Edwin [Capitolo 62 - In Corso]

Dxs

Rappresentante di classe
#61
Ho corretto, per la vostra gioia. ;))

Comunque il disegno di Shadow Wind arriva. Purtroppo anche lui ha i suoi impegni tra scuola e cose varie che cominciano, è già tanto che ci stia lavorando con continuità. Stay tuned!
 
Ultima modifica da un moderatore:

mafreel

Rappresentante di classe
#62
Komor-Machamp confirmed!!11!!1!
Mah, veramente ricordo che nardo (e mi sembra pure coso lì... ehm.. il super4 di lotta *controlla su google* Marzio) Saltavano da dirupi ben più alti di 5 metri senza farsi nulla.Senza contare il trio oscuro che ha i super poteri omg. Nel mondo pokèmon non per forza la gente è negli standard

sono quelli inglesi, non giapponesi.
Ah è vero fg. Vab, non so manco i nomi di quelle lol

Sìsì, non intendevo che swind deve farlo immediatamente (oggi non mi faccio capire da nessuno) ma che comunque lo voglio :P
 

Dxs

Rappresentante di classe
#63
Capitolo 4 - La Prima Prova

Per un paio di secondi, Sean rimase totalmente paralizzato dallo stupore. Tra tutte le persone possibili e immaginabili, ecco che il suo migliore amico gli sedeva accanto, pronto a cominciare la prova. In un’altra situazione, avrebbe pensato che la sua fortuna non sarebbe potuta arrivare a tanto, ma quello non era il momento giusto. Se Ed non gli avesse rivolto la parola? Sarebbe finita, e proprio lui… Sean scacciò via quel pensiero.

Con un cenno della mano fece segno a Ed di voltarsi e tacere: lui capì subito, ma la sua espressione tra lo sconcertato e l’arrabbiato non svanì. Gettò un’occhiata a Komor, che dopo di lui stava continuando a scambiare le postazioni dei concorrenti. Fortunatamente era un lavoro che richiedeva molta concentrazione, perché il loro breve scambio di sguardi gli era sfuggito. Dopo un’altra mezz’ora di quel via vai in cui, tra gli altri, Elizabeth e Mark vennero separati, Komor si fermò sul fondo dell’hangar. Indugiò quei pochi attimi che bastarono per capire come la tensione si tagliasse con il coltello: il suo balzo da cinque metri e il teletrasporto di Alder erano già ricordi lontanissimi.

« Signori, siamo pronti a cominciare la prima prova. Tra pochi istanti, i miei assistenti vi consegneranno i test. Ribadisco ancora una volta come la copiatura sia severamente vietata, pena l’eliminazione. È vietato chiedermi delucidazioni sulle domande o qualsiasi altra cosa inerente alla prova. Non vi sarà nemmeno rivelato il tempo a disposizione: quando sarà scaduto, i miei assistenti ritireranno tutti i fogli. Dovrete risolvere correttamente tutte le domande presenti! » Batté le mani, e dalle sue spalle, nascosti nell’ombra, sbucarono centinaia di piccoli Pokémon dal pelo scuro, simili a dei cani.

« I miei Lillipup vi consegneranno tutto l’occorrente! Non vi è consentito cominciare fino a che tutti non avranno ricevuto la loro cartella! »

« È una follia » borbottò Ed sottovoce. C’era un trucco nascosto, lo sapeva. Le informazioni a loro disposizione erano in una quantità troppo limitata per rendere verosimile quella prova scritta, a cominciare dalle parole di Komor: la consapevolezza di essere già stati dimezzati aveva reso nervosa più di una persona, in quella sala.

« Puuuuuup! » Un lungo verso lo costrinse a voltarsi in basso, mentre due zampette pelose si appoggiavano al suo banco. Uno dei tanti Lillipup scattò in su, dando la schiena a Ed e mostrandogli una serie di cartelle attaccategli sul dorso. Insieme allo stemma della Lega di Unima, quella in cima portava il numero 1117 stampato a grandi caratteri neri su sfondo bianco: Ed la sfilò ringraziando il Pokémon, che si diresse molte file più indietro, alla ricerca di Eric. Quando tutti i Lillipup ebbero terminato il loro lavoro e furono tornati alle spalle del loro allenatore, Komor parlò.

« Una volta estratto il loro contenuto, riponete le cartelle sotto al vostro banco. Cominciate! »

Un nuovo, silenzioso tumulto si scatenò. Nessuno fiatava mentre tutti laceravano la loro cartella, estraendo una serie di fogli rilegati insieme e una semplice penna a sfera. Non c’era nient’altro.

