IUDAV (Istitute University Digital Animation Videogames)

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Makonik-san

#5
Solo perchè vi piacciono i videogiochi non vi piacerà lavorare nell'ambito della loro creazione/sviluppo
^Fare di una passione il proprio lavoro è nel 95% dei casi il miglior modo per farsela passare: ecco perché ho sempre scacciato con veemenza l'idea di una carriera da fotografo professionista, tra le altre.
 
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XMandri

back from hell
#7
non funziona così

quando la passione diventa obbligo non appassiona più, è come mettere la propria canzone preferita come sveglia la mattina
 
#8
Trovo triste dover gettare sempre merda sui sogni degli altri solo perchè non si sono realizzati i propri, e mi sto pure facendo ridere a fare questo discorso in quanto io stesso pessimista patologico
 
M

Makonik-san

#9
Per me è molto meglio fare un lavoro che ami fare invece che farne uno che odi ._.
Trovo triste dover gettare sempre merda sui sogni degli altri solo perchè non si sono realizzati i propri
Non avete capito: non si tratta di stabilire quale lavoro è migliore (?) né tantomeno di gettar merda (????), bensì di essere realisti.Cullare sogni è giustissimo, per carità, l'importante è tenere sempre ben distinte realtà e fantasia IMHO.

Forse non avrò la vita che sognavo, ma tenendo i piedi per terra mi son comunque tolto qualche soddisfazione...certamente più di chi si illude prima e resta deluso poi.
 
#10
Non avete capito: non si tratta di stabilire quale lavoro è migliore (?) né tantomeno di gettar merda (????), bensì di essere realisti.Cullare sogni è giustissimo, per carità, l'importante è tenere sempre ben distinte realtà e fantasia IMHO.Forse non avrò la vita che sognavo, ma tenendo i piedi per terra mi son comunque tolto qualche soddisfazione...certamente più di chi si illude prima e resta deluso poi.
È come dare i soldi al ladro per non essere derubati. Non provare perché puoi non riuscirci, è sbagliatissimo imho.Io ci provo, ve non va bene amen, ma almeno ci ho provato e non ho rimpianti.
 

XMandri

back from hell
#11
Trovo triste dover gettare sempre merda sui sogni degli altri solo perchè non si sono realizzati i propri,
a parte che non è vero che i miei sogni non si sono realizzati

come ho detto, se davvero credete che quello sia il futuro che desiderate provateci, ma raccomanderei lo sviluppo di videogames a chi si appassiona di informatica, non di videogames

è come fare il contadino perchè mi piace il pane
 
M

Makonik-san

#12
Non provare perché puoi non riuscirci
Continui a non capire, non ho detto neppure questo.Fare un tentativo - anche improbabile - va benissimo...ma sempre ragionato e comunque commisurato alle proprie possibilità; se poi uno vuol provare a toccare il cielo con un dito faccia pure, nessuno lo impedisce, ma non potrà rimanere male quando fallirà nel suo intento.

E tutto ciò ovviamente con moderazione, non si può trascorrere un'intera esistenza provando: prima o poi arriva un momento nella vita in cui bisogna cominciare ad inseguire certezze.
 
#13
^

Fare di una passione il proprio lavoro è nel 95% dei casi il miglior modo per farsela passare: ecco perché ho sempre scacciato con veemenza l'idea di una carriera da fotografo professionista, tra le altre.
penso che nel 95% dei casi (tanto per sparare anch'io delle percentuali random) sia l'esatto opposto... che poi si tratti comunque di lavorare e quindi, per principio, una cosa che sei obbligato a fare, è verissimo, ma è comunque svariati ordini di grandezza meglio di fare un lavoro che non piace.

come ho detto, se davvero credete che quello sia il futuro che desiderate provateci, ma raccomanderei lo sviluppo di videogames a chi si appassiona di informatica, non di videogames
come se nello sviluppo di videogiochi non ci fossero anche game designer, art director e mille altre posizioni che non hanno nulla a che fare con la programmazione... (a meno che non ci si voglia buttare nel mondo dell'indie in cui per forza di cose bisogna saper fare tutto insieme)
 
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Makonik-san

#14
è comunque svariati ordini di grandezza meglio di fare un lavoro che non piace
Ma và?
non si tratta di stabilire quale lavoro è migliore
Non è che bisogna essere masochisti e preferire a prescindere il lavoro meno gradito, ci mancherebbe altro; ma non è neppure detto che una passione si trasformi necessariamente in una carriera lavorativa brillante e soddisfacente, anzi!Bisogna cercare di conciliare pragmaticamente ciò che piace con ciò che si può/si sa fare...altrimenti anche a me piacerebbe fare il calciatore piuttosto che il netturbino. Peccato che il primo mestiere richieda dei requisiti atletici/tecnici/fisici che evidentemente non possiedo (o possiederò, difficilmente, tra molti anni).
 
