Il cervello di massa

MC5

n00b ante litteram
quoto qui lo spunto per questa discussione dal topic sulla censura (in cui chiaramente era OT)

Larm ha scritto:
Mah' date=' un bambino di sette anni in realtà ha delle capacità di comprensione molto più alte delle nostre che siamo spesso soggetti a pregiudizi socio-culturali, e questo perché la mente del bambino è ancora in formazione. Dopo una certa età iniziamo ad accontentarci di quello che ci è stato detto e se non ripensiamo continuamente alle nostre "convinzioni" rischiamo di fossilizzare il nostro ragionamento.

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ti stimo


è proprio quello che più mi delude di questa società...e quel che è peggio, è che ogni volta che provo a dimostrare un "errore comune", vengo messo in ridicolo non con una dimostrazione del fatto che sia io in errore, ma da un casino generale il cui scopo è zittire, dimostrando che la massa "ha sempre ragione" e se vai contro sei considerato un idiota a priori.
voi che ne pensate al proposito?

preferite remare contro o adattarvi pur di essere nel gruppo?
 

MC5

n00b ante litteram
Pigkappa ha scritto:
Sai che se ti dicessi che preferisco adattarmi sarebbe un paradosso?
O_O

cosa?perchè?

mmm ora non so se mi sono espresso bene, ma spero che il senso del topic sia chiaro comunque...
 

liuton2005

sono qui solo di passaggio
Pigkappa ha scritto:
Sai che se ti dicessi che preferisco adattarmi sarebbe un paradosso?
Infatti..

Un gruppo si forma quando delle persone hanno qualcosa in comune. E' difficile entrare in un gruppo senza avere cose solide in comune..

E' come se io entrassi a far parte di un gruppo di amici punka-beshtia anche se ho gusti musicali ben diversi. E' una cosa impossibile..
 

MC5

n00b ante litteram
liuton2005 ha scritto:
Infatti..

Un gruppo si forma quando delle persone hanno qualcosa in comune. E' difficile entrare in un gruppo senza avere cose solide in comune..

E' come se io entrassi a far parte di un gruppo di amici punka-beshtia anche se ho gusti musicali ben diversi. E' una cosa impossibile..
per gruppo io intendo la massa in generale, e nel mio caso TUTTA la classe (ovviamente tolte le tipe)

se per esempio, nei corridoi della scuola mi mettessi a dire che il mondo va all'autodistruzione per l'inquinamento, nessuno, NESSUNO, mi appoggerebbe, perchè la massa non approva...
 

liuton2005

sono qui solo di passaggio
MC5 ha scritto:
se per esempio, nei corridoi della scuola mi mettessi a dire che il mondo va all'autodistruzione per l'inquinamento, nessuno, NESSUNO, mi appoggerebbe, perchè la massa non approva...
Non ti appoggerebbe nessuno perché a nessuno gliene frega un cazzo..
 

MC5

n00b ante litteram
liuton2005 ha scritto:
Non ti appoggerebbe nessuno perché a nessuno gliene frega un cazzo..
già, ma perchè a nessuno gliene frega un cazzo?

se i media (che comandano la massa) ponessero attenzione su questa cosa io penso che a molti comincerebbe a iteressare questa cosa...
 

liuton2005

sono qui solo di passaggio
Non è quello il motivo. Il motivo principale è che a quell'età nessuno si pone il problema dell'inquinamento ma il problema del motorino, della ragazza, della PS3 che costa 600€ e dei voti..
 

MC5

n00b ante litteram
liuton2005 ha scritto:
Non è quello il motivo. Il motivo principale è che a quell'età nessuno si pone il problema dell'inquinamento ma il problema del motorino, della ragazza, della PS3 che costa 600 e dei voti..
ma io ho detto la scuola perchè è l'ambiente che mi è più familiare...ma potrei ampliare il discorso a QUALSIASI luogo in ci sia la "cultura di massa"....QUALSIASI...
 

liuton2005

sono qui solo di passaggio
Se ti metti ad ampliare il discorso per esempio ai cittadini di Milano allora la situazione cambia radicalmente almeno sull'inquinamento..
 
L

Larm

MC5 ha scritto:
voi che ne pensate al proposito?

preferite remare contro o adattarvi pur di essere nel gruppo?
Non c'è un criterio assoluto per decidere come comportarsi nelle situazioni sociali, dipende sempre dalla gente con cui stai assieme e dalle tue motivazioni personali che ti spingono a stare con essi. Quando stai assieme a degli amici fidati per cazzeggiare non hai di solito alcun motivo razionale per "remare contro".