« Non abbiamo nemmeno la possibilità di correggere eventuali errori, suppongo… » Ed respirò a fondo, cercando di riordinare le idee. I fogli erano divisi in cinque, grandi sezioni, divise per materie. Ogni sezione conteneva dieci domande. Gettando una rapida occhiata al tutto, si disse che non era impossibile. Lui aveva qualche chance di non commettere nemmeno un errore ma, a voler essere buoni, solo un altro centinaio di persone in quella sala poteva fare altrettanto. Era praticamente impossibile che 3111 di loro riuscissero a completare il test, anche se Komor lo aveva detto: una metà era già passata.

« Pensa… » Ed si gettò le mani fra i capelli, cercando di riflettere. Il loro esaminatore non aveva escluso la possibilità che, oltre ai 3111 già passati, ne passassero altri: quello era il primo punto a suo favore. Altri ragazzi, al sentirsi dire che una metà era già passata, si erano agitati a tal punto da credere che i restanti partecipanti fossero già stati eliminati. Ma non era così, Ed lo sapeva. E allora dove stava il trucco?

Non riuscendo a cavarci nulla, si gettò sulla sezione Pokématica, sperando di farsi venire in mente qualcosa mentre risolveva gli esercizi. Gli ci volle un’ora. Dopo aver controllato e ricontrollato problemi e calcoli, decise di proseguire, abbastanza certo di non aver lasciato margini di errore. La sezione sull’Anatomia cominciava con una domanda sulla conformazione corporea dei Mantine selvatici, che strappò a Ed una risata a mezza bocca. Pensò a Bryce, confinato dietro le sbarre di una cella per una colpa non sua. Poi pensò a Sean, e a come avessero scherzato insieme prima della gita. Sembravano passati anni. Inclinò leggermente il capo verso l’amico, per vedere come se la stesse cavando. Sean scribacchiava distrattamente sul foglio, colpendo un piede del banco a intervalli regolari con la suola della scarpa.

« 1110 e 333, alzatevi, prego ». Ed sentì il sangue gelarglisi nelle vene. Si voltò: Komor torreggiava qualche banco più in là, rivolto a due ragazze apparentemente colte in flagrante nel tentativo di copiare. Tutta l’attenzione della sala si spostò verso di loro.

« Non stavamo copiando, mi rifiuto! » protestò una.

« Siete pregate di raggiungere la porta in fondo a sinistra, da quella parte ». Komor puntò un dito alle sue spalle. Nell’ombra, vicino ai Lillipup che ora sonnecchiavano tranquillamente, c’era una porticina che Ed non aveva notato.

« Non se ne parla. Lei non ha le prove. Dovrà portarmi fuori di qui di peso ». La stessa ragazza incrociò le gambe e serrò le braccia, guardando Komor con un’espressione di sfida.

« Da quella parte » ripeté nuovamente questi, con più lentezza. Stavolta, Ed percepì qualcosa di diverso. Era una sensazione che non aveva mai provato prima, ma si sentì tremendamente oppresso e assolutamente certo, in quel momento, che avrebbe fallito la prova. Intuì vagamente che quel ragazzo non poteva essere normale.

« Allora significa questo… Essere un Trainer… » Fissò Komor rapito, mentre le ragazze, senza protestare minimamente, si dirigevano verso la porta indicata loro, lasciando due posti vuoti. La prova riprese. Ed scorse le domande successive, chiedendosi quanto tempo avrebbero ancora avuto a disposizione. Di tanto in tanto, Komor pronunciava qualche numero, costringendo coppie di ragazzi ad abbandonare l’hangar: tra le altre cose, pareva possedere anche un udito fuori dal comune, che gli consentiva di percepire il minimo bisbiglio da qualsiasi direzione.

Deerling: un Pokémon particolare. Descrivine tutte le caratteristiche, dall’habitat ai cibi preferiti.

La Torre Dragonspiral, la più antica di Unima. Descrivine storia e caratteristiche, senza tralasciare l’aspetto mitologico legato ad essa.

Le domande scivolavano davanti agli occhi di Ed, che si facevano sempre più stanchi. Ora si sentiva veramente provato e sfiancato. Aveva la gola secchissima, lo stomaco gorgogliava rumorosamente e non era ancora stato in grado di risolvere l’inganno che si celava dietro quella prova. I quesiti non erano particolarmente difficili, ma richiedevano diverso tempo per una corretta risposta. Ormai erano passate due ore, ed era solo a metà…

Il rumore di una sedia tirata indietro infranse il silenzio. Ad alzarsi, senza che Komor lo avesse richiamato, fu un ragazzo allampanato dai pochi capelli neri impastati con il gel e un paio di occhiali con delle spesse lenti rettangolari. Consegnò il foglio all’esaminatore, sorridendo in maniera impercettibile. Gli fu indicata un’altra porta, questa volta situata a destra dell’hangar, oltre la quale sparì, pochi attimi dopo.