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#15
Quante cazzate Shikamandri, Blaz

come ho detto, se davvero credete che quello sia il futuro che desiderate provateci, ma raccomanderei lo sviluppo di videogames a chi si appassiona di informatica, non di videogames
Come già detto, la programmazione e in generale la parte tecnica dello sviluppo videoludico è solo una parte di tutto il progetto, ciò significa che trovando lavoro in un azienda del settore potresti sì andare a programmare, ma anche finire alla storyline (un sogno) o ad altri settori più generali (marketing, per esempio) ma comunque vicini.

Piuttosto è pure il contrario del tuo ragionamento, un informatico che si avvicina alla creazione di videogiochi senza passione per essi diventa un creatore mediocre, perché da che mondo è mondo puntare tutto sulla tecnica, nella creazione, è la migliore scorciatoia per fare un gioco di merda.

Ovviamente meglio essere informatico e appassionato, ma pure uno che non sa nemmeno cos'è un numero binario può entrare nel settore

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Fare di una passione il proprio lavoro è nel 95% dei casi il miglior modo per farsela passare: ecco perché ho sempre scacciato con veemenza l'idea di una carriera da fotografo professionista, tra le altre.
Bene, molto meglio fare un lavoro che odi

Continui a non capire, non ho detto neppure questo.
Fare un tentativo - anche improbabile - va benissimo...ma sempre ragionato e comunque commisurato alle proprie possibilità; se poi uno vuol provare a toccare il cielo con un dito faccia pure, nessuno lo impedisce, ma non potrà rimanere male quando fallirà nel suo intento.

E tutto ciò ovviamente con moderazione, non si può trascorrere un'intera esistenza provando: prima o poi arriva un momento nella vita in cui bisogna cominciare ad inseguire certezze.
Lo sai, vero, che se nessuno avesse mai provato a raggiungere un obbiettivo oggettivamente troppo alto per lui, saremmo ancora a grattarci la testa nelle caverne?

E parlando in tema, non avremmo gran parte dei titoli che entrambi consideriamo capolavori

Non è che bisogna essere masochisti e preferire a prescindere il lavoro meno gradito, ci mancherebbe altro; ma non è neppure detto che una passione si trasformi necessariamente in una carriera lavorativa brillante e soddisfacente, anzi!
eh anganga

No aspetta, Ninten stava dicendo che tutti quelli che postano in Games sono costretti a iscriversi oggi stesso

"necessariamente"

Se vuole iscriversi vuole fare quel lavoro, non è una necessità

Concludendo, è lo stesso discorso dei calciatori: si dice sempre "Eh ma è impossibile diventarlo", "Eh ma è troppo difficile", "Eh ma"

Eh ma intanto ogni anno c'è qualche migliaio di nuovi lavoratori nel campo, e qualche decina spicca pure

Esistono eh

Potrebbe essercene uno qui, in questo topic, se parliamo in termini teorici (e pure pratici)
 
#16
ma non è neppure detto che una passione si trasformi necessariamente in una carriera lavorativa brillante e soddisfacente, anzi!
Chi ha detto il contrario?

Bisogna cercare di conciliare pragmaticamente ciò che piace con ciò che si può/si sa fare...altrimenti anche a me piacerebbe fare il calciatore piuttosto che il netturbino. Peccato che il primo mestiere richieda dei requisiti atletici/tecnici/fisici che evidentemente non possiedo (o possiederò, difficilmente, tra molti anni).
Il problema è che prendi SEMPRE come oro tutte le situazioni e circostanze che riguardano TE e ciò che TI sta intorno. Cosa ne sai che tizio abbia o meno le qualità di fare il lavoro x? E' una generalizzazione abbastanza grossolana quella che fai secondo me, i sogni non si realizzano lanciando le monetine nella fontana di Trevi ma è anche vero che se rimani ad aspettarli col sedere sul prato del tuo giardino fai ancora meno di quello che potenzialmente potresti ottenere
 
#17
Non è che bisogna essere masochisti e preferire a prescindere il lavoro meno gradito, ci mancherebbe altro; ma non è neppure detto che una passione si trasformi necessariamente in una carriera lavorativa brillante e soddisfacente, anzi!