Tra l'altro già considerare la massa come un individuo è un primo forte errore della comunicazione. Bisogna sempre tenere conto delle persone con cui e del contesto in cui stai parlando affinché i tuoi messaggi possano arrivare chiari all'interlocutore. Ragionevolmente, più persone ci sono e maggiore può essere la confusione nella comprensione del messaggio, e per questo è necessario ridurre le informazioni all'osso.

In secondo luogo, se tu dicessi che l'inquinamento ci sta rovinando tutti non ti ascolterebbe nessuno, per il semplice fatto che la tua opinione è ben poco scientificamente fondata e non sapresti probabilmente dare delle vere motivazioni per cui valga la pena di prendere misure contro l'inquinamento (tantopiù proporre delle misure vere e proprie). Se vuoi che la gente ti ascolti e ti segua scrivi una teoria fondata sulle conseguenze dell'inquinamento e su dei buoni metodi per risolvere il problema, non ci vuole molto.
 

Steve

il magnifico
Tre metamorfosi io vi nomino dello spirito: come lo spirito diventa cammello, e il cammello leone, e infine il leone fanciullo.Molte cose pesanti vi sono per lo spirito, lo spirito forte e paziente nel quale abita la venerazione: la sua forza anela verso le cose pesanti, piú difficili a portare.

Che cosa è gravoso? domanda lo spirito paziente e piega le ginocchia, come il cammello, e vuol essere ben caricato.

Qual è la cosa piú gravosa da portare, eroi? cosí chiede lo spirito paziente, affinché io la prenda su di me e possa rallegrarmi della mia robustezza.

Non è forse questo: umiliarsi per far male alla propria alterigia? Far rilucere la propria follia per deridere la propria saggezza?

Oppure è: separarsi dalla propria causa quando essa celebra la sua vittoria? Salire sulle cime dei monti per tentare il tentatore?

Oppure è: nutrirsi delle ghiande e dell’erba della conoscenza e a causa della verità soffrire la fame dell’anima?

Oppure è: essere ammalato e mandare a casa coloro che vogliono consolarti, e invece fare amicizia coi sordi, che mai odono ciò che tu vuoi?

Oppure è: scendere nell’acqua sporca, purché sia l’acqua della verità, senza respingere rane fredde o caldi rospi?

Oppure è: amare quelli che ci disprezzano e porgere la mano allo spettro quando ci vuol fare paura?

Tutte queste cose, le piú gravose da portare, lo spirito paziente prende su di sé: come il cammello che corre in fretta nel deserto sotto il suo carico, cosí corre anche lui nel suo deserto.

Ma là dove il deserto è piú solitario avviene la seconda metamorfosi: qui lo spirito diventa leone, egli vuol come preda la sua libertà ed essere signore nel proprio deserto.

Qui cerca il suo ultimo signore: il nemico di lui e del suo ultimo dio vuol egli diventare, con il grande drago vuol egli combattere per la vittoria.

Chi è il grande drago, che lo spirito non vuol piú chiamare signore e dio? “Tu devi” si chiama il grande drago. Ma lo spirito del leone dice “io voglio”.

“Tu devi” gli sbarra il cammino, un rettile dalle squame scintillanti come l’oro, e su ogni squama splende a lettere d’oro “tu devi!”.

Valori millenari rilucono su queste squame e cosí parla il piú possente dei draghi: “tutti i valori delle cose – risplendono su di me”.

“Tutti i valori sono già stati creati, e io sono – ogni valore creato. In verità non ha da essere piú alcun “io voglio!””. Cosí parla il drago.

Fratelli, perché il leone è necessario allo spirito? Perché non basta la bestia da soma, che a tutto rinuncia ed è piena di venerazione?

Creare valori nuovi – di ciò il leone non è ancora capace: ma crearsi la libertà per una nuova creazione – di questo è capace la potenza del leone.

Crearsi la libertà e un no sacro anche verso il dovere: per questo, fratelli, è necessario il leone.

Prendersi il diritto per valori nuovi – questo è il piú terribile atto di prendere, per uno spirito paziente e venerante. In verità è un depredare per lui e il compito di una bestia da preda.