« Calmati ». Ed tirò un lungo respiro, provando a mettere insieme informazioni sulla Torre Dragonspiral. Quella era la materia di Shalimar, che non gli era mai andata molto giù. In effetti, durante le sue spiegazioni perlopiù aveva passato il tempo a sonnecchiare o a scarabocchiare, senza degnare di grande attenzione il suo professore. Era sicuro c’entrassero Zekrom e Reshiram, i due Pokémon Leggendari di Unima, ma non riusciva a ricordarsi in che misura.

« Ed! Ehi, Ed! » Ed non credeva alle sue orecchie. Si voltò gradualmente, tenendo d’occhio Komor, che faceva avanti e indietro parecchie file più in là, intento a sorvegliare l’ala opposta dell’hangar. Sean, il volto imperlato di sudore, agitava il suo foglio davanti a lui, indicando la domanda numero uno della sezione di Anatomia. Ed si domandò con quale faccia tosta, dopo essere sparito per giorni, chiedesse il suo aiuto. Tuttavia, quel pensiero durò un attimo. A mezza bocca, usando il labiale più che bisbigliando e controllando costantemente che Komor non vedesse, tentò di suggerire a Sean ciò di cui aveva bisogno.

« Numeri 154 e 2066… »

« Grazie alle loro pinne molto estese… »

« … Alzatevi e guadagnate la porta, prego ».

« … I Mantine posso planare sulla superficie dell’acqua... »

« E se il 1117 ha finito di suggerire, può fare lo stesso insieme al numero 23 ». Ed sbarrò gli occhi. Komor fissava lui e Sean con un’espressione risoluta, attendendo che lasciassero i loro posti e seguissero gli altri eliminati. Non ci poteva credere. Guardò Sean in cerca di una spalla, com’era sempre stato in accademia, ma Sean non ricambiò il suo sguardo. Si era già alzato, dirigendosi dove gli era stato indicato.

« Numero 1117, prego » lo incalzò Komor. Nauseato, Ed seguì la lucente chioma di Sean oltre le file di banchi, verso quella minuscola porticina. Era già finita. Era riuscito a durare qualche ora e nulla più. Quell’inestricabile prova non aveva trovato risposta e, alla fine, a vincere era stato Komor. Cos’avrebbe detto a sua madre? E suo padre… Non voleva pensarci. Si accorse di tremare violentemente, scosso da incontrollate vampate di rabbia. Era colpa di Sean. Tutta colpa di Sean. In quell’istante non avrebbe voluto fare altro che colpire, con qualunque cosa, ogni centimetro del suo corpo, fargli provare il risentimento che aveva provato lui, farlo sentire come si era sentito lui in quei giorni, i giorni in cui Sean aveva deciso di sparire dalla faccia della terra e lasciarlo solo. Sean non aveva visto Tracy morire, non aveva ricevuto tutta quella pressione prima dell’esame; il fatto che fosse stato eliminato insieme a lui rappresentava solo una magrissima consolazione.

Si accostarono al fondo della sala, accompagnati dai respiri regolari dei Lillipup che riposavano lì accanto. Sean aprì la porta, che rivelò un lungo corridoio illuminato da tremolanti luci al neon. Ed lo seguì, chiudendosi la porta alle spalle e preparandosi ad esplodere.

« Sean! » Sean non si voltò. Continuò a tirare dritto, le mani in tasca e le spalle cadenti.

« Ottimo lavoro, Ed ».

« Ehi, fermati! Che significa ottimo lavoro? SEAN! » Sean si fermò, rivolgendogli un’occhiata colpevole insieme ad uno dei suoi sorrisi sarcastici.

« TU, BRUTTO PEZZO DI… » Ed scattò.

« Ed! Calmati, calmati! » Sean gli scivolò alle spalle, bloccandogli le mani. « Calmati ho detto! Ripensa alle parole di Komor! » Ed se lo scrollò di dosso. Non credeva che avrebbe retto ancora a lungo: voleva vomitare e si sentiva sul punto di svenire.

« Che cosa intendi, io… »

« Ed, non ci è concesso dire nulla. Ti chiedo scusa per tutto quello che è successo in questi giorni, ma non è colpa mia. Ti spiegherò tra poco. Per favore, credimi ».

