Poesie su richiesta

P

Paolo Urraci

Visto che mi sto riappassionando alle poesie di mia creazione, offro da oggi (25 settembre 2012 , ore 13:54 del mio computer in cui ho iniziato a scrivere questo topic) poesie su richiesta. Il che significa che se ci sono degli argomenti a cui tenete potete onorarli dedicando loro una poesia, la cui creazione affiderete a me. Può essere qualsiasi argomento, dall'arte al calcio ai temi etici a cos'avete mangiato per cena ieri. Per farlo mi dovete dare queste informazioni:

1) Titolo

2) Sottotitolo (facoltativo)

3) Tema trattato

4) Argomenti del tema in questione che volete che tratti

5) Lunghezza minima

6) Lunghezza massima

7) Tipo di rima (facoltativo)

8) Numero di sillabe indicativo per verso

9) Dedica (facoltativo)

In ogni caso, nessun punto è assolutamente indispensabile, anche se gradirei molto che mi diate almeno il terzo.

Limitazioni:

1) Non tratto argomenti demenziali.

2) Tranne in casi eccezionali non farò poesie più lunghe di 32-48 versi, a meno che mi diate il tipo di rima: in tal caso la lunghezza massima è di 8-12 versi se la rima né è baciata né è libera.

3) Il numero di sillabe indicativo per verso è solo un parametro: non garantisco che farò sempre lo stesso numero di sillabe per riga e men che meno che tale numero sia quello che mi avete dato voi; garantisco però che al valore che mi avrete dato non sforerò mai di oltre il 25%.

4) Mi riservo il diritto, se lo desidero, di mettere un mio personale giudizio sull'argomento. Se non lo volete, specificatelo prima (in tal caso, potrebbe capitare che mi rifiuto di farvi la poesia).

5) Se il titolo e/o il sottotitolo e/o la dedica è demenziale o da una sorta di giudizio alla poesia che non ritengo valido mi riservo la facoltà di cambiarlo. In tal caso, vi avviserò prima.

6) Non mettetemi fretta, cercherò comunque di farla al massimo in due giorni a meno che altre persone l'abbiano chiesta prima di voi.

7) Le poesie che creerò ve le darò postandole in questo topic. Se le volete per messaggio privato o comunque per altre vie, avvisatemi prima.

Attenzione: d'ora in poi questo servizio non è più garantito e quando lo fornisco i tempi per la sua effettuazione sono indeterminati.
 
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Ombra

Dragoran, immer besser!
Admin
Quello che vuoi tu,ma,per renderti il lavoro difficile,rima alternata.Non ce la farai.
Mi spieghi perché devi rendergli il « lavoro difficile »? Offre un servizio, mica lancia una sfida. Se la cosa ti interessa bene, altrimenti astieni dallo scrivere.
 
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P

Paolo Urraci

E' appunto per evitare questi rischi che ho messo come limite massimo 8-12 righe in caso fosse indicato il tipo di rima. La metterò modificando questo post.

Tornare alle orgini

Di molte cose dell'Universo, la maggior parte si ricollegano ad una diade a caso;

di tante diadi una delle più note è quella dei sessi.

Di tanti contrasti, conflitti, tra la piante d'uno stesso vaso

solo poche arrivarono a dominare come nelle guerre che io, Natura, scrissi e lessi.

All'inizio della vita della Terra gli organismi erano asessuati

poi si divisero e si cercarono, e mentre alcuni più puri e veri

si legano al proprio genere cercando i vecchi stati

i più avanzati, più al futuro che al passano legatisi sinceri

cercano ancor'oggi una lotta per il proprio piacere

per trovare ciò che ormai hanno perso

a scapito di chi amano tra la Luna, tra le sere.

Lo vogliono con immensa forza e va loro di traverso

ogni vittoria dell'amato o dell'amata su di sé

ma è pur sempre un desiderio dei più grandi

e ormai lo vogliono cosicché

tu, essere vivente, quale sia la ragione di questo gran piacere non sai e non domandi.
 
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P

Paolo Urraci

Spero di non aver confuso la rima: non mi ricordo se avevi chiesto del tipo ABAB o ABBA, io l'ho fatta nel primo modo.
 