Un tempo egli amava come la cosa piú sacra il “tu devi”: ora è costretto a trovare illusione e arbitrio anche nelle cose piú sacre, per predar via libertà dal suo amore: per questa rapina occorre il leone.

Ma ditemi, fratelli, che cosa sa fare il fanciullo, che neppure il leone era in grado di fare? Perché il leone rapace deve anche diventare un fanciullo?

Innocenza è il fanciullo e oblio, un nuovo inizio, un giuoco, una ruota ruotante da sola, un primo moto, un sacro dire di sí.

Sí, per il giuoco della creazione, fratelli, occorre un sacro dire di sí: ora lo spirito vuole la sua volontà, il perduto per il mondo conquista per sé il suo mondo.

Tre metamorfosi vi ho nominato dello spirito: come lo spirito divenne cammello, leone il cammello, e infine il leone fanciullo. –

Cosí parlò Zarathustra. Allora egli soggiornava nella città che è chiamata: “Vacca pezzata”.
"Carneade. Chi era costui?"
 

Lem

Zoidberg
Larm ha scritto:
Non c'è un criterio assoluto per decidere come comportarsi nelle situazioni sociali, dipende sempre dalla gente con cui stai assieme e dalle tue motivazioni personali che ti spingono a stare con essi. Quando stai assieme a degli amici fidati per cazzeggiare non hai di solito alcun motivo razionale per "remare contro".

Tra l'altro già considerare la massa come un individuo è un primo forte errore della comunicazione. Bisogna sempre tenere conto delle persone con cui e del contesto in cui stai parlando affinché i tuoi messaggi possano arrivare chiari all'interlocutore. Ragionevolmente, più persone ci sono e maggiore può essere la confusione nella comprensione del messaggio, e per questo è necessario ridurre le informazioni all'osso.

In secondo luogo, se tu dicessi che l'inquinamento ci sta rovinando tutti non ti ascolterebbe nessuno, per il semplice fatto che la tua opinione è ben poco scientificamente fondata e non sapresti probabilmente dare delle vere motivazioni per cui valga la pena di prendere misure contro l'inquinamento (tantopiù proporre delle misure vere e proprie). Se vuoi che la gente ti ascolti e ti segua scrivi una teoria fondata sulle conseguenze dell'inquinamento e su dei buoni metodi per risolvere il problema, non ci vuole molto.
Esatto. Uno si deve comportare in base al suo essere, non per essere accettato o altro.

Non devi remare in una direzione per evitare di essere diverso, bisogna essere sè stessi...indipendentemente dalle dicerie o da vari commenti...(che a seconda del contesto anno una percentuale notevole di ipocrisia)
 

Rexcirus

Zoidberg
Giusto, ma di difficile attuazione.

A parole siamo tutti bravi, poi nei fatti pochi hanno il coraggio di remare contro.

Avete mai provato a dire che a voi l'ora di biologia non da affatto fastidio, anzi vi piace?
 

liuton2005

sono qui solo di passaggio
Ma remare contro cosa?!

O fai parte di un gruppo o no e quando sei in un gruppo non è che ti devi vestire come loro, mangiare come loro, giocare come loro ma fai quello che ti pare di fare e conseguentemente ti unisci a un gruppo che ha i tuoi stessi gusti..
 

MC5

n00b ante litteram
io non è che mi sforzo di remare contro, ma remo per cazzi miei...il punto è che mi trovo sempre (o quasi) a remare da solo...

ma quello che mi da fastidio non è questo, ma il fatto che cercando di capire perchè tutti vanno dalla parte opposta alla mia, scopro che non hanno un motivo serio, e non spiegano a se stessi il perchè di quello che fanno, ma lo fanno e basta...
 
L

Larm

MC5 ha scritto:
io non è che mi sforzo di remare contro, ma remo per cazzi miei...il punto è che mi trovo sempre (o quasi) a remare da solo...

ma quello che mi da fastidio non è questo, ma il fatto che cercando di capire perchè tutti vanno dalla parte opposta alla mia, scopro che non hanno un motivo serio, e non spiegano a se stessi il perchè di quello che fanno, ma lo fanno e basta...
Questo accade perché la maggior parte della gente, specie in un'età dove l'autocoscienza non s'è ancora sviluppata fino in fondo, accetta le convenzioni che le vengono date dall'ambiente esterno e non si sforzano mai di elaborarle per vedere quanto in esse è vero. Se riesci a remare da solo non fartene un cruccio, ma anzi aumenta ancora di più il ritmo; vedrai che più avanti nella vita troverai lo stesso qualcuno a te simile che conviene sui tuoi punti di vista.
 