« Non vi è concesso di dire nulla? Che cosa… »

« Ed ».

« D’accordo ». Ed respirò a fondo: già si vergognava per la sua sfuriata. Finirono di percorrere quel corridoio, ritrovandosi in un’immensa hall simile alla reception di un hotel. Non c’erano mobili: solo qualche pianta in vaso dall’aria malata disseminata qua e là e una semplice porta grigia, oltre a quella da dov’erano entrati. Ed la fissò.

« Molti di noi hanno già provato a forzarla, nulla da fare. Siamo confinati qui ». A parlare era stata una delle prime ragazze ad essere eliminate. Ed le badò appena. Si trascinò in un angolo a caso, gettandosi a terra. La sala era già occupata da diversi ragazzi, tutti richiamati da Komor. Pochi minuti prima avrebbe riflettuto attentamente sulle parole di Sean, tentando di cavarci fuori qualcosa di sensato. Ma in quel momento, in quelle condizioni, tutto gli sembrava scivolare via, senza che potesse avere minimamente importanza. La stanza fu riempita lentamente, con pochi altri concorrenti. Evidentemente, ciò che era capitato i primi era servito da lezione per tutti gli altri.

« Sta arrivando ». Dopo quelle che parvero ore, Ed si riscosse dal torpore che lo invadeva. Uno scarmigliato Mark Jenkins, mano nella mano con la sua fidanzata Elizabeth, scrutava torvo tutti i ragazzi presenti nella hall. Ed notò che erano moderatamente aumentati: ne contò circa duecento, finché la porta si aprì ancora una volta, stavolta annunciando i rumori di migliaia di passi. Komor era in testa ad una fila infinita di concorrenti che invasero la stanza, disponendosi ai lati delle pareti. Ed riconobbe un ragazzo con un cappellino portato alla rovescia.

« Brown ce l’ha fatta? Merda! » imprecò Kurt Ryder, guardandolo.

« Scusate l’attesa. Vi annuncio che 3315 partecipanti sono ufficialmente ammessi alla seconda prova. Le mie congratulazioni! » Ed non credette di aver sentito bene. Cercò gli sguardi degli altri, in cerca di chiarimenti. Notò come alcuni ragazzi sorridessero e avessero l’aria di sapere benissimo cosa stava succedendo, mentre altri, come lui, non ne avevano idea.

« Permettetemi di spiegare ». Komor interruppe con una mano il mormorio eccitato che si stava diffondendo.

« Gli elementi chiave per superare questa prova erano due » disse, sollevando l’indice e il medio. « Il primo: la fortuna. Non è una caratteristica da sottovalutare, in un Trainer. Abbiamo dovuto monitorare costantemente il numero di concorrenti che sarebbe giunto a sostenere l’esame, e il che, fino all’ultimo momento, non è stato facile. Naturalmente, mi riferisco ai recenti avvenimenti ». Indugiò.

« A causa dell’accaduto alla Baia di Undella, il numero che avevamo previsto è pericolosamente sballato, non permettendoci, fino all’ultimo, di fare una stima precisa. Alla fine, comunque, siamo riusciti a dividere in due parti uguali i partecipanti: una metà di voi, come vi ho precedentemente spiegato, era già passata. Non ho mentito, rivelandovi quell’informazione. L’altra metà, invece, doveva guadagnarsi l’accesso alla seconda prova sfruttando un’altra caratteristica chiave per questa prova: l’altruismo ». Ed cominciò a capire. Ora aveva senso…

« Sì » riprese Komor. « Potete considerare i ragazzi che vi hanno chiesto informazioni come nostri complici, per questa prima prova d’esame. Ad ognuno di loro era stato assegnato un concorrente a cui avrebbero dovuto chiedere informazioni. Ovviamente, il fornirle o meno, come avrete capito, era la chiave per il vostro successo. Complimenti a voi, dunque! » Ed cercò Sean con lo sguardo. Si alzò, barcollando leggermente, e si diresse da lui.

« Perdonami, io… »

« Idiota, non devi scusarti. Avrei cercato anche io di riempirti di botte, se mi fosse capitata una cosa simile ». Sean sorrise incoraggiante, mollandogli un finto pugno sul braccio.

« Quindi è così? Cosa ti hanno detto? » s’informò Ed, che stava scoprendo quanto si sentisse le gambe leggere, ora. L’enorme peso installatosi nel suo petto era solo un brutto ricordo.

« Be’, oltre alla lettera sul luogo dell’esame, ne ho avuta un’altra che mi spiegava cos’avrei dovuto fare. Tra le istruzioni c’era l’obbligo di non contattare in nessun modo gli altri partecipanti, penso che tu lo abbia immaginato. Dovrai raccontarmi tutto, se ti va ».