Andrea40 n°1

Il n°1 del n°40 sono io.
E' appunto per evitare questi rischi che ho messo come limite massimo 8-12 righe in caso fosse indicato il tipo di rima. La metterò modificando questo post.

Tornare alle orgini

Di molte cose dell'Universo, la maggior parte si ricollegano ad una diade a caso;

di tante diadi una delle più note è quella dei sessi.

Di tanti contrasti, conflitti, tra la piante d'uno stesso vaso

solo poche arrivarono a dominare come nelle guerre che io, Natura, scrissi e lessi.

All'inizio della vita della Terra gli organismi erano asessuati

poi si divisero e si cercarono, e mentre alcuni più puri e veri

si legano al proprio genere cercando i vecchi stati

i più avanzati, più al futuro che al passano legatisi sinceri

cercano ancor'oggi una lotta per il proprio piacere

per trovare ciò che ormai hanno perso

a scapito di chi amano tra la Luna, tra le sere.

Lo vogliono con immensa forza e va loro di traverso

ogni vittoria dell'amato o dell'amata su di sé

ma è pur sempre un desiderio dei più grandi

e ormai lo vogliono cosicché

tu, essere vivente, quale sia la ragione di questo gran piacere non sai e non domandi.
ma scusa, se sono TUE (se, non ne dubito) perchè al posto di scriverle qui non fai un corso?

sei bravo, sfrutta il talento
 
B

BlueSamurott09 EX

Si capisce che e un complimento,mi complimento anche io con Paolo.La faccina la metto perchè mi piace.
 
P

Paolo Urraci

Non vorrei fraintendere: per "fare un corso" intendi dire che vorresti che spiegassi come farle? Se ho capito una belinata chiedo scusa.
 
P

Paolo Urraci

Ho notato adesso che forse la riga 13 va spiegata: il suo senso è che il bacio è un metodo ancestrale per "mangiare" l'altro, e più in generale l'amore deriva da un desiderio di avere il dominio sul compagno o sulla compagna: pertanto, ogni dominio di questo tipo ricevuto è da intendere come una sottomissione.

La parte prima della virgola nella riga 6 stona un po', sembra troppo prosaica.

Al d là di questo: grazie, ma non mi interessa al punto di diventare un superesperto, il mio livello mi sembra già sufficiente per quel poco che mi interessa l'argomento.
 
P

Paolo Urraci

D'accordo. La parte in cui "ne parlo bene" però è solo in fondo, prima né bene né male.

Dopo ne faccio una anche sull'astrazione (di cosa? In che senso? non ho capito).

Il pregio degli animali non è la bontà

Piano e sottovoce un pianeta si plasmò tranquillo.

Poi cambiò, si adattò, come avesse il desiderio di essere più arzillo.

Ed allora con gli oceani si formò una cosa strana,

che possiede una sembianza quasi umana.

E poi polvere, sabbia, terre e esplosioni

di grossi vulcani, feroci più dei leoni.

Felice palestra di vita modesta;

vita che nacque, è questo il fatto strano

che nasce, muta, cambia mano per mano.

Gioia stupenda di estasi bianca,

nuove forme, batteri, poi insetti e non manca

la grande creatura che sopra misura dominò il globo terraqueo,

che si divise in vittorie, sconfitte quant'altro.

Questi rettili dominanti, ma anche piccoli vermi

dal più pauroso ai più piccoli inermi.

Poi topi, serpenti, a volte creature fetenti.

Ciclopici informi, scimmie e elefanti.

animali strani, che come gli struzzi mangian diamanti.

Diamante che si crede più bello, quest'ultimo ominide

che, in sintesi non sa i pregi di un pitone o d'un felide.

Non solo più onesti, buoni o coraggiosi,

anzi affatto non sono corretti e valorosi.

L'unica vera vittoria di alghe azzurre o di un qualsiasi eucariote

è il fatto che l'ultimo diamante ha meno delle piante, meno delle carote

proprio ciò di cui si vanta e fa menzione:

avrà fors'anche, checché creda, più bontà; ma l'essere umano non ha maggiore evoluzione.

Adesso ti faccio anche quella sull'astrazione. Spero che tu la intenda nel senso più letterale del termine, perché io è su questo che la faccio. [Va beh, alla fine ho parlato un minimo anche delle cose astratte, ma il tema principale è sempre l'astrazione in sé.]