Bisogna cercare di conciliare pragmaticamente ciò che piace con ciò che si può/si sa fare...altrimenti anche a me piacerebbe fare il calciatore piuttosto che il netturbino. Peccato che il primo mestiere richieda dei requisiti atletico-fisici che evidentemente non possiedo (o possiederò, difficilmente, tra molti anni).
non ho mai detto il contrario, ma credo che dell'eventualità di un fallimento sia ben conscio chiunque si approcci a qualsiasi tipo di lavoro.  non è un motivo per non provare, e comunque spetterà alle singole persone stabilire se una carriera è fattibile o meno, in base alle proprie capacità e alla voglia di sbattersi.  sicuramente non ci sono regole generali al riguardo, troppe le variabili in campo - ma il settore dei videogiochi è in continua crescita e in cui le opportunità ci sono.  stessimo parlando di diventare astronauti capirei...

high five per assyd che mi ha preceduto di poco esprimendo più o meno gli stessi concetti
 
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Makonik-san

#18
@tutti e tre: non credo sia il caso di rispondere punto per punto alle battutine (gGiova) ed alle frecciatine personali (Assyd), quindi passerò direttamente a darvi una risposta collettiva che sia più utile delle suddette battute & frecciate per il dibattito.

Sarà, ma fatto sta che personalmente mi sono sempre trovato bene accettando i miei limiti ed evitando eccessivi trip mentali; ciò non toglie che io abbia la mia buona dose di sogni nel cassetto...riservati tuttavia ad ambiti ben meno delicati del mio futuro lavorativo, nel quale sognare troppo può essere assai pericoloso. Specialmente coi difficili tempi che corrono oggigiorno.

In virtù delle esperienze che ho vissuto a Ninten posso solo consigliare di ponderare attentamente le sue decisioni, essenzialmente per tre motivi:

1) Quella che a 15 anni può sembrare una passione, in molti casi si rivela una passeggera mania adolescenziale

2) Un fallimento, per quanto messo in preventivo, non è mai piacevole

3) Il tempo perso con scelte sbagliate non viene restituito

Detto questo, e fatti i miei più sinceri auguri al Ninty per una luminosa carriera professionale, direi che il mio contributo alla discussione può fermarsi qui.

P.S. "necessariamente" stava per "nel 100% dei casi"
 
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#19
un fallimento è di solito uno sbattere la testa contro la realtà (il cosiddetto "reality check"), una condizione imprescindibile per conoscere i propri limiti e crescere come persone.  ed è proprio perché il tempo perso con scelte sbagliate non viene restituito che conviene verificare il prima possibile quali scelte sono sbagliate e quali, per quanto improbabili, possono portare a una vita più soddisfacente.  chiudersi delle possibili strade da soli mi sembra che possa solo portare a diventare adulti pieni di rimpianti.

per il poco che può contare la mia esperienza, il lavoro che svolgo attualmente è figlio di una passione decennale, e non è neanche vagamente correlato a ciò che ho studiato all'università (un'altra passione, peraltro).  non credo di essere un genio o un caso eccezionale: ho solo continuato a fare ciò che mi piaceva, documentandomi in modo ossessivo, finché non sono diventato bravo a farlo.
 

Steph

Great Teacher
Mod
#20
peccato una facoltà del genere non abbia i corsi online / a distanza (almeno a quanto mi sembra dopo aver letto tutte le pagine del sito)

penso che ad un indirizzo simile mi sarei iscritto volentieri senza pensarci su troppe volte, al contrario di tutti quelli che ho analizzato di possibile interesse

sì, anch'io sono un rinunciatario che si lamenta ad avere le proprie passioni come obblighi da studiare / per lavoro, anche se effettivamente potrebbe essere appagante un corso così mirato a fare qualcosa che piace 
 
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