« Io… Sì… » balbettò Ed, frastornato.

« Ora capisco cosa intendevi, dicendomi di pensare alle parole di Komor. Ai presunti eliminati, lui aveva semplicemente detto di venire qui ». Sean annuì.

« Mi dispiace per il secchione che aveva consegnato per primo… A quest’ora avrà già avuto la sua bella sorpresa. Ma Komor non ha mai detto che per passare l’esame bisognava rispondere a tutte le domande » gongolò, passando un braccio attorno alle spalle di Ed.

« Sai, per un attimo credevo che non mi avresti passato niente, orgoglioso come sei, alle volte. Mi hai fatto quasi preoccupare ».

« Mollami, Sean ». Ed si divincolò, ridendo. Komor, intanto, aveva estratto una chiave dalla tasca.

« Oltre questa porta, troverete dei kit con tutto l’occorrente per rifocillarvi. Una volta fatto, superate la scalinata che troverete davanti a voi, e attendete il secondo esaminatore. I miei incarichi finiscono qui. Complimenti ancora e in bocca al lupo ». Sorrise brevemente, spalancando la porta e facendosi da parte per farli passare. Ed e Sean si avventarono su uno di quegli zaini. Oltre ad una borraccia piena d’acqua trovarono dei panini, che divorarono in silenzio.

“Fono ftufo di tutta quefta roba scvitta, ova ‘oglio ‘ivevtivmi » biascicò Sean, la bocca piena di cibo, mentre salivano la scala indicata loro da Komor.

« Penso che verrai accontentato ». Sbucarono all’aperto in una zona recintata di un altro molo, molto più grande rispetto a quello da cui erano partiti. Un pallido sole cominciava a tramontare all’orizzonte, oltre le onde dorate del mare.

*​
Era sera inoltrata quando tutti i partecipanti furono riuniti. Si trovavano immersi quasi totalmente nell’oscurità, con le sole, lontane luci dei grattacieli di Castelia ad illuminare fiocamente il molo.

« Salve! » Parecchie teste si voltarono in tutte le direzioni, alla ricerca della fonte di quella voce. D’un tratto, numerose candele si accesero ai lati di quello che sembrava un semplice divano in pelle, sul quale stava accomodato un uomo vestito di tutto punto. I capelli, impastati con la cera, erano tirati all’indietro. Portava un foulard giallo legato attorno al collo e un completo blu scuro, bordato di rosso. Gli occhi, di un azzurro cristallino, fecero rizzare i peli sulla nuca di Ed, che tra l’altro si chiese da dove fosse sbucato. Alcune ragazze, nel vederlo, emisero strilli eccitati.

« Non è possibile… »

« È Mirton! »

« Come esaminatore... Abbiamo un Élite Four! »
 
Ultima modifica da un moderatore:
#64
Torre Dragonspiral? O Torre Dragonspira o Dragonspiral Tower, deciditi! :D (skerzo icsdi)

Un ragazzo col cappello all'indietro? Gennaro Bullo confrmed

Mirton? Non poteva mancare uno dei tuoi personaggi preferiti(?)

Grazie per avermi hyppato alle due di notte, now I can't sleep :/
 
Ultima modifica da un moderatore:
#66
Bellissimo capitolo, ma (dato che sono ritardato ^^ ) non ho ancora capito secondo quale criterio Komor ha detto che la metà dei partecipanti era già passata...

Cioè, posso capire l'altruismo, ma la fortuna in che modo ha influito? E tutti quelli che sono arrivati con Komor in che modo sono passati?
 

fantallenatore99

Ritorno alle origini !
#67
Bellissimo capitolo, ma (dato che sono ritardato ^^ ) non ho ancora capito secondo quale criterio Komor ha detto che la metà dei partecipanti era già passata...

Cioè, posso capire l'altruismo, ma la fortuna in che modo ha influito? E tutti quelli che sono arrivati con Komor in che modo sono passati?
Nel senso che metà dei partecipanti "collaboravano" con komor, ergo sapevano già di passare.Ed ora basta spoilerare la trama Dxs con i tuoi avatar u_u

Il capitolo mi è piaciuto molto ... Ora voglio vedere le prossime prove u_u
 
#69
Arriverà, arriverà! ^^

Comunque @DDX, è come ha detto fantallenatore. Spero sia tutto chiaro.
Però se Komor ha detto che verranno dimezzati e che la metà di loro è già passata che senso ha fare la prima prova? E con che criterio hanno deciso chi devono essere i loro aiutanti  tra gli esaminandi? Penso alla fortuna, come hai detto tu, Però mi sembra un po' forzata la cosa (avrebbe più senso come hanno fatto in Naruto, cioè che tra gli studenti ci sia solo qualche complice, e non la metà). E perchè il secchione (ammettendo che abbia risposto giusto all'esame) non è passato? Penso che per sapere le cose si sia impegnato molto nello studio, ma non gli è servito a niente...

