo di cambiare il pensiero comune sull'omosessualità. La cultura deve essere portata avanti, non i dogmi.... e la cultura è anche aprirsi e cambiare idea!
 
L

Larm

Slayer ha scritto:
Non sono per niente d'accordo con il discorso di Iroquis secondo cui chi si suicida è uno smidollato.

A quell'età la classe è tutto, la classe, o comunque il giro di amici.

Se sei giudicato male, per motivazioni più o meno valide, non hai più punti di riferimento nella società, sei oppresso da una collettività che non ti rispetta, *che non ti vuole*, e cerchi una via di fuga, che può essere trovata nella droga, o, nei casi più gravi, nella morte.
Vi sono leggermente più di due vie di fuga al non riuscire a vivere nella propria società, delle quali buona parte non sono nemmeno nocive/letali per il fisico o la mente. Ad esempio l'attività fisica (sport di gruppo o individuale), lo studio, l'esercizio musicale, il ritirarsi nella propria stanzetta di fronte ad un computer per iscriversi ad un forum di Pokémon e poter sparare cazzate a raffica senza il pericolo di venir picchiati a sangue dagli altri nel breve periodo, eccetera eccetera.

Non tutti hanno una forza di volontà forte, non tutti hanno un carattere forte, non tutti riescono a ribellarsi alla pressione imposta da questa frenetica società. Ogni giorno alcuni ragazzi sono letteralmente costretti a delle battaglie psicologiche con coetanei e non, perché la società moderna ha dei modelli da seguire e se tu non segui quei modelli, se magari sei una pecorella smarrita e vieni preso di mira, la pressione può essere tale da portarti alla follia. Non dico comunque che il suicidio sia la soluzione migliore, anzi, non è affatto una soluzione. Forse se il ragazzo avesse avuto più fegato, avrebbe fatto le valigie e cambiato scuola.
Evidentemente quel ragazzo ha capito che la propria vita sarebbe stata utile solo se sacrificata. Considerando che buona parte delle persone sono inutili e dannose, e nonostante questo continuano ad esistere intralciando la vita degli altri, l'aver costretto con la propria morte il resto della gente a pensare non è certo il peggiore dei risultati.
 

Steph

Great Teacher
Mod
Ok, ammettiamo che *forse* quelle persone ottuse e superficiali abbiano imparato la lezione, e che stiano rimuginando su ciò che hanno fatto: è illogico che per far pensare a delle persone agli sbagli che hanno commesso ci voglia un suicidio, è una vergogna... Anche se loro capissero l'immenso errore che hanno fatto, il ragazzo rimarrebbe morto (secondo natura è così, se poi a Pasqua risorge, lo chiameremo Gesù). L'idea che per far capire a loro ci sia voluto un morto, è inconcepibile, non può essere così, non ci si può suicidare per delle cavolate giovanili...
 

Lele Socho™

WRYYYYYY-
Larm ha scritto:
il ritirarsi nella propria stanzetta di fronte ad un computer per iscriversi ad un forum di Pokémon e poter sparare cazzate a raffica senza il pericolo di venir picchiati a sangue dagli altri nel breve periodo, eccetera eccetera.
io ho fatto così ed ora come ora non me ne pento....
 

Razile

Zoidberg
Lele Socho™ ha scritto:
io ho fatto così ed ora come ora non me ne pento....
Ti stimo.

e cmq per me il suicidio non è una scelta, anchio sono stato vittima del bullismo, ma ad un certo punto avevo le palle girate e mi sono vendicato....da quel momento nessuno mi ha + rotto.

e se voi direte "ma se uno nn è capace di pestare nessuno?" , io vi rispondo che un calcio nelle palle, fa abbassare la cresta a chiunque
 
L

Larm

IRDG ha scritto:
L'idea che per far capire a loro ci sia voluto un morto, è inconcepibile, non può essere così, non ci si può suicidare per delle cavolate giovanili...
E' quanto ripetevo sempre ad un mio amico: "è inutile che ti ammazzi e ti sacrifichi per gli altri, tanto tra 2000 anni nessuno avrà ancora capito il significato del tuo gesto, prenderanno solo la tua immagine per strumentalizzarla e piazzarla in ogni casa o luogo il tempo necessario perché si trovino un nuovo giocattolo di cui poter chiacchierare". Ma lui niente, non capiva, non sentiva.

E poi non dica ancora che non l'avevo avvertito, quel Gesù.
 

Slayer

Zoidberg
IRDG ha scritto:
Ok, ammettiamo che *forse* quelle persone ottuse e superficiali abbiano imparato la lezione, e che stiano rimuginando su ciò che hanno fatto: è illogico che per far pensare a delle persone agli sbagli che hanno commesso ci voglia un suicidio, è una vergogna... Anche se loro capissero l'immenso errore che hanno fatto, il ragazzo rimarrebbe morto (secondo natura è così, se poi a Pasqua risorge, lo chiameremo Gesù). L'idea che per far capire a loro ci sia voluto un morto, è inconcepibile, non può essere così, non ci si può suicidare per delle cavolate giovanili...
Beh, a dir la verità, io non sono convinto al 100% che lo abbiano capito eh
 

Carmageddon

AGE IS JUST A NUMBER
Admin
Ciò che è accaduto è ovviamente deprecabile, ma il bullismo esiste come minimo fin dai tempi di Cuore. Quel ragazzo avrebbe dovuto scrivere un SMS ai suoi genitori, o toh, alla preside (tanto ormai tutti hanno i numeri di tutti -_-), se proprio non riusciva a parlare.

Non trovo mai ammissibile un suicidio.

E poi fossero questi, i gravi problemi della vita...
 

Slayer

Zoidberg
Carmageddon ha scritto:
Ciò che è accaduto è ovviamente deprecabile, ma il bullismo esiste come minimo fin dai tempi di Cuore. Quel ragazzo avrebbe dovuto scrivere un SMS ai suoi genitori, o toh, alla preside (tanto ormai tutti hanno i numeri di tutti -_-), se proprio non riusciva a parlare.

Non trovo mai ammissibile un suicidio.

E poi fossero questi, i gravi problemi della vita...
A quella età potrebbero essere solo quelli
 

The King

Zoidberg
Carmageddon ha scritto:
Ciò che è accaduto è ovviamente deprecabile, ma il bullismo esiste come minimo fin dai tempi di Cuore. Quel ragazzo avrebbe dovuto scrivere un SMS ai suoi genitori, o toh, alla preside (tanto ormai tutti hanno i numeri di tutti -_-), se proprio non riusciva a parlare.

Non trovo mai ammissibile un suicidio.

E poi fossero questi, i gravi problemi della vita...
Amen.
 
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