Syrio

Appesità
liuton2005 ha scritto:
Non è quello il motivo. Il motivo principale è che a quell'età nessuno si pone il problema dell'inquinamento ma il problema del motorino, della ragazza, della PS3 che costa 600€ e dei voti..
Devo quotarlo essendo parte della "massa"
 

MC5

n00b ante litteram
Larm ha scritto:
Questo accade perché la maggior parte della gente, specie in un'età dove l'autocoscienza non s'è ancora sviluppata fino in fondo, accetta le convenzioni che le vengono date dall'ambiente esterno e non si sforzano mai di elaborarle per vedere quanto in esse è vero. Se riesci a remare da solo non fartene un cruccio, ma anzi aumenta ancora di più il ritmo; vedrai che più avanti nella vita troverai lo stesso qualcuno a te simile che conviene sui tuoi punti di vista.
la massa c'è tanto a 15 quanto a 18 quanto a 50 anni....

[un'immagine molto rappresentativa di "massa" nella mia mente sono i fiumi di uomini tutti in giacca e cravatta (indossati perchè <Al lavoro si va vestiti così>) che camminano per le stradone americane (potrei dire lo stesso dell'italia, ma noi non abbiamo stradone abbastanza grandi e affollate) andando o tornando da lavoro....rido solo al pensiero]

comunque sono d'accordo con le parole che hai detto....tra l'altro dimostrano che (al contrario della massa) usi il (tuo) cervello per ragionare, e anche bene....(oppure che guardi moltissimi film XD )
 

AngelsFOX

Zoidberg
MC5 ha scritto:
quoto qui lo spunto per questa discussione dal topic sulla censura (in cui chiaramente era OT)

ti stimo :P

è proprio quello che più mi delude di questa società...e quel che è peggio, è che ogni volta che provo a dimostrare un "errore comune", vengo messo in ridicolo non con una dimostrazione del fatto che sia io in errore, ma da un casino generale il cui scopo è zittire, dimostrando che la massa "ha sempre ragione" e se vai contro sei considerato un idiota a priori.
Anche a me sucede !!!!!

MC5 ha scritto:
voi che ne pensate al proposito?

preferite remare contro o adattarvi pur di essere nel gruppo?
La maggioranza e sempre la maggioranza !!! Anche se so che ho ragione alla fine sei costretto ad allearti con loro, perchè se no ti fanno una figura ancora più brutta !
 
Ultima modifica di un moderatore:

liuton2005

sono qui solo di passaggio
AngelsFOX ha scritto:
Anche se so che o ragione alla fine sei costretto ad allearti con loro, perche se no ti fanno fare ancora una figura piu brutta
Questo non è vero. Succede se a te importa quello che pensano gli altri..
 

MC5

n00b ante litteram
liuton2005 ha scritto:
Questo non è vero. Succede se a te importa quello che pensano gli altri..
il problema è che se anche hai ragione e a te va bene rimanere "isolato" per questo, poi questo isolamento (se sei coerente con te stesso e continui a sostenere le tue idee sempre e comunque) porterà gli altri a considerare la tua opinione sempre stupida (anche se è sempre stato il contrario)
 
L

Larm

AngelsFOX ha scritto:
La maggioranza e sempre la maggioranza !!! Anche se so che o ragione alla fine sei costretto ad allearti con loro, perche se no ti fanno fare ancora una figura piu brutta !
Anche se scritto in un italiano vomitevole, il concetto espresso è l'amara realtà di una democrazia.

Per mediarlo dico semplicemente una massima di Gorgia: "se hai ragione, devi averla".
 

liuton2005

sono qui solo di passaggio
Io non sopporto quando mi si da torto perché sono fatto così e quelle poche volte che ammetto di aver torto sono molto triste. Il resto delle volte succede che se non la pensano come me allora possono mettere la loro opinione nel culo perché io sto meglio "isolato".

MC5 ha scritto:
poi questo isolamento (se sei coerente con te stesso e continui a sostenere le tue idee sempre e comunque) porterà gli altri a considerare la tua opinione sempre stupida (anche se è sempre stato il contrario)
I don't give a goddamn F..

E poi cosa mi importa se gli altri sostengono o no la mia opinione? Basta che io sappia che è giusta e combattere per la propria opinione porta molta più soddisfazione..
 
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