Sia chiaro che non voglio criticare la tua storia, è davvero bellissima, scritta bene e molto piacevole da leggere, solo che non riesco a trovare molta logica in questo ragionamento.
 

Dxs

Rappresentante di classe
#70
Però se Komor ha detto che verranno dimezzati e che la metà di loro è già passata che senso ha fare la prima prova? E con che criterio hanno deciso chi devono essere i loro aiutanti  tra gli esaminandi? Penso alla fortuna, come hai detto tu, Però mi sembra un po' forzata la cosa (avrebbe più senso come hanno fatto in Naruto, cioè che tra gli studenti ci sia solo qualche complice, e non la metà). E perchè il secchione (ammettendo che abbia risposto giusto all'esame) non è passato? Penso che per sapere le cose si sia impegnato molto nello studio, ma non gli è servito a niente...

Sia chiaro che non voglio criticare la tua storia, è davvero bellissima, scritta bene e molto piacevole da leggere, solo che non riesco a trovare molta logica in questo ragionamento.
Ti rispondo volentieri, figurati.

All'inizio, ci sono 6222 partecipanti. Inizialmente Komor dice che una metà è passata, ma non fa accenno all'altra metà. Molti si agitano pensando che sono passati solo quelli nominati da Komor, ma Ed capisce che non è così. Una prima metà è già passata proprio perché sì, la fortuna è una caratteristica che l'esaminatore ha ritenuto tale essere importante nella prova, e quindi una metà è stata sorteggiata completamente a caso. Per il secchione, lui non sapeva nulla sulla prova. Non sapeva cosa avrebbe riguardato... Anche a lui era stata assegnata una persona a chiedergli informazioni: se gliele avesse fornite, nel pieno spirito della prova, sarebbe passato. Invece ha preferito fare tutto da solo.

Ecco spiegata la logica del ragionamento, certo un po' contorta, ma l'esame è VERAMENTE difficile. Cattivo, complesso, malato... E lo capirete nelle prove successive, specie nella seconda. Mirton scalpita!
 
Ultima modifica da un moderatore:
Mi piace: DDX

Kudine

For the sake of my Pokémon, I will never give up.
#73
Bel capitolo come al solito, anche se in verità mi ha colpito meno degli altri. Non so perché, forse ci sono meno colpi di scena...
 

mafreel

Rappresentante di classe
#74
Argh, ma che razza di amico e di lettore sono? Mi sono goduto il cap e mi sono scordato di commentare..7

Well, alla fine sta cosa di Edwin e Sean si è risolta subito (per dire) e nei migliori dei modi. Non lo so, mi avrebbe fatto rodere il (_|_) che il protagonista si sia trovato in una brutta situazione già al capitolo 4. Bè, alla fine hai saputo colpirmi lo stesso Dxs con questa prova, ammetto di aver capito l'innesto subito appena Sean si era dimostrato calmo nel corridoio (vab, penso tutti ci siano arrivati :P ), anche se pensavo che Sean sapesse che sia lui che Ed erano già passati, e non che il biondo doveva coinvolgere l'amico.. uh, dove l'hai rippata questa, eheh.

Well, mi piace davvero tanto come stai giostrano i personaggi del game, sta volta c'è Mirton.. sono curioso di vedere cosa ci riservi per il futuro.

Bel capitolo come al solito, anche se in verità mi ha colpito meno degli altri. Non so perché, forse ci sono meno colpi di scena...
Colpi di scena ce ne sono.. Imo ti ha annoiato magari perchè ti aspettavi più azione.. boh, forse sbaglio, non sono nella tua testa. lol
 
Mi piace: Dxs
#76
Ti rispondo volentieri, figurati.

All'inizio, ci sono 6222 partecipanti. Inizialmente Komor dice che una metà è passata, ma non fa accenno all'altra metà. Molti si agitano pensando che sono passati solo quelli nominati da Komor, ma Ed capisce che non è così. Una prima metà è già passata proprio perché sì, la fortuna è una caratteristica che l'esaminatore ha ritenuto tale essere importante nella prova, e quindi una metà è stata sorteggiata completamente a caso. Per il secchione, lui non sapeva nulla sulla prova. Non sapeva cosa avrebbe riguardato... Anche a lui era stata assegnata una persona a chiedergli informazioni: se gliele avesse fornite, nel pieno spirito della prova, sarebbe passato. Invece ha preferito fare tutto da solo.