Mente aperta

La verità non sta nel mezzo.

La verità è un valore grezzo.

La verità è indipendente dalla società.

La verità è quel che è, non ciò che le belli morali portano ormai qua.

Un'astrazione esprime concetti puri,

le cose concrete della società a volte appaiono dei muri.

Ragionare, pensare, cose astratte come queste

solo capendo il loro svolgimento

un processo può avere giusto compimento.

Voglio dire, senza tanti giri di parole:

non sempre è vera l'ipotesi moralmente migliore.

Un'astrazione è una cosa il cui verificarsi

di ciò in cui consiste, foss'anche tagliarsi i metatarsi

è sempre una cosa concreta;,

un'astrazione esiste come la carne o la creta.

Le cose astratte esprimono cose che succedono,

l'astrazione indica cose che si vedono.

O che si sentono, o che si mangiano. Se credono,

le persone meno sveglie,

che un'astrazione non elimina le doglie;,

se credono, le persone di menti spoglie

che la realtà sia ciò con cui hanno più a che fare,

allora si capisce perché la confusione è grande più del mare.

Astrazione, concretezza, cose legate con certezza.

se una cosa astratta succede si può dire, senza rischiare di parlare con leggerezza,

che allora tale cosa non è più astratta:

l'astrazione fa parte del tutto,

questa ovviamente non è una frase fatta.

E se azzardo, rischio, mi butto

nel cercare di capire astrazioni mai percorse dalla specie umana

rischio di non trovare più la mia vecchia tana.:

ne troverò altre, cambierò, perché l'astrazione è sconosciuta

dagli umani perché la loro mente a volte muta

il suo cammino per arrivar pianino

dove ci si chiede, è per questo che ho, al riguardo, una sola fede:

le astrazioni portano enormi novità,

se fatte nella maniera giusta. Ma chi le cerca le più grandi le troverà? Chissà!

[il fatto di aver messo doppia punteggiatura in alcuni punti è voluto, non è un errore.]
 
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P

Paolo Urraci

D'accordo. Te la faccio domani o più tardi (credo domani).

Animali da divertimento

Felicità, festa, orgoglio senza imbroglio.

E' la tipica situazione da divertimenti delle feste.

Tigri, struzzi, elefanti e molte creste

non sempre però son felici quanto le persone.

Ci sono i padroni che li amano, a volte anche con passione;

più spesso, però, o sono oggetti di torture

o altre la passione non basta a farli stare bene più che se fossero minacciati da una scure.

Nel caso più sperato stanno mediamente bene

ma è difficile che facciano facce ben serene.

Circhi o zoo, la differenza è poca.

E se si potesse pensare alla loro voce

si capirebbe quanto stanno in una croce:

vorrebbero uscire. Che sian cammello o scimmia o foca.

Realmente una giraffa uscì un giorno da recinto

e la cosa più grave è che le persone, col loro sguardo dipinto

(dipinto di bontà, che non hanno mai avuto qua)

si preoccupa perché non faccia danni

anziché piangere per come forse sta da anni.

Ma la gente questo vuole, e importa poco che a chi è onesto duole

la violenza è sempre forte, in futuro forse finirà.

Ma per ora è imposto che sia così;

così si vuole che sia, e senza appello così sarà.

Mi è venuta sulla loro condizione, spero che per te non sia un problema; io sono il primo a odiare chi si preoccupa per queste cose (per vere che possano essere), quindi se vuoi te ne faccio un'altra.
 
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©e®io

Amico
Bravo Urraci! Finora sei uno dei migliori poeti che abbia mai visto!

Non sto scherzando, almeno lui non si limita a scrivere due parole in croce come facevano i vari palloni gonfiati come Ungaretti, Urraci almeno s'impegna! Bravo!
 
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Paolo Urraci

Grazie. Sarà che ho una mente meno ancorata alle cose tipiche della società e dove la società riesce io riesco poco e a volte succede anche il contrario. le cose che richiedono impegno mi riescono poco, le poesie poiché le faccio sostanzialmente di getto non mi richiedono molto impegno da parte della mente consapevole e quindi mi riescono meglio.
 
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