Ecco spiegata la logica del ragionamento, certo un po' contorta, ma l'esame è VERAMENTE difficile. Cattivo, complesso, malato... E lo capirete nelle prove successive, specie nella seconda. Mirton scalpita!
Niente da dire, hai chiarito i miei dubbi. Continua così! ^^
 
Mi piace: Dxs
#77
Finally posso commentare anche io dato che è tornato internet ^^

Beh, che dire, la storia mi piace tantissimo. Ho letto i primi 2 capitoli 2 settimane fa e non ho potuto darne un giudizio dato che il mio modem mi ha tradito proprio quando avevo finito 


Leggo il 3° e il 4° dall'una e non mi sono stancato affatto. 

Provo a dare un commento un po' per tutti 
;

1° : Beh, che dire, bell'inizio. Il fatto che si crei un atmosfera molto cupa e lenta mette la frenesia di leggere la frase seguente per capire che succede. Di certo non mancano i colpi di scena, come quello di haxorus che decapita il saggio con le sue ultime forze.

L'arrivo di Edward sembra come quel barlume di speranza rimasto ad Aristide per vivere, come il salvatore inaspettato della storia. Che dire, complimenti 


2° : Il secondo capitolo mi è piaciuto particolarmente. Hai ricreato in un racconto il tipo di scuola che mi immagino, con il solito bulletto che rompe le palle, i due amici fidanzatini che stanno accanto al protagonista mentre si scambiano smancerie ed infine la ragazza, talvolta bella ma che lo ignora, talvolta brutta, che sta con lui e non lo lascerebbe per nessun motivo. Devo dire che mi aspettavo già uno dei soliti finali con Tracy che si dimostrava la bona del gruppo alla festa di fine anno ed i due che si innamoravano con l'immagine finale della storia tenendosi mano per mano. Eppure sei riuscito a sorprendermi anche stavolta...

Non ho però capito se Tracy è sicuramente morta o meno... Al funerale avevano portato la salma oppure erano senza di essa perche supponevano che i basculin se la fossero mangiata? Mi aspetto un colpo di scena in una delle prove finali quando Ed cadendo in acqua viene riportato a galla da Tracy e si danna l'anima perche è convinto di averla vista viva...

Comunque non ho capito il perche della scelta di chiamare il padre Edward e il figlio Ed D:

Per molto ho pensato che stessi raccontato la storia di Edward da quando fosse bambino, fino a che non arrivavi al punto in cui salvava Aristide per i suoi "precedenti conflitti" con Ghecis

3°: Bello come fai capire che nelle prove si ha sempre un doppio fine. L'istigare tensione (si dice?) nei concorrenti con dei piccoli messaggi è una genialata, come ad esempio quella di dire che metà di essi sono passati. Mi è piaciuto come "trampolino di lancio" per il quarto capitolo, che poi spiega tutti i doppi giochi ideati da Komor (o comunque da chi ha ideato la prova)

4° : Sicuramente bello anche questo. Hai mostrato come in una semplice prova si possano trovare tutte le macchinazioni di chi l'ha ideata. La pensata di fare una prova di altruismo, nonostante fosse vietato suggerire, celata in un compito in classe è geniale. Mi è spiaciuto per come in qualche modo abbiano messo contro due amici e abbiano messo in tensione uno dei 2, che non si sarebbe potuto confrontare con l'altro. Infine mi è spiaciuto per il secchione che aveva studiato tanto per superare la prova, quando invece doveva solo aiutare un compagno... Vabbe, peggio per lui, in fondo avrebbe potuto tranquillamente suggerire e continuare il suo compito  u_u

Comunque è scritto tutto benissimo. Mi piacciono le descrizioni dettagliate che dai dei momenti topici e l'attimo di frenesia che ti coglie in un colpo di scena. Ho trovato qualche piccolo errore nel testo, ma poca roba, come qualche virgola di troppo o qualche parola scritta male. Te li riferirò appena ti trovo in chat la sera ^^

Per il momento...

Cascata di like!
 
Mi piace: Dxs

Dxs

Rappresentante di classe
#78
Beh, grazie mille per questo commentone. Fa sempre piacere riceverne di lunghi ed elaborati, ve lo garantisco.

Per quella cosa sul corpo di Tracy: no, è morta, e lo si capisce. Il funerale c'è stato, ma senza salma né bara, infatti non ho scritto da nessuna parte riferimenti a bare o altre cose.
 

Giacomo Puccini

Vi ravviso o luoghi ameni
#82
Il fatto che ogni capitolo sia stellinato non da solo un tocco di classe, ma la dice lunga sulla qualità della storia - e dello scrittore.
 
Ultima modifica da un moderatore:
Mi piace: Dxs

Dxs

Rappresentante di classe
#85
Sono curiosa, Dxs, hai pensato più o meno a quanti capitoli dovrebbe durare la storia o è un "cantiere aperto"?
L'ho pensato. Non è un progetto casuale questo, ma qualcosa che sto studiando da tre anni circa. La storia si comporrà di dieci saghe (incluso il prologo). Quindi per ora siamo solo alla seconda. Credo che sforeremo i cento capitoli.
 

mafreel

Rappresentante di classe
#86
Vengo or ora da una intensiva discussione con Jack e Zago. Fidatevi, il bello arriverà più in là. Siamo solo all'inizio!

/hypegratuito
 ah raga, mi accorgo solo ora che sono diventato un estraneo al nostro caro gruppo.

A parte questo, non intendevo per l'hype, mi è proprio impossibile aspettare tanto per una cosa  che mi piace, perchè ho poi paura di perderne l'interesse.. HunterXHunter mi è testimone e adesso che ci penso devo ancora leggere il capitolo di agosto di shingeky no kyojin.

Ma per dire eh.. non voglio mettere fretta a niente e nessuno
 

Dxs

Rappresentante di classe
#87
ah raga, mi accorgo solo ora che sono diventato un estraneo al nostro caro gruppo.

A parte questo, non intendevo per l'hype, mi è proprio impossibile aspettare tanto per una cosa  che mi piace, perchè ho poi paura di perderne l'interesse.. HunterXHunter mi è testimone e adesso che ci penso devo ancora leggere il capitolo di agosto di shingeky no kyojin.

Ma per dire eh.. non voglio mettere fretta a niente e nessuno
Purtroppo la mia fic ha delle tempistiche. Dopo il capitolo cinque, comunque, al 90% i capitoli seguiranno la solita uscita settimanale di ogni Lunedì, fino alla fine della saga dell'esame, per poi tornare obbligatoriamente in pausa in vista della saga successiva.
 

Dxs

Rappresentante di classe
#88
Edwin - Dove Eravamo Rimasti (Capitolo 4)
 

Buonasera a tutti e un po' inaspettatamente, eccomi qui ad innaugurare una piccola rubrica che ogni tanto, per chi segue, la storia, vi romperà le scatole. La fic, come avete notato, si è presa una settimana di pausa per diversi miei vari impegni. Ora ho sistemato e limato molti dettagli, ho scritto nuovi capitoli e posso affermare con una certa sicurezza che da qui alla fine della saga dell'esame i capitoli usciranno settimanalmente, ogni lunedì!

Detto questo, rinfreschiamoci la memoria: dopo un criptico prologo, in cui abbiamo visto un Drayden in guerra insieme a quattro altri compagni uccidere prima Zinzolin, il saggio del Team Plasma, poi prenderle da Ghecis e poi vedere intervenire questo enigmatico Edward Brown con uno strano Pokémon, ci siamo spostati agli avvenimenti principali, con il protagonista Edwin Brown alla ricerca del padre, proprio quell'Edward del prologo. Edwin ha visto una compagna di classe, Tracy Clarke, morire davanti ai suoi occhi in una tragica gita alla Baia di Undella insieme alla classe, pochi giorni prima che cominciasse l'esame per diventare Pokémon Trainer, un pericoloso esame che, se superato, conferisce il diritto di possedere dei Pokémon. Abbiamo scoperto, dalle parole del professore di Ed Arthur Bryce, come nella società attuale i Trainer siano una classe molto elitaria, quindi non è per nulla semplice passare l'esame: tuttavia, la prima prova, dopo qualche difficoltà fila liscia, e Edwin, insieme al suo migliore amico Sean Matthews, riesce a superare gli inganni che l'esaminatore Komor aveva posto sul loro cammino. Sbucati in un altro molo della capitale Castelia, ad attenderli c'è niente pocodimeno che Mirton, un Élite Four della regione di Unima.

Lunedì si avvicina, la fic riprende... La seconda prova incombe!

P.S.: Questa notizia non piacerà a molti, ma per mancanza di tempo il nostro Shadow Wind deve sospendere i disegni per la fic. Non sappiamo se tornerà mai a disegnarli, magari quando sarà più libero sì. Dovrete farci l'abitudine.
 
 
Top